sabato 28 marzo 2009

Il Paese dello scandalo

Trasparency International, un organizzazione non governativa, no profit e indipendente che si prefigge di combattere la corruzione, ha stilato un rapporto che vede la nostra "amata" Patria ben al 55esimio posto.

Prima di noi addirittura ci sono Paesi come il Botswana, la Repubblica Ceca e il Sud Africa.

Siamo un Paese che ha il primato della corruzione, e non riguarda solo la sua classe dirigente ai massimi livelli, ma anche le articolazioni di grado più basso e, oggi, specialmente quelle territoriali: la pratica dei derivati, in cui alla corruzione partecipano attivamente, e lucrando assai, le banche di tutto il mondo; il sistema sanitario; quello dei servizi. Regioni, Province, Comuni e gli altri enti locali sono al centro delle inchieste più gravi e si sa che muovono centinaia di milioni di euro quasi senza controlli.


La corruzione in Italia brucia ogni anno quasi 50 miliardi di euro l'anno.

Ma care teste di capra, prima di dire:"Ma guarda che siamo diventati!", "Peggioriamo sempre di più!" "Si stava meglio quando si stava peggio" ma prima che si degeneri con frasi di bassa retorica, devo dirvi che l'Italia è stata sempre così.

E la storia, qui da noi, ha dei corsi e ricorsi continui.


Parliamo del primo grande scandalo finanziario dell'età monarchica dopo l'Unità d'Italia: quello della Banca Romana esploso nel 1892! E non a caso presenta alcuni tratti in comune con i più recenti casi di Bancopoli.

Dopo l'unificazione e il trasferimento della capitale del regno a Roma, era iniziata una selvaggia speculazione immobiliare trainata dai soliti palazzinari del tempo, molti dei quali, grazie a raccomandazioni di vertici politici e istituzionali, costruivano senza rischiare capitali propri in quanto utilizzavano quelli generosamente forniti da alcune banche senza adeguate garanzie.

Anche all'epoca esistevano i vari Caltagirone. E i furbetti del quartierino.


Ma era il solito sistema che non poteva durare, e verso la fine del secolo la bolla immobiliare iniziò a sgonfiarsi e molte società edili andarono in crisi e soprattutto quelle banche che avevano concesso denaro senza garanzie. Tra queste c'era la Banca Tiberina che rischiava il fallimento, ma venne salvata grazie all'intervento della Banca Romana retta dal governatore Bernardo Tanlongo, nominato dalla stessa famiglia.

Ma subito dopo anche essa entrò in crisi, insomma avvenne un vero e proprio crack. Perchè oltre a salvare illecitamente alcune banche, era diventata la cassaforte alla quale attingevano illecitamente e a piene mani i potenti del tempo.

Dopo estenuanti battaglie parlamentari da parte di alcuni politici onesti, la Banca venne ispezionata e si scoprì che oltre ad arricchire deputati vari, ministri, ex ministri, giornalisti e tanti altri uomini che potessero condizionare la società, la Banca Romana emetteva delle enormi quantità di monete false mediante la duplicazioni di serie e di numeri di biglietti di precedenti creazioni legali: circa quaranta milioni del tempo. Ovvero l'equivalente di circa sessanta miliardi di oggi.

Care adorabili teste di capra, vi aggiungo anche un "piccolo" dettaglio da non poco conto. Tutti i funzionari e politici coinvolti nello scandalo, appartenevano alla massoneria e precisamente alla Loggia Propaganda(la loggia P). Esattamente quella che nel dopoguerra diventerà la P2 di Licio Gelli.

Ovviamente nel 1894 ci fu un processo a Roma, e si concluse con l'assoluzione di tutti i responsabili.

Ecco cosa scrisse Giolitti in una lettera rivolta al re Umberto I, parole che se scritte oggi non farebbe differenza alcuna:

"L'assoluzione scandalosa di ladri di milioni ha fatto purtroppo una triste reputazione al nostro Paese, e ha dimostrato alle classi povere che leggi penali non raggiungono in Italia i grossi delinquenti. Ora si aggiungerà la prova che i grossi delinquenti in Italia, oltre ad essere assolti, possono con i milioni rubati far processare coloro che li avevano denunciati e messi in carcere"

Dopo queste belle, e tremendamente attuali parole, purtroppo anche Giolitti era uno che predicava bene e razzolava male. Anche lui fu coinvolto nello scandalo e grazie al fatto che era un ministro godeva di una forte impunità. E non fu perseguito.

E poi venne il fascismo...




29 commenti:

NADIA ha detto...

hola ...e poi venne il fascismo..questa è l'unica realtà!!
Hasta siempre!!

Aleph ha detto...

