martedì 6 gennaio 2009

Gridiamo Shalom!

Quello che sta accadendo nel Medio Oriente è qualcosa di vergognoso, terribile, spietato. Per l'ennesima volta il governo Israeliano interviene duramente, il Presidente Israeliano e anche premio nobel per la pace Shimon Peres si sta dimostrando duro quanto quel criminale di Ariel Sharon che a suo tempo annientò Sabra e Chatila. Ma qualcuno di voi teste di capra ha sentito per caso quella specie di associazione in via di fallimento che è l'Onu? E l'Unione Europea? Siamo uniti solamente quando c'è da riscuotere qualcosa? Mi pare che abbia parlato il nostro caro ministro Frattini ed era meglio che stava zitto. Obama è andato in albergo, Condolizetta Rice difende Israele come se fosse questo Stato ad essere attaccato.

Lo scopo di Israele è di impoverire sempre di più la Palestina, annientarla e rafforzare Hamas. Intanto ho rispolverato un mio vecchio scritto sulla questione Palestinese. Ora più che mai gridiamo Shalom!


Detto questo, io grido a tutti voi “Shalom!” E’ la più bella di tutte le parole perché racchiude un desiderio che si può pronunciare solo libero da qualunque cinismo, perché si risponde ripetendola con la stessa sincerità.

Ma oggi questa voce fondamentale, che getta le basi della convivenza umana, ha sempre meno valore, meno peso, perché una situazione di ingiustizia volutamente mantenuta trascina i palestinesi nel tunnel senza uscita del terrorismo e lascia mano libera ai settori più duri della società israeliana per commettere i peggiori crimini in nome di un’ idea messianica, la Grande Israele.

Ieri ci ha impressionato l’Olocausto, e la Shoah è divenuta parte della memoria collettiva dell’umanità. Quando vediamo le fotografie di Auschwitz, quando vediamo milioni di ebrei, di zingari, di omosessuali deportati e assassinati dai nazisti noi abbiamo il dovere anche che la storia non si ripeta più, che non si ritrovi un nuovo capro espiatorio il quale può essere una determinata etnia( vedi rom) oppure un popolo diverso da un altro. Come appunto quello palestinese.

I nazisti marchiavano gli ebrei con numeri sulla pelle, oggi gli ebrei marchiano i palestinesi con numeri sulla pelle, e anche se un ufficiale dell’esercito di Israele spiega che “questi numeri si possono cancellare”, siamo davanti alla stessa perversione, che le nazioni, soprattutto l’Europa, contemplano con passività con cui un tempo fu permesso l’Olocausto.

E’ naturale che l’Europa avverta un debito storico verso la società israeliana, è logico che Israele sia un partner privilegiato dell’ Unione Europea, ma è anche naturale, logico e normale, anzi è un obbligo morale, che l’Europa esiga da Israele il rispetto delle leggi universali che, per esempio, proibiscono di considerare gli ospedali obiettivi militari, di impedire l’assistenza ai feriti, di sparare sul personale medico-sanitario, di bombardare scuole e di rispondere agli attentati terroristici con altrettanti attentati come gli assassinii selettivi.

La disperazione di un popolo senza patria, senza la certezza di una terra, di una casa stabile, è il miglior brodo di cultura per il terrorismo che avvolte è semplicemente resistenza.

Ai governanti di questo mondo che pretendono di essere i paladini della giustizia dico di non far permettere che un guerrafondaio texano e il governo israeliano dell’odio soffochino la parola “Shalom” in un altro bagno di sangue.

E invece, a quanto pare, l'hanno di nuovo premesso!

Vi avverto che questo è un video terribile, ma la guerra contro i Palestinesi è così. La guerra non è un gioco tra soldatini.




31 commenti:

articolo21 ha detto...

Shalom!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

E' terribile, quasi mi chiedo con quale diritto la civiltà considerata occidentale e democratica, possa sopravvivere a tutto ciò.
Restiamo umani.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Hai ragione, la guerra non è un gioco.

Per questa ragione tutti dovrebbero fermarsi ed operare per la pace e per una soluzione seria e onesta del conflitto.

Ma questo lo vogliamo noi, i due popoli ma non chi sta nelle famigerate stanze dei bottoni...

OT: risposto alla mail :-)))

Con amicizia e stima
Daniele

Silvia ha detto...

