venerdì 6 febbraio 2009

Una lettera dalla Palestina...

Anche se non la vedo e la sento da tempo, ho una carissima amica che si trova a Ramallah, evidentemente non ero l'unico che gli chiedeva notizie e allora ha risposto a tutti i suoi amici con questa bellissima lettera. Vi chiedo umilmente di leggerla con attenzione perchè questo è un altro mio regalo che vi porgo. Perchè sono cose che non sentirete da nessuna parte. Sono cose che noi occidentali difficilmente potremmo capire.

Cari tutti,

so che vi aspettavate che vi scrivessi durante il bombardamento a Gaza e molti di voi son rimasti delusi quindi ho deciso di scrivervi per spiegarvi cosa si è scatenato nella mia testa.
Sono già stata in Palestina, questo è vero, tuttavia non mi sono ancora abituata a metabolizzare ciò che vedo e a razionalizzare ciò che sento.
Il giorno che sono iniziati i bombardamenti, ci eravamo organizzati io, .....,.... e .... per andare a Nablus, una delle cttà più belle della Palestina, una città "resistente" nel vero senso della parola. Ci stavamo già pregustando il Kunafe, dolce palestinese che, come lo fanno a Nablus non lo fanno da nessuna parte.
Io e .... eravamo in cucina a fare colazione, .......finiva di prepararsi e tutti aspettavamo ...... che doveva venire da Gerusalemme. k... stava tardando...io da nervosa impaziente quale sono già iniziavo a sbraitare perchè pensavo si sarebbe fatto troppo tardi (nella mia mente avevo i checkpoint che sono sulla strada per Nablus, tra i più terribili della Palestina). Appena arrivata, abbiamo subito capito che c'era qualcosa che non andava...era sconvolta e le sue uniche parole son state 150 martiri... Siam corsi ad accendere la tv....
Da quel momento è cambiato tutto. Le immagini di quei corpi a terra (che credo in Italia non abbiano mostrato) non lasciavano la mia mente nè quella dei miei amici.
Siam usciti per raggiungere la manifestazione spontanea che era in corso ad al Manara, la piazza principale di Ramallah, pensavo ci sarebbero stati scontri, guardavo Franz..ci siam presi per mano e ci siam detti di stare l uno vicino all altra, sempre. M....., nel mezzo della manifestazione mi guarda e mi dice...io vado a pregare. I suoi occhi...non li dimenticherò mai. Finita la manifestazione siam tornati a casa, M..... era già lì, su divano con gli occhi lucidi...abbiamo iniziato a parlare di ciò che stava accadendo fuori e dentro di noi. L ho abbracciato, ha pianto. Io ho cercato di consolarlo, dirgli di essere forte...ed ho fatto appello a tutte le mie forze per trattenere le lacrime.
Sono iniziati giorni di lutto, negozi chiusi e niente lavoro. Io a lavoro son andata lo stesso...cioè ci siamo ritrovati tutti insieme con i colleghi a parlare, sfogarci, soprattutto tentare di contattare i nostri colleghi da Gaza che solo una settimana prima avevo conosciuto in videoconferenza...avevamo tutti le lacrime agli occhi, e una rabbia che non è possibile descrivere.
Siam andati tutti assieme alla manifestazione, poi ho raggiunto M......, K.... e F..... in ospedale per donare il sangue...un ago così grande non l avevo mai visto ma non avevo paura, per la prima volta nella mia vita non ho avuto paura. Ero carica di tensione e stress..tutti i discorsi all'infuori di Gaza sembrava non avessero senso, il mio lavoro sembrava non avesse senso. Volevo urlare, parlare, raggiungervi e sfogarmi con voi...ma non ci riuscivo. E mi odiavo perchè non sapevo che fare, passavo ore a guardare le immagini e gli aggiornamenti in tv, sono andata a tutte le veglie e le manifestazioni ma non provavo alcun sollievo soltanto rabbia, una rabbia che in me credevo non esistesse. Tutti quei corpi carbonizzati, bambini, donne e uomini...fatti a pezzi....non mi mollano...e ancora la notte ho problemi a dormire.
I giorni successivi a lavoro abbiamo iniziato a preparare report su report su Gaza...un bombardamento di immagini dati informazioni...la segretaria ogni mattina guardava le foto dei bambini sul giornale e sospirava : ya haram....
di solito è sempre molto allegra e pronta a prendere in giro tutti...per venti giorni invece non ha mai parlato all infuori di quel ya haram... noi altri passavamo buona parte dell orario lavorativo a contattare gli amici di gaza, sperare di avere un segnale da loro...il segnale che erano vivi...perchè non c'erano altre domande da fare. E poi stavamo ore a parlare tra di noi, ascoltare musica di resistenza e cercare di trovare un rimedio al nostro senso di inutilità.