Ciao inca! Sempre allegro e ottimista anche oggi eh? Caro mio, se proprio vogliamo amdare alle origini, la corruzione in italia è endemica e connaturata, vedi i clientes dell'antica roma ( a proposito, già si speculava sulle insule, al punto che non ricordo quale imperatore dovette mettere dei paletti...). Ti sono grata di non aver parlato dell'apertura del congresso fascista...mi vengono gli attacchi a leggere i blog che ne parlano come se non sapessero che clima ci sarebbe stato e che cazzate si sarebbero dette. pensavano che avrebbero cantato l'internazionale???? Bah, tanto io se va avanti così scappo in canada.

Bruno ha detto...

holè.....e vai, cosi mi piace.... insomma mica possiamo sempre e solo vincere i mondiali di calcio...!!!
ciaooooo buona domenica

pierprandi ha detto...

Off topic...C'è un piccolo premio per te sul mio blog...
In topic.. la storia si ripete...E venne il fascismo. Non è vero che la storia insegna... A presto

Anonimo ha detto...

Secondo i dati del SuniaCgil, nei prossimi anni ci saranno 150mila sfrattati, in un paese dove si costruiscono meno di 1000 case popolari l'anno, mentre il governo prevede di venderne agli inquilini oltre 1 milione. Col nuovo piano casa vince la proprietà, cioè la rendita immobiliare, rendendo inutili i piani regolatori. Tutti vorranno fare velocemente, cercando di risparmiare sui materiali, rivolgendosi a tecnici che non faranno i dovuti controlli; quando si mette mano per aggiungere, tutta la struttura va ripensata, deve adeguarsi all'accrescimento: chi si preoccuperà di andare a vedere cosa è successo durante gli anni ai piani inferiori? in un contesto altamente sismico come quello italiano, è molto probabile il rischio di vite umane! (da Left12, 27marzo2009 "Cemento killer" ed "Edilizia ad personam").

upupa ha detto...

...CARO INCA....la storia dlla corruzione nel nostro paese ha radici antiche...come dici tu..la storia è sempre la stessa...chi governa ruba e noi "piccoli"cittadini lottiamo per arrivare in fondo....qual è, la soluzione?Mandarli tutti a casa e cercare di ripristinare la giustizia sociale....
sempre vigili

Tua madre Ornella ha detto...

Caro Inka,
le mie energie già basse .... così...che speranze posso avere .... o tutti possono avere?
Corsi e ricorsi storici e la fine sempre la stessa a "tarallucci e vini" per alcuni, pane e acqua per altri....
Io però penso anche, che ci possa essere un'evoluzione storica della cultura delle persone, 1000 anni fa c'era Internet?? C'erano i libri così diffusi che ben spiegano i meccanismi???...Ma vero è, che, anche dall'altra parte si sono "raffinati" i meccanismi....
Scusa Inka oggi non ho lucidità...
Baci
Ornella

Franca ha detto...

La corruzione sembra essere nel nostro DNA, ma non disperiamo: un altro mondo (e un'altra Italia) è possibile...

Uhurunausalama ha detto...

Bravo!E' sempre esistita e ha coinvolto di tutto,senza differenza;purtroppo quando la mente è votata alla ricchezza e al potere non ci sono epoche o periodi!La corruzione c'è sempre stata già dall'antica Roma, con le clientele.
Ci sono vari libri in merito tra cui LA CORRUZIONE POLITICA NELL'ANTICA ROMA di Luciano Perelli.

il monticiano ha detto...

Ehi Incarcerato, chissà se puoi dare una risposta a questa mia domanda: perchè io non sono mai riuscito, non riesco e non riuscirò mai, almeno finchè campo, ad essere indagato sia pure per un piccolissimo scandalo?
Perchè sono troppo furbo o perchè
so' un fregnone?
Me sà la seconda che ho detto.

cometa ha detto...

@ pierprandi: la storia insegna eccome. Altrimenti non si giustificherebbero tanti sforzi a falsificarla o farla dimenticare.
@ Anonimo: ma chi avrà i soldi per comprare casa?
@ Aldo: sarebbe ora che nel tuo blog ci racconti un po' delle tue malefatte, che ne so, di quando te sei fregato le caramelle da pischello, o di quando al mare di nascosto da tua moglie te rifacevi l'occhi con i migliori topless, di cui ti abbiamo scoperto ammiratore. Magari, una volta sei pure salito in autobus senza biglietto...

Incarcerato, grazie, era molto interessante.
Pazzesca la citazione di Giolitti.
Siamo veramente sempre stati un popolo d'impuniti. E, secondo me, di fascisti.
Ciao, cometa

Anonimo ha detto...

per cometa:
c'è il fascismo, c'è la mafia, ma ci sono anche i "resistenti" come noi!

per ornella:
un abbraccio forte forte forte...

terry

cometa ha detto...

