lunedì 18 maggio 2009

Quell'antidemocratico dello Zio Sam.

Certo, care teste di capra, se la vergogna tingesse di rosso i volti di chi non la conosce, allora lo zio Sam sarebbe una specie di pomodoro di Murcia e anche dei più maturi.

Quel tipaccio vestito con un frac da pagliaccio e un cilindro da mago squallido me lo ricordo quando qualche anno fa propose che i governi corrotti dell' America, di quell'America enorme di speranza che inizia dal Messico fino ad arrivare alla punta del Cile e Argentina, siano esclusi dall'Organizzazione degli Stati Americani. E senza dire che è stato proprio il governo degli Stati Uniti il grande sostenitore dei personaggi più corrotti del continente durante tutta la Storia.

Tiranni come Batista, Perez Jimenez, Duvalier, Trujillo, i golpisti brasiliani, i gorilla uruguaiani, argentini e cileni, il reverendo Rios Montt, furono piazzati al potere per opera e per grazia dello zio Sam. Quando la comunità internazionale stufa di quelle bestie, definiva Batista, Videla o Pinochet figli di buona donna, la risposta immediata del dipartimento di Stato era: sarà anche un figlio di puttana, ma è il nostro figlio di puttana!

Infatti un corrotto di nome Domingo Cavallo, complice di Menem in vari delitti che vanno dal contrabbando di armi alla bancarotta argentina, è stato definito da Warren Christopher, segretario di Stato durante l'amministrazione Clinton , un "eroe dell'umanità".

Poi, come tutti gli altri Paesi del mondo, proprio perchè tutto mondo è Paese, le amministrazioni americane, durante le vigilie delle elezioni, fanno uscire dal cilindro dello zio Sam un coniglio chiacchierone che dichiara: "Gli Stati Uniti confermano il loro impegno a collaborare allo sviluppo dei processi democratici garantendo la correttezza delle elezioni".

Loro, quelli che hanno promesso le degenerazioni più criminali dello stato di diritto, che hanno abbattuto governi democratici e hanno fatto finta di non vedere l'assassinio dei propri cittadini. Loro, che proprio durante le elezioni tra Al Gore e Bush, vi ricordate? Avevano contato i voti della Florida per due mesi. Li contavano e vinceva Al Gore. Li ricontavano e continuava a vincere Al Gore, e così via finchè Jeb Bush non ha inventato l'aritmetica dei brogli.

E questi danno lezioni di correttezza elettorale? Ma chi gli crede? A parte qualche "statista" mondiale?

Poi sempre dal cilindro dello zio Sam, il solito coniglio racconta:"Gli Stati Uniti si propongono di punire il settore pubblico coinvolto nella corruzione". E il settore privato? Perchè garantire l'impunità alle imprese, alle multinazionali e alle banche che corrompono, subornano, spingono alla malversazione del denaro pubblico? Miserabili come il peruviano Fujimori, il nicaraguese Arnoldo Aleman e una lunga serie di responsabili della rovina di milioni di latinoamericani non hanno forse ricevuto bustarelle, commissioni, regali dalle multinazionali che si impadronivano dei paesi approfittando delle più selvagge privatizzazioni?

Povero coniglio dello zio Sam. Chi lo convince della purezza di Enron, della generosità e del disinteresse delle multinazionali e dell'etica del denaro? Berlusconi?

Ma in questi ultimi tempi lo zio Sam se la passa molto male perchè il volto del Sud America è molto cambiato. Il rapporto fra lo zio Sam e l'america Latina non sarà più quello di una volta. Il cortile di casa, nel frattempo, si è ribellato alla sua prepotenza. D'altronde nell'ultima riunione del WTO se l'è passata malissimo visto che il Brasile ha preteso un rapporto alla pari.

Si però, dopo che ho scritto tutto questo, non ditemi: "Speriamo con Obama...". Non deludetemi anche voi, eh!


31 commenti:

Crocco1830 ha detto...

No, no. Non ti deludo. Non credo in camiamenti radicali, anche con Obama presidente. Magari ci sarà qualche aggiustatina qua e là, che rischiano però di essere gattopardesche.

Pietro ha detto...

Un post a speranza zero...

Bruno ha detto...

un post che non va letto appena dopo pranzo..... :-)

Andrew ha detto...

bruno io l'ho letto...:-) grande la canzone di springsteen

l'incarcerato ha detto...

Ma mica è a speranza zero, Pietro! Io sto guardando con interesse lo spostamento a sinistra di quasi tutta l'America Latiana..e per lo zio Sam saranno guai amari. Con o senza Obama!

stefania ha detto...

