venerdì 20 febbraio 2009

La p2 e i desaparecidos


“Per prima cosa uccideremo tutti i sovversivi. Poi uccideremo i loro collaboratori. Poi i simpatizzanti. Poi gli indecisi. E per ultimo uccideremo gli indifferenti.”(un generale argentino piduista)

Scrivo questo post per smentirmi con me stesso. Per la prima volta nomino Berlusconi, e il motivo è evidente. Ho letto gli articoli, non ci credevo e allora ho visto il video su youtube. Per la prima volta non riesco ad essere indifferente per la sua, chiamiamola, battuta.

Adesso come minimo deve correre in Argentina e inginocchiarsi di fronte alle poche mamme rimaste che hanno perso i loro figli. Le madres di Plaza De Mayo.

Ma non è difficile capire che la sua battuta partorisce grazie alla sua appartenenza alla P2. Vi racconto(e già qualcosa vi avevo detto qui) il perchè.

Questa è un'altra storia da non dimenticare, perché è terrificante, perché viene poco ricordata, parliamo della dittatura militare argentina, parliamo delle 70000 persone scomparse, parliamo dei desaparecidos.

Pochi sanno che tra questi, almeno un migliaio, erano italiani.

Si sa che l’Argentina era meta di tanti italiani che cercavano lavoro, e molti di essi erano giovani che avevano degli ideali. Giovani che lavoravano duramente e, giustamente, pretendevano dei diritti, pretendevano la democrazia. E la cosa che mi fa rabbia è che l’Italia non li ha, come vedremo, aiutati; anzi si è resa complice di questi golpisti militari. L’ ammiraglio Eduardo Emilio Massera , iscritto alla p2, fece parte del triumvirato (assieme a Videla e Agosti) che si instaurò il 24 marzo 1976.

Fu la giunta più sanguinaria della storia e anche la più silenziosa perché imbavagliarono tutti i mezzi di informazione.

Durante la formazione del nucleo d'attacco destinato a “cancellare la sinistra”, Massera divulgò un messaggio inaugurale di saluto agli ufficiali di nuova nomina, che si concludeva con l'esortazione di "reagire al nemico con la massima violenza e senza esitazioni sui mezzi da impiegare". Come comandante della Marina, Massera è responsabile di almeno 5000 casi di tortura e assassinii di persone che passarono per l'ESMA ("Escuela Mechanica de la Armada", cioè la Scuola di Meccanica dell'Armata), uno dei più noti centri di detenzione della guerra sporca. L'ESMA era l'ultima tappa per i prigionieri politici destinati ad essere gettati vivi nell'Oceano Atlantico dagli aerei della Marina. Un vero e proprio sanguinario, tanto che nominò come comandante del primo corpo d’armata il generale Suárez Masón, altro iscritto alla p2 , e fu una delle figure guida della più estrema tra le fazioni militari durante l'era della repressione.

L ’ammiraglio Massera aveva torturato migliaia di desaparecidos italiani ed essendo piduista aveva l’aiuto di tanti “colleghi” italiani.

Sapete, care teste di capra, che l'ambasciatore italiano a Buenos Aires, Enrico Carrara, amico dei militari e informato in anticipo del golpe del 24 marzo, aveva subito provveduto a blindare le porte dell'ambasciata ?

Semplicemente non voleva si ripetesse quello che era accaduto tre anni prima a Santiago del Cile, dove grazie al coraggio di due diplomatici allora giovani - Roberto Toscano e Tommaso de Vergottini - l'ambasciata italiana aveva accolto migliaia di profughi.

Nell'agosto del '76 l'ambasciatore Carrara, dichiarava frivolo e impudico nel mezzo dell'apocalisse argentina che «qui mi sembra che la questione dell'ordine pubblico sia stata brillantemente risolta». Ma che bravi italiani siamo sempre stati, vero?

Come vi ho detto fu un “operazione” silenziosa e anche in Italia trapelò poco se pensate che il Corriere della sera, acquistato da poco dal piduista Rizzoli e guidato dai piduisti Tassan Din e, come direttore, Franco Di Bella, aveva messo il silenziatore ai servizi del suo corrispondente da Buenos Aires, Giangiacomo Foà, ordinandogli anzi, agli inizi del '77, di trasferirsi a Rio de Janeiro per il suo bene (in effetti era nelle liste nere dei militari).

Il generale Massera fu condannato dal tribunale argentino ma fu scagionato subito come tutti gli altri a causa delle pressioni militari.

Spero che prima o poi verrà condannato qui in Italia, per il rispetto di quei giovani emigranti italiani barbaramente uccisi e per quelle persone che si sono trovate abbandonate dall’ambasciata italiana.

Aveva ragione l’allora presidente Pertini : “La p2 è un’ associazione a delinquere”.


E povero Pertini, per fortuna non c'è più, perchè avrebbe assistito, alla realizzazione del programma e alla collussione totale tra politica(tutta, nessuno escluso) e criminalità organizzata. La fine della linea di demarcazione tra Stato e Antistato.