Le manifestazioni poi...quelle governative erano sotto l assoluto controllo dell autorità palestinese. Qualsiasi voce contro Abbas, Fatah o a favore di Hamas era messa a tacere. Scene allucinanti davanti ai miei occhi...ragazzi e ragazze picchiati, arrestati....
In una di queste manifestazioni ero con F... e la mia amica K......k.... alla vista di un gruppo di poliziotti che portavano via una ragazzo (presumibilmente di Hamas ma non ne sono certa) con la mamma che con una mano si aggrappava a lui e con l altra reggeva l corano...non ce l ha fatta...mi ha lanciato la sua borsa ed ha iniziato a correre piangendo e urlando contro la polizia palestinese. L'ho persa...era pieno di gente e di poliziotti che correvano. Io e Franz ci siam appoggiati ad un muro per non essere travolti ma ero spaventata per kate...siam corsi a cercarla, io la chiamavo e piangevo, F.... tentava di calmarmi ma io continuavo a ripetermi che se le fosse capitato qualcosa non me lo sarei mai perdonato...non dovevo perderla di vista...non dovevo. Quando l'abbiam ritrovata lei stava piangendo, io l ho abbracciata menter le urlavo contro di non farlo mai più, come una isterica. E lei che mi guardava...con quel suo viso forte ma tenero e mi diceva...non posso accettare queste cose, è il mio popolo la mia gente...non posso vedere palestinesi che picchiano altri palestinesi mentre siamo tuti qui per Gaza. Ho iniziato ad odiare le manifestazioni (governative) ed ho smesso di andarci.
il venerdì successivo all'assassino del ministro di Hamas a Gaza, K.... era da me...siam uscite per fare la spesa e ci siam imbattute in una grande manifestazione...mai vista così partecipata...e alla presenza di tutti gli schieramenti. In particolare c'era un gruppo di forse 100 donne..tutte velate e tutte con il corano in mano, lo alzavano al cielo e urlavano così forte che le loro voci sovrastavano quelle degli uomini con il megafono. Ci siam fermate a guardare...e poi siam rimaste fino alla fine...gli uomini al megafono, sconfitti, hanno finito per seguire gli slogan delle donne. é stata una scena che non dimenticherò. Tutta quella forza, quella rabbia e la voglia di farsi sentire....mi hanno data nuova carica. E il velo...visto da molti occidentali superficialmente solo come un simbolo di oppressione, lì ha mostrava tutta la sua valenza politica. So che molti di voi forse non saranno d'accordo, ma per me è stato così. E forse se quelle donne fossero state tutte svelate sarebbero divenute il nuovo simbolo della resistenza per noi sinistri occidentali...

vabbè per oggi la smetto qui...


27 commenti:

Pietro ha detto...

Scene di ordinaria rabbia e terrore, come solo la guerra di fatto può offrire

princicci ha detto...

MIO DIO....incarcerato questo è troppo per il mio cuore.....io sto davvero male per questa povera gente....perchè nessuno riesce a fermare questo massacro....io credo in dio, ci credo profondamente ma ti giuro certe volte mi chiedo dove sia!!!!!!grazie per la dolorosa testimonianza della tua amica oggi apprezzerò un pò più di ieri la mia semplice vita!!!!un abbraccio claudia

pierprandi ha detto...

Non ho più parole al riguardo... E la mia non è una frase fatta, e un reale stato d'animo. L'omertà nei confronti del massacro di Gaza non ha eguali,è ormai evidente che non importa a nessuno la pace in quel pezzo di terra,tutti (i governi) sono indaffarati a trovare giustificazioni al governo israeliano mentre la popolazione palestinese soffre... Grazie per questa testimonianza. Un saluto

cieloblu ha detto...

Nei confronti della palestina nessuno ha interessi......quindi si possono anche far sparire dalla faccia della terra......
invece Israele.....è quella che fa il "bello e il cattivo tempo" diciamo così.....del resto chi governa L'America....loro hanno il potere economico...ci sono dei progetti ben precisi per tutto quello che accade.....
Condivide con te Incarcerato il commento fatto a Verzetti sacro santa verità!! se solo la massa si rendesse conto!!!!
Un saluto.

amatamari ha detto...

Grazie Incarcerato.
E grazie anche alla tua amica.
Nel leggere lo scritto mi sono ricordata della corrispondente da Sarajevo che durante il lunghissimo assedio inviava i suoi articoli: piangevo allora e piango oggi, e questo è tutto, perchè le parole non mi bastano, perchè la ragione non mi basta.

Anonimo ha detto...

la cosa importante è la resistenza.
Il popolo palestinese ha voluto Hamas,vuole essere rappresentato da quella forza politica e guerrigliera.Dobbiam ragionare sul fallimento della palestina laica,sullo sfascio e la corruzione delle autorità palestinesi speculare ala politica del genocidio palestinese,nonostante qualche blogger non sia convinta che vi sia in atto un genocidio.

Quindi se in certi contesti sono solo le forze islamiche che a livello politico e militare creano problemi e sconfitte agli eserciti colonialisti e invasori,che fae?Secondo me ogni caso va analizzato profondamente,ricordando che a Gaza è stato compiuto un disgustoso e orribile crimine di guerra!
Io starò sempre dalla parte del popolo palestinese!

davide ha detto...

scusa l'anonimo sono io!!!!!!

Calogero Parlapiano ha detto...