@ terry: sì, certamente. Ma volevo dire che il famigerato ventennio non è stato un incidente della storia, e che una buona parte della gente in Italia è razzista; razzismo a basso voltaggio, in certi momenti, soprattutto nei periodi in cui era controbilanciato dalla solidarietà, che faceva parte integrante anch'essa della nostra cultura; ma facile da aizzare, soprattutto in momenti di difficoltà economiche o di tensioni sociali, come oggi.
Veramente, ti assicuro, non era mia intenzione disconoscere il valore di chi si arrabbia e si ribella! Anzi: la nostra società così instabile ha assolutamente bisogno di persone che abbiano dei valori fondanti nella loro vita; quando il loro numero e la loro influnza è meno forte, la massa [sic!] tende a perdersi in una spirale molto pericolosa.
Quindi, oggi, gridiamo più forte!
Ciao, cometa

Blogger ha detto...

Sai, nel 1800 eravamo pure, in una classifica mondiale, messi quanto il Marocco ora, forse.
Adesso, tra gli 8 grandi, per me la situazione è più grave.
Vedi che ce la faccio sempre ad essere ancora più negativo?
Un saluto.
Blogger

l'incarcerato ha detto...

Interessantissimi alcuni vostri commenti, e vi ringrazio.

Caro Cometa, tu hai perfettamente ragione e io vado anche oltre: siamo sempre stati fascisti, e il ventennio è stata "solo" la sua istituzionalizzazione. Ma lo eravamo prima, e lo siamo anche dopo. Per caso abbiamo mai fatto i conti con il Fascismo?

No!

E se pensiamo che fino a qualche decennio fa a scuola non si studiava nemmeno la Resistenza...

E non è un caso che siamo stati noi ad importare i vari fascismi.

sytry82 ha detto...

C'è stato anche un ministro del regno che si vantava di essere mafioso, senza contare poi l'uso che i governi monarchici fecero delle varie cosche mafiose come "servizio d'ordine" ... poi venne Mussolini e dopo di lui gli americani si servirono proprio dei mafiosi ... ed infine Giulio Andreotti & Co. Questa è l'Italia, questa ricerca è stata anche troppo benevola con noi!!

stefania ha detto...

siamo sempre stati fascisti, e il ventennio è stata "solo" la sua istituzionalizzazione. Ma lo eravamo prima, e lo siamo anche dopo. Per caso abbiamo mai fatto i conti con il Fascismo?

No!
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INC. concordo con te noi siamo un popolo fascista da sempre e' nato da noi e lo abbiamno esportato, ricordiamoci tutti che noi dopo il ventennio non abbiamo avuto nessun processo (vedi Norimberga).
Chi era al potere allora non e' stato mandato via ha cambiato solo nome sbianchettando il tutto, per questo non e' mai cessato ma per molti anni seminasconto.
Ora siam allo sdoganamento completo, ad una dittatura e l'italiano cosa fa?.......nulla sembra non accorgersene e' contento di essere controllato, protetto, spiato, ha bisogno di chi pensa per lui ed attua per il suo bene MISURE DI SICUREZZA, creando falsi mostri.
Di chi lo rassicura sui forni crematori (vedi negazionismo), di chi dichiara che i republichini sono uguali ai partigiani.........di chi non spiega bene le foibe.

Anna ha detto...

La corruzione è sempre esistita, oggi mi appare anche ostentata. Quasi istituzionalizzata.
In merito al fascismo, sì, tutti gli Italiani all'epoca lo erano. Ma ci fu pure chi scappò sui monti e organizzò la Resistenza.Ed erano Italiani anche quelli. Non dimentichiamolo....

Rosa ha detto...

Caro Incarcerato, il malcostume della corruzione è in mezzo a noi, grazie ai tanti che lo hanno accettato e ne condividono le regole.
Notiamo (purtroppo) solo fatti eclatanti commessi da personaggi in vista come politici, banchieri, giudici...ma sorvoliamo con naturalezza su fatti simili se accadono nella quotidianità ad opera di gente comune.
I piccoli gesti quotidiani intrisi di razzismo, corruzione, mafia hanno costruito l'Italia fascista.
Sono convinta che non sono solamente i politici a tracciare il percorso storico di una Nazione ma anche e soprattutto il suo popolo.
Basta con le parole, occorre vivere con coerenza tutti i giorni nella legalità...senza compromessi.

Ciao
Rosa

Elsa ha detto...

amico siamo al'inticamera del potere assoluto. ho postato solo una foto... e giuro mi è costato farlo, ma gli italiani devono SVEGLIARSI cazzo.
non molliamo , almeno non noi... e non siamo pochi!
hasta siempre
Elsa

Pietro ha detto...

evvai che siamo messi bene...

La Mente Persa ha detto...

Cosa dirti? Io ci spero sempre in un miglioramento, sarò pazza?
gio

Gatta bastarda ha detto...

concordo...l'italia è così.... èmoralismi e dna mafioso... motivo per il quale sto meditando seriamente di andarmene dopo la laurea.

Chit ha detto...

Ammettilo, sapevi la notizia di Mario Chiesa in anticipo!??!?! :-D

NicKappa25 ha detto...

bel recupero storico Incarcerato! ciao.

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e