martedì 10 marzo 2009

Lettera dalla Palestina 3

Bonjour teste di capra! Sono appena rientrato in clandestinità qui in Italia ieri, forse scriverò un post su alcune mie considerazioni di come mi è sembrata Parigi, la mentalità Francese e sopratutto di come mi son sentito piccolo piccolo nei confronti di altre persone. Perchè non conoscere bene una lingua al di fuori della nostra vuol dire privarsi di numerose possibilità.

Le barriere linguistiche sono terribilmente fastidiose.

Ieri ho aperto le e mail e mi è arrivata una bellissima lettera della mia amica attivista in Palestina, l' ho letta tutta di un fiato e ho provato rabbia, tanta rabbia. Ma anche un po' di piacere nel costatare quanta umanità c'è nel popolo palestinese. Anche nel cuore dell'inferno.

Come si fa, fin da piccoli, a vivere sapendo che la vita è sempre in costante pericolo?



Limoni o cipolle

Il villaggio di Bilin, 30 minuti di bus da Ramallah, e' diventato gia' da tempo simbolo della resistenza popolare contro l'occupazione. Ormai da 4 anni, ogni venerdì la gente di Bil’in protesta in modo non violento contro il muro che ha racchiuso all’interno di due colonie israeliane le loro terre.

Perché da 4 anni? Perché il muro a bil’in è stato costruito nel 2003 e nonostante l’Alta corte Israeliana abbia riconosciuto il diritto della popolazione a riavere la propria terra, il ministero della difesa Israeliana si è sempre rifiutato di accettare e dare seguito alle sentenze e anzi risponde con lacrimogeni e proiettili rivestiti di gomma alla gente che manifesta.

Venerdì 20 Febbraio 2009 e' stato l’anniversario del quarto anno di proteste nel villaggio. La manifestazione organizzata dal comitato popolare ha inizio sempre dopo la preghiera, verso le 12-13 ora locale.

Appena raggiunto Bi’lin, ci siamo riuniti tutti fuori dalla moschea, eravamo in tanti, qualche centinaio di persone tra popolazione locale e attivisti israeliani e internazionali (Anarchist against the Wall, le donne in nero, Gush Shalom, quasi tutte le fazioni palestinesi e molti singoli). Qualcuno poi ci ha avvertito dell’arrivo anche di Salam Fayyad, primo ministro Palestinese e Mustafa Barghouti, leader del Partito di sinistra “Mubadara”. Io ero impaziente, un po’ agitata e non facevo altro che pensare ai limoni preparati con tanta cura che avevo dimenticato sul tavolo della mia cucina.

La preghiera è finita, inizia la marcia verso il muro. Non appena i primi di noi si avvicinano alla recinzione, ecco che arrivano i primi lacrimogeni…era una giornata molto ventilata quindi il gas raggiungeva tutti anche i più lontani da lì. La sensazione che si prova è terribile, non riesci a vedere, non puoi respirare e a causa del vento, non riesci a trovare una via di scampo mentre l’esercito continua a sparare senza tregua ed io a pensare ai miei limoni, sul mio tavolo…

Raggiunta dal gas, mi son seduta per cercare di riprendermi, una anziana donna palestinese con una bandiera della Palestina in mano si è avvicinata a me e mi ha dato una cipolla, m ha detto di odorarla che sarei stata subito meglio e poi di alzarmi e continuare a marciare. Ho imparato una grande lezione, la cipolla è meglio del limone contro i lacrimogeni!!!

La gente del posto è meravigliosa…alla protesta partecipano donne, uomini e bambini che tentano con le loro fionde di lanciare i sassi al di là della recinzione, gli stessi bambini che poco prima dell’inizio della protesta sono lì a chiederti se vuoi un caffè, un braccialetto della Palestina o “tormus” e ti danno il benvenuto a bi’lin con i loro sorrisi.

Alla fine della manifestazione una famiglia ci ha invitato a pranzo…eravamo in 11, la loro casa era piccola ma non si sono fatti problemi. In un attimo ci han offerto cibo e tè, ci han ringraziato per essere lì e ci han invitato tutti a restare a dormire. È stata davvero una bella sensazione ma siamo noi a dover ringraziare loro, la loro forza, la loro resistenza, le lezioni di vita che ci danno.