E alle battute infelici di un vergognoso premier, con il pubblico che ride.


51 commenti:

silvio di giorgio ha detto...

tra un pò farà battute sull'olocausto,è inevitabile...

Ivo Serentha and Friends ha detto...

Nel suo delirio di onnipotenza ormai può permettersi di tutto,è una battuta con risate al seguito,potrebbe pisciargli in testa e la prenderebbero come una benedizione,questa situazione prefigura cosa diventerà questo paese,chi continuerà a non votarlo,probabilmente la scampa,chi lo critica duramente come dalle nostre parti,ho idea che vivrà tempi difficili.

Ma non mi tiro indietro,una delle poche cose rimaste,è la schiena dritta.

Ciao,&& S.I. &&

gardiniablue ha detto...

Scusami se esco fuori tema, hai letto del manifesto di Forza Nuova : Una scritta: “Se capitasse a tua madre, tua moglie o tua figlia?”. E poi: “Stupratori immigrati è giunta la vostra ora” con una richiesta precisa: “Chiudere i campi nomadi, espellere i rom. Subito!
E' allucinante ... Ciao

Bruno ha detto...

ecco perchè sono rimasto basito e rassegnato dal risultato in sardegna.... la colpa è solo nostra........e intanto lui rimane li....

Pietro ha detto...

sono contento di non essere come la maggioranza degli italiani. Mi ha colpito la blindatura delle porte del diplomatico...

La Mente Persa ha detto...

Ciao Incarcerato.
Berlusconi non ha limiti quando vuole accendere l'attenzione nei suoi confronti e spegnerla su altre questioni, come la sentenza Mills.
Anche io, attendo invano e da anni, la condanna per Massera.
Gio

pierprandi ha detto...

Concordo con IVO presto saranno tempi duri per i liberi pensieri... Sulla "battuta" meglio non commentare, si commenta da sola... Un saluto

fratello vento ha detto...

il revisionismo non ha limiti....
io me ne frego di questi 4 sapienti...la verità è nel cuore di tutti noi...concordo con silvio...a breve toccherà all' olocausto!

Perseguidor ha detto...

Ciao L'incarcerato,

Siamo milioni gli argentini che mai dimentecheremo tutto quello che è successo dal 24 marzo '76. Purtroppo sono anche tantissimi (forse di più) quelli che dimenticano, negano o persino ammirano il massacro che le loro beneamate "Fuerzas Armadas" son riuscite a fare (e sto anche a parlare dei loro complici civili, religiosi, nazionali e stranieri).
La frase "quasi di livro di fantasia" con la quale hai intestato il tuo commento, è stata detta da uno dei capi militari più notti ai quei tempi: il generale della Nazione Ibérico Saint Jean. 30 anni fa la frase non avrebbe potuto essere capita in tutto il suo significato. La gente normale non poteva neanche imaginare tutta la cruda franchezza, tutta la psicopatica verità di quelle parole allucinanti. Anni dopo abbiamo visto che quella frase non nascondeva neanche un pelo di fantasia, di esagerazione, di furbizia política, di fantasia psicópata. Era stata una frase che ressumeva scarnatamente e in forma di battuta tutto un modo di pensare e sopratutto un’ intera strategia contro quello che loro chiamavano (e chiamano ancora) il nemico; la frase non nascondeva demagogia, anzi, rivelava “dal vivo” il significato pratico del oramai detto “Proceso de Reorganización Nacional”.
Berlusconi è un patetico burattino di stoffa di fronte ai militari argentini che in solo sei anni hanno calpestato e bruciato la parte migliore, la più umanamente avanzata del popolo argentino. Questo vergognoso rappresentante della clase política italiana (e purtoppo non solo della clase política) è assai noto al mondo grazie alle sue consuete buffonate (“ironie” direbbe lui, alievo di Duce). Mi sembra veramente una riencarnazione di Mussolini: ha la stessa capacità di farsi noto dalla sua mistura de ignoranza, crudeltà, superbia, insensibilità e imbecillità.

Grazie L'incarcerato.

Fernando

l'incarcerato ha detto...

"Berlusconi è un patetico burattino di stoffa di fronte ai militari argentini che in solo sei anni hanno calpestato e bruciato la parte migliore, la più umanamente avanzata del popolo argentino."

Grazie a te Fernando per la tua testimonianza, questa tua frase che ho trascritto riassume tutto quello che c'è da dire. Hanno eliminato in poco tempo la "meglio gioventù" argentina.

Perseguidor ha detto...

Sí, L'incarcerato, proprio "la meglio gioventù".
Se il genio Pasolini fosse nato in Argentina, non avrebbe potuto neanche scrivere questo livro.

PS: Ti do un'altra frase storica del inabbordabile acervo culturale argentino:
"Yo nunca dudo. La duda es una jactancia de los intelectuales"
("Io non dubbio mai. Il dubbio è una iattanza degli intellettuali")
L'autore è un famoso e mediatico ex militare torturatore argentino: Aldo Rico.

