sabato 23 maggio 2009

La strage di Capaci : STRAGE DI STATO !

Oggi tutta l'Italia sta celebrando un triste anniversario, lo scorso 23 maggio del 1992 sull'autostrada A29, nei pressi di Capaci, perse la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre ragazzi molto giovani che gli facevano la scorta. Anche loro dei veri eroi visto che nello Stato, loro, ci credevano veramente. Mica come quei fanatici in divisa che pensano che servire lo Stato vuol dire picchiare, sparare, insultare gente inerme e magari ucciderla anche.

Solo dopo pochi giorni, la stessa sorte toccò a Borsellino.

Il pool condotto da Falcone, e ovviamente anche da Borsellino, oltre a conseguire importantissimi risultati nei confronti dei quadri intermedi e di comando della cosiddetta "mafia militare", riuscirà ad attingere anche livelli sino ad allora inconcepibili dei quadri politici-economici: i potentissimi cugini Salvo vennero arrestati. Ciancimino venne messo alle corde. E la stagione degli intoccabili sembrava destinato a finire.

Ho detto "sembrava"!

La società civile, quella non suddita di uno Stato autoritario e soprattutto quella che non accetta di "farsi i fatti propri" ebbero, per la prima volta, la possibilità di identificarsi come quei due grandi magistrati che rappresentavano uno "Stato dal volto presentabile".

Ma lo stesso Stato che oggi con lacrime di coccodrillo celebra Falcone e Borsellino è quello che è corso ai ripari. Falcone aveva osato di "alzare il tiro". Non si accontentò della semplice manovalanza, ma cominciò ad indagare sul cosiddetto "quarto livello". Quel maledetto livello composto tra Stato e Antistato, quello, insomma, composto dai colletti bianchi.

Su Falcone si scatenò una campagna politica mediatica micidiale per lui, e fu sommerso di accuse infamanti e di vere e proprie calunnie. Un po' come accadde a De Magistris: voglia di protagonismo, troppo spesso in TV, sceriffo ecc...

Il sistema di potere politico mafioso, come ho sempre urlato, è specializzato nella famosa tecnica di delegittimazione. Quanti sindacalisti, ragazzi come Peppino Impastato venivano infangati dopo essere stati uccisi dalla mafia? Andate a studiare la loro storia e capirete care teste di capra.

Gli esecutori del delitto di Falcone vennero arrestati, tra cui Giovanni Brusca, quello che azionò fisicamente il detonatore. Ma il mandante non venne mai identificato...

Se Falcone si fosse solo occupato della mafia militare e non quella superiore, sarebbe stato ancora vivo. Gli venne impedito di indagare sui possibili rapporti tra i servizi segreti e la mafia, gli vennero nascoste tutte le indagini che scottano. E così dovette accettare con angoscia e desolazione l'incarico di trasferirsi presso il ministero di Grazia e Giustizia.

Ma evidentemente non si fermò mai, i suoi computer vennero manomessi. Poi fu ucciso.

Il mandante è stato lo stesso Stato ,quello che Falcone serviva con amore. Amore ricambiato con un odio assassino.


La strage di Capaci è stata una strage di Stato.


20 commenti:

sR ha detto...

condivido ogni singola parola e ogni singola accusa.

Lo stato è un'istituzione inesistente per me dal 1992.

Lo stato non esiste se abbandona i suoi figli migliori.

Lo stato è una grossa montagna di merda.

Tua madre Ornella ha detto...

Inka parole di Falcone:

"La mafia sarà definitivamente sconfitta dai giovani, quando il salto generazionale permetterà la nascita di una società nuova.
Quando l'indifferenza sarà sostituita dalla partecipazione attiva alla società civile.
Quando saranno tranciati tutti i rapporti di connivenza con la mafia. Quando i ragazzi resisteranno a ogni forma di lusinga della mafia. Quando si comprenderà definitivamente che solo l'ordinamento dello Stato può garantire una convivenza democratica"

Belle parole e tanto ottimismo sui giovani...

17 ANNI FA .... rimarrà sempre un Faro per le nostre "buie" esistenze

Ti abbraccio
Ornella

Uhurunausalama ha detto...

Ti dico solo uno cosa:ogni volta che pensa a questa storia,anzi,a questa tragedia,piango...

aleph ha detto...

cara Ornella, era quallo l punto da cui partire : i giovani e una nuova cultura antimafiosa. Invece, eliminando loro, si è potuto anche eliminare quel poco che si stava facendo in questo senso ( se ricordi a quell'epoca i giovani facevano molte menifestazioni contro la mafia),e la mafia è tornata a fare propaganda occulta, creando 'occupazione', privilegi e clientelismo proprio tra i giovani e le loro famiglia. Come dire : se non ci fossimo noi che fareste qua al sud?

aleph ha detto...

ps. non è che sono ubriaca, mi si mangiano le lettere nei commenti!