Lo scorso venerdì son tornata a Bi’lin, questa volta la situazione era molto diversa. Eravamo molti di meno, meno attivisti internazionali, meno giornalisti, meno rappresentanti “ufficiali” di partiti e organizzazioni varie. C’era molta gente del posto e come sempre donne e bambini. Sta volta non c’era vento quindi i lacrimogeni erano meno efficaci. All’inizio ho tirato un sospiro di sollievo ma poi mi son resa conto che era peggio. L’esercito, vedendo che i lacrimogeni non avevano l’effetto sperato, ha iniziato a sparare proiettili. Due ragazzi son stati colpiti alle gambe e portati d’urgenza in ospedale, uno di loro era un ragazzino di 19 anni che avevo conosciuto lì e che ha fatto tutta la manifestazione accanto a me. Sta volta ero spaventata, sentivo i colpi ma non riuscivo a capire da dove venivano. Abbiamo tentato di ripararci dietro delle rocce ma l’esercito ha iniziato a sparare esattamente contro di noi, disarmati e lontani dalle loro postazioni. È una sensazione terribilei quando pensi che non hai via d’uscita e che da un momento all’altro un proiettile può raggiungerti. Ed è così che vive ogni giorno la gente di Bi’lin.

Quando è finito tutto un ragazzo ci ha invitato a casa sua per un tè e ci ha detto che il peggio avviene di notte quando l’esercito entra all’improvviso nelle loro case e arresta i ragazzi del paese.

Ma la loro resistenza non violenta continua, di settimana in settimana, di giorno in giorno per rivendicare il loro diritto alla terra, alla vita, alla libertà.





PS Dimenticavo che lei da poco ha aperto anche un blog, e quello che scrive è frutto di una esperienza diretta. E visto che l'8 Marzo è passato, faccio i miei auguri a tutte le donne che in questo momento stanno lottando per i propri diritti, dall'Italia alla martoriata Palestina.
E a tutte le mamme che hanno perso i loro figli, e non smettono di combattere.

Una rosa rossa per tutte voi!

24 commenti:

La Mente Persa ha detto...

Grazie Incarcerato.

Queste persone sono meravigliose, lottano contro la paura pur di protestare con civiltà per i loro diritti.
gio

NADIA ha detto...

Holaaaaaaaaaaaa!!
Bentornato è andata bene la vacanza??
Ti capisco la lingua è un vero problema, io me la sono cavata niente male, dove non riuscivo col l'Inglese ci ho infilato il francese e in ultimo lo spagnolo, pareva chissà quante ne sapevo e invece ...ho barato ahahaha!!! Però mi hanno capito lo stesso!!
La lettera della tua amica terribile perchè ancora una volta mostra come gli Israeliani non smettano neache un minuto di sparare contro chi pacificamente vuol far valere i propri diritti, ma mostra quanto cuore c'è in questa gente di Palestina!!!
UN accolade et un baiser de mon cher ami!!
hasta siempre!!

articolo21 ha detto...

Rose per tutte.

Tua madre Ornella ha detto...

Caro Incarcerato,
ti sei perso la trasmissione su Rai 3 in "presa diretta" l'Inferno di Gaza...una vergogna umana(???)
hanno usato, gli Israeliani, contro la popolazione civile, bombe al fosforo bianco e non essendo stati avvisati i medici, questi curavano le ustioni come se fossero semplicemente tali e invece continuavano a bruciare dentro i corpi ... e poi hanno usato anche altri tipi di bombe (di nuova generazione ...) una miscela di carbonio ecc. che ancora non si riesce a capire la vera costituzione, praticamente anche a distanza le schegge di queste bombe creano amputazioni....
(tutte sempre sparate sulla popolazione civile....)
MA I DIRITTI UMANI INTERNAZIONALI???? NON SONO CRIMINI DI GUERRA?????
Noi non abbiamo piu' niente di "Umano" ....
...Ben tornato
Ornella

princicci ha detto...

Esistono davvero persone starordinarie....che dedicano la loro vita alla pace e alla libertà !!!! grazie per questa testimonianza... un abbraccio claudia

Fra ha detto...

Esistono persone davvero coraggiose. Parlo tanto di cambiare il mondo ma non so se avrei davvero il coraggio di andare dove i proiettili ti dilaniano veramente e non c'è nessun monitor a fare da scudo.