Agli anni di piombo è stato un noto torturatore e violatore di prigionieri politici all'ESMA, famoso dal suo sadismo. Sebbene i militari coincidono a considerarlo un eroi, nell'anno '82 è stato uno dei primi ad arrendersi ai britanici nella Guerra de las Malvinas (l'ultima cobarde pazzia dei militari prima di consegnare il potere e permettere elezioni). Negli anni '87 e '88 ha diretto due sedizioni militari contro il governo costituzionale di Alfonsín. Di fronte alle camere di TV, con la faccia tutta machiata di nero (da qui il nome di "carapintadas") dice la sua frase più famosa sulla natura del dubbio. Poi si è saputo che è stato tutto un montaggio per ottenere la fine dei giudizi contro la giunta militare. Alfonsín firmò le cosidette "legge di dovuta obbidienza" e "legge di punto finale". Tutti gli assassini e torturatori ormai processati son stati liberati. Rico è stato un bel tempetto in carcere di lusso per questi "atti antidemocratici" ma poco dopo è stato indultato da chi allora era il nostro Berlusconi: Carlos Saúl Menem. Dopo un paio d'anni, con tutta la libertà e un paio di mass media dalla sua parte, Aldo Rico crea il "Modin" (Movimento per la Dignità Nazionale) ed è scelto deputato. Posteriormente (dopo essere stato un alleto della UCR e il detto Frente Grande)diventa "peronista" e i suoi devoti lo scelgono Intendente de San Miguel (sindaco del Comune San Miguel). Nel 1999, è stato Ministro di Sicurezza della provincia di Buenos Aires(durò nella carica 4 mesi).
Attualmente è il candidato principale al Comune di San Miguel nelle liste elettorali del detto "kirchnerismo" (una alleanza tra peronisti il cui capo è il proprio Nestor Kirchner, ex presidente argentino e marito dell'attuale presidente Cristina de Kirchner)...

LA REALTÀ SEMPRE SUPERA LA FINZIONE.

Fernando

upupa ha detto...

...Il problema serio,secondo me,è che di questa persona(scusa ma mi dà fastidio pronunciarne il nome),non ci libereremo più...
E allora,come facciamo?
Non so prprio rispondermi.....

l'incarcerato ha detto...

Eppure caro Fernando(sempre con le dovute proporzioni) in quello che mi narri,trovo molte analogie con la nostra misera Italia...

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Io direi: dimentichiamo questi mostri della nostra quotidianità, ma non dimentichiamo mai la tragedia dei desaparesidos: mai!
Vorrei che l'umanità tutta commemorasse annualmente questi avvenimenti perchè non possa più avvenire nulla di simile. Io credo che l'accostamento alla shoa sia appropriato: mai dimenticare a che livelli di follia sanguinaria l'umanità,a cui tutti apparteniamo, possa giungere.

Maurone ha detto...

Anch'io ho scritto sul mio blog un po' di sana informazione su cosa è stata la giunta militare di Videla e Massera.
Posso solo aggiungere l'invito a leggere "I vent'anni di Luz" di Elsa Osorio. Un libro duro, che è come una botta allo stomaco, ma anche un omaggio all'amore che sapeva vivere dentro le anime delle tante vittime di quegli anni.

Fra ha detto...

io non sapevo le cose così in dettaglio grazie per i chiarimenti. Per quanto riguarda il cabarettista che ci governa non mi pronuncio se non che al peggio non c'è mai fine.Magari la prossima e sulle fosse ardeatine.

il monticiano ha detto...

Quello che mi consola, caro incarcerato, è il fatto che giovani come te, all'epoca forse neppure nati, sappiano e ricordino a tutti quello che è successo oltre 32 anni fa, per colpa e con la collaboazione di chi. Con tanto di nome e cognome.
Che poi adesso il barzellettiere da crocièra ci aggiunge il suo sarcasmo (lui lo definisce altro) mi dimostra che dal '94 io non ho commesso alcun errore nel non avergli dato mai retta.

Chiara Milanesi ha detto...

Grazie di ricordarci tutto questo. Ora faccio una ricerchina per vedere che fine ha fatto questo ambasciatore Carrara...

Come liberarcene di B.? Una soluzioncina da valutare:
http://quelcheintendo.blogspot.com/search/label/tirannicidio

Chiara Milanesi ha detto...

Scusa avevo sbagliato il link:
http://quelcheintendo.blogspot.com/2009/02/facciamo-guerra-coloro-cui-nulla-puo-la.html

Chiara Milanesi ha detto...

Aggiungo che Carrara venne sostituito da Umberto Bozzini che il 30 aprile del 1980 rilasciò questa dichiarazione: "L’esperienza italiana del terrorismo […] permette di adottare un atteggiamento più comprensivo nei confronti
dell’Argentina "....

elena ha detto...

La "battuta" del nostro va presa per quello che è: un esempio di abissale ignoranza.
Se solo sapesse e si rendesse conto di quello che la dittatura militare ha effettivamente rappresentato per l'Argentina, starebbe zitto... o forse sono troppo ottimista e non si tratta di ignoranza ma di semplice disumanità.
Ho dei parenti in Argentina, ed è grazie a loro che mi son fatta un'idea di cosa sono stati quei tempi... non riesco ad augurarli neppure a quel caimano che se la ride dalla sua comoda poltrona, sistematicamente impunito.
ciau.