Non ti deludo Inc. io come te osservo penso e spero, mentre mi tocca assistere e convivere con la follia Italiana

aleph ha detto...

Mah, non sarei così ottimista. Come in italia anche in sudamerica la corruzione è talmente radicata e istituzionalizzata, che ritengo difficile la vera instaurazione di governi di sinistra etici. Sono 'equilibri' che fanno comodo a tutti, da Nord a Sud.
PS. ma anche io ti voglio tanto bene!!!!!

ANNA ha detto...

Ti ho sentito "leggermente" arrabbiato... ci sta cazzarola ci sta!

Guernica ha detto...

Obama non può certo far miracoli, pur volendo!
Certamente saprà fare di meglio...
Il marciume costa tempo eliminarlo...o vite.
Non so se mi son spiegata!

A presto.

amatamari ha detto...

Perche' qualcosa cambi e' necessario molto tempo...ed e' forse questo il punto perche' il mercato economico invece va molto di fretta.

Alessandro Tauro ha detto...

Io da sempre e ancora oggi mi chiedo a causa di quale particolare gravissima pandemia diffusasi nei paesi scandinavi negli anni '70 si è arrivati ad assegnare il nobel per la pace ad un personaggio terrificante quale Henry Kissinger.
Un uomo che meglio di chiunque altro racchiudeva nella sua persona il perfetto spirito americano del dopoguerra.
Un fenomeno che riusciva a scatenare guerre feroci in qualunque luogo mettesse piede, per poi attivare tavoli e trattative di pace dopo anni di genocidi.

Il massiccio cambiamento politico in atto in tutto il sudamerica (eccezion fatta per la estremamente conservatrice Colombia) non è certamente casuale.
E non è un cambiamento di poco conto per gli Stati Uniti d'America. Una grossa grana a cui far fronte. Una grossa grana. Fortunatamente.

Anonimo ha detto...

Caro Inka leggo sempre i tuoi interessantissimi post perche' tu sei diverso dai molti senza anima della nostra societa' balorda.

Ciro ha detto...

Caro Inka leggo sempre i tuoi interessantissimi post perche' tu sei diverso dai molti senza anima della nostra societa' balorda.

upupa ha detto...

...Caro incarcerato...secondo me Obama è stata una "scelta" che doveva essere fatta per ridare all'America un volto nuovo...scelta fatta con quella aritmetica che tu citi...comunque...l'ITALIA HA APERTO UNA AUTOSTRADA AD ALTA VELOCITA'che condurrà,se non facciamo nulla, a quelle situazioni che tu denunci! Non abbiamo anche noi un "piccolo grande duce"?
sempre vigili

cometa ha detto...

Il mio libro preferito sugli USA, scritto da uno che non si è mai arreso, è American Nightmare di Sbancor, scritto nel 2003 ma assolutamente attuale, a riprova che tutto cambia ma non gli uomini. Lo potete scaricare gratuitamente qui. Caldeggio assolutamente la lettura.
Altri link di Sbancor nel mio blog: http://libertalhovista.blogspot.com/2008/05/due-morti-1.html
Io, tutto sommato, ho fiducia in Obama, ma certamente un uomo (o anche un diverso gruppo di potere) non può infilarsi in una macchina come la potenza che dirige il sistema economico internazionale e incepparla (sarebbe un suicidio per tutto il sistema mondiale) o sovvertirla. Può cercare di incanalare le cose in un'altra direzione. Io, in questo senso, vedo dei segnali interessanti.
Ciao, cometa

articolo21 ha detto...

Ah io ad Obama non ci ho mai creduto. Figurati.

davide ha detto...

Io non ho mai creduto in Obama.Mai.
Infatti non per niente hai visto la sua marcia indietro nei confronti dei tribunali speciali militari,delle azioni segrete della cia eccetera, eccetera.

L'america è un paese che puoi ammirare quando sei un giovincello che pensa al rock e alle conigliette,ma crescendo capisci che è un concentrato di ipocrisia terribile. Il piano condor ,le guerre umanitarie , sono lì a dimostrarlo.
Un onore essere anti-americani

Tua madre Ornella ha detto...

Condivido pienamente

Aleph

Un bacio
Ornella

Punzy ha detto...

Io invece in Obama ci credo ma credo di piu' nella coscienza dei popoli, nella cultura che aumenta la consapevolezza dei propri diritti, nella voglia di cambiare, di migliorare, di evolversi.
credo che queste spinte propulsive (ancora piu' utili perche' endogene, nate in seno e dentro la societa' civile, non "importate" da qualche democrazia guerrafondaia) porteranno a radicali acambniamenti in amerca latina. ovvio che, piu' tollerante ed aperto sara' il governo americano e meno conflittualita' sociale nascera'.
staremo a vedere

Nicolanondoc ha detto...