Invito te ed i tuoi amici a partecipare al PREMIO NAZIONALE DI LETTERATURA E POESIA VINCENZO LICATA CITTA' DI SCIACCA, su www.vincenzolicata.it trovi bando e scheda di partecipazione mentre su facebook c'è anche il gruppo relativo al Premio.
Salutissimi :)

Andrea ha detto...

Questa testimonianza è tremenda. Purtroppo la guerra è così. Lo è sempre stato e lo sarà finche ci saranno guerre. in questo momento ci sono 23 grandi guerre nel mondo, e sono tutte così, alcune anche peggio. Trovo però che essere antisionisti sia una cosa me il commento di cieloblu è chiaramente antisemita e questo non va bene. Il nemico è la guerra, il resto è sabbia negli occhi.

bradipa ribelle ha detto...

tutto ciò è allucinante, ALLUCINANTE. La realtà non è mai come ce la fanno vedere, mai. Il diritto di vivere dignitosamente dei palestinesi è stato sovrastato da interessi ben più forti e ben più potenti.

Grazie per questa lettera, incarcerato, grazie davvero.

Un abbraccio

l'incarcerato ha detto...

Io ho provato un brivido di emozione nel leggere queste donne con il velo che stanno rappresentando la resistenza.

Sabatino Di Giuliano ha detto...

Lascia il tuo commento... e' l'invito che leggo sopra questa finestra...
Non ce ne sono.
Le parole sono tutte esaurite.
Il mio cuore piange

riri ha detto...

Senza parole, ti ringrazio di averla resa pubblica.

Luz ha detto...

Ho letto e capito, profondamente. Come ho già scritto, anche nella mia famiglia abbiamo contatti con la Palestina, mia figlia c'è stata diverse volte, coinvolta in un progetto con un centro per bambini, ed abbiamo conosciuto gli operatori palestinesi che sono venuti in Italia. La questione palestinese è nei nostri cuori e la lettera della tua amica non fa che rafforzare ciò che conosciamo. So che non possiamo fare molto, ma tenere viva l'attenzione, questo sì e sappi che in noi troverai sempre profondi e convinti sostenitori.

cometa ha detto...

"Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita"
(Ungaretti)

Grazie. cometa

NicKappa25 ha detto...

La comprensione e la partecipazione del dolore sono atti di grande umanità e possibili basi per un futuro più decente.
Ciao Inca.

Nicolanondoc ha detto...

Nel buio, sono in cerca di luce, con la consapevolezza che qualcosa prima o poi cambierà...
Grazie e ciao

upupa ha detto...

...è una testimonianza lacerante..dovremmo riflettere di più sulle tante tragedie che si vivono in questo mondo,ma...a pochi interessa e non sono quelli che hanno il potere!

Franca ha detto...

Solo chi era lì e ha vissuto l'orrore ha il diritto di raccontare...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Difficile commentare. Mi é rimasta in testa l'immagine di poliziotti palestinesi che attaccano la loro gente; e la sensazione che questa guerra la vogliono solo i poteri forti ma che la gente, tutta la gente di qualunque parte sia, non la vuole più e non ne può più.

Detto questo, non si può non rimanere toccati profondamente dalle parole che ho "sentito" in questa sua lettera. Esatto Incarcerato, "sentito" e non letto perché erano così forti che potevo sentire la voce ed il tono sofferto di chi le stava scrivendo, di chi le avrà anche pronunciate con chi aveva vicino.

Ciao
Daniele

cometa ha detto...

Guarda qui:
http://tanadellupo.blogspot.com/2009/02/caso-englaro-il-colpo-di-stato.html
Mi sento circondato!

liga1 ha detto...

Difficile comprendere la realtà di quel conflitto..

Ivo Serentha and Friends ha detto...

La testimonianza diretta dell'inferno e dello stato d'animo in quei terribili giorni,da queste cronache si può comprendere che l'odio non cesserà mai d'esistere.

Ci si sente impotenti,sarà molto difficile che qualsiasi intento di pacificazione porterà ad una soluzione.

Un abbraccio e concordo sulla belle parole che hai speso su Gioacchino Genchi.

&& S.I. &&

Elsa ha detto...

Ti ringrazio fortemente di avercene fatto dono, è una perla preziosa. le scene mi scatenano una tristezza e un dolore che si rinnova, auspico sempre che il mondo si impalli davanti a tutto ciò, davanti a questo crimine.
Il mio ultimo pensiero... i bambini di Gaza.
Grazie
Elsa

l'incarcerato ha detto...

Grzie Cometa, mi sto rendendo conto sempre di più che siamo circondati, da altre parti vedo inutili risse per chi difende Napolitano, o da chi lo accusa. Io sto semplicemente dalla parte del padre di Eluana. E di Eluana stessa.

Non è la prima volta che con un decreto scavalcano il Presidente. Quante volte Ciampi era stato messo da parte dallo stesso Berlusconi, quanti golpe ha fatto? Tanti, questo è il più vile.

E tutto per prendere consensi da un potere forte: il Vaticano! Che vergogna!

l'incarcerato ha detto...

e intanto mi manca Pertini, quando nei sui discorsi difendeva il martoriato popolo Palestinese.

Uhurunausalama ha detto...

GRAZIE!!!