venerdì 8 maggio 2009

Il martirio di Peppino Impastato.

Care adorabili teste di capra, come saprete domani ricorre l'anniversario della morte di Peppino Impastato e non posso non ricordarlo. Specialmente in questo periodo dove in tanta gente è risorta la voglia di lottare contro la criminalità organizzata.

Assurdo ma il paradosso è questo: siamo in un epoca in cui la mafia, e in particolar modo la 'ndrangheta, si sta rafforzando sempre di più, lo Stato dimostra di esserne sempre più colluso, ma la società civile si è risvegliata.

Allora, cari miei assidui lettori, auspico che Peppino sia l'esempio di come è possibile coniugare la giustizia sociale con la legalità. E questo, inconfutabilmente, è il compito della sinistra.

E purtroppo da molto tempo, dagli anni di Peppino, di Pio La Torre, di Sciascia, le forze principali di sinistra si son rifiutati di farlo. Gli uomini che ho elencato furono abbandonati a suo tempo da quel Partito Comunista sempre più propenso a distaccarsi dai problemi reali e compromettersi con il malaffare. Quello poi tramutato nel PD.


Sta a noi difendere quei valori portati avanti fino al martirio. Non farlo vuol dire essere semplicemente ipocriti. Oppure vi piace stare appresso agli "amori" e dissapori di Berlusconi?

E ora vi ripropongo questo mio articolo che scrissi un anno fa':


In questi giorni ricorre l'anniversario della morte di Peppino Impastato, i TG nazionali non lo ricordano, noto con rammarico che nemmeno Grillo che giustamente li critica aspramente non accenna minimamente a questo ragazzo di lotta continua. Doveroso allora che lo ricordiamo noi.

L'assassinio di Peppino, badate bene, non è stato un semplice omicidio mafioso come si potrebbe immaginare. Riporto una frase di Erri De Luca :"E' stato un omicidio fatto con sapienza, è stato eliminato lui per troncare tutti."

Si perchè questo ragazzo è stato un rivoluzionario,e l'Italia negli anni '70 sfondò una quantità enorme di tali militanti. Oggi questo attributo è vago e subordinato a quello di terrorista, oggi i terroristi sono considerati anche i gruppetti di tifosi che si scontrano con la polizia. Oggi i terroristi sono anche chi brucia una bandiera, chi manifesta contro il G8, chi occupa i binari di un treno per reclamare i propri diritti.

Io voglio in questo mio scritto ridare il suo vero significato a questo aggettivo. Terrorista è la strage di Piazza Fontana, è la strage di Stato, è anche l'informazione che fa "terrorismo".

Terrorista è il bombardamento aereo di una città, che ha lo scopo di seminare terrore tra indifesi ed inermi. Il terrorismo comincia a Guernica nel 1937, sotto le bombe tedesche. Quelle sganciate durante un giorno di mercato. Nella sala dell'ONU c'è il quadro di Picasso che rappresenta quella strage, ma che poi ogni tanto viene coperto dalla vergogna quando approvano una risoluzione di guerra.

Il terrorismo non aveva niente da spartire con i ragazzi degli anni '70, erano dei rivoluzionari. Le loro lotte non avevano obiettivi estremisti. Si organizzavano per occupare le case lasciate vuote dagli speculatori, si lottava in fabbrica per ottenere più sicurezza sul posto di lavoro, si lottava addirittura nell'esercito perchè i soldati li consideravano dei "proletari in divisa".

I rivoluzionari, definiti la meglio gioventù da Pasolini, puntavano ad obbiettivi pratici e moderati. Ma la repressione contro di loro fu talmente massiccia che li trasformò in rivoluzionari a tempo pieno. I militanti di sinistra rivoluzionaria(ostacolati anche dal PC) sono stati i più incarcerati per motivi politici. Anche rispetto al ventennio fascista. E ovviamente fu anche un bene perchè anche lì ,in carcere, hanno organizzato scioperi per richiedere una qualità della vita decente per gli incarcerati.

In quegli anni non esisteva internet dove noi comodamente possiamo fare controinformazione, quei ragazzi dovevano sudare per praticala! E quindi aprivano delle radio clandestine, le cosiddette radio libere. Peppino aveva aperto Radio Aut. Apriva i notiziari con cronache dal mondo, quelle che i media non dicevano, poi parlava della mafia locale. Qui c'era giornalismo vero e già solo per questo rivoluzionario.
Questa forza incredibile di rivoluzione è stata fatta sparire, non è svanita da sola. Perchè quando Peppino è morto in concomitanza con l'omicidio di Aldo Moro(coincidenza?), tutto è finito. C'è stata la sconfitta del movimento grazie al terrore pianificato.
Sono arrivati i bui anni '8o, l'appiattimento culturale degli anni '90 e l'attuale rassegnazione di questo nuovo millennio.

Ma ci vuole un inversione di rotta. Perchè la libertà non ci viene regalata da nessuno , la libertà và conquistata.