Sono daccordo sul fatto che con Obama possa cambiare poco, non per l'uomo in sè, che sicuramente mi è simpatico:-) purtroppo per l'amministrazione ed i poteri forti americani, prima o poi sarà ingabbiato....o forse no?
Ciao

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Ehi, posso avere qualche dubbio sul tuo post :-)))?

Io non dico "speriamo che Obama" ma osservo che Obama sta agendo in direzioni che i suoi predecessori hanno prima sempre ignorato.

Il WTO ha regole che devono essere riviste e nessuno vuole nascondere e negare le schifezze del passato ovviamente.

Io invece credo che questo spostamento dell'America latina a sinistra non poteva capitare in un momento migliore vista la tendenza di Obama a dialogare credo con certe realtà e non più solo invece a volerle schiacciare.

Ciao!!!
Daniele

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Qua, ad Obama non crede più nessuno, ma qualche settimana fa non ho trovato un'analoga comunanza di vedute quando ho postato su di lui. Sarebbe forse necessario precisare che una certa tendenza a governare a tempo indeterminato pare una tradizione dura a morire in america latina (vedi Chavez). Insomma, io non credo negli uomini salvifici: bisogna sempre esercitare la nostra capacità critica.

Rosa ha detto...

Sai perchè non ho fiducia in Obama?
Perchè ha annunciato, prima di essere eletto,la chiusura di Guantanamo ma a tutt'oggi in questo orribile posto vi sono rinchiusi ancora circa 250 prigionieri sui quali, fra l'altro, non pende nessun capo d’imputazione ma solo il sospetto di potenziale nocività per gli interessi degli americani.
Poichè ci sono altre priorità,Obama "il buono" chiuderà Guantanamo con calma, e intanto la legalità può attendere, i diritti umani pure.

Ciao
Rosa

La Mente Persa ha detto...

Sono felice dell'elezione di Obama, perché rappresenta un grande punto di arrivo contro la discriminazione dei neri.

L'America è una delle grandi bandiere del capitalismo, questo mi basta per essere scettica sul suo futuro.

Ciao Testa di Capra

NicKappa25 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
NicKappa25 ha detto...

Secondo me col presidente "giovane", "abbronzato"(perdonami!..), e di padre musulmano...beh hanno davvero esagerato!

Non fraintendere Inca, mi riferisco ad un certo alone di stereotipo che vedo in questa leadership americana. Voglio dire, è chiaro che Obama non è la famiglia Bush...ma per arrivare a certi livelli sai bene che serve la spinta di determinati poteri! E questo vale anche Obama, naturalmente..

Saluti. (e scusa se ho postato il commento due volte, mi è impazzito il pc!)

stella ha detto...

Sei a conoscenza del documento pubblicato da me?

Uhurunausalama ha detto...

Sono senza parole,sei stato davvero gentile a preoccuparti della fine mia e del blog:sei stato l'unico e ti ringrazio per l'interessamento.So che l'ho trascurato parecchio in queste settimane ma ne sto sentendo troppe e non trovo però il modo di sfogare sul blog questo clima politico che mi ha fatto venire la nausea. Non saprei da dove iniziare per non cadere nella retorica e nei soliti insulti contro il governo;credo che ci sarà una svolta nel senso che il blog diventerà sempre più pro-Africa:ste merde (scusa) riportano la gente in Libia,organizzano le ronde,ecc.??io tengo alto l'onore di chi soffre e ci sarà un specie di cronaca da quelle zone.Non è una cosa innovativa ma non posso andare aventi a buttare il mio veleno inutilmente perchè le cose stanno e staranno per molto tempo così.
Hai ragione nel post:io tifo Brasile e Lula da molto;l'America latina non può essere una seconda parte dell'america in generale:basta con lo sfruttamento da parte degli usa,che siano tutti alla pari.Poi,vedere i due film sul Che,non immagini che speranza in una figura,un leader così forte e incisivo che risvegli tutti...a presto!

Tua madre Ornella ha detto...

Inka
è dura la vita è??
Quanto è difficile...!!!
Ma tu sei OK!!
Grazie di Tutto!!
Ti abbraccio
Ornella

Roberta Granada ha detto...

Oi , gosto muito do teu blog, eu tb tenho um blog sobre artesanato em geral e agora estou disponibilizando aos meus leitores download de revistas encontradas pela net, http://agulhaetricot.blogspot.com,visite-me,beijo.

Gatta bastarda ha detto...

sarebbe l'ora che lo zio sam venisse punito! bel video...