sabato 16 maggio 2009

Panico nella notte...

Care teste di capra, da poco mi sono accorto che continuano a commentare un mio vecchio post sugli attacchi di panico. Ne riporto uno che mi ha colpito:

"Ciao!
mi sono iscritta ora, mi chiamo Valentina e ho 22 anni! Stanotte avevo bisogno di sfogarmi...
ma purtroppo con le mie amiche sento che non posso più farlo perchè sono ormai quasi 3 anni che le rimbambisco dalle mie parole così sempre troppo tristi!

Volevo raccontare la mia esperienza

Purtroppo risale a tre anni fa circa quando per la prima volta , in una notte di giugno ho avuto il mio primo attacco di panico che ora mi ha completamente cambiato a livelli estremi la mia vita.

Qualche mese prima era morta la mia persona più cara con cui sono stata cresciuta con amore,
mia nonna.

Pensavo che il mio problema che veniva dalla radice sarebbe stato solo quello, anche se non è un "solo", ma che se avrei risolto quello e sarei andata affondo, la mia vita sarebbe riaffiorata di nuovo, certo, con la consapevolezza che mi avrebbe comunque lasciato un segno a vita.

Avevo lasciato il nuovo lavoro che iniziai solo 4 mesi prima, perchè prima di allora avevo appena finito la scuola superiore

Ho vissuto in quei giorni, dei giorni di vero incubo e di inferno che se materializzato concretamente non sarebbe mai lo stesso dolore come quello che provai dentro e che ancora molte volte provo infondo me stessa..

mi salivano inizialmente dei brividi strani, ma erano brividi freddi,un magone che mi bucava lo stomaco, mi ha iniziato a mancare il respiro e piano piano un tremolio in tutto il corpo con il cuore che mi batteva a tremila.

Ero SPAVENTATA!!

Ma quello..non era ancora niente..perchè il vero dolore e la vera sofferenza l'ho avuta quando il mio cuore ha iniziato lentamente a stringersi...sentivo il mio cuore come se avesse preso un crampo e come se era posseduto da un veleno che scivolava in tutto il mio braccio sinistro fino alla mano. e si muoveva all'impazzita dentro di me come fosse una palla incandescente che ogni palpitazione che dava, era come una grande ferita dentro di me.

Provavo dolore!! Tanto dolore!! Un dolore che era (è) diventato fisico!

Come se mi stessero trafiggendo un coltello, che in questo caso però agisce contrariamente..parte prima dal cuore e poi arriva a toccare la pelle!
Botte fortissime che cercavo di alleggerire tenendo stretto con la mia mano la parte dove c'era il mio cuore!

L'attacco di panicho può durare all'incirca 20 minuti ho letto.. A me..quella mia prima volta, mi è durato tutta la notte..senza interruzzioni!

Ero ormai sicura che sarei morta..tempo qualche ora nemmeno.

Ma in quel m0mento non mi preoccupava nemmeno più tanto morire, perchè il dolore era così forte che in quel momento preferivo morire.

Questo è il male fisico che ho provato.

Quello interiore, che ovviamente è la sua fonte e stato un grande vuoto che ho avuto
e un senso di solitudine estremo.
Come se mi sentivo sola nel mondo..guardavo il mondo dall'esterno e vedevo me dentro questa grande palla chiamata "pianeta terra" e fuori di esso nulla..solo un universo infinito nero, e vuoto!
senza alcuna altra vita.

Sono corsa in camera di mia madre che dormiva e nel sonno respirava forte.. e nemmeno quello mi consolò, perchè mi sembrava una materia anche lei, anche lei non aveva significato e stato lì per caso.
Poi c'era mia sorella sveglia che spaventata anche lei cercava di fare qualcosa.. ma nemmeno quello mi consolò..perchè con tutta la tua sensibilità che aveva lei per me in quel momento, non avrebbe mai e poi mai capito il mio dolore che piano piano mi stava lacerando dentro.

Ho preso medicinali fortissimi

Quali l'exotan 30 gocce al giorno, xanax e il tavor la notte per dormire. Il mio volto è cambiato..i miei occhi sopratutto, sono dimagrita troppo e mi sono caduti molti capelli.