Nel frattempo una buona notizia, il 20 Aprile c'è stata un interrogazione parlamentare per Niki da parte della deputata del PD Concia! Noi andiamo avanti
!

14 commenti:

marus ha detto...

Ciao, anche qui ne approfitto per segnalare:
Programma del
Forum Sociale Antimafia
"Felicia e Peppino Impastato" 2009
a Cinisi dal
Promotori: Associazione Peppino Impastato - Casa Memoria di Cinisi,
Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato" di Palermo,
Associazione Radio Aut
http://www.peppinoimpastato.com/visualizza.asp?val=666
http://www.centroimpastato.it/forum.php3

Natascia ha detto...

Ho letto la lieta notizia...
E oggi sul tg di Sardegna 1 è andato in onda un servizio sull'assemblea di ieri, consultabile spero presto anche sul sito http://www.sardegna1.tv/
passaparola, buona giornata

silvio di giorgio ha detto...

la morte di peppino poi fu "oscurata" dal ritrovamento lo stesso giorno del cadavere di moro...una "casualità" che ha giocato a favore di chi lo ha ucciso. almeno per un pò...ho virgolettato casualità...

riallacciandomi ai tuoi post sui "figli d'arte"peppino è uno dei rari esempi in cui i figli, quando vogliono, possono non seguire le orme paterne.

Tua madre Ornella ha detto...

Bellissimo e vero Post Inka!
Grazie per l'appendice a Niki!
Rispondo al tuo post con una bellissima frase proprio di Sciascia:
"Ho tentato di raccontare qualcosa della vita di un paese che amo, e spero di aver dato il senso di quanto lontana sia questa vita dalla Libertà e dalla Giustizia, cioè dalla Ragione" ....E' morto nel 1989......
Terrorismo è riservare posti agli italiani, terrorismo è tutto ciò che ci permette di avere potere su altri che non godono dello stesso.
Un bacio
Ornella

upupa ha detto...

.caro Incarcerato...peppino Impastato è stato un esempio di correttezza morale e civile, un esempio di grande coraggio..anche perchè sapeva bene chi combatteva!
Non dobbiamo mai dimenticarlo!

Guernica ha detto...

Ho notato!
Guernica non mi ha stregata solo dal punto di vista artistico.
E' un emblema per me.
Rivolto agli arrivisti guerrafondai.
Al ricordo di tutte le persone innocenti che per causa loro pagano prezzi altissimi.
E molto altro...

La libertà va conquistata.Invece noi tutti continuiamo a vivere di rendita.
Questo è negativo.E porta a far si che gli adulti ci considerano sempre meno.
Non so tu, ma io ho molta difficoltà.
Quando mi vedono (relativamente) giovane,noto che molti tendono a trattarmi come un'idiota.
So che questo è anche responsabilità della nostra generazione...

Avevo letto da Ornella.
Sono felicissima, inutile dirlo.

pierprandi ha detto...

Peppino ci ha dimostrato cosa vuole dire coraggio...Ricordarlo è un dovere.. A presto

NADIA ha detto...

HOLA QUERIDO!!
Un grande Peppino, è giusto ricordarlo per non dimenticare mai!!!
hasta siempre PEPPINO!!

Pietro ha detto...

Se pure un figlio si ribella al padre mafioso, vuol dire che un po' di speranza e una giustizia da qualche parte ci dev'essere

Rosa ha detto...

Grazie per aver ricordato il mio grande eroe.
Peppino era una delle persone più attive in Sicilia, per la lotta contro la mafia.
Un esempio da imitare!

Un bacione :))
Rosa

Andrew ha detto...

grande uomo impastato, grande uomo

Aly ha detto...

Peppino Impastato vive. Vive nei cuori di ki continua a lottare, di ki si oppone alla mafia, di ki si oppone a quelli ke sostengono ke la mafia da lavoro, di ki si oppone a quelli ke dicono ke la mafia non esiste.. Vorrei citare le parole d'una canzone (dei Luf, un gruppo musicale qui dela Lombardia) dedicata a Peppino e stupenda, dv nella parte finale è come se parlasse la mamma di Peppino: "Catene nelle mani/e un rosario tra le dita/è importante avere un sogno/e poi scommetterci la vita/ Han kiuso le finestre/si nascondono far i sassi/ma c'è un eco ke rimbomba/cento volte sui tuoi passi/ Vorrei vorrei vorrei/dolce figlio mio/stasera dirti ciao/e non per sempre addio.."
Peppino non è morto, Peppino vive!

cometa ha detto...

Approfitto per ricordare anche il grande Mauro Rostagno.
Non lasciamo solo chi si batte per tutti noi contro ogni mafia.
cometa

Guernica ha detto...

Se riesci passa.
Vorrei dare voce a due notizie.Nel piccolo del mio blog.
Cerco solidarietà.Perchè mi guardo intorno e vedo solo menefreghismo...

Buon fine settimana!