Eppure, per alcuni, ti assicuro, la guerra è un gioco tra soldatini di piombo: in cui per forza di cose deve morire un po' di gente... giusto per arrivare alla fine del gioco. E vincere.

Ti assicuro che se non ci fossero i suddetti ignobili porci che la pensano così, se questi dessero più valore alla vita umana, non saremmo a questo livello di sbando, di carneficina, di tragedia.

:*-(

pierprandi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
pierprandi ha detto...

Riallacciandomi a quanto detto da Daniele nelle stanze dei bottoni ci sono bambini anoiati, desiderosi di giocare con le vite degli altri... Bel post , ti "rubo" il video per inserirlo anche nella mia paginetta web... Un saluto

NADIA ha detto...

hola!!!
L'unica cosa che mi viene di urlare è ORRORE...O-R-R-O-R-E!!!!

La diplomazia sparita dietro blande scuse senza alcuna importanza, mentre continua la mattanza!!!!!

Tua madre Ornella ha detto...

SHALOM!!!!

amatamari ha detto...

Il mio pensiero va anche a tutti gli arabi e palestinesi ed israeliani che da sempre cercano una risoluzione pacifica: non arrendetevi.

NicKappa25 ha detto...

..E' uno schifo! Questi stronzi (scusa la volgarità, ma sono davvero indiavolato) che ci governano si definiscono "politici" e non hanno lavorato, anzi non si sono mai neanche lontanamente preoccupati, di trovare una soluzione "politica" per delegittimare Hamas, forza terroristica che ormai tutti i media ci hanno portato a far coincidere a tutto tondo con i Palestinesi!
..E intanto viene distrutta una terra e chi ci vive..

..Incarcerato, per caso hai visto l'ennesimo conato filo-israeliano di Feltri sulla prima pagina di "Libero" di oggi?! Come si fa a vendere giornali sulla pelle di bambini che continuano a morire ogni giorno?!...Come si fa a non volere almeno un po' di male per chi scrive certe cose senza un minimo di pudore, solo perchè pagato per stare da una parte?!

Pietro ha detto...

A volte l'uomo mette l'ideologia al di sopra del valore delle persone. Credo che l'estremismo da ambedue le parti non aiuti.
Anche nei nostri giudizi, chissà dove finisce la verità e dove comincia l'ideologia...

l'incarcerato ha detto...

NicKappa no, non l'ho visto Libero. Ho deciso di non dargli nemmeno uno sguardo. Quello è un giornale filo niente. Non amano nessuno lì, pensano solo a come poter servire meglio il potere forte. Feltri si diverte a fare il controcorrente, ma in realtà il suo è il pensiero della massa che è intontita e ha perso il valore etico e morale.

E rispondendo a Pietro, questo è dovuto proprio dalla fine delle ideologie. Perchè io le considero le idee forti, e senza idee forti nessuno potrà mai fare un discorso equilibrato e giusto.

E equilibrato vuol dire anche essere obiettivo. Non è obiettivo far finta di non vedere che ora c'è una violenza unidirezionale. E non solo con le armi ma anche con l'embargo e tanti altri vili mezzi.

upupa ha detto...

.....carissimo...Shalom...anche a chi fa finta di non conoscere questa parola....volevo solo aggiungere che mi sembra fuori posto fare la giornata della memoria, ricordare lo sterminio,ecc....a distanza di tanto tempo e poi non far nulla per ciò che accade intorno a noi e che in qualche modo potremmmo evitare...evitare che tanta gente soffra per la guerra e che centinaia di bambini muoiano....

natalibera ha detto...

....meno male che hai risposto tua Pietro,con equilibrio e fermezza......
Io non credo di poterci più riuscire penso che sia assurdo pensare che, parlare,urlare, per quello che accade in Palestina sia "ideologico".....

L'equidistanza è ideologica...l'ideologia del qualunquismo,dell'alibi per fregarsene di cio che ci accade intorno e di cio che accade ,non da oggi ,in Palestina.

coscienza critica ha detto...