Molte persone invece di capire il mio problema grave, erano più interessate a criticare il fatto che prendessi medicinali a quell'età...ma chi non prova questo non può capire cosa sighifica per una persona un medicinale che ti allevia e in molti casi ti fa quasi sparire il dolore.

E' come trovarsi aggrappati con le mani su una roccia e resto del corpo a penzoloni dove sotto c'è il vuoto..ti puoi anche impegnare a riuscire faticosamente a risalire completamente sulla roccia..
ma in quel momento di panico estremo se vedi una persona che ti porge una mano e farti salire accetti più la sua.. si sà!

E' l'esempio più logico per riuscire a far capire cosa significa una medicinale per questi non problemi ma "traumi ripetuti"!

Non vorrei allungare troppo..perchè ho già scritto abbastanza.. ma nei mesi seguenti sono stata meglio e non perchè ho frequentato psicologi e psichiatri, ma perchè la mia testa si è leggermente evoluta a capire che tutto questo dolore è inutile e superfluo...anche se spesso continuo a prendere farmaci ma mi è rimasta un'ansia che mi ha fatto completamente dimenticare la sensazione di "pace"..di pace interiore, di dormire tranquilla, di sognare senza fare incubi strani, di mangiare senza sentire sempre la sensazione di vomito, e sopratutto mi ha tolto la bellezza nel guardare il cielo e dire " guarda che belle le stelle"....

Mi ha tolto LA LIBERTà!!

Quella che mi è rimasta ora è solo una grande paura del futuro..di questo mondo sempre più complesso e tecnologico..sempre più.."senza anima"e di tutte queste persone che si fanno trasportare da esso.

Ormai ci sono dentro anche io-

Anche se non smetto mai di sperare a tornare quella che ero..

Questo mondo mi spaventa e vorrei sapere se qualcuno prova dentro, anche solo una minima parte quello che provo io.. e mi farebbe piacere parlare con qualcuno di questo qui.

Un saluto! Ciao!
"


Cara Valentina,
sono contento che tu ti sia sfogata in questo luogo virtuale ma tanto vero. Così vero che molti lettori che capiteranno qui , si ritroveranno in quello che scrivi.

Sei una dolce testa di capra che andrebbe trattata come un vaso di cristallo, sei così trasparente e bella dentro che basterebbe poco a frantumarti.

Purtroppo, come scrissi in quel vecchio mio post, la sensibilità è anacronistica per i nostri tempi. E se è eccessiva sono dolori. Valentina, hai detto una cosa bellissima e tristemente vera: questo nostro futuro( ma io dico anche presente) fa paura perchè è "senza anima". Si esatto, proprio quella che custodiva meravigliosamente tua nonna.

Io ad esempio ho perso tutti i miei nonni quando ero molto piccolo, e non sai quanto mi piacerebbe averne uno. Perchè quando senti in età adulta, l'esigenza di avere un nonno, vuol dire che il bimbo dentro di te non se ne è mai andato.

Gli anziani veri e sinceri sono un ottimo antidoto per le nostre paure. Meglio di un Valium. Quanto è bello ricevere una pacca sulle spalle e sentirsi raccontare sorridendo la loro vita che hanno passato. Contornata di fame nera, guerra, grande fatica per la ricostruzione. Ma anche di amori, giochi sconosciuti, fughe e marachelle di quando erano piccini.

Cara Valentina, dolce appanicata mia, è vero che questa società è indifferente a tutti i nostri problemi, debolezze, fragilità e inevitabili fallimenti. E' vero che potrebbe apparire tutta una merda, ma De Andrè ci ricorda pure che dal letame possono nascere anche dei bei fiori.

Basta cercarli.

Nel frattempo cerca di affrontare questo mondo, evadi anche tu dalla gabbia che ti sei creata. E se vuoi un consiglio, vai a parlare con una di quelle graziose anziane che vivono in solitudine ma che hanno sempre quel sorriso vero ogni volta che ti vedono. Non di circostanza e ipocrita alla Berlusconi maniera come tanti politici, falsi amici, venditori affamati di denaro che se poi non compri niente ti fanno una faccia incazzata. Ma un sorriso che viene, appunto, da quell'anima in via di estinzione.

Perchè in lei puoi vedere anche tua nonna.



27 commenti:

princicci ha detto...

che storia terribile!!!!sono davvero senza parole.......quanto male può fare la vita caro incarcerato.....questa ragazza crede di avere lei qualcosa che non va , in realtà è talmente limpida e cristallina che il suo dolore risulta incomprensibile al nostro mondo ......vorrei dirle: dolce creatura è il mondo che fa schifo tu....sei perfetta così come sei...trova in te il coraggio ce la farai!!!!!un abbraccio claudia

♥gabrybabelle ۶(๏̯͡๏)۶ ha detto...

ciao testina di capra,solitamente scrivo commenti cosi logorroici che posso "insultare" la sensibilita' di chi legge-cosi spesso lascio perdere-
oggi vorrei dirti questo,(anzi,spero di dirlo alla tua amica-non leggo il link,per esserle d'aiuto) cio' che ho letto è terribile ma IO capisco ben che vuol dire,non sto qui ' a descriverti nulla,ma ti dico che nella mia lunga vita mi è capitato per ben due volte/periodi/ cadere in questi attacchi-
Li ho affrontai subito,la seconda volta meglio ,perchè reduce da una prima, in cui volevano curarmi con farmaci ma mi sono opposta,dopo aver visto,sin dal primo giorno i terribili "effetti psicoticiti"
come ho fatto?ti sembrera' strano e scontato ma riflettendo e tornando "indietro nel tempo" per capire cosa l'aveva scatenato-Questo non vuol dire che tutto fili liscio,è un velo grigio che mi sovrasta,ma sto'attenta ai segnali,in quel perioo avevo solo pensieri negativi,lo dissi piu' volte al dott." mi pareva d'avere la carogna sulla spalla" pronta a ghermirmi,lui sorrideva ma capiva bene che volevo dire-
Quello del male fisico lo capisco bene,il primo attacco fu provaocato da un terribile incidente subito da 4 parenti, tutti nella stessa macchina ed io "madre solitaria" temevo d fare la stessa fine e di non saper a chi affidare i miei figli!
Gli attacchi facevano si che mi cadesse(scendesse) quasi completamente la pressione corporea, puoi capire bene a quali terribili danni fisici poi,si va incontro-
La seconda volta non so' nememno io ,chi e che cosa li scateno',
posso dirti che il male fisico consisteva in attacchi di tipo"mancanza d'aria,d'ossigeno,e la NON possibilita' di deglutire"
sopratutto durante la guida .
Il non poter deglutire mi provocava mancamento d'aria e ogni volta temevo di fare un terrbile incidente-
Ero costretta a fermarmi ,a fare forza su me stessa,per ritornare ala guida-Come puoi capire,oltre a mettere in pericolo me stessa avrei messo in percolo anche gli altri automobilisti-
(FORSE)forte dell'idea di non voler essere ne' un pericolo per me ne' tantomeno per gli atri,mi feci forza-
Sono andata persino da un ottorinolaringoiatra a fare una visita specilistica,pensando di aver un polipo,o una qualche occlusione a livello del tubo digerente,che magari impediva il giusto defluire dell'ria- niente,non c'era nulla.
Chiesi allora che cosa pteva essere a provocarmi questa sensazione,lui molto tranquillamente mi rispose se per caso avessi subito in passato
"attacchi d'ansia,attacchi di panico"
Gli raccontai la precedente esperienza,il fatto che crescessi i figli da sola(che danno mille e ++ mille problemi) e tutto quel che ne consegue,in poche parole mi fece piu' una seduta analitica,che una visita da Ottrino-Accertato che nulla "ostruiva" le vie aeree e respiratorie,mi chiarii immeditamente le idee in un lampo!!nessun medicina,litri e litri di acqua,portavo con me delle bottiglie d'acqua da bere,questo mi costringeva a mandare giu' il liquido cosi da convincermi che potevo deglutire,potevo respirare,non avevo nulla e non avrei rischiato di morire soffocata -Ogni tanto ritornano le ombre,ma sto' all'erta e vado avanti-
Impegnarsi con gli altri,impegnarsi
per gi altri ,aiuta,aiuta
tanto,è un'ottima medicina,non fa pensare,non c'è tempo,c'e tanto da fare e il tempo scorre veloce su di noi e sui nostri malesseri!

l'incarcerato ha detto...

Brava Gabry, e ti ringrazio per questa testimonianza. E spero che Valentina ti leggerà...

Anonimo ha detto...

"gnoti sauton"
Aras

Tua madre Ornella ha detto...

E' questa vita che fa paura....
per questo dobbiamo fare in modo che quei valori che tanto ci piacciono negli anziani, si ritrovino anche nei giovani...
Con Amore
Ornella

ALEPH ha detto...

Leggevo proprio l'altro giorno non so dove, che una percentuale altissima ( non mi ricordo la cifra)di persone ha ALMENO UNA VOLTA nella vita un attacco di panico. Questo può voler dire due cose : uno,che non è una menomazione psichica o altro, cara ragazza,e che può essere un problema assolutamente risolvibile. Due, che è la reazione naturale a questo nuovo mondo in cui per 'stare al passo' ci si stressa tutti.
Me ne viene in mente un altro : che dopotutto non siamo così insensibili e stolti da passare indenni sopra tutte le brutture di questa vita.
Cara Vale, mi preoccupano di più quelli che non si fanno mai prendere da panico! Dunque dai,parla, sfogati ( senza paura di stressare nessuno), ma soprattutto non farti annientare da niente e da nessuno. Ciao.

upupa ha detto...

......PURTROPPO QUESTI CASI SONO IN AUMENTO ed in particolare nei giovani...tutto questo dovrebbe promuovere un "ripensamento" sul nostro modo di vivere...che in qualche modo ci incupisce e ci dilania l'anima. Le "persone" hanno un diverso modo di reagire ai fatti della vita e quelle più sensibili sono più vulnerabili di altre...spero che Valentina riesca a sconfiggere tanto malessere !

Ivo Serentha and Friends ha detto...

Sono vicissitudini sempre più frequenti,nel mondo occidentale sono scomparse alcune paure legate al passato remoto,miseria nera,guerre,etc,etc.

Queste gravi fobie,sono figlie della nostra società.così com'è organizzata,la competizione profusa già dalla tenera età,lo strafighismo imperante,rendono le persone sole,in lotta con tutti e in modo successivo con se stessi.

Rimediare all'involuzione consapevole mediatica,è molto difficile,l'aiuto ext-int normalmente esiste,la parte più difficile è superare le crisi con le proprie gambe,nonostante gli aiuti.

Buon fine settimana,

&& S.I. &&

P.s.

Le fonti alternative sul campo dell'energia e nella movimentazione saranno vie obbligatorie,purtroppo i soliti noti,ovvero le multinazionali,stanno imbastendo un labirinto per rallentare le nuove tecnologie.

Guernica ha detto...

PER VALENTINA.
Io non ho sofferto di crisi di panico.
Ma ho sofferto di parecchi disturbi e crisi d'ansia.
Ne riesco a parlare dopo anni.
Sono una anacronistica, come dice Incarcerato.Una sensibile.
Ma ho trovato la soluzione...
Fare della sensibilità un punto di forza e non di debolezza.
Sfruttala Valentina!
Sfruttala per gli altri che ne hanno davvero bisogno.Trova dei valori e battiti per quelli, sostienili.
Vedrai così come questa caratteristica potrà diventare per te una forza incredibile.
Per il fatto delle medicine, fregatene di quello che dicono gli altri.Se servono completa la tua cura.

Franca ha detto...

Non homai sofferto di attacchi di panico, ma credo che siano una cosa terribile...

Gambero ha detto...

Ma chi sei? Garimberti in incognito? Sul serio, post interessante.

il monticiano ha detto...

Purtroppo so benissimo che cosa vuol dire il panico.
L'ho provato varie volte e quindi capisco sia Valentina, sia Gabry, sia chi altri lo prova o lo ha provato.
Un sistema buono per non soffrirne più? Non lo conosco altrimenti l'avrei già sperimentato su di me.
Dài, ragazza, fatti forza.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Sono temi che forse dovremmo trattare ma con persone esperte.

Io per es. ho fatto un post tempo fa con l'aiuto di un blogger che però ora ha abbandonato da tempo il blog e che si faceva chiamare Frida.

Era un post sulla fibromialgia ed ancora oggi non passa giorno che quel post non sia letto.

Ho anche pensato di tornarci a parlarne ma vorrei farlo con qualcuno che ne sapesse di più su questa malattia.

Idem per gli atacchi di panico.

