giovedì 21 maggio 2009

Londra come San Marino ?

Care teste di capra, adorabili e non solo, come sapete di copia e incolla in questo blog ne avrò fatti due o tre. E quando lo faccio vuol dire che per me merita molto.
Vi riporto un articolo trovato in questo sito, dove molto probabilmente, chi scrive, è un ragazzo italiano che vive e lavora a Londra.

Vi invito a leggerlo e a riflettere sul perchè Londra è un forte centro di riciclaggio di denaro sporco, di società fantasma, di attività mafiose e di raccomandati.
D'altronde basta pensare che in quella città opera in maniera massiccia la 'ndrangheta e in particolar modo la 'ndrina Macrì e Ursini.

Secondo voi è una caso che Calvi fu ucciso proprio là? Impiccato sotto il ponte dei Frati Neri? D'altra parte non è un caso che sia stato consigliato a fuggire proprio a Londra. Il pentito Calcara si confidò con Paolo Borsellino, che prese molti appunti sull'agendina rossa. Quella che hanno fatto sparire quando venne ucciso.


Calcara disse così: "La decisione di uccidere Calvi è stata presa nell'estate dell'81 a Paderno Dugnano nella casa dell'imprenditore Michele Lucchese. C'erano i rappresentanti di cinque Entità: Cosa Nostra, 'Ndrangheta, massoneria, pezzi deviati dello Stato e soprattutto dei servizi segreti, più pericolosi della stessa Cosa Nostra, e personaggi vicini al Vaticano". Tra i presenti cita i boss mafiosi Bernardo Provenzano, Francesco Messina Denaro di Trapani, il sindaco di Castelvetrano Tonino Vaccarino, un cardinale assieme al notaio Albano, Francesco Nirta della 'ndrina di San Luca e un noto esponente politico che in passato ebbe incarichi di governo, appunto Andreotti. "Ero presente anch'io con il compito di portare bevande e caffè e non potevo fare a meno di ascoltare certe frasi quando entravo e uscivo dalla stanza. Poi Lucchese e Vaccarino mi hanno riferito i dettagli. Ogni Entità aveva una commissione come quella di Cosa Nostra composta da 12 persone al massimo (tranne Cosa Nostra che ne ha 15), al vertice delle commissioni un triumvirato con il capo assoluto e altri due. Ogni Entità era autonoma, ma quando si doveva decidere un delitto eccellente che poteva danneggiare un'altra Entità i triumvirati si riunivano. Queste cose le ho dette al dottor Borsellino, ha preso appunti su un'agenda e non so dove è andata a finire. A lui lo hanno ucciso e non ha potuto approfondire quelle cose che gli ho riferito".


E ora leggete:

"Il Consolato italiano di Londra è uno smaltitoio di raccomandati, parenti dei parenti, amici degli amici e incompetenti. Vi si giunge nel centro della bellissima Eaton Place, dominata dalle sontuose case vittoriane da tre milioni di sterline. Apre la porta un giovane calvo con forte accento siciliano, che invita con fare diplomatico a mettere il culo a sedere per tre ore e un quarto: è faticoso convincersi di quanti caffè riescano a bere una ventina di dipendenti in tre ore. Si riceve udienza presso un robusto uomo di trent'anni con laurea in dialetto e cultura napoletana, solo per essere invitati ad un nuovo appuntamento fra tre mesi, talmente inefficienti, inutili e parassiti che persino in Italia ci metterebbero meno tempo ad invitarmi. E' questo l'unico modo per essere ospite del Consolato italiano: l'alternativa è rappresentata da bandi di concorso indetti in prossimità delle elezioni per posti a partire da 45.000 sterline all'anno. Questa settimana grazie allo straordinario lavoro di questa gente mi sono arrivate sette lettere, quando erano due anni che non mi scriveva mai nessuno. Mi hanno scritto: - Nulli Manfredi, Italia Dei Valori; - Guglielmo Picchi, Popolo della Libertà, con lo slogan: Il popolo della libertà siamo noi; - Silvio Berlusconi e Walter Veltroni arrivati insieme col postino delle 9; - Raffaele Fantetti di Forza Italia (questo mi aveva scritto anche due anni fa ma non m'aveva convinto. Così, dopo aver pagato l'AIRE - il registro degli italiani all'estero - per farsi dire che avevo cambiato quattro case e tre lavori in due anni di merda, ha immaginato che io sia diventato di colpo incapace d'intendere); - Simona Milo, Partito Democratico; - Di Girolamo Nicola, Popolo della libertà. Slogan: Riformare il Consolato italiano a Londra. Ad un italiano che abbia tre ore da perdere seduto al Consolato da riformare, dove non puoi drogarti, non ti offrono il caffè, non puoi parlare e soprattutto non puoi parlare di politica, non rimane nient'altro da fare che pensare alle cose più improbabili. Pensare ad intere famiglie Di Girolamo, amici dei Fantetti e parenti dei Picchi, pronti ad assistere allo spoglio dei voti con biglietto direzione Consolato, Ambasciata e uffici governativi sparsi. Una vecchia valigia chiusa con lo spago e la speranza di una vita migliore e una buona riforma. Al Consolato d'Italia ogni tanto fa visita anche Roberto Fiore (è quasi mezzo secolo che Londra è un porto sicuro per terroristi e fascisti italiani). Nei primi anni '80 Fiore insieme ad altri giovani patrioti si rifugiò a Londra dopo la strage alla stazione di Bologna e qui, sfruttando le amicizie e la condivisione dei valori col Partito Razzista Inglese (BPN), organizzò un impero economico chiamato Easy London: un migliaio di appartamenti per italiani in partenza per Londra con la promessa di un lavoro sicuro. Il lavoro in realtà non arriva mai, durante un incubo alla "Hostel" gestito da un gruppo di naziskin e finanziato da due organizzazioni di destra ultra-religiosa cattolica, il "St.George's Educational Trust" (Fiore ne è anche amministratore) e il "St.Michael's the Arcangel Trust" (con la ramifizione dei "charity shops" sparsi lungo la città con funzione di copertura legale e afflusso di denaro). Nel 1998 Easy London ospitò anche me in una fogna di Queen's Park che non era il Consolato, e mi ci vollero meno di tre ore per capirlo. All'epoca non ci avrei mai creduto che sarei arrivato a dare le mie tasse a una vecchia regina e a qualche principe utile per la copertina dei giornali scandalistici, piuttosto che regalarle ai politici italiani affinchè si paghino tipografo, francobolli, cocaina e puttane. Roberto Fiore è candidato per il partito "Forza Nuova". Se eletto, ha dichiarato in un'intervista al "Corriere della sera" che non esclude l'appoggio a un governo Berlusconi, che mischia fascisti e mafiosi come se fosse incapace d'intendere, e dove ovviamente è sicuro di non sentirsi solo."

Come saprete alla fine ha vinto l'onorevole Guglielmo Picchi della PDL. Sembrerebbe un uomo molto in gamba, giovane, pieno di buoni propositi, uno dei pochi che è incensurato. Insomma pulitissimo e ciò ci dovrebbe rallegrare.

Ma più in là dovrà darci delle spiegazioni su una particolare amicizia, e forse non se ne sarà accorto. E se non se lo è accorto, ciò è molto grave lo stesso.

Non dimenticatevi di Niki...


PS il video è sconsigliato per le persone impressionabili...

23 commenti:

Tua madre Ornella ha detto...

Inka Grazie,
Le spiegazioni su Niki "Dovranno" darle, Italia-San Marino-Londra...
E un'altra cosa volevo dirti: IL CASO NON ESISTE e neanche non accorgersi...
Noi aspettiamo, aspettiamo come i cinesi....
Un grosso Bacio
Ornella

Guernica ha detto...

La famosa agenda rossa..

Chissà che fine avrà fatto.A voler sbrogliare certe matasse si finisce con il dare tutto.

Come dice Ornella, aspettiamo.
E speriamo, altriemnti il sacrificio di alcuni Uomini sarebbe totalmente vano.
Mentre i delinquenti fanno i manager, gli scrittori...

l'incarcerato ha detto...

Si Guernica, ma come avrai capito qui si tratta di una questione tremendamente attuale. Stanno facendo soffrire come una cane una madre.

upupa ha detto...

:::Caro incarcerato...le parole non bastano più.....così giusto per capirci...da:http://www.disinformazione.it/massoneria_politica_criminalita.htm
............
La massoneria come istituzione mondiale.
La massoneria è un fenomeno mondiale, organizzato cioè su scala mondiale. Il vertice del Grande Oriente, in tutto il mondo, si trova nella corona inglese. Sono appartenuti alla massoneria quasi tutti i Presidenti degli Stati Uniti, e personaggi come Gheddafi e Arafat, presidenti Francesi, Re Del Belgio, di Olanda, e via discorrendo. Ovverosia i vertici del mondo.
E’ una creazione della massoneria – come, perché, e in che misura, sarebbe un problema tutto da studiare e approfondire – l’ONU, ma anche la Croce Rossa , il WWF (il cui presidente è Filippo Di Edimburgo).......
Si spiega probabilmente così – in virtù del legame massonico mondiale - la presenza della Banca d’Inghilterra (i cui vertici sono nominati dalla Corona Inglese) nella BCE con il 17 per cento delle quote (nonostante non sia un paese dell’area Euro); e si spiega così perché molte banche italiane effettuano investimenti ingenti in azioni di Chase Manhattan Bank, Barclayrd, Morgan Stanley, ecc., tutte legate direttamente o indirettamente alla Corona Inglese per mezzo di un complicato gioco di scatole cinesi, creando dei conflitti di interessi spaventosi.
La massoneria ha diverse sfaccettature. Esistono migliaia e migliaia di logge, e decine di istituzioni massoniche o paramassoniche (organizzate cioè come la massoneria, senza potersi chiamare ufficialmente con questo nome). Abbiamo il Grande Oriente, la più diffusa a livello mondiale. Poi abbiamo i Rosacroce, I cavalieri di Malta, i Templari, l’Opus Dei e chissà quante altre magari sconosciute. Tutte queste istituzioni sono caratterizzate dal segreto per quanto riguarda il loro funzionamento interno, e dal fatto di trasformarsi, spesso, in veri e propri comitati di affari, anche illeciti.
altro che...
sempre vigili

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Intrighi squallidi di colletti bianchi e manovalanza mafiosa. Ed intanto la verità e soprattutto i colpevoli non si riescono mai a conoscere.

Tua madre Ornella ha detto...

Inka

volevo dirti...meno male che non è ROSSA....!!!!

Ti abbraccio

Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x UPUPA

Ci stiamo arricchendo di intrighi internazionali???

x DANIELE

Rimane occulto tutto ciò che NON SI VUOLE SCOPRIRE!!!!

Un bacio
Ornella

l'incarcerato ha detto...

Cara UPUPA, sai che ti voglio bene! :) Però così complichiamo un pochino le cose. Quel sito dove hai trovato questo articolo non è proprio affidabile.

Il discorso massoneria è talmente complesso che non è il caso di affrontarlo ora, specialmente quella diciamo mondiale. Però devo aggiungere che non è così giusto dire massoneria= criminalità.

Perchè la massoneria vera, originale, e non profana e deviata come la p2 e tanti altri comitati d'affari, ha anche avuto il pregio di portare avanti principi laici e anche di giustizia. Proviamo a pensare a Mazzini, Garibaldi, o addirittura ai grandi rivoluzionari come Bolivar, anarchici come Bakunin, o se vogliamo andare oltre, i valori della rivoluzione francese...

Ma, ripeto, è talmente complessa che non è bene leggere quei siti che amano romanzare alla Dan Brown, anche se molto affascinante come narrazione.

Ora rimaniamo con i piedi per terra e vediamo come è fondamentale Londra in tutto questo!

Invito ai lettori di leggere attentamente e non farsi sfuggire nessun nome!

ps e siccome sono logge deviate, non potremo mai avere la certezza che sono massoni. Per ora.

l'incarcerato ha detto...

Poi l'opos dei non c'entra niente con la massoneria, la definizione giusta è "setta alla luce del sole".

Ma, come dice Lucarelli, questa è un'altra storia...

chit ha detto...

Per nascondere i capitali in finanza si usano triangolazioni tra stati e pare che le cose funzionino ed anche bene quindo non fatico a credere a nulla di quanto hai scritto per tanto che possa sembrare "troppo".
E permettimi di aggiungere, CHE SCHIFO!?!

upupa ha detto...

...Caro incarcerato...come la giri giri...romanzata o no è solo uno schifo!!!!!

Pietro ha detto...

uno scenario squallido da qualsiasi parte ti giri a guardarlo

Uhurunausalama ha detto...

Vicende da far venire i brividi..nemmeno il genio di Hitchcok avrebbe pensato a simili intrighi..non ho parole ma solo un grande schifo!!!

sirio ha detto...

Pauroso... non sto parlando del video,ma di tutto il resto!
Credo inoltre che ciò che si conosce e si viene a sapere, sia solo una piccola parte di cosa avviene nelle cosiddette "alte sfere"...

NO COMMENT.

Ciao, un caro saluto.

La Mente Persa ha detto...

La famosa agendina, uno dei misteri italiani che conteneva notizie fondamentali per tutti noi.

Nicolanondoc ha detto...

Ho seguito il tuo invito a leggere attentamente..anche se la verità "vera" difficilmente verrà a galla..cmq grazie per il tuo impegno. Un caro saluto

sR ha detto...

ottimo articolo!

Guai a toccare la massoneria...

stefania ha detto...

Inc. ti leggo sempre e penso.

Rosa ha detto...

Qualunque cosa succede non dobbiamo arrenderci, lotteremo con tutte le nostre forze per contrastare la mafia e le ingiustizie.
Niki sei nei nostri cuori!

Davanti alle difficoltà non bisogna arrendersi.
Al contrario, devono stimolarci a fare sempre di più e meglio, o superare gli ostacoli per raggiungere i risultati che ci siamo prefissati.(Paolo Borsellino)

Ti abbraccio e grazie per il tuo impegno

Rosa

Alessandro Tauro ha detto...

Bellissimo post. Interessantissimo tanto quanto inquietante. Anche se parlare di inquietudine può sembrare un po' eccessivo, visto come oramai siamo da tempo abituati a percepire storie di questo paese come l'omicidio Calvi e le tante altre storie di legami tra classe politica, mondo della finanza, mondo mafioso, il Vaticano...

Sulla massoneria ottima osservazione. Le grandi conquiste risorgimentali (e non solo) ottenute da questo paese nascono da lì.
Anche se c'è da dire, ora come ora, che i gruppi massonici non sono proprio più quelli di una volta. Sono cambiati radicalmente scopi, caratteristiche, punti-cardine e tanto altro ancora...
E non parlo della deviazione puramente criminale.

NADIA ha detto...

hola querido
ormai non mi stupisco più di nulla in quest'Italia e il guaio è proprio questo.................
ma delle spiegazioni ad Ornella dovranno dargliele per forza!!!
hasta siempre!!!

cometa ha detto...

Scusa la lunghezza, copio e incollo un articolo che non ha ancora un permalink.
Da "L'Arena-Il quotidiano di Verona", martedì 19.5.09


I CONTI SEGRETI DEL VATICANO (perte I)
(Donatello Bellomo)

L’archivio di mons. Renato Dardozzi (1922-2003), cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, per oltre vent’anni consigliere dei cardinali che si sono avvicendati alla Segreteria di Stato vaticana, da Agostino Casaroli a Sodano, contiene documenti che scottano. La loro lettura disegna la mappa degli affari finanziari dell’Istituto Opere di Religione, lo IOR, la banca della Santa Sede fondata nel 1942 da Pio XII.
Lettere, relazioni, bilanci, verbali, ricevute di bonifici, corrispondenza del «politburo» di San Pietro. Il danaro, all’interno delle mura leonine, è «sterco del diavolo» ma come recita il vecchio adagio, «pecunia non olet». Oltre quattromila documenti raccolti dal monsignore parmense sono diventati, per volontà del «de cuius», pubblici. Si alza dunque il velo sugli affari della più impenetrabile struttura finanziaria del mondo, difesa da una rete di rapporti interni e internazionali inscalfibili.
La memoria corre a quel monsignor Marcinkus che dello IOR fu monarca assoluto, e che ha chiuso la sua vita terrena in un paesino dell’Arizona, tra cespugli «chaparral» e richiami di coyote. Pare che al «nickname» di Marcinkus, «Marpa», fosse associato un numero di associazione alla massoneria, il 43/649 in compagnia di altri altissimi prelati tra i quali Jean Marie Villot (Segretario di Stato), Pasquale Macchi (segretario di papa Montini), Ugo Poletti (Vicario generale di Roma).
Dicevamo dell’archivio: è sugli scaffali (verrà presentato dopodomani alle 18 al Circolo della Stampa di Milano, da Maurizio Belpietro, direttore di «Panorama», dal Procuratore aggiunto di Milano Francesco Greco e da Francesco Micheli, direttore generale di Intesa San Paolo) il volume «Vaticano Spa» del giornalista Gianluigi Nuzzi, inviato di Panorama, pubblicato da Chiarelettere, che dalla mole di documenti usciti alla luce ha ricostruito passaggi di danaro, incroci di partecipazioni, architetture finanziarie, elementi primari di alchimie contabili che hanno ora nascosto ora creato ora riciclato fiumi di ricchezza reale e cartacea.

cometa ha detto...

