lunedì 23 febbraio 2009

La 'ndrangheta (quinta parte)

E' il 22 luglio 1970 ed erano circa le ore 17.10. C'era un treno Siracusa-Torino, un lungo convoglio di 17 carrozze che attraversava praticamente tutta la penisola. Si chiamava "Freccia del Sud" o anche "Il treno del Sole", perché portava su e giù per l'Italia la gente che andava in vacanza, gli emigranti che tornavano a casa per le ferie oppure quelli che già risalivano per andare a lavorare.

In quel momento il treno si trovava all'altezza di Gioia Tauro, provincia di Reggio Calabria, che il macchinista sente un colpo sotto il treno, un piccolo botto e un sobbalzo, allora immediatamente aveva azionato il meccanismo di frenata. Ma niente da fare. Il treno si è spezzato e il sesto convoglio deragliava portandosi con se tutti gli altri. Fu una vera e propria sciagura, un disastro ferroviario, una strage. In totale sei morti e settantasette feriti.

La procura di Palmi aprì un inchiesta. Accertò che non ci fu nessun errore umano, rimase l'ipotesi di attentato dinamitardo. Ma nessuno aveva sentito un esplosione e allora l'inchiesta si chiuse e il caso finì lì.

Ma per poco, perchè alcune persone volevano vederci chiaro!

C'erano cinque ragazzi anarchici sui vent'anni. Quattro sono di Reggio Calabria e si chiamavano Gianni Arricò, Angelo Casile, Franco Scordo e Luigi Lo Celso. La quinta era tedesca, si chiamava Annelise Borth ed era la moglie di Gianni.

Erano ragazzi impegnati politicamente, degli idealisti, ragazzi che sognano. Ed erano dei tipi ostinati perchè si facevano picchiare, arrestare, mandare all'ospedale per le loro idee. Gente che non amano scendere a compromessi. Decisero di vederci chiaro sull'incidente di Gioia Tauro e allora cominciarono a documentarsi, a fare controinformazione.

Di bombe in realtà ne scoppiavano già, e qualche giorno prima "dell'incidente di Gioa Tauro" era scoppiata la famosa Rivolta di Reggio Calabria che inizialmente ci parteciparono i comunisti e gli anarchici ma poi erano rimasti i fascisti. Era da lì che nacque quell'odioso slogan: Boia chi molla!

A quella rivolta, inizialmente, c'erano anche quei ragazzi anarchici e avevano assistito alle provocazioni dei fascisti. Tanto è vero che Angleo Casile venne preso a schiaffi da un noto fascista locale e quel ragazzo, mentre riceveva gli schiaffi, gli diceva: "Bravo, bravo, prendimi a schiaffi, cos' fai il servizio dei padroni che ci vogliono dividere".

E con quel coraggio che i giovani anarchici avevano fatto una piccola inchiesta e scoperto, come dicevano loro, cose che avrebbero fatto tremare l'Italia. Ricevevano minacce in continuazione, gli scomparivano dei rullini dove avevano fotografato personaggi che partecipavano alla rivolta di Reggio conosciuti come 'ndranghetisti, oltre che noti fascisti che avevano poi fatto scuola dai Colonnelli Greci...

I ragazzi cominciavano ad aver paura. Ma con ostinazione andavano avanti e decisero di approfittare della manifestazione contro l'arrivo di Nixon, a Roma, per partire per la Capitale. Volevano dare dei documenti ad altri compagni fidati, che dirigevano pure un giornale.

Ma moriranno tutte e cinque in un "incidente".

La verità emerse solo ventitré anni dopo, quando nell’ambito di una maxi inchiesta sulla criminalità organizzata in Calabria, denominata “Olimpia 1”, il pentito Giacomo Lauro, in un interrogatorio, il 16 giugno 1993, davanti al sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia Vincenzo Macrì, confessò di essere venuto a conoscenza nel 1979, in carcere, che era stato Vito Silverini, un neofascista dichiarato, a mettere la bomba che fece deragliare il treno di Gioia Tauro.

