martedì 30 giugno 2009

Ascoltate!



Ascoltate!

Se accendono le stelle,

vuol dire che qualcuno ne ha bisogno?

Vuol dire che qualcuno vuole che esse siano?

Vuol dire che qualcuno chiama perle questi piccoli sputi?

E tutto trafelato

tra le burrasche di polvere meridiana,

si precipita verso Dio,

teme d’essere in ritardo

piange,

gli bacia la mano nodosa,

supplica

che sia assolutamente una stella,

giura

che non può sopportare questa tortura senza stelle!

E poi cammina inquieto,

fingendosi calmo.

Dice ad un altro:

“Ora va meglio, è vero?

Non hai più paura?

Sì?!”

Ascoltate!

Se accendono

le stelle,

vuol dire che qualcuno ne ha bisogno?

Vuol dire che è indispensabile

che ogni sera

al di sopra dei tetti

risplenda almeno una stella?

VLADIMIR MAJAKOVSKIJ



Questo grande poeta il 14 Aprile del 1930 si tolse la vita con un colpo di pistola al cuore. Era il tempo in cui, in Unione Sovietica, numerosi intellettuali, poeti, scrittori, si tolsero la vita.

Uomini che alla Rivoluzione ci credevano, ma sono stati traditi, mandati all'oblio. E la morte fu la loro unica via di fuga.

Caro Majakovskil, non ti hanno voluto ascoltare...

10 commenti:

Tua madre Ornella ha detto...

Che dirti Inka???
Tristissimo .....Dolorosissimo
Intenso ....
Ma poi quelle stelle dovrebbero essere guardate, dovrebbero essere evocatrici....
Non dovrebbero ssere lasciate lì semplicemente ad illuminare una notte SEMPRE PIU' BUIA...

Un bacio
Ornella

Pietro ha detto...

Che poeta!

calendula ha detto...

ho portato Majacoski all'esame di maturità con il futurismo mia grande passione.... ricordo sempre che una mia compagna di classe mi diede della fascista per aver scelto il futurismo.... la settimana dopo presi le sue difese con la professoressa di laboratorio e riuscii ad avere un accordo tra le due, lei mi disse" non sapevo che avessi cambiato idea sull'argomento" e io le risposi" io non ho cambiato idea, ma le idee anche opposte alle mie vanno sempre difese".... dal giorno non si è mai più permessa di mancarmi di rispetto...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Che poesia eccezionale. Vero non l'hanno ascoltato o meglio lo hanno ascoltato ed hanno voluto tacitarlo non seguirlo abbandonarlo, tradirlo negli ideali.

Le uniche stelle
Vere
Sono quelle che abbiamo dentro di noi.

Daniele

Future ha detto...

Grande poesia Inca. Fa riflettere sull'importanza di cercare sempre di capire perchè accadono determinate cose intorno a noi e chi le governa.....almeno così la interpreto io!

X Ornella: è vero che le stelle illuminano la notte buia ma sono lì anche per ricordarci che prima o poi arriverà la luce del giorno.... e spero fortemente che questa luce arrivi anche per te.

Guernica ha detto...

Una meraviglia.
Era ed è difficile ascoltare, implica coraggio.Sarò banale, ma è così ed in nessun altro modo.

Ti abbraccio.

Stefi ha detto...

Suicidio... morte come via di fuga o come atto di protesta??
Mi viene in mente Jan palach..

Non mi permetto di giudicare però non condivido!!

Buona giornata Incarcerato.

NADIA ha detto...

holaaaaaaaaaaaaa
grande...............

Aly ha detto...

Uno dei poeti ke preferisco il "compagno Majakovskij" ^^
io penso ke nn fu la Rivoluzione in sè a tradire il poeta, in quanto lui stesso le dedicò molte poesie, ma fu proprio un uomo (in questo caso Stalin) a tradire quegli ideali ke cn Lenin stava vedendo realizzati. Però nn doveva farla finita, doveva rimane e combattere coi suoi illustri mezzi, tempi migliori sarebbero arrivati; ma forse Majakovskij si ritrovava pienamente quando scrisse "In una nave che affonda gl'intellettuali sono i primi a fuggire"..s'è sparato, è fuggito..ma nn lo giudico certo..penso ke la tentazione di fuggire sia un pò venuta a tutti nella propria vita, me compresa.

upupa ha detto...

Un poeta eccezionale...in quel periodo tanti intellettuali hanno scelto di morire per non dire "si" a ciò che il potere imponeva con la violenza...Erano "intellettuali"...