Anna ha detto...

E pensare che fra i desaparecidos italiani c'erano tanti sardi. Il fatto è, cara testa di capra, che il pubblico ha riso perchè nulla sa di queste cose. Il fatto è che la maggior parte di chi lo segue e vota è ignorante, molto ignorante.

l'incarcerato ha detto...

Ah Gino,ho provato a leggere questo tuo commento ma sinceramente trovo un po' contorto tutto quello che hai scritto.
Ma perchè lo scrivi qua?

Su cerca di dormire tranquillo dai. ;)

Anonimo ha detto...

Veramente una battuta sull'Olocausto l'ha già fatta:

«Un kapò all'interno di un campo di concentramento dice ai prigionieri che ha una notizia buona e un'altra meno buona - spiega il Cavaliere dal palco -. Quello dice: "metà" di voi sarà trasferita in un altro campo". E tutti contenti ad applaudire...». Poi Berlusconi arriva alla «battuta»: «La notizia meno buona è che la parte di voi che sarà trasferita è quella che va da qui in giù...», indicando la parte del corpo dalla cintola ai piedi.

http://ilrusso.blogspot.com/2009/01/ve-lo-meritate-berlusconi.html

con affetto. terry

Anonimo ha detto...

DESPARECIDOS
Argentina: Il volo della morte finito in gabbia
E' cominciato ieri a Madrid il processo contro Adolfo Scilingo, uno dei militari argentini che caricavano i prigionieri sugli aerei per poi gettarli, ancora vivi, nel Rio de la Plata
16 gennaio 2005 - Claudio Tognonato
Fonte: Il Manifesto 15-01-2005
Il capitano non riusciva a dormire. Gli incubi invadevano la notte e solo l'alcool riusciva a sollevarlo dal terrore. Il sogno ricorrente era sempre lo stesso, cadeva da un aereo in volo insieme ad altri corpi nudi in mezzo all'oceano. Ieri è cominciato in Spagna il processo contro Adolfo Scilingo, militare argentino che nel 1995 ha confessato al giornalista Horacio Verbitsky come furono uccisi migliaia di desaparecidos. Scilingo sceglie di confessare ma non è un militare pentito, non ha rimorsi, solo che non riusciva più dormire, gli incubi lo assillavano. Scilingo confessa di aver partecipato durante la dittatura militare 1976-83 ai «voli della morte» in cui i «sovversivi» erano gettati vivi in mare. Dall'Escuela de Mecanica de la Armada (Esma) ogni mercoledì partiva un aereo carico di persone che erano state sequestrate e torturate in ciò che fu il principale campo di concentramento della dittatura. Scilingo racconta che i «voli» si susseguirono per due anni, a volte due voli la settimana.

Il volo della morte

«Sono andato in cantina, dove c'erano quelli che avrebbero volato. Giù non restava nessuno. Fu loro detto che sarebbero stati trasferiti al sud e che per questa ragione sarebbero stati vaccinati. Furono così vaccinati...cioè fu loro somministrata una dose per intontirli, un sedativo. E così li si addormentava (...) Dopo sono stati messi su un camion della Marina, un camion verde con un telone. Siamo andati all'aeroporto militare, siamo entrati dalla parte posteriore, e lì ho saputo che l'aereo sul quale avremmo fatto il volo non sarebbe stato un Electra della Marina ma uno Skyvan della Prefettura (...) Ci sono quattro cose che mi fanno star male: i due voli che ho fatto, la persona che ho visto torturare e il ricordo del rumore delle catene e dei ceppi che venivano messi ai piedi dei prigionieri. Li ho visti appena un paio di volte, però non posso dimenticare quel rumore (...) Una volta che avevano perso i sensi venivano spogliati e, quando il comandante, a seconda di dove si trovava l'aereo, dava l'ordine, si apriva lo sportello e venivano gettati di sotto nudi, a uno a uno. Questa è la storia. Macabra ma reale e che nessuno può smentire. Non riesco a dimenticare l'immagine dei corpi nudi sistemati uno sopra l'altro nel corridoio dell'aereo come in un film sul nazismo. Nello Skyvan venivano gettati dallo sportello posteriore, che si apre verso il basso. È uno sportellone molto grande, ma senza posizioni intermedie, o è chiuso o è aperto. Il sottufficiale teneva giù con il piede una specie di porta oscillante, per lasciare uno spazio di 40 centimetri verso il vuoto. Da lì cominciavano subito dopo a scaricare i sovversivi. Data la situazione, nervoso com'ero, per poco con cado e vengo risucchiato dal vuoto. Sono scivolato e loro mi hanno ripreso». Questo è uno stralcio della confessione di Adolfo Scilingo (Horacio Verbitsky, Il volo Feltrinelli 1996), questo è il suo incubo, anche se non racconta tutta la verità. Il militare dice che una volta narcotizzati i prigionieri erano gettati in mare, ma poi racconterà anche che qualcuno si svegliava e riusciva a resistere e che proprio uno di loro è stato la causa del suo scivolone.

La settimana scorsa, a Buenos Aires ho incontrato Horacio Verbisky, tra i principali testimoni dell'accusa nella causa contro Scilingo, che mi ha detto che ora il militare vuole ritrattare completamente la sua confessione. Sette anni fa, quando Scilingo è stato invitato dal giudice spagnolo Baltasar Garzón a testimoniare nella causa contro i militari argentini per crimini contro l'umanità, ha ingenuamente creduto che la sua collaborazione con il processo lo avrebbe risparmiato dall'accusa.

Ora davanti alla Audiencia Nacional spagnola Scilingo è incriminato di genocidio per concorso in 30 assassinati, 93 lesioni, 225 atti di terrorismo e 286 casi di tortura per i quali l'accusa chiede 6.626 anni di carcere. «Questo è un processo storico perché sarà la prima volta che un militare argentino dovrà rendere conto personalmente e davanti ad un tribunale straniero. Negli altri casi, i repressori sono stati condannati in assenza da tribunali di Francia e Italia. Se verrà condannato, Scilingo dovrà scontare la pena in Spagna» ha dichiarato ieri al giornale argentino Clarin l'avocato di parte dell'accusa Carlos Slepoy.

Lunedì 17 gennaio sarà il turno di Scilingo e il 19 cominceranno a sfilare i testimoni dell'accusa, oltre a Verbitsky, ci saranno circa 150 testimonianze, tra cui 21 sopravvissuti al campo di concentramento dell'Esma, il Premio Nobel per la Pace Adolfo Pérez Esquivel, l'ex pubblico ministero nel processo contro la Giunta militare, Julio Strassera, lo scrittore Ernesto Sabato e la presidente delle Abuelas de Plaza de Mayo Estela Carlotto.

Piano sistematico di sterminio

Nel 1995, quando Scilingo si decide a parlare erano passati quasi vent'anni dall'inizio della dittatura militare di Jorge Videla e nessuno, mai nessun militare aveva ammesso la propria responsabilità nei crimini contro i desaparecidos. Solo questo fatto è già eloquente della coesione delle Forze armate argentine che, senza fessure, si sono chiuse intorno al loro segreto. Anche per chiarire questo fatto è utile la confessione di Scilingo che spiega: «La maggior parte di noi fece un volo, a rotazione, una specie di comunione (...) Era qualcosa che doveva essere fatto. Non so cosa senta un boia quando deve uccidere, abbassare la lama o attivare la sedia elettrica. A nessuno piaceva farlo, non era gradevole. Però lo si faceva e si capiva che quello era il modo migliore, non c'era nemmeno da discutere. Era qualcosa di supremo che si faceva per il paese (...) Venivano da tutto il paese facendo a turno. Qualcuno può essersi salvato ma solo per caso. Se fosse stato un gruppetto, ma non è vero, è stata tutta la Marina (...) mandavano in trasferta ufficiali di tutto il paese, per un fine settimana o per un giorno».

Di fronte a questa ammissione è difficile credere che qualche militare in servizio all'epoca della dittatura non fosse a conoscenza della politica di sterminio che sistematicamente era attuata. Le tecniche cambiavano, ma negli oltre 360 campi di concentramento distribuiti in tutto il paese la gente scompariva nel nulla.

Il processo contro Scilingo vuole provare che durante la dittatura militare argentina è stato messo in atto un piano sistematico e generalizzato di repressione. Nel 1995 la sua confessione fu decisiva per chiarire definitivamente la fine dei desaparecidos. Allora anche i più increduli hanno capito che avevano ragione le Madri di Plaza de Mayo.

Basta uno sguardo alla storia recente dell'America latina per capire che non c'è da stupirci se oggi nella democratica America sono ammesse tecniche di tortura negli interrogatori. I militari cileni o argentini non hanno inventato nulla, sono stati formati negli Stati uniti. La Escuela de las Américas fu creata in Panama nel 1946 e successivamente, nel 1984 fu trasferita a Fort Benning, Georgia. Il compito di questa Scuola militare è ancora oggi, quello di addestrare i militari nelle tecniche di combattimento, commando, spionaggio e tortura. Dal momento della sua creazione la Scuola ha formato nelle tecniche golpiste ad oltre 62.000 ufficiali, tra cui i principali dittatori e torturatori dell'America Latina. Alla Soa, School of the Americas, che dal 2001 si chiama Western Hemisphere Institute for Security Cooperation (Whisc), si laureano ogni anno fino a mille ufficiali dei diversi eserciti dell'America latina.