Quello che mi indigna maggiormente, ancora oggi, alla mia età, è sapere che qualche piccolo uomo impone a una moltitudine di altri uomini di uccidere i suoi simili. Evidentemente chi fa il soldato o è deviato mentalmente o è un extraterrestre. Chi lo fa per uno stipendio è doppiamente criminale!
Ciao e grazie della visita. Ti ho lasciato una risposta in 'Italiani Imbecilli'.

mau/C ha detto...

salam shalom..abou aba (papà) e tantissime parole comuni maryam (maria) amaneh (amen)
naim (paradisiaco) jona- junus (giona)
due popoli sventurati mille interessi esterni intorno gli equilibri politicointernazionali di inglesi e americani da un lato e dall'altro lato anche..cosa fare..l'onu ha perfino detto la sua ma tramite una commissione presieduta da un americano ebreo radical considerato persona sgradita a israele...è tempo di scendere in strada per la pace con la pace nel cuore sapendo che bruciare bandiere non serve a nulla..poveri bambini immagino come Feltri abbia parlato di loro rovesciando come ha fatto domenica Panebianco sul Corriere la realtà su chi è portatore d'indegna ipocrisia: l'esperto docente di liberismo invincibile ha definito così le parole riguardanti la reazione di israele ai missili di hamas...gli dico solo ua cosa: Figlio di una Cagna i palestinesi usano i bambini come scudi o Forse Israele sta bombardando e sparando su scuole case ospedali moschee di un popolo che già soffre pene immense da decenni????
spero che qualcuno in italia, paese dove la sinistra ha spostato le proprie idee nei confronti di israele tanti anni fa a causa di madre russia, legga queste ed altre note per sapere che qui ci sono ebrei che non sono assolutamente in linea col governo israeliano e che anzi si vergognano profondamente per quello che fa..insomma è ora di finirla con gli odi assolutistici e generalizzanti che poi sono tutti prodotti di idde inculcate con pazienza dall'alto (vedi da noi il caso "emergenza Rom"!)
Piangiamo i morti sperando davvero che sia almeno la volta che qualcosa cambierà nei cuori e soprattutto negli obiettivi politici globali
peace

acquarellonoblog ha detto...

Da questo sito http://holywar.org/italia/txt/T49.htm
parte di un articolo scritto da chi conosce molto bene la lingua e la mentalità degli abitanti di Israele. Si tratta di un ebreo israeliano, Gilad Atzmon, scrittore e musicista israeliano di musica jazz formatosi alla Rubin Academy of Music di Gerusalemme, attivista contro il sionismo, non antisemita, revisionista o razzista, ma che dichiara che non si può paragonare Israele alla Germania nazista perchè Israele è il male assoluto.

"...Se si pensa alla parola ebraica che significa pace di solito si fa riferimento alla parola `shalom'. Ma è evidente che shalom e pace non sono sinonimi, perché in realtà sono due parole molto diverse. Se shalom si riferisce all'assenza di conflitti nel raggiungimento di un senso generale di sicurezza, pace ha un significato molto più ampio. Pace è una soluzione reale. Pace è la ricerca di armonia fra i popoli.
Pace è fondamentalmente riconciliazione. Per gli israeliani shalom significa applicare una strategia che possa garantire un rifugio personale e nazionale al popolo ebraico. Come si possa raggiungere o mantenere lo shalom non preoccupa particolarmente gli israeliani. E nemmeno il fatto che milioni di palestinesi siano soggetti al terrorismo di stato, sotto forma di gravi crimini di guerra condotti dalle Forze di Difesa Israeliane, lo considerano un vero e proprio problema. Praticamente, piuttosto che armonia e riconciliazione, shalom è una serie di manovre politiche e militari: la soluzione dei due stati promette shalom, ma garantisce sicurezza personale e rifugio solo al popolo ebraico. Gli israeliani che inseguono la pace vogliono sempre
definire i termini e le condizioni...Il significato di pace non è traducibile nella realtà israeliana. Inoltre non solo pace non si traduce con shalom, ma la sincera aspirazione israeliana alla pace non garantisce altro che la continuazione della guerra. Se il risultato dello shalom è in realtà la divisione tra i due popoli del paese, non potrà mai portare armonia e riconciliazione alla regione e questo per ovvie ragioni. Shalom non potrà mai rivolgersi sia alla causa sionista che a quella palestinese: non si occupa minimamente del diritto dei palestinesi. Ma trascura anche l'oltraggiosa pretesa nazionalista ebraica di stabilirsi sull'intero territorio a spese degli indigeni palestinesi. Per cui shalom è la continuazione della guerra. Si imporrà ai palestinesi uno shalom unilaterale. Uno shalom che permetterebbe il