lunedì 26 gennaio 2009

La 'ndrangheta (quarta parte)

Sembrava una giornata come le altre a Seminara, un piccolo comune della provincia di Reggio Calabria, c'era un cielo terso, tirava un venticello piacevolissimo. Alcune persone erano dedite alle compere, dei ragazzini gioiosi giocavano rincorrendo un pallone, delle coppiette innamorate si scambiavano delle effusioni.

Invece era la quiete prima della tempesta.

Un urlo agghiacciante proveniva all'interno di una salumeria e subito dopo da quel negozio una testa mozzata venne scaraventata fuori, all'aperto. Dei ragazzi che attendevano all'uscita della salumeria cacciarono le pistole e la testa venne utilizzata per fare il tiro a segno. Una scena degna di un film di Quentin Tarantino, invece no, è successo veramente.

Questo fu uno degli innumerevoli episodi di carneficina tra 'ndranghetisti. Come già vi ho spiegato, la struttura mafiosa calabrese è organizzata in maniera orizzontale, non hanno una cupola o un capo dei capi come la mafia siciliana. Ma è anche vero che alcune 'ndrine vogliono avere una maggiore influenza rispetto alle altre. La prima guerra di mafia è nata per la costituzione della Santa e per il traffico di droga.

All'epoca le andrine che contavano maggiormente furono quelle dei Macrì, i Piromalli e i Tiripodo. I capo bastoni erano molto attaccati alle tradizioni, ai riti agro-pastorali e non ne volevano sapere di andare sottobraccio con le istituzioni, di avere insomma rapporti con gente importante, anche con le divise. Oppure di trafficare stupefacenti. Sono vecchi e non accettano il "cambiamento".

Ma i giovani delle cosche emergenti, specialmente i De Stefano di Reggio Calabria, il cambiamento lo vogliono eccome. E vogliono tanti, ma tanti soldi.

Così scoppia la prima faida interna, una vera e propria guerra generazionale che vede una specie di ricambio, fuori i "vecchi" e dentro i "giovani". E tanti morti, se ne erano arrivati a contare oltre i novecento.

Così numerosi anche perchè, eliminare un' andrina, vuol dire continuare ad uccidere finchè l'ultimo maschio della famiglia non sarà morta. Un po' come facevano i conquistadores per eliminare gli indios ribelli, non bastava solo uno, ma dovevano sterminare tutti i consanguinei, anche i parenti più lontani. Oppure come le tragedie greche dove si uccidevano padri e figli, e figli dei figli. Insomma intere generazioni.


Macrì era un capo bastone molto anziano e temuto. Negli anni cinquanta era già in ottimi rapporti con il boss dei Corleonesi. Già all'epoca aveva la doppia affiliazione con Cosa Nostra. Lui aveva conosciuto, quando erano ancora piccoli, sia Riina che Provenzano.

Negli anni settanta non volle accettare la svolta "istituzionale" e dell'entrata nelle logge massoniche e quindi fu ucciso dopo che aveva finito di giocare a bocce dalle altre andrine emergenti. Era una specie di boss dei boss Macrì, ma morì con ben 32 crivellate e finito con altri due colpi di mitra al petto a alla testa perchè respirava ancora.


Poi c'era un altro capo bastone che doveva essere ucciso, un certo Don Mico Tripodo. Lui invece muore lontano, a Napoli. E precisamente nel carcere di Poggio Reale.
Nel carcere era recluso Raffaele Cutolo, il fondatore della Nuova Camorra Organizzata e chi meglio di lui aveva la possibilità di uccidere nel carcere? I De Stefano si son messi d'accordo con Cutolo dandogli la possibilità di affiliarsi alla 'ndrangheta e addirittura farlo entrare nella Santa e successivamente nel Vangelo.

Dopo aver pagato una guardia carceraria per aprire la cella di Don Tripodo, due serial killer lo sorprendono nel sonno e per paura che non morisse lo massacrano di coltellate. Il Tripodo ebbe la forza, prima di morire, di alzarsi dalla branda in cui dormiva e chiuderli dentro la sua cella. Gli assassini cercarono di sviare le indagini sui presunti mandanti, raccontando agli inquirenti di aver ucciso Tripodo perchè il boss regino aveva fatto loro proposte sessuali.

Insomma, la guerra, oltre a costituire la Santa, servì a consolidare i rapporti dei gruppi emergenti con la Nuova Camorra Organizzata e con Cosa Nostra.

Questa è la prima guerra, poi c'è stata anche la seconda. Nata semplicemente per motivi chiamiamoli "affaristici".

A Gioia Tauro si doveva costruire il quindo centro siderurgico dell'Italia. Quindi arrivano le 'ndrine , che sono già pronte con le ditte per gli appalti, i camion e le macchine per il movimento terra. E arrivano anche le ditte del Nord che prendono contatto con le 'ndrine e si mettono d'accordo. I costi degli appalti lievitano di un quindici per cento fisso.

E la 'ndrangheta diventa sempre più ricca.

Talmente ricca che per riciclare il danaro, ha comprato interi quartieri di alcune città Tedesche. In Calabria esistono centinaia di attività commerciali proprio della 'ndrangheta e che a differenza dei commercianti "onesti", loro sono costretti a fatturare tutto quanto. Per assurdo i mafiosi non evadono le tasse.


Hanno tanti soldi e la seconda guerra di mafia era nata per dare un freno ai De Stefano, la loro 'ndrina stava esercitando un dominio quasi incontrastato.

Anche questa faida è stata sanguinaria e forse ancor più feroce. Si concluse nel 1991 con la morte di una persona non mafiosa, anzi forse l'unica di una onestà senza precedenti. Era il giudice Scoppeliti e fu ucciso dalla 'ndrangheta perchè voleva finire il lavoro del giudice Falcone e Borsellino. Si perchè la mafia sicilina aveva chiesto aiuto alla mafia più forte e sanguinaria di tutti i tempi: la 'ndrangheta. Che un certo periodo volle cambiare addirittura nome e chiamarsi Nuova Cosa Nostra.

La più schifosa ed è la più filo- istituzionale della storia di tutte le mafie.




Comunicato

Mercoledì mattina a Roma e precisamente in Piazza Farnese ci sarà una manifestazione in difesa della democrazia e la legalità costituzionale. Mi dispiace che Rifondazione Comunista non abbia aderito. I diritti dei lavoratori oramai sempre più precari,il fallimento della globalizzazione , il femminismo e i diritti degli immigrati bisognerebbe coniugarli con la legalità costituzionale oramai messa in discussione. I poteri forti sono anche quelli che fanno trasferire i magistrati perchè scomodi. Non rimaniamo indifferenti.

33 commenti:

Angela ha detto...

Noi a fare la guerra agli islamici tagliatori di teste...Come sono stanca del silenzio del mondo sulle nostre nefandezze!

La Mente Persa ha detto...

Bella questa serie di post perché ci fa conoscere le miserie delle nostra Italia.
Vorrei delle istituzioni con le mani PULITE.

Com'è andata la storia della lettera a Travaglio? Ho letto, alcuni post prima, che volevi vedere se riuscivi a consegnargliela a mano...

Gio

Pupottina ha detto...

^____________^

BUON INIZIO SETTIMANA

l'incarcerato ha detto...

Cara Mente Persa, gliel'ho consegnata. Ma sono molto dubbioso addirittura sul fatto che l'abbia letta. Vedremo...

NADIA ha detto...

HOla, sono d'accordo con Angela, se ci avassimo un pò di panni sporchi in casa nostra sarebbe meglio!!!!
Hasta siempre!!!!

Tua madre Ornella ha detto...

Caro Incarcerato,
...i tuoi dubbi sono anche i miei...e sempre piu' avvalorati da un silenzio senza precedenti ...
Cara Angela, gli islamici.. la shoah .... le nostre "nefandezze" quanti morti annui contano???? ma vedi a guardare lontano e lamentarsi... tanto non puoi fare niente ... ma qui che ci possiamo rimboccare le maniche e sollevarci da un torpore al quale ormai ci hanno alienati??
Ornella

Punzy ha detto...

devo dire che leggo sempre con interesse questi post sulla 'ndrangheta, ne so veramente poco.. ma tu come mai sei cosi' documentato? studi storia sociale?

e' una pura curiosita' eh, non e' una domanda tendenziosa!!

l'incarcerato ha detto...

Cara Punzy, sono documentato semplicemente perchè leggo libri specifici! ;)

ANNA ha detto...

Ciao se passi da me ti darò uno spunto per un post... non ho parole :(

pierprandi ha detto...

Professo la mia ignoranza sull'argomento e quindi questi tuoi post mi sono molto utili. Grazie e a presto

Crocco1830 ha detto...

Bravo che ne parli. Lessi qualche tempo fa che la 'ndrangheta era riuscita a crescere criminalmente, oltre che per la propria particolare struttura organizzativa, anche per il silenzio con cui riesce ad operare.

amatamari ha detto...

Grazie.
Questi articoli sono preziosi per la nostra memoria, e non importa se le cose descritte ci interessano più o meno da vicino perchè fanno parte della storia del nostro Paese.
E' necessario scriverle e riscriverle, farle nostre, comprenderle davvero se si vuole cambiare il corso delle cose.

il monticiano ha detto...

Incarcerato il tuo post è terribilmente vero e ci fa riflettere molto.
Una domanda ingenua me la pongo. Come fa la gente calabrese onesta, e ce ne sta sicuramente, a convivere in tale situazione di barbarie?
E non solo loro, ma noi tutti.

amatamari ha detto...

Premio Blog Original

Ringrazio il caro amico Sabatino http://sababo.blogspot.com/
per questo premio che mi trova assolutamente impreparata :-)
ed a mia volta segnalo tre blog per l'assegnazione del premio.
1. Nuria http://nuria-vagalume.blogspot.com/
2. Marco Alessandro http://schiavioliberi.blogspot.com
3. L’incarcerato http://incarcerato.blogspot.com/

mau/C ha detto...

Ci vedrei un film, un pò come gomorra fai immaginare parecchio con questi racconti, e per fortuna, altrimenti non riuscirei a leggerli vista la feroce crudezza dei particolari..inoltre si sa abbastanza sulle altre mafie di cosa ops casa nostra ma molto meno della ndrangheta..shhh.
a presto

La Mente Persa ha detto...

Incarcerato, purtroppo è gente piena di impegni e casini vari ma non bisogna arrendersi se ripetiamo ancora l'invio delle e-mails, tra una 20/25 di giorni, ci sono speranze di esser ascoltati.
Chi spacca le scatole... ;)

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

I tuoi post sono imporantissimi per come sanno anche spiegare bene come é la realtà di queste strutture criminali.

Qanto al comunicato tutti quelli che sono in grado di andarci vadano per favore perché le piazze virtuali da sole non ce la possono fare.

l'incarcerato ha detto...

Grazie Amatari per il premio, ma credimi queste cose ci riguardano molto ma molto da vicino.

E caro Monticiano Sodoma(la 'nrangheta) ha la capitale in Calabria ma copre l'intera Italia, e non solo, come facciamo noi cittadini onesti a rimanere indifferenti a tutto ciò. La 'ndrangheta è talmente forte e radicata nelle istituzioni attraverso la Santa che avvolte è difficile distinguerla dalla nostra schifosa classe dirigente...

Infatti Daniele, è importante che le piazze si riempiano, e grazie per il tuo sostegno.

Cara Mente Persa, infatti per quanto riguarda Niki non ci fermeremo mica qui. E confido in tutti voi, perchè credetemi ma facciamo paura, molto paura.

Calliope ha detto...

Quante nefandezze..purtroppo reali.
Di fatto resta che..chiamale come vuoi..'ndrangheta, camorra, stidda, mafia..tutte hanno in comune persone indegne che disonorano (visto che per loro l'onore è cosa fondamentale!!!)le regioni di appartenenza..e te lo dice una siciliana D.O.C.!!
Complimenti per i tuoi post incarcerato...finestra aperta sulla società.
Il silenzio è quello che crea le vere discriminazioni..mi auguro che parlandone, ma soprattutto agendo le cose possano cambiare.
Speriamo che Travaglio legga :(
Lui è bravo a parlare..speriamo lo sia anche nel leggere e nel capire e che non discrimini..in un certo senso :(
Buona giornata.

antonio ha detto...

Molto interessanti i tuoi articoli.

La Mente Persa ha detto...

Infondo il canone lo paghiamo noi ;)

Anonimo ha detto...

Contro il Pacchetto sicurezza
e il modello di società che propone.

Per l’abolizione immediata della legge Bossi-Fini, perché perdere il lavoro a causa della crisi rappresenta per le persone migranti una condanna alla clandestinità.

Per la regolarizzazione di tutte e tutti.

Contro il legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro, dispositivo di controllo che imprigiona le persone migranti e rende precaria la vita di tutte e tutti.

Contro la criminalizzazione di chi fugge
da guerre e persecuzioni.

Contro le classi separate
per i bambini e le bambine stranier@.

Contro la militarizzazione dei confini,
delle città e delle strade.

Contro l’ansia e la paura in cui vorrebbero farci vivere.

Per ripensare insieme un’idea di cittadinanza
che garantisca a tutt@ i diritti fondamentali
e la libertà di scelta e di movimento…




SABATO 31 GENNAIO
CORTEO CITTADINO A ROMA,

appuntamento alle 14:30 in Piazza di Porta Maggiore

Il percorso autorganizzato di costruzione delle mobilitazioni ha visto la crescente partecipazione di numerose realtà: dai e dalle migranti di Castelvolturno, agli studenti ed alle studentesse, alle scuole in mobilitazione, ai movimenti di donne, femministe e lesbiche, ai comitati di cittadini e cittadine, di lavoratori e lavoratrici, ad artiste ed artisti, ai/alle rifugiat@ ed ai/alle richiedenti asilo.

Invitiamo tutte e tutti a partecipare, a moltiplicare le iniziative anche nelle altre città e a coordinarci per dare più voce alla nostra rabbia.

NOI NON ABBIAMO PAURA!

RETE CONTRO IL PACCHETTO SICUREZZA



per info e adesioni: pacchettosicurezza@anche.no

Silvia ha detto...

"... quel negozio una testa mozzata venne scaraventata fuori, all'aperto.... cacciarono le pistole e la testa venne utilizzata per fare il tiro a segno..."

Oddio... ciò che racconti è terribile. I visceri di questo Paese sono malati e noi ne siamo indifferenti, quasi. Ciò che racconti è terribile.

Nicolanondoc ha detto...

"... quel negozio una testa mozzata venne scaraventata fuori, all'aperto.... cacciarono le pistole e la testa venne utilizzata per fare il tiro a segno..."

Altre vennero mozzate...per giocarci poi al calcio, oppure buttate nel cesso.....tante verità fanno persino paura a scriverle.
Un caro saluto

Bastian Cuntrari ha detto...

L'avevo già letto ieri, il post, senza lasciare commento. Rieccomi, dopo una nuova lettura, a giustificare(?) anche l'assenza di poche righe.
Le cose che scrivi, ed il modo in cui le scrivi, grondano odio, e sangue, e terrore, e male da ogni riga. A commentare, sembra quasi di venirne contaminati e insozzati; ma in realtà, lo siamo già... Splendido post, amico!

emanuela ha detto...

Sono d'accordo, queste cose ci sono tremendamene vicine: nell'economia, negli appalti pubblici... Non abbassiamo la guardia e i tuoi post ci aiutano a stare attenti. Grazie

l'incarcerato ha detto...

Andate a vedere il video postato da questo blog http://pinoamoruso.blogspot.com/

e guardate cosa dice Genchi ad un certo punto, ascoltate attentamente su cosa stava indagando De Magistris.

Qui abbiamo a che fare con la più grossa montagna di merda della storia italiana.

Sabatino Di Giuliano ha detto...

Sai perche' penso che fioriscano e continuano ad esistere queste situazioni?
Perch' crediamo che la 'drangheta sia solo calabrese, la camorra, napoletana, la sacra corona unita pugliese e cosi via.
Pensiamo che l'unico flagello sia la mafia.
Tutto e' marcio e delinquenza che interessa non solo noi dentro l'Italia ma anche all'esterno!!!

Proprio oggi ricordiamo la sciagura degli ebrei... Una vergogna atroce dell'umanita'
Ricordiamoci e facciamo qualcosa anche per tutte le altre nefandezze
Non voglio sembrare qualunquista...

stella ha detto...

Per favore vieni da me.

Ale ha detto...

scrivi sempre degli articoli interessanti...è bello leggerti
anche io sono curioso di sapere come è andata a finire la lettera per travaglio..

Uhurunausalama ha detto...

Come sempre grazie per fare un pò di luce in storie italiane poco chiare e di cui si parla poco;paura o connivenza non si sa...
domani sarò a roma con la mente!

Ivo Serentha and Friends ha detto...

La tua denuncia del post,è la storia del nostro paese,il mezzogiorno d'Italia è martoriato da questa piaga,devo essere onesto e sincero,non vedo come nell'immediato possa migliorare la situazione,poichè la violenza e la criminalità organizzata è un sistema su cui si arrischiscono non solo al sud.

Saluti,&& S.I. &&

Gatta bastarda ha detto...

già delle guerre in casa nostra non ci preoccupiamo... o meglio c'è chi ci guadagna (anche lo stato) e quindi non si fa niente! che schifo