Nuove tecniche di desaparicion

In questo quadro la «novità»argentina è stata la tecnica della desaparición. I prigionieri politici non erano ammucchiati in campi di calcio, niente arresti di massa, niente carceri, niente fucilazioni né assassinii clamorosi come in Cile. Gli oppositori sarebbero stati sequestrati da gruppi non identificati, caricati su vetture senza targa e fatti scomparire. Il mondo non doveva vedere ciò che accadeva. Si era sempre più consapevole della potenza dei mezzi di comunicazione di massa. In Italia nasceva la Loggia P2 (Propaganda 2) e Licio Gelli girava il mondo con passaporto argentino (il nesso tra militari argentini e P2 resta ancora un capitolo tutto da chiarire).

Lentamente, in sordina e con la complicità internazionale, ebbe inizio il più grande genocidio della storia argentina. I sequestri furono sempre più frequenti e si ripetevano secondo le stesse modalità. La stragrande maggioranza avveniva di notte in casa delle vittime. Il commando occupava la zona circostante ed entrava nelle case facendo uso della forza. Terrorizzava e imbavagliava perfino i bambini obbligandoli a essere presenti. La vittima veniva catturata, brutalmente colpita e incappucciata, poi trascinata fino alle macchine che aspettavano mentre il resto del gruppo rubava tutto quello che poteva. Anche nei casi in cui i vicini o i parenti riuscivano a dare l'allarme, la polizia non arrivava mai. La maggioranza della popolazione era terrorizzata e non era nemmeno facile trovare testimoni. Nessuno aveva visto nulla.

Dal momento in cui avveniva il sequestro la persona restava totalmente isolata dal mondo esterno. Depositata in uno dei numerosi campi di concentramento o in luoghi intermedi di detenzione dove veniva sottoposta a torture infernali.

In questo modo migliaia e migliaia di persone diedero forma alla fantasmatica categoria dei desaparecidos. Nessun interrogativo trovò una risposta: la polizia non aveva visto nulla, il governo faceva finta di non capire di che cosa si stesse parlando, la Chiesa non si pronunciava, gli elenchi delle carceri non registravano le loro detenzioni, i magistrati non intervenivano. Intorno ai desaparecidos si era alzato un muro di silenzio.

Ma perché una dittatura con una forza militare schiacciante ha scelto come strategia quella di far scomparire oltre 30.000 oppositori? Perché dopo la tortura e l'inumana prigionia queste persone non hanno avuto almeno il diritto a una condanna a morte? Perché non sono stati sepolti, perché la distruzione dei corpi? Perché desaparecidos?

Non c'è risposta che possa spiegare questa premeditata violazione di ogni diritto della persona. Di fronte a queste atrocità ogni logica decade, diventa inumana, e quando una logica diventa inumana non è più logica.

Obiettivo strategico del progetto militare era la distruzione del passato. Perché se non esistesse il passato, in quella particolare forma di esistenza che è il non esserlo già, non esisterebbe nemmeno il presente e al futuro mancherebbe la possibilità di proiettarsi.

Ma il passato non scompare mai, resta, non passa mai perché è già passato. La confessione del capitano Adolfo Scilingo ne è una prova.


Note:
Vedi anche :

Argentina: è cominciato il turno dell'accusa nel processo di Madrid contro Scilingo
in : http://italy.peacelink.org/latina/articles/art_9285.html

Argentina: la difesa di Scilingo convoca a testimoniare noti esponenti dell'ESMA ma non a Madrid
in : http://italy.peacelink.org/latina/articles/art_9203.html

Argentina: l'imputato Scilingo cambia strategia difensiva: colpo di scena nel processo di Madrid
in : http://italy.peacelink.org/latina/articles/art_9166.html

Argentina: alla sbarra in Spagna l'ex cap. Scilingo, ex pentito dei "voli della morte" della Marina argentina
in : http://italy.peacelink.org/latina/articles/art_9083.html

Argentina: La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di sei militari argentini per tre desaparecidos nell'ESMA
in : http://italy.peacelink.org/latina/articles/art_8166.html

ANNA ha detto...

E' un incompreso! nessuno capisce il suo fine umorismo la sua sottile ironia, la sua ingenuità nel dire determinate cose senza malizia, giusto per intrattenere la platea. Dovremmo capirlo è uno che non ha studiato la storia questo è evidente, spero solo che non voglia riscriverla perchè stiamo apposto! Non sono brava nelle citazioni perchè dimentico sempre chi le ha dette cmq: Sei libero quando le parole sono solo pensieri, ma quando le fai uscire fa attenzione perchè potresti diventarne schiavo. Quest'uomo è vittima di sè stesso in pratica! Mo il dubbio è amletico, dovremmo curarlo o assecondarlo???

NADIA ha detto...

Hola, non mi meraviglio più delle pessime battute del Berlusca, conosciamo il suo cinismo per non parlare della comiciatà da drive-in, ridicolo e pessimo attore, ma la cosa che mi ha disgustato sono state e sono le risate della gente, stupidi, ottusi, plagiati da una pessima classe politica da loro stessi votata!!

hasta siempre!!!

NADIA ha detto...

Hola, non mi meraviglio più delle pessime battute del Berlusca, conosciamo il suo cinismo per non parlare della comiciatà da drive-in, ridicolo e pessimo attore, ma la cosa che mi ha disgustato sono state e sono le risate della gente, stupidi, ottusi, plagiati da una pessima classe politica da loro stessi votata!!

hasta siempre!!!