Vito Silverini gli confidò che l’attentato fu eseguito su mandato del “Comitato d’azione per Reggio capoluogo” e di aver ricevuto, in cambio del “lavoro” svolto, una somma di denaro. Raccontò di aver portato la bomba insieme a Vincenzo Caracciolo sulla moto Ape di quest’ultimo e di aver personalmente confezionato l’ordigno, composto da esplosivo da cava in candelotti, con miccia a lenta combustione. Si erano poi nascosti nei pressi del luogo per assistere alla scena.

Giacomo Lauro, in un interrogatorio dell’11 novembre del 1994, alla fine confessò anche le proprie responsabilità. Disse di essere stato lui stesso a consegnare l’esplosivo a Vito Silverini, Giovanni Moro e Vincenzo Caracciolo, dietro il compenso di alcuni milioni di lire provenienti dal “Comitato d’azione per Reggio capoluogo”.

Cos' emerse che la 'ndrangheta aveva un ruolo primario nella Strage di Gioia Tauro, e inoltre partecipò attivamente alla famosa rivolta di Reggio Calabria. Ma teste di capra mia sapete che quello era il periodo in cui, con i boss Di Stefano, si formò la Santa.

Quindi ricordate questa grande montagna di merda che è la 'ndrangheta a quante operazioni partecipò: Golpe Borghese, Rivolta di Reggio, Strage di Gioia Tauro, strage di Piazza Fontana in quanto aiutò il fascista Freda a nascondersi e tanto altro fino ad arrivare ai nostri giorni.

Questo post lo dedico ai cinque ragazzi anarchici ammazzati perchè avevano la voglia di porsi domande, mettersi in discussione e lottare per la giustizia, l'uguaglianza e fratellanza. E si stavano documentando e probabilmente erano arrivati a qualcosa di tremendo, di molto scomodo.
E soprattutto erano morti a causa di un incidente provocato da un camion, e stranamente era guidato da due dipendenti della ditta di Junio Valerio Borghese.

Cosa avevano scoperto?

Le connessioni tra la 'ndrangheta, destra eversiva e massoneria deviata ? Il prossimo Golpe Borghese? Chi aveva messo la bomba sul treno?

Non lo sapremo mai...


31 commenti:

silvio di giorgio ha detto...

per la miseria..interessantissimo come sempre...non ho molto da dire, c'è poco da dire e molto da fare

NADIA ha detto...

Hola,
che dire............
più racconti cose, che si sapevano ma non così dettagliatamente, più penso in che Italia di m.... che vivo!

Alessandro Tauro ha detto...

Bellissimo, accurato ed interessantissimo come sempre! Il fattore più inquietante è che una tale dovizia di dettagli non fa riferimento a storia antica, ma ad eventi avvenuti un paio di decenni fa, ad opera di coloro che ancora oggi dettano legge in alcune zone d'Italia (e in un altro senso, in tutta Italia).
Può sembrare storia, ma è il presente. E' totale attualità...

Bastian Cuntrari ha detto...

Questa proprio non me la ricordavo, Incarcerato!
Altro che FoxCRIME! Qui tocca tenetri d'occhio tutti giorni... Grazie, come sempre.

Chiara Milanesi ha detto...

caro Incarcerato, questa storia non la conoscevo affatto. Com' è possibile...????? Nessun'inchiesta sull'incidente in cui morirono i cinque?
Grazie grazie chiara

Pietro ha detto...

Il fitto elenco di misteri italici

Calliope ha detto...

Attendevo questo post..devo leggermelo per bene...
nel frattempo ti auguro una buona settimana.

l'incarcerato ha detto...

No nessuna inchiesta, dopo l'incidente fu ucciso un comandante dei carabinieri che aveva ricevuto un informativa sull'incidente.

C'è anche l'ombra della p2 ovviamnete , Gelli aveva l'idea di costituire un partito che doveva rappresentare la lega del meridione, e doveva avere idee secessioniste crenado uno Stato governato interamente dalla mafia.

Per la cronaca in Calabria erano numerosi uomini che in seguito risulteranno far parte della loggia P2: Carmelo Cortese di Catanzaro; Paolo Bruno, Antonio Cangiano, Antonio Messina, Italo Aloia, Domenico Fiamengo di Cosenza;, Domenico De Giorgio, Franco Morelli, Carlo Satira, Giuseppe Strati, Aurelio Tripepi, Umberto Giunta, Giuseppe Arcadi di Reggio Calabria.

Bisogna tenere presente che, al di là di luoghi di residenza, erano presenti in Calabria ufficiali delle forze dell’ordine iscritti alla P2 che prestavano servizio in alcuni dei punti nevralgici della regione.

C'era la testimonianza di un vigile urbano, ex guardia di finanza, di nome Bruno Villone he denunciò il forte legame tra il potere politico e quello massonico nella provincia di Vibo Valentia, e affermò di fronte ai magistrati di aver "personalmente notato, dall’agosto dell’89 in poi, Gelli recarsi di frequente a Vibo Valentia, assieme a Delle Chiaie.

Delle Chiaie è il fondatore di Ordine Nuovo.

Lo stesso Bruno Villone denunciò verso la fine degli anni ’70 al capo della Squadra Mobile di Catanzaro Stefano Di Tocco una serie di movimenti sospetti lungo la costa tirrenica calabrese che portarono all’individuazione di alcuni campi paramilitari per l’addestramento alla guerriglia.

E indovinate chi faceva addestramento? Uomini della GLADIO E 'ndranghetisti.

Tua madre Ornella ha detto...

Caro Incarcerato,
(interessante?...sconvolgente...), conoscevo la storia,
ma tu hai una capacità descrittiva
unica.
Lo dicevo ieri sera a mio marito...forse ... se qualcuno si pentisse .... Ma a cosa siamo ridotti????????? A cosa???
Un bacio
Ornella

l'incarcerato ha detto...

E ora, con calma, legge qui e vedete da che parte sono le istituzioni:

http://www.micciacorta.it/articolo.php?id_news=250

calendula / trattalia ha detto...

sarebbe tutto molto interessante se poi non ci si ricordasse che purtroppo quello che racconti è successo realmente..sembrerebbe una di quelle storie di spie da raccontare accanto al fuoco.... e invce e successo tutto realmente.....

La Mente Persa ha detto...

Quando leggo queste cose mi si stringe il cuore e mi sembra non ci sia una via di uscita.
Scusa il pessimismo.
gio

articolo21 ha detto...

tutto da leggere. per meditare e riflettere.

upupa ha detto...

-..e come sempre questi malavitosi...se la prendono con i ragazzi....ragazzi che credono in un mondo migliore e lottano per costruirlo...l'Italia è diventata la patria del delinquere, ma non da poco,purtroppo la storia ci insegna...che il nostro paese è sempre stato un covo di corruzione...ora ancora di più...

mau/C ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mau/C ha detto...

e poi dicono pure che i bombaroli sono gli anarchici..

Maurone ha detto...

Questa storia l'ho letta proprio un paio di giorni fa sul libro "Cuori Rossi" di Cristiano Armati.
Crea un buon ritratto dei cinque ragazzi, chi erano anche dal punto di vista umano.
Tra l'altro anche Lucarelli su Blu Notte di un paio di anni fa ne aveva parlato in una puntata dedicata agli intrecci tra stato e servizi segreti deviati...

il monticiano ha detto...

Il ricordarsi di queste sporche vicende italiche fa bene perchè serve a rinfrescare la memoria di chi le ha accantonate o cercato di masconderle. Nello stesso tempo fa molto male a chi ha sempre sperato in un'Italia diversa da quella passata e da quella attuale.

pierprandi ha detto...

Il problema è che passano i decenni ma le cose non cambiano.. Post bellissimo , come sempre.. A presto

riri ha detto...

Caro Incarcerato è difficile un commento a quello che scrivi..lascia senza parole.
Ti auguro una buona serata.

stefania ha detto...

L'angosciante CHE TUTTI SANNO QUESTE COSE VENGONO SCRITTE DETTE E RIDETTE e non cambia un tubo.
Anzi gli anarchici rimangono i soli e veri bombaroli.
Cinque ragazzi che credevano di cambiare un mondo e sono stati inghiottiti dalle fauci gigantesche di un sistema e, noi siamo sempre qui a domandarci cosa?

amatamari ha detto...

Grande incarcerato, grazie!
Ho bisogno di sapere, di conoscere, di ricordare meglio certi fatti, di scoprire altri nuovi elementi, ho bisogno di non dimenticare...

Uhurunausalama ha detto...

Complimenti per questa tua inchiesta:sono fatti molto interessanti e preoccupatno;le cose si sanno ma dall'alto non si muove nessuno.E' vergognoso!

Ivo Serentha and Friends ha detto...

La nostra è una pseudo democrazia,o perlomeno un surrogato,se negli anni caldi ci vollero le bombe e i servizi segreti deviati per controllare e ammansire la popolazione,da qualche tempo lo stanno interpretando chirurgicamente tramite i media,e con la televisione regina nel rincoglionire,per ciò che riguarda il mezzogiorno d'Italia,è in buona parte in balia della criminalità organizzata,il tutto organizzato ad hoc dal potere politico-economico.

La verità e la giustizia su buona parte dei crimini a livello politico,non sono e non saranno mai chiariti,solo supposizioni molto dettagliate,ma nessun colpevole.

Ciao && S.I. &&

l'incarcerato ha detto...

Caro Ivo, grazie per il tuo commento ma volevo precisarti che la criminalità organizzata, e in particolar modo la 'ndrangheta non opera solo nel meridione ma in tutta Italia, anzi in tutto il mondo. Ho deciso, più in là, di aprire un blog dove inserisco tutta la trafila a puntate sulla 'ndrangheta.

Se avrete pazienza, e la voglia ancora di seguirmi, voglio portarvi fino ai giorni nostri e vedrete che nulla è cambiato, anzi è peggiorato ancora di più e la storia degli anarchici si ripete tuttora. Ma questo nei mezzi di informazione come la TV è difficile ascoltarne.

Sono tutte puzzle difficili da combaciare, e chiederò ad ognuno di voi di ricomporlo...

Io lo sto facendo in particolar modo per Niki, e per tutti noi!

stefania ha detto...

Bravo Inc. sei proprio bravo ma noto con dispiacere che il blog di Niki in questi giorni e' vuoto, peccato perche' Ornella ha bisogno di sostegno.
Perche' rimanere sbigottiti se poi non facciamo nulla.

l'incarcerato ha detto...

Hai ragione Stefania, purtroppo hai ragione...

E ti dico di più, è facile rimanere sbigottiti oppure parlare di cose che fanno audience, nel senso che sono sulla bocca di tutti, dove non c'è nessun rischio, dove è facile protestare, dove appunto non si rischia niente.

Ora è facile parlare dell astoria di quei cinque anarchici dopo oramai trent'anni. Pensa all'epoca i familiari o gli amici come erano rimasti isolati perchè non accettarono la verità ufficiale.

Idem con i desaparecidos argentini, all'epoca nessuno ne parlò, nemmeno il Partito Comunista Italiano, nemmeno giornali come l'unità.

Io Stefania ti ringrazio per questo tuo intervento perchè atrocemente vero. Io sicuramente non lascerò sola Ornella, la mia è una promessa. Anche al limite di rimanere solo...

Aleph ha detto...

Quante storie...e quante non le sappiamo. Del resto che credevamo che la P2 fosse un gioco di ruolo virtuale? Ora che un pò alla volta , e di sicuro mai completamente, emerge quanta parte ha avuto nel potere occolto, mi viene da ridere a pensare che ci davano tutti dei visionari dietrologi e paranoici!

Silvia ha detto...

Wow! Non conoscevo questa storia...
Da far veinre i brividi.
Quanta rabbia!

Istruttivo e stimolante come sempre il tuo blog.

Buon mercoledì!

princicci ha detto...

è sempre un piacere leggerti!!!passavo per un salutino e mi hai fatto riflettere.........ciao a presto claudia

Gatta bastarda ha detto...

bravo...ci stai svelando delle cose molto interessanti... che la destra e la mfia siano molto legate lo sappiamo ma ora sappiamo meglio... i dettagli sono importanti...