venerdì 3 aprile 2009

Il privilegio di manifestare

Domani c'è il grande evento, e nonostante tutto la CGIL rimane l'unico sindacato confederale che ancora si distingue dagli altri due, quelli che non amano il sano conflitto sociale.
L'attuale governo, fortemente reazionario, sta distruggendo quelle poche garanzie che i lavoratori possiedono, dal testo unico sulla sicurezza fino ad arrivare ai cosiddetti scioperi virtuali.

Ovviamente la manifestazione di domani sarà piena di forze politiche variegate di sinistra, e ognuno di esse reclamerà il proprio modello economico e sociale.
Le grandi fabbriche stanno chiudendo, numerosi operai rimarranno senza lavoro, altri sono in cassaintegrazione, delle piccole aziende non ne parliamo neanche.

Certo, c'è la crisi mondiale.

Ma il rimedio esiste, e invece si stanno distruggendo quegli anticorpi sociali indispensabili, come ad esempio l'intervento dello Stato. Invece di regalare i nostri soldi alle banche, le quali a sua volta le elargiscono alle imprese; oppure prendere i soldi dalle risicate pensioni e al poco Stato Sociale rimasto, che cosa si fa? L'opposto di quello che aveva fatto il Presidente Americano Roosevelt per rimediare alla crisi del'29: si privatizza!

Mi si taccerà di Comunismo, o ancora peggio di Statalismo, ma bisogna assolutamente nazionalizzare. Dalle Banca fino alle grandi imprese che stanno frammentando il lavoro. Quest'ultimi appaltano tutto a piccole società, con il risultato di mandare a casa i lavoratori in esubero. In più creando numerose piccole aziende al di sotto dei 15 dipendenti, in maniera tale che i dipendenti non abbiano nessun diritto e vengano tutti precarizzati.

Ecco care teste di capra, domani non tutti parteciperanno alla manifestazione, e quindi partecipate anche per loro che sono la maggioranza.

Sono i precari che ovviamente non possono scioperare perchè gli dicono che quella è la porta, sono quelli che lavorano come animali nelle cosiddette aziende a "conduzione familiare", che di familiare non hanno proprio nulla. Sono i cosiddetti "liberi professionisti", perchè non potete immaginare quanti ragazzi sono costretti ad aprire la Partita Iva per poter lavorare. Ma a questo dramma dedicherò un post a parte. Sono i disoccupati che per poter sopravvivere lavorano in nero, e sinceramente lo sciopero per loro è una parola che non possono conoscere e nemmeno pronunciare.

E manifestate anche per tutti gli stranieri che rimarranno senza lavoro, e che per colpa della maledetta Bossi-Fini diventeranno tutti clandestini.

E' un paradosso, ma per un giorno, domani, sentitevi un po' privilegiati.



P S: vi consiglio vivamente di ascoltare l'ultima intervista su radio 24 ad Ornella, il giornalista Galullo è davvero in gamba. Verità e giustizia per Niki sempre!

18 commenti:

Andrew ha detto...

purtroppo non ci sarò...

Bruno ha detto...

stanno distruggendo TUTTO....

Anonimo ha detto...

IO CI SARO'

- perchè la crisi colpisce di più le donne;
- perchè non si spiegano provvedimenti che vogliono innalzare l'età pensionabile, togliendo lavoro ai giovani, quando l'INPS si dichiara in attivo!
- e perchè non mi sento rappresentata da una ministra che il 28 marzo ha detto questo:

Carfagna. «Siamo in una società laica che si basa sui valori della cultura cattolica» mentre «la Sinistra dal 1968 con la sua oppressione culturale ha portato allo smantellamento di istituti come quello della famiglia, alla mortificazione delle forze armate».
«La discesa in campo di Silvio Berlusconi nel '94 ha rotto il giogo della cultura cattocomunista, marxista e gramsciana», di quella «sinistra - sottolinea - che ha tenuto in mano tutti i gangli del potere». Quella sinistra, rimarca il ministro, che ha trasformato la scuola in uno «stipendificio sindacalizzato» e «l'università in un esamificio dispendioso». Se «vogliamo cambiare il paese - avverte Carfagna - non dobbiamo farci ingabbiare nelle beghe di partito». Non «rivendicazioni femministe né matrimoni gay, ma contrasto fermo alle discriminazioni» nella sua visione delle pari opportunità. Per il ministro bisogna riscoprire la «cultura del merito, senza la quale non c'è eguaglianza, ma egualitarismo. Tutti devono avere gli stessi diritti e le stesse opportunità, ma poi a vincere deve essere il merito». Quindi «pari opportunità in un'ottica di assunzione di responsabilità», ribaltando così «la visione sessantottina».
(Il Messaggero.it - 03/04/09)

¡Hasta siempre, encarcelado!
Terry

sytry82 ha detto...

Dovremmo metterci in contatto con le altre forze sindacali europee ed uscire fuori in europa a chiedere aiuto prima che sia troppo tardi ... se non lo è già.

pierprandi ha detto...

Io come sempre, da buon consumatore di suole ci sarò! E urlerò anche per quelli che per scelta o per forza maggiore (come dicevi giustamente nel post), non ci saranno. Hasta siempre!

l'incarcerato ha detto...

Esatto caro sytry82 , e in più dovremmo prendere lezione dai sindacati Francesi...

Uhurunausalama ha detto...

Sarò lì col cuore, in quanto disoccupata non ho un soldo per potermi muovere!Ma protesterò attraverso il blog per quelli come me e per chi sta ancora peggio di me!Dobbiamo continuare a lottare!

il monticiano ha detto...

Sarà un onore ed anche un dovere partecipare.
Io voglio esserci a costo di andarci con la sedia a rotelle.

el pueblo unido jamas serà vencido!

Fra ha detto...

sai quello che non mi piace di queste manifestazioni è che gli pseudo politici di sinistra le strumentalizzano per fare a gara a chi è più vicino al popolo dimenticandosene alla prima battuta di riforma.
Per quanto riguarda la nazionalizzazione, con queste teste all'italiana non credo proprio sia la soluzione. Ma infondo mi piace immaginare un mondo utopistico dove manifestare serve e tutti sono uguali e con gli stessi diritti.

Tua madre Ornella ha detto...

Caro Inka,
solo per un grazie, un bacio e
un abbraccio.
Ornella

Alessandro Tauro ha detto...

Una grande occasione. Di quelle che non capitano tutti i giorni, soprattutto in un paese come il nostro...

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Finale davvero di grande effetto. Sentirsi privilegiati.

Non so se mi ci sento, forse un po', ma sicuramente so di essere con loro e vicino a loro.

Ciao
Daniele

Franca ha detto...

Hai detto bene: "nonostante tutto"...

Blogger ha detto...

Non potrò esserci, mi spiace, ma sono d'accordo su una cosa: saranno tacciate di comunismo.
Che stronzi, voglio la Regina Elisabetta Presidente del Consiglio!
Stanno distruggendo il moviminto sindacale che è colpevole di molte cose ma che in questo momento è sbeffeggiato come tutta l'opposizione (politica, sociale, culturale...)
Blogger

stefania ha detto...

Lo ammetto sono una gran testa di capra ma alla manifestazione non sono venuta.
Diciamo che sono un po' allergica ultimamente a tutto quello che ha bandiere e sventolii, ma anche perche' non mi sento in perfetta forma.
Quello che vedo grandi tumulti in tutto il mondo, la gente sta mostrando finalemente il suo malessere, vedrem quello che seguira' prossimamente.

Ale ha detto...

non potevi scegliere pezzo migliore :) i modena..
se fossi vicino a roma mi sarebbe piaciuto andare..
bella l'idea di un supporto fuori dall'italia

Anonimo ha detto...

Io ci sono stata!! Per tutte le ragioni che hai detto ed anche per quelle che ancora devono venire, già che non abbiamo ancora toccato il fondo!..
Stefi

Associazione Trans Genere ha detto...

Appoggio incondizionato a chi in questi anni ha dimostrato con i fatti di essere vicino a tutti i lavoratori e le categorie indifese.