A Valentina il mio abbraccio e la mia solidarietà virtuale.

Daniele

Rosa ha detto...

Io credo che, visto l'argomento molto delicato e complesso, non stia a noi parlarne, perchè non ne abbiamo le competenze per farlo.
Rischieremmo di dare informazioni sbagliate e perciò dannose.
Consiglio di andare a visionare questo sito che si occupa di Psicologia e Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale Specialistico per il trattamento degli Attacchi di Panico, dei Disturbi d'Ansia e della Depressione.

E comunque ognuno di noi ha un carattere diverso e pertanto sono diverse le reazioni

P.S.Sapevo che ti sarebbe piaciuta la fiaba scritta dal Subcomandante MARCOS

Buona notte!
Rosa

cometa ha detto...

Un abbraccio forte a Valentina.
Io non ho mai avuto attacchi di panico, ma ho avuto ed ho, più sotto controllo, i miei problemi psicologici.
A te, carissima Valentina, vorrei dire che se le amiche non sopportano (o tu pensi che non sopportino) la tua sofferenza, è comunque importante che tu non ti isoli. Il panico è comunque un eccesso di sensibilità che può diventare un tuo tesoro.
Forse puoi cambiare la tua visione del mondo esterno. Le persone sono belle, puoi prendere da loro tanta energia, collaborando, condividendo cose soprattutto col corpo, attività forti e belle che ti riempiono, come il volontariato, nel campo che più importante per te, senza spaventarti o temere di non esserne all'altezza.
Il mondo, l'universo non è vuoto, ma pieno. Non siamo soli, se non dentro di noi. Il problema, casomai, è che è pieno di rompicoglioni!
Forza! cometa

Aly ha detto...

Cara Vale, mi rivolgo direttamente a te e sn sicura ke l'amico Incarcerato mi perdonerà se uso il suo post x parlarti^^
Ho letto la tua lettera e mi ritrovo in ogni singola parola, in ogni singola emozione. Ho 24 anni e soffro d'attakki di panico dall'estate scorsa. Il primo mi venne l'anniversario della morte di mio nonno e inizialmente pensavo ke era stata quella ricorrenza a scatenarmelo.. ma poi passarono i giorni, i mesi, e gli attakki continuarono e continuano. Quando vado in giro ho il mio fedele Ansiolin sempre in borsa, quasi fosse una parte di me ormai. Altri farmaci me li hanno prescritti ma volutamente, sentendo anke il parere di altri medici, nn li prendo. Il perkè degli attakki penso nn sia riconducibile solo ad una causa, ma a molte..ognuno dentro di noi saprà i vari motivi.. L'attacco in sè è orribile, tu lo sai, iniziano a tremarmi le gambe e le mani, il cuore va a mille, viene la nausea, la testa gira, si ha la sensazione di nn sentire più una parte del corpo.. e la mente ti dice ke hai paura, una paura incredibile, cm se uno ti stesse puntando una pistola..e la mente ti dice ke stai x morire. Dicono ke gli attakki sn uno dei mali di questa nuova società e questa cosa mi fa ancora di più incazzare x' io volevo cambiarla in qualcosa di più bello questa società, non subirla.. Jack Folla, il personaggio d'un libro, parlando degli attaki di panico dice ke ki ne soffre è x' si sta rendendo conto di cm il mondo sta andando a rotoli..e quindi va in "panico".. il concetto in sè è molto bello, romantico.. però io ne avrei fatto volentieri a meno. Se ti va di scrivermi, clicca pure sul mio nome e risali alla mia e-mail.
un forte abbraccio da un'appanicata ^^

stella ha detto...

Tutta la mia comprensione e solidarietà.

l'incarcerato ha detto...

Cara Aly, io perdonarti di cosa? Devo solo ringraziarti per questo commento sicuramente utile per questa ragazza. Spero solamente che l'abbia letto!

Un abbraccio appanicata mia! ;)

valeL ha detto...

.

l'incarcerato ha detto...

Valentina, mi fa piacere che tu sia passata. Spero che ci siano state risposte che ti abbiano fatto bene.

Se vuoi, lascia pure qui un tuo indirizzo e mail,ci sono sicuramente tante persone con cui potresti sfogarti!

Un abbraccio!

Vanessa ha detto...

Volevo dire a Valentina che la capisco. Capisco queste emozioni terribili che prova, che sente, che vive. Che ti tolgono il fiato e la luce negli occhi, la forza di gridare, di Vivere. La sensazione di non farcela, stringere i pugni, sentire la testa che ti porta da altre parti, guardaarti intorno e chiederti perchè. Io me lo chiedo spesso soprattutto perchè ci sono "ricaduta" tante volte in questo buco nero senza mai ben capire la causa e spesso mi sono appoggiata a dei farmaci dato che mi rinchiudevo in casa ( agorafobia ) e non riuscivo proprio ad uscire.
Mi sono sentita sola, "frantumata" dalla mia stessa mente, sbagliata.
Ad oggi, che sto nuovamente male, mi sento così Stanca e non so davvero come affrontare tutto questo: so che parte da me e che posso farlo smettere ma non ho ancora trovato l'"interruttore" giusto.
Ti mando un abbraccio cara Valentina :)
Vanessa

valeL ha detto...

ciao!

valeL ha detto...

Ciao
a tutti!
Sono Valentina!
Volevo ringraziare tutti per i commenti che mi hanno lasciato..!
Non pensavo che ne uscissero così tanti e sopratutto nn pensavo che
incarcerato avesse fatto un post per me. Il fatto di vedere molta gente
interessata su questo argomento mi fa stare molto su e non pensavo che
così tanta gente ne sofrisse..
ah..mi ero sbagliata a mettere quel punto, perchè non ricordavo più la
mia password quindi ho fatto un casino!
Sono rimasta colpita dal video che ha messo incarcerato di elisa
"qualcosa che non c'è"..perchè è la stessa canzone che ascoltai per la
prima volta quando stavo vivendo il mio periodo più brutto sugli
attacchi di panico.. e pensaii subito che quella era la canzone per
me.. della mia vita!
tanto che ci feci un video con tutte le mie foto!
Che strana ma bella coincidenza!!
Ho letto anche il commento di vanessa.. e vorrei sapere bene cosa prova
quando ha quegli attacchi e quando esce di casa..?
un abbraccio forte anche a te..!
Anche il commento che ha lasciato l'altra ragazza sul portare sempre un
bottiglietta d'acqua con te..
è vero! da quando l'ho saputo anche io spesso me la porto e ho iniziato
a bere abbastanza..
si è vero unpò funziona, anche se per una minimissima parte.

valeL ha detto...

Volevo raccontare la mia esperienza che ho avuto frequentando una
psicanalista diversa dalle altre..perchè lei è buddista, e non cura con
i medicinali.
I suoi discorsi erano molto profondi e non avevo mai sentito parlare
così della vita..e delle emozioni..
il modo con cui mi trasmetteva le sue emozioni era così forte per me
che la notte non riuscivo a dormire perchè mi venivano in mente i suoi
discorsi ed elaboravo bene i concetti che più mi avevano colpito.
Si può dire che quel periodo vivevo solo per incontrare lei..anche
perchè era più lei che parlava al contrario degli altri psichiatri,
perchè mi diceva che non era tanto importante che io mi sfogassi, che
lei per me non doveva essere un punto di riferimento o un punto di
sfogo perchè l'unico punto di riferimento posso esserlo solo io.
Ed era importante per lei che io capissi il vero concetto della vita
per risolvere i miei attacchi e le mie ansie.
Mi ha insegnato a fare delle respirazioni particolari e immedesimarmi
sulle mie emozioni negative che avevo per farle diventare mie amiche
,parte della mia vita, senza pensare di volerle scacciare con odio,
perchè mi ha insegnato tramite le sue parole quanto certe emozioni
negative sono parte di noi e una volta accettate scompaiono da sole.
Mi aveva sconsigliato i farmaci e consigliato di prendere delle gocce
naturali chiamate fiori di bach "rescue remedy"
All'inizio sembravano mi facessero effetto, anche mi facevano venire
più appetito.
Stavo quasi smettendo i farmaci quando un'amica di mia madre contraria
a questo tipo di filosofia mi disse duramente che era solo frutto della
mia mente che mi facessero bene, perchè in realtà quelle gocce erano
solo acqua.
Da lì.. non mi fecero più nessun effetto.
Ora cel'ho tanto con lei e sopratutto tanto con il fatto che certe
persone più di difendere il loro credo contaminano un tipo di percorso
che molte persone fanno per un proprio benessere.
Ed era stata proprio la prima che mi criticava per il fatto che
prendessi tutti quei medicinali.
Da lì mi sono resa conto di quanto la mente ci comanda in modo
spaventoso..
Di quanto le nostre emozioni valgono di più della nostra mente..ma sono
più fragili di essa.
Mi capita tante volte di ridere di pura contentezza, ma di essere
bloccata il secondo dopo dalla mia mente che mi dice "come mai adesso
sei felice..?"
e subito sento quella botta al petto che mi fa ricadere nel mio dolore.
Non so se qualcuno di voi ha mai provato questa sensazione..
ma è bruttissima perchè senti che non potrai più riuscire ad avere
degli attimi di felicità.
Sono come due guerrieri che lottano dentro di me ..ma vince sempre
quello che mi fa stare più male.
lei..la mia psicanalista, mi diceva che sono solo io a decidere quando
stare bene..e che si vede che ora non sono ancora pronta..ma ormai non
ci credo nemmeno più..
Perchè la mia anima ora è in una lotta continua..non c'è giornata che
passo senza pensare di voler star bene..di riprendermi la mia vita..
di ritornare ad essere quella ragazza solare che tanto piaceva, e che
tanto amavo..

valeL ha detto...

Non c'è giorno che penso ai mie dolori passati e questo futuro così
buio per me, nn c'è una sola volta che non penso a quale potrebbe
essere il futuro per me,
se cambierò, se guarirò da questo labirinto complicato che mi sono
costruita da sola..
A volte mi sento un omicida di me stessa..e questo mi fa ancora più
paura ,perchè pensare che solo io posso tirarmi fuori mi fa sentire un
grande vuoto,
perchè so di essere troppo fragile per poterlo fare da sola.
E stò capendo da unpò che certe cose non passano mai..anche se un
giorno guarirò.. ma non sarò mai come prima, perchè una volta che si
conosce il dolore..quello vero, non si potrà mai essere sereni e
spensierati..perchè l'hai conosciuto..e sai che esiste!
Si è vero..l'affetto dei nonni è quello più autentico, racchiude molte
piccolezze che sono quelle a formare la vera vita...
Almeno quello che mi ha dato mia nonna, perchè è stata l'unica in grado
di farmi vedere la vita nelle sue sfaccettature più luminose..è stata
l'unica in grado di crescermi con amore,
perchè con mia madre non ho mai avuto rapporti e mio padre non c'era.
Ora so..che solo io posso continuare il percorso che avevo iniziato con
mia nonna..
Ma ora mi sento dispersa..in grado di vedere solo l'oscurità che ormai
mi ha avvolto così intensamente da non riuscire a vedere quei spiragli
di luce che potrei seguire.
è come se avessi capito il senso vero di questa vita.. ma non il mio
senso a stare qui.
Se qualche anno fa, queste..erano solo domande..ora da tre anni sono
diventati malesseri anche fisici che mi hanno consumata dentro..
Non mi hanno lasciato nemmeno una via d'uscita..
perchè ormai questi muri che ho attorno stanno diventando sempre più
forti della mia mente che spera..
Ormai sembra non essere più a gestirmi..
O a gestire quei muri..non sono più così brava come lo sono stata
quando li ho costruiti.
Ma ora..avendo cambiato da qualche mese nazione, mi sento più sola che
mai ma stò iniziando a prendermi cura di me..
Così forse non potrò più cullarmi nei mie malesseri,
Ora qui mi sento costretta a stare bene, perchè sennò non potrei
campare.
Un saluto a tutti..e mi farebbe piacere ricevere qualche altro commento!

l'incarcerato ha detto...

Ciao Vale, qui puoi sfogarti quanto ti pare. Ma ti ripeto, lascia qui una tua e mail, vedrai che troverai molte persone con il tuo "problema". Importante è anche il confronto!

Un abbraccio

ps vedi che coincidenza la canzone?

Anonimo ha detto...

ciao. stai tranquilla perche lo stesso e successo a mè dopo la morte di mia nonna 8 anni fà. E se no prendo farmaci non sono tranquilla.sempre con l anzia. ansia, ansia, e tanto panico. buona fortuna.