Sabatino Di Giuliano ha detto...

nefandezze
grazie incarcerato per la tua sensibilità...

Uhurunausalama ha detto...

Lui la storia non la conosce:è stato scandaloso!!!

Bruno ha detto...

ciao carissimo, un buon week

riri ha detto...

Ciao, grazie.
Buon sabato

streghetta ha detto...

No comment, e grazie a chi lo ha messo al governo e razie ai Sardi che hanno votato il suo vassallo.

Franca ha detto...

La cosa tragica è che lui è convinto di essere spiritoso...

Elsa ha detto...

avevo detto che in campagna elettorale avevo sentito delle vere schifezze...
Non era una bugia purtroppo.
Elsa

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Post dettagliato, chiaro, che fa male. Anch'io ho sempre sentito molto il tema dei desaparecidos, ed anch'io non ho voluto credere che avesse fatto davvero quel commento; poi il video...

Permettimi di collegarmi con il tuo post precedente sul compleanno di Niki, per dirti che quelli come te e come tanti, magari non tantissimi ma un buon numero, che stanno resistendo, sono ancora vivi e solo una pallottola potrà fermarli.

Ciao
Daniele

elena ha detto...

Daniele, ma ti sembra proprio il caso di dare suggerimenti di questo tipo? Lo so che non è quello che intendevi, ma sta' pure tranquillo che qualcuno ci sta già pensando... quindi, non ci resta che R-ESISTERE.
ciau.

amatamari ha detto...

Consiglio a berlusconi di guardarsi il documentario delle testimonianze in occasione del processo svoltosi a Roma.
Solo uno psicopatico potrebbe permettersi in seguito di fare battute su quella tragedia.

l'incarcerato ha detto...

Grazie caro Daniele per tue parole, e ringrazio Elena per la sua preoccupazione ;) Ma qui resistiamo tutti!

UN abbraccio care teste di capra!

Alessandro Tauro ha detto...

Non sai quanto sia doloroso leggere questo tuo post. E' doloroso proprio perché lo condivido tutto, parola per parola, preposizione per preposizione, congiunzione per congiunzione.

E' impressionante come il nostro paese sia diventato molto più scaltro di quanto si creda. In molti paesi, fino ad un paio di decenni fa, i golpe avvenivano con colonnelli ricchi di truppe al seguito che rovesciavano i governi democraticamente scelti dal popolo, a colpi di cannone e mitragliatrici.

Qui in Italia abbiamo trovato metodi molto meno cruenti, meno plateali, ma altrettanto dolorosi...
La P2 è solo una riedizione avanzata e "moderna" delle antiche associazioni golpistiche. Hanno capito che per applicare bene un progetto eversivo non va bene un golpe militare. Serve una strategia di lungo periodo, molto più "raffinata".
E i cari Gelli, Berlusconi, Costanzo, Cicchitto, Rizzoli, Selva e Sogno sono oramai riusciti totalmente nel loro intento. Riuscendo anche ad asservire la popolazione. Generando il consenso che serviva.

Ma finché io avrò il privilegio di pensare, parlare, scrivere ed agire, non guarderò lo scorrere inesorabile dell'involuzione del nostro paese con rassegnazione...

elena ha detto...

C'è poco da ringraziare, caro Incarcerato... io alla mia pellaccia ci tengo!!! Come tengo alla vostra, anche se non ci conosciamo direttamente (però potremmo farla, una "rimpatriata conoscitiva"... magari in primavera... eh?).

Ma visto che spesso passi da noi, nel caso ti sia sfuggito ti segnalo che ci siamo allargati... i dettagli nel post "SOLLEVIAMOCI RADDOPPIA" (ebbene sì: è pura pubblicità. Ma è per amore del dibattito...!)
ciau!

stefania ha detto...

Non commento nemmeno

emanuela ha detto...

"Patetico burattino di stoffa" come dice Perseguidor, ma è un burattino che milioni di Italiani hanno votato e che ridono alle sue "battute". Forse conviene cominciare a diventare antiitaliani?!

l'incarcerato ha detto...

No Gino, e che Bitetto lo so che è un massone, ed è stato coinvolto in numerose inchieste. Però scrivi in maniera incomprensibile. Dovresti scrivere un po' per volta, poco e chiaro. Non è un consiglio da spocchioso questo. E se sai qualcosa su San Marino, scrivi pure...

Gatta bastarda ha detto...

avevo pubblicato anche io un pezzo su questa triste faccenda...
berlusconi la sua battuta se la può infilare so io dove...e per quanto mi riguarda non merita di subire meno atrocità di quelle che riserverei per i militari che hanno commesso quegli atti, che riserverei per qualsiasi dittatore...

Anonimo ha detto...

Io ho ricevuto un mare di e mails di solidarieta' e comprensione. Ciritiche? Solo due. Una di un massone Berlusconiano ( stra ovvia) e la tua. Ho scritto qui perche', do' atto, sei stato l'unico ( o quasi) a dedicare un post sugli intrecci da brivido tra p2 e desaparecidos e tutto cio' mi ha toccato tantissimo. Sette anni fa feci vacanza a Punta dell' Este, Uruguay ( rimasi solo due giorni, non sono tipo per posti troppo fighetti), parlai col padre di un desaparecido uruguayano che tremante e in lacrime freneticissime, mi disse che suo figlio fu fatto sbranare vivo da cani feroci, ripeto, vivo da cani feroci, e che LIcio Gelli incitava moltissimo i militari uruguayani in questo senso. Questo e' il mio contributo all'ottimo soggetto qui in questione. Loggia di San Marino? Corrottissimi massoni Nicola La Torre e Piero Fassino, ma confronto ai massonazi mafiosi assassini Berlusconiani, i massoni piu' scaltri di centro sin italiano, per me, son come se dei beati o quasi
Gino

Anonimo ha detto...

Spesso, poverissimamente, ti definisce incomprensibile, il sordo piu' sordo perche' non vuole sentire, il cieco piu' cieco perche' non vuole vedere, il muto piu' muto perche' non vuole parlare, il zoppo piu' zoppo perche' non vuole camminare.
Antico detto della Mesopotamia
Gino

l'incarcerato ha detto...

Caro Gino, innanzitutto ti ringrazio per il tuo contributo e per avermi risposto, se segui un pochino il mio blog avrai capito che temi affronto. E il detto che tu mi hai citato spero che non sia rivolto a me. Ovviamente comprenderai che non posso prendere per oro colato tutti i commenti anonimi che mi arrivano, però ti sto ascoltando e sicuramente credo che tu abbia detto molte cose vere.

Io sto facendo una piccola inchiesta sulla 'ndrangheta a puntate, e sto cercando di percorrere tutta la nostra storia triste Italiana. E lo sto facendo soprattutto per capire insieme a voi alcune cose, e se vrai capito io volgio arrivare direttamente a San marino, proprio lì dove si sono fermate le indagini di De Magistris. Siamo sicuri che come tu mi dici questi tipi siano meno pericolosi deglia ltri, e siamo sicuro che siano due cose separate? Secondo me stiamo parlando della stessa cosaperchè al loggia in questione è trasversale e comprende politici di centrosinistra e centrodestra. Anche lì, o sbaglio, c'entra Gelli? E in particolar modo i figli? E la 'ndrangheta e camorra?

Non so se conosci la stira di Niki Gatti, un ragazzo che hanno suicidato in carcere a Firenze. E so che c'entra anche Londra. Io voglio arrivare alla verità.E se hai elementi validi mi piacerebbe avere un tuo contributo in questo senso. Grazie.

Scrivimi pure qua:
incarcerato@gmail.com

l'incarcerato ha detto...

ps e a proposito di Uruguay, chissà che fine gli hanno fatto fare alla lista completa degli iscitti alla P2 visto che Gelli l'aveva portata lì...

Anonimo ha detto...

Mi piace la tua battaglia e mi vorro' affiancare a te, la Massoneria uccide, suicida, a me, piu' volte ( da quando l'ho lasciata) mi sono scomparsi i freni dell'auto all' improvviso, ho visto la morte in faccia, e da allora, ovviamente, non guido piu'. Manipolare i freni dell'auto o gli elicotteri o gli aerei privati, e' classicissimo omicidio massonico. L'imprenditore massonissimo Giorgio Panto, ex Berlusconiano, in quanto, ex, fu assassinato cosi'. Lorenzo Necci fu incidentato a morte dalla Massoneria Berlusconiana dopo un diverbio avuto con l' assassino di Arco..r..leone. Virgilio De Giovanni, fu incidentato quasi a morte dalla Massoneria Berlusconiana. Corso Bovio fu assassinato dalla Massoneria Berlusconiana, dopo aver minacciato Paolo Berlusconi ( da sempre suo migliore cliente) di rivelare che lo stesso era la nuova lavatrice industriale italiana di danari assassini mafiosissimi. Adamo Bove fu suicidato a morte dalla Massoneria Berlusconiana. Ma pls, spingi su qs, ossia, che le dittature sudamericane, eran tutte piduiste, all'orecchio, ma anche super dichiaratamente ( basta guardare gli elenchi ufficiali) e furono ben piu' crudeli di quanto la storia, fin' ora, le sta descrivendo. Il far sbranare i Democrats di allora, ALLLORCHE' ANCORA VIVIIIIIII, da cani feroci, era odiosissima, mostruosissima consuetudine, ed era spinta da Licio Gelli in persona. ^In onore degli antichi romani^, diceva sto assassino schifosissimo aretino, fai un po' te il padrino di Berlusconi e Berlusconi stesso, che razza di animali selvaggi spietati, schifosissimi sono, aoooooooooooooooooooooooooooooooo
Rely on me, Gino, ex, ripeto, ex, di loro.

Anonimo ha detto...

ciao gino sono dso
come stai?
sei sempre tu?
mandaci qualche news !aspettiamo