I CONTI SEGRETI DEL VATICANO (parte II)

Dopo la «rimozione» di Marcinkus (coinvolto nel crack del Banco Ambrosiano), gli esperti della finanza di Sua Santità progettano una sofisticata rete di conti cifrati e non, riferibili a banchieri, imprenditori, palazzinari vicini all’Apsa, la holding immobiliare di San Pietro, che ha tra i dirigenti Paolo Mennini,fratello di Antonio Mennini, nunzio apostolico a Mosca, ed esponenti politici. La grande mente è monsignor Donato De Bonis, già braccio destro di Marcinkus.Il danaro sporco viene lavato tramutandolo in titoli di Stato, la maxitangente Enimont passa dai computer dello Ior. Gli oboli dei fedeli, le donazioni, i lasciti, accreditano i conti correnti personali dei «papaveri» porporati. Il fisco resta alle porte: la Città del Vaticano è nazione nello Stato italiano. Le richieste di rogatoria non ottengono risposta.
Monsignor Dardozzi era meticoloso e sistematico. Gianluigi Nuzzi apre le cartelline gialle ordinate nell’archivio e ripercorre la traccia che svela gli affari più riservati. Individua una unità di crisi che ha agito per puntellare le situazioni più pericolose, mettendo a tacere ogni possibile «gossip». Una ragnatela di depositi offshore, altri camuffati con intestazioni che rimandano solo nel nome al valore della carità («Fondazione per i bambini poveri», «Lotta alla leucemia»).
Sono diciassette i conti sui quali Donato De Bonis «opera sia per formale delega- si legge in un report inviato dall’attuale presidente dello IOR, Angelo Caloia, indicato come esponente della finanza bianca del Nord a Giovanni Paolo II nell’agosto del 2002, quando la banca parallela non è più occultabile, ndr- sia per prassi inveterata».
Tra il 1989 e il 1993, oltre 270 milioni di euro- il valore è attualizzato- transitano su quei depositi. Gli stessi movimenti di danaro contante (pari a circa 100 milioni di euro) e una massiccia compravendita di titoli di Stato, circa 100 milioni di euro, si muovono senza apparente controllo. Nuzzi punta a dimostrare «l'esistenza di un centro di potere occulto con rilevanti appoggi politici in Italia e contatti con la finanza internazionale». Caloia cerca di abbattere le incrostazioni decennali del sistema. L’«altro IOR» ha gestito tangenti per conto terzi investendo sui mercati internazionali, ha dirottato sui conti ascrivibili al cardinale Castillo Lara gli assegni per i palazzi del Vaticano. Sono reintestate le giacenze depositate (circa 35 miliardi) dalle suore che lavoravano nei centri di salute mentale; le disponibilità della famiglia Ferruzzi (Raoul Gardini aveva sposato una figlia del fondatore, Serafino Ferruzzi) corrono nei rivoli della finanza mondiale come i proventi mafiosi dell’ex sindaco di Palermo, Ciancimino (collettore di Provenzano e Riina), «protetti» da prestanome. Emerge anche un conto cifrato, «001-3-14774-C» che una disposizione testamentaria scritta di pugno da De Bonis prega sia messo a disposizione «di Sua eccellenza Giulio Andreotti per opere di carità e assistenza secondo Sua discrezione». Su quel conto sono stati depositati tra il 1987 e il 1992 qualcosa come 26 miliardi di lire in contanti e sono transitati titoli di Stato per 42 miliardi di lire. Molti i bonifici, a favore di enti religiosi, pie opere di assistenza, missioni. Non mancano i vescovi e i cardinali, accrediti ad personam, e l’ex tesoriere della Democrazia Cristiana, Severino Citaristi che riceve 60 milioni di lire. Il «Divo», interpellato da Nuzzi, sostiene di non ricordare.(...)