Franca ha detto...

Come tutte le altri stragi per cui stiamo ancora aspettando giustizia...

Tua madre Ornella ha detto...

Aleph
purtroppo hai ragione!
(cmq sai il fatto delle lettere lo fa anche a me)
Quella doveva essere la FORZA i Giovani.....
Un bacio
Ornella

il Russo ha detto...

o.t. Grazie incarcerato, ho molto apprezzato.
Quando muore una Compagna, e qua la maiuscola non è casuale, muore un pezzo del tuo mondo.

Paul Gatti ha detto...

Già... Ehm, lo sai che sono appena finito in galera anche io?

l'incarcerato ha detto...

Russo, non serve ringraziarmi. Immagino il tuo grande dolore.

Caro Paul, in galera prima o poi ci finiremo tutti se si continua così...
Tu non lo sai, ma hai messo un cognome che mi fa star male.
Un ragazzo di nome Niki Gatti è stato ucciso in galera, e c'è una mamma che sta molto male e tutti insieme stiamo combattendo con lei...

Tua madre Ornella ha detto...

Inka,
anche a me quel cognome.....
Lo sai Inka, la frase di Falcone l'ho messa perchè leggendola ho pensato proprio a Te e ai ragazzi come te...ce ne dovrebbero essere solo un pò di più di Inka!!!
Un grosso bacio
Ornella

Gambero ha detto...

E il governo parla di sicurezza solo coi presidi-spia, respingimento di barconi, quando invece buona parte del Sud è controllato dalla mafia.

Sssh. Che siamo sotto elezioni.

l'incarcerato ha detto...

Gambero, la mafia controlla tutta l'Italia e non solo...se pensi alla 'ndrangheta ti metteresti la mano nei capelli.

Guernica ha detto...

Caro Incarcerato,
condivido tutto e nutro qualcosa che non si ferma alla semplice ammirazione per Falcone e Borsellino.

Però una cosa ci tengo a precisarla.
Falcone e Borsellino, si lavoravano per lo Stato. Ma non per lo Stato che li ha assassinati, pur dovendo sottostare a delle regole istituzionali.
Loro lavoravano per quella parte dello Stato fatto dalle persone come me o come te, che li porteranno sempre con se.
Per le persone che credono nella possibilità di un mndo davvero migliore e più pulito.

La parte marcia...finisse di marcire e poi sparisse nel nulla!

Rosa ha detto...

Sono molti gli interrogativi che rimarranno intorno alla morte di Falcone e su ciò che avvenne dopo.
“Manine o manone” silenziose appaiono immancabilmente in ogni omicidio e strage della nostra storia recente. Il mistero dei documenti trafugati dalla cassaforte del generale Dalla Chiesa, l’agendina scomparsa del giudice Mario Amato, l’agendina rossa di Paolo Borsellino...
Sono “mani” mosse da intrecci complessi che tentano di cancellare la storia. Le sentenze non si possono riscrivere, ma la storia, prima o poi sì.

E proprio il giorno dell’anniversario della strage di Capaci a 21 anni dal delitto del 26 settembre del 1988 del sociologo e giornalista Mauro Rostagno che si occupava di lotta alla droga e raccontava ai cittadini dagli schermi di una tv locale, Rtc, gli intrecci fra politici e criminalità, i pm della Dda di Palermo, Antonio Ingroia e Gaetano Paci, hanno chiesto e ottenuto dal gip Maria Pino l’emissione di due ordini di cattura per il delitto.
Destinatari dei provvedimenti, sono il capo mafia di Trapani Vincenzo Virga e Vito Mazzara. Il primo mandante, l’altro esecutore dell’omicidio.
AVANTI IL PROSSIMO! @Ornella: Tanti giovani c'erano ieri a Palermo provenienti da tutta l'Italia, ti dice niente questo?

Rosa ha detto...

Per correttezza: ho dimenticato a citare l'autrice della prima parte del commento.
Trattasi di Fedora Raugei

Ti abbraccio
Rosa

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Quoto sR ed aggiungo che stiamo parlando di due ero dei nostri tempi (lui e Borsellino).

Crocco1830 ha detto...

Falcone, prima di ogni altro, aveva intuito come la mafia fosse un sistema. E questo lo ha condannato a morte. Lo hai ben spiegato nel tuo post.

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu