lunedì 19 gennaio 2009

Il compagno Casu: una maledetta storia moderna.

Questa è una di quelle storie che fanno incazzare, inferocire, indignare. Molti di voi la conosceranno già, ma a modo mio voglio ricordarla. Anche perchè è successo qualche anno fa, nel 2006. Eppure a raccontarla sembra che sia una storia medioevale, ove il valore della vita umana era pari a zero.

Invece no, questa è una storia moderna.

In una cittadina della Sardegna di oltre sessanta mila abitanti, e precisamente a Quartu Sant'Elena viveva un signore, si chiamava Giuseppe Casu. Non lo conoscevo, ma a me piace immaginarlo un uomo in gamba, un compagno di altri tempi, uno di quei comunisti veraci che si faceva in due per aiutare il prossimo, oppure intervenire in prima persona se qualcuno era vittima di qualche ingiustizia. E figuriamoci come potrebbe reagire se a subire una grave ingiustizia fosse proprio lui.

E badate bene, io considero un ingiustizia anche quando si interviene per far rispettare determinate leggi. Per me è ingiustizia, anche se lo prevede la legge, rinchiudere i clandestini nei CPT. Per me è ingiustizia, anche se lo prevederà la legge, far pagare un ulteriore tassa agli immigrati per ottenere il permesso di soggiorno. Per me è ingiustizia, anche se lo prevede la legge, licenziare senza giusta causa una persona che lavora nelle aziende al di sotto dei quindici dipendenti.

E allora per me è un ingiustizia, anche se lo prevede al legge, non far più esercitare l'attività ad un venditore ambulante perchè magari non può permettersi di acquistare la licenza.
Il signor Giuseppe era un ambulante abusivo da quando era andato in pensione. Questa sua piccola attività gli serviva soprattutto per aiutare la famiglia, ma anche per lui perchè a me piace immaginarlo come una persona che aveva bisogno di fare qualcosa, non amava fare la classica vita da pensionato.

L'amministrazione comunale di centro sinistra, invece di comportarsi diversamente dalle politiche delle destre e magari rilasciare una licenza agli ambulanti che non potevano permettersi di averla, applicò la tolleranza zero. Aveva deciso di "ripristinare" la legalità, mostrando come al solito il pugno di ferro con i deboli, carezze ai più potenti. Il "meno peggio" che molto di voi vogliono con ostinazione.

Un giorno vigili e carabinieri, che magari fino al giorno prima con il Signor Giuseppe si salutavano e si stimavano a vicenda, intervennero con forza e volevano togliergli definitivamente l'attività. E il compagno Casu, giustamente, non ci stava. Lo vedeva come un sopruso vero e proprio. Immagino che protestava, cercava di ribellarsi, urlava dicendo che non era giusto. E la sua famiglia, immagino che pensasse, come potrà sostenerla?

E allora i vigili avevano fatto intervenire il famigerato Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO), ed è semplicemente l'utilizzo della psichiatria coatta per piegare le persone ribelli per natura.
E con forza bruta, violenta, inumana gli avevano fatto indossare la camicia di forza e ricoverato nell'ospedale psichiatrico di Cagliari. Io erroneamente pensavo che fossero finiti i tempi, quelli prima della legge Basaglia, ove c'erano quei manicomi che torturavano le persone con sedativi forzati, tamponi nel sedere, dieta forzata, lacci per tenerli fermi nel letto. Il compagno Casu, nell'ospedale psichiatrico dove fu ricoverato con forza, aveva subito tutto questo.

E dopo sette giorni morì. Dicono che non sono stati i loro trattamenti disumani a causarne la morte.

Dicono loro. Ma la famiglia Casu ovviamente non ci sta e allora si sono organizzati, è nato un Comitato, e stanno tuttora combattendo. E grazie anche all'appoggio del Partito locale di Rifondazione Comunista non hanno rischiato l'isolamento. Perchè in questi maledetti casi, i responsabili di quello che è successo, adottano tutte le strategie per ridicolizzare, alienare, indebolire, inserire notizie false per non farsi condannare.

Ma la verità è talmente alla luce del Sole che è solo questione di tempo. Anzi ora è arrivata la notizia che si è entrato nel vivo del processo. E giustizia sarà



Canzone per Casu

31 commenti:

La Mente Persa ha detto...

Non conoscevo questa storia e sopratutto non credevo facessero ricorso, ancora, ai "manicomi"...
gio

pierprandi ha detto...

Mi associo a quanto detto da Gio, neppure io conoscevo questa storia che ha dell'allucinante,in effetti sembra un racconto di altri tempi.. Non ho parole..Un saluto

paoladany ha detto...

Queste notizie lasciano l'amaro in bocca.
Ma in che mondo viviamo?
Speriamo che la giustizia sia davvero "vera giustizia".
Ma da come va...quest'italia... In cosa speri più?

mau/C ha detto...

Quando avevo sedici anni ero molto ribelle, non accettavo una serie di regole che mi sembravano ipocrite e ingiuste, mio padre pensò bene di portarmi direttamente dal neurologo..
oggi per fortuna non sono cambiato e lotto ancora per la giustizia sociale.
Scusami, parlo spesso di me, ma mi sono identificato parecchio non solo nel Caso-Casu ma in tutte quelle circostanze dove chi si ribella è visto come un matto.
Spero che sia fatta luce su questo caso allucinante al più presto e consiglio un libro illuminante di Tahar Ben Jelloun: Moha il folle, Moha il saggio, un libro che farebbe bene soprattutto a chi ha il coraggio di parlare per più di un'ora -rai uno ieri sera-dell'ingaggio eventuale di un calciatore per 120 milioni di euro..
nessuno dei partecipanti al dibattito si è azzardato a dire "ma non è un pò troppo? ragazzi ma questo è un vero affronto alla miseria! il calcio è morto da decenni!"
a presto

Uhurunausalama ha detto...

Spero proprio che venga fatta giustizia;questa storia non la ricordo e grazie per averla pubblicata:non sia mai che il governo passi come vittima,visto che non lo è!

princicci ha detto...

sapevo anche io di questa terribile storia!!!!un vero incubo per lui e per la sua famiglia!!!che vergogna!!!!!!!è giusto ricordare sempre tutte le ingiustizie di cui si ha notizia......per non dimenticare mai chi le ha subite e per ricordarci sempre che nel mondo dove viviamo purtroppo potrebbe succedere ad ognuno di noi!!!!bravo incarcerato grazie....claudia

Elsa ha detto...

Conosco la storia purtroppo,
Non è un racconto medioevale.
E' assurdo ma vero.

cometa ha detto...

Sapevo di questa storia.
Ma è bene ricordarla...
Maurizio: una mia amica, psichiatra infantile in una struttura pubblica a Roma mi dice che la grandissima parte della sua attività è di occuparsi delle famiglie che vorrebbero "contenere" bimbi sani ma psicologicamente maltrattati, che i familiari considerano iperattivi.
Quoto Moha di Ben Jelloun: uno dei romanzi più duri belli e toccanti che abbia mai letto.

Ma tornando ai bimbi "trattati", vorrei consigliare "Il controllo dei bambini con gli psicofarmaci" di Peter Breggin (in "Tutto quello che sai è falso" (Nuovi Mondi Media) e questo sito:
http://www.giulemanidaibambini.org/articoliscientifici.php#
Ciao, cometa

articolo21 ha detto...

Avevo già letto questa storia. Ma ogni volta che la ritrovo da qualche parte provo vergogna.

cometa ha detto...

Dimenticavo: quanta gente confonde giustizia con legalità! Perciò sottoscrivo completamente la tua premessa sulla giustizia.

Ishtar ha detto...

Grazie per aver dato spazio anche a questa storia, vedo che ci rimbaliziamo le notizie ahahah
Hai sbagliato l'anno Giuseppe è morto il 22.06.06
Per il resto ci sono due processi attivi, si perchè durante le indagini si è scoperto che le parti anatomiche spacciate per quelle di Giuseppe invece erano di un altro uomo, ma morto per tumore.
Il gup ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio del pm per anche per questa inchiesta bis c'è un procedimento penale il corso che vede l'ex primario di anatomia patologica che fece l'autopsia e un tecnico di laboratorio accusati di frode processuale, favoreggiamento, smaltimento di parti di cadavere, falso materiale, falso ideologico, prossima data 27 febbraio.
L'udienza che entra nel vivo è quella che vede imputati l'ex primario di psichiatria e la sua collega che lo aveva in cura per omicidio colposo con l'aggravante d'aver agito con previsione d'evento, il 22 gennaio verranno sentiti i testimoni del pm compreso al figlia della vittima.

Ho notato che hai messo anche il rimando al mio post, ti ringrazio e ti saltuto ora perchè non avrò tanto tempo, ciao

l'incarcerato ha detto...

Ti ringrazio cara Isthar per la precisazione, correggo subito.

Ringrazio inoltre Cometa e Mau/c per aver consigliato un ottimo libro.

riri ha detto...

Ciao I. l'avevo letta e naturalmente ero rimasta agghiacciata!!!La legge Basaglia...stendiamo un pietoso velo sulle applicazioni delle leggi..ormai quasi tutte, mi auguro solo che il processo gli possa ridare la dignità estirpata a forza, almeno la famiglia ne sarà un pò sollevata.
Ti abbraccio.

NicKappa25 ha detto...

altra storia che ignoravo...grazie per avermela resa nota...ciao

il monticiano ha detto...

Questi fatti di non-giustizia e di mala-sanità dovrebbero essere di dominio pubblico perchè il prossimo sappia come vanno certe cose dappertùtto non solo in Sardegna.

il monticiano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
natalibera ha detto...

Da Sarda e da militante di rifondazione comunista conosco la storia di Giuseppe...e siamo in tanti qui, impegnati perchè venga fatta giustizia e perchè questi fatti non debbano più accadere...

Grazie a te per contribuire a portare il fatto fuori dai confini isolani....

un abbraccio

Pupottina ha detto...

sembra una storia di cento anni fa, ma è moderna...

bisogna ricordare le ingiustizie perché non accadano più o almeno si ripetano il meno possibile

buon inizio settimana

Rosa ha detto...

Orrore, è quello che provo quando vengo a conoscenza di fatti come questi.
Orrore per la triste sorte toccata al signor Casu.
Orrore per la brutalità di quanti hanno contribuito,con le loro azioni, affinchè si consumasse questa tragedia.
Orrore per tutti quelli che hanno assistito passivamente alla "CATTURA".
Chi protesta è un pazzo!
Lo Stato ci vuole PECORONI, tant'è che ai nei confronti dei cosidetti bambini "ipercinetici", che una volta erano semplicemente considerati vivaci, a partire dagli 8 anni è permesso somministrare PROZAC e RITALIN.
E' difficile pensare che a quell'età un bambino possa rendersi conto delle conseguenze a cui va incontro, con sostanze che in molti casi portano alla dipendenza.
Il Prozac ad esempio, la cui soglia di somministrazione è stata portata da 18 a 8 anni solo di recente, può causare quasi mille differenti effetti collaterali; inoltre sono noti casi di suicidio; stesso discorso per il Ritalin, un'anfetamina, reintrodotta in Italia da poco.
Come vedi caro Incarcerato, se sei vivace da piccolo finisci dopato, se sei vivace da adulto finisci ammazzato.

Grazie
Rosa

Franca ha detto...

Sapevo di questa storia.
Sul fatto che giustizia si sarà sono un po' scettica...

Ishtar ha detto...

Confermo quanto detto da Natalibera, qui i mezzi stampa dopo il lavoro del comitato nato per sostenere la famiglia a ottenere la verità e la giustizia sono attenti e seguono il caso, come anche tante persone e compagni e non, veramente bello il calore e la vicinanza di tanti.
Ti posso anche dire di più serviva una certe cifra per un versamento e in sole due cene sociali si è raggiunta la cifra...
I soldi altro tasto dolente...ma passo passo vanno tutti avanti uniti, ciao a presto con le novità che metterò da me.

bradipa ribelle ha detto...

conoscevo questa storia e, come tante altre in italia, chissà se si saprà mai la verità..

Vincenzo ha detto...

Ciao carissimo visto che sono tornato? Anche se a volte sparisco siete sempre nei miei pensieri e sopratutto quelli che esprimono con il cuore in mano i loro pensieri, come te appunto. Sei un grande che dire ogni volta che passo da te imparo una cosa nuova...ciao

Luz ha detto...

Mi piace questo tuo prenderti a cuore le "cause perse", mi fa sentire che nel cuore degli uomini albergano ancora sentimenti di solidarietà e onestà vera.
Buona giornata.

Tua madre Ornella ha detto...

Conoscevo la storia,
e conosco anche Natascia, una ragazza splendida che lotta per la Verità e la Giustizia del padre, lotta instacabilmente, è una ragazza molto dolce e pronta ad aiutare (un buon albero, dà sempre buoni frutti!!) Forza Natascia (quella che tu infondi a me!!)
Un bacio Ornella
(CE LA FAREMO VEDRAI .....)

Natascia Casu ha detto...

Ciao, grazie per aver raccontato la vicenda di mio padre...
Sono giorni importanti, il processo entra nel vivo era ora!
E presto molto presto anzi giovedì verrò sentita anche io come testimone del pm e per ora sono tranquilla vedrò li in aula come sarà rivivere i miei ricordi...
Un abbraccio speciale a Stefania e a Ornella le mie care madri coraggio...
Noi non ci stancheremo di chiedere che la verità tutta esca fuori il resto sarà tutto in più e ben accetto, ancora grazie, e a tutti coloro che hanno commentato la vicenda, Natascia Casu

Saretta ha detto...

dıo... non la conoscevo no questa storıa! ıo queste cose le studıo... é atroce quello che glı hanno fatto é atroce.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Io conoscevo questa storia e sono con lei. Giustizia.

Gatta bastarda ha detto...

i manicomi non esistono più ma non i soprusi e le violenze... quelle dipendono dalla gente non dal posto...
per quello che con gli psichiatri dovrebbero lavorare sempre volontari e associazioni per i diritti umani im modo da effettuare controlli costanti.
ne sento tanti anche io di psichiatri che si approfittano della gente che sta male e non li aiutano. chiedono solo la parcella.
"TSO sono tre lettere sconosciute però sono il terrore per chi le ha già vissute... farmaci spacciati da dottori consenzienti sedotti dalle ditte che distruggono le menti...
in fondo sono un umomo non lo devi dimenticare...
nome e cognome tengo un nome e un cognome per ogni abuso per ogni dottore!"
- da "simu li pacci" degli aprè la classe

Gatta bastarda ha detto...

errata corrige: in fondo sono un uomo non lo devi dimenticare

marina ha detto...

mi racconti una storia che ignoravo. E' terribile. Speriamo che la giustizia punisca i responsabili, ma io sono scettica
marina