Bruno ha detto...

ciao carissimo bentornato..... paris le propi bela nè??? sta sera con calma mi leggo la lettera...ciaooooooooooooo

Anonimo ha detto...

La pace e la liberta´ con Hamas ? Era come stare con il popolo tedesco ai tempi del Fuhrer.

l'incarcerato ha detto...

Non mi pare che il popolo tedesco,ai tempi del Fuhrer, fosse perseguitato.

Hamas piaccia o non piaccia è stata eletta democraticamente a Gaza, come in Palestina ha vinto al Fatah che a sua volta perseguita chi manifesta a favore di Hamas. Ma non è questo il punto caro Anonimo. Qui si tratta che un governo che consideriamo democratico quale è Israele non vuole permettere che i Palestinesi prendano in mano le redini del loro destino. E uccide.

l'incarcerato ha detto...

Per non essere frainteso volevo dire che la Germania, sotto una squallida dittatura che ci fa vergognare di essere europei, non è assolutamente paragonabile alla situazione palestinese.

cometa ha detto...

@ Anonimo --> i paesi occidentali hanno imposto governi di loro gusto all'Algeria, all'Afghanistan, nei Balcani, ecc. ecc.: guarda che belle isole di pace hanno creato!
D'altra parte, secondo la tua stessa logica, visto che Israele fin dalla sua fondazione ha applicato la sistematica pulizia etnica nei suoi territori e politiche espansionistiche contro i paesi confinanti, anche in questo paese, per avere la pace, dovremmo imporre un governo meno sanguinario e più disponibile alla pace.
Che razza di modo di pensare!
Caro Anonimo, la tua faziosità offende il dono di aver ricevuto un cervello.
cometa

upupa ha detto...

....carissimo..ben tornato...sei diventato un pò parigino?
In rierimento alla lettera,mi vergogno di chiamarmi "umano"...ma è importante e meraviglioso che ancora ci siano persone che dedicano la propria vita al desiderio di pace!!!!! Che lottano per i diritti di ciascuno...e che si adoperano perchè un domani ci sia un mondo migliore...
un abbraccio

Franca ha detto...

Grazie per queste importanti testimonianze dirette...

il monticiano ha detto...

Un bellissimo regalo il video un dolore tremendo la lettera della tua amica dalla Palestina.
Io non sono e non voglio essere anti qua o anti là, io sono un essere umano che voglio amare gli altri esseri umani chiunque siano e ovunque vivano, l'importante è che vivano in pace.

il monticiano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anna ha detto...

La lettera è un pugno allo stomaco.
Vedere calpestato l'anelito alla libertà è agghiacciante. Una lezione di vita.

Ad averlo saputo della cipolla, ai tempi d'oro....

Angela ha detto...

quanto dolore, quanta grandezza nell'ospitalità dei poveri!

Uhurunausalama ha detto...

Avresti dovuto vedere la puntata di domenica di 'Presa diretta':dovremmo vergognarci tutti...
bentornato!!!

Rosa ha detto...

Nessun commento (per ora),sono passata solo per salutarti con un BEN TORNATO!

A dopo
Rosa

pierprandi ha detto...

E' sempre importante far conoscere il dramma di Gaza tramite queste tesimonianze dirette, grazie. A presto

Sabatino Di Giuliano ha detto...

Bentornato incarcerato
siamo piccoli noi italiani con l'arroccamento a non conoscere altra lingua al di fuori di quella madre...
sono stato nel blog della tua amica
ci sentiamo piccoli anche per questo
i problemi nostri diventano stupidaggine davanti a tali realta'
un abbraccio
a presto
saba

Ale ha detto...

capisco perchè l'hai letta tutta d'un fiato...è impressionante..
faccio davvero i complimenti a persone come la tua amiche.che rischiano la proprio vita..per gli altri..
bentornato..e buona settimana..

Sabatino Di Giuliano ha detto...

Ciao Incarcerato
Passa da me domani dopo le 20 per un saluto!
Ciao Saba

Nicolanondoc ha detto...

Ciao Incarcerato, grazie dello scugnizzo...: la natura e l'entità discriminatori riservatoci ci hanno fatto ragionevolmente dubitare che anche il diniego....fosse un'ulteriore estrinsecazione di ostruzionismo politico...un giorno posterò per te....grazie.
Peccato che sei un masculo altrimenti ti avrei baciato e pure abbracciato.....sono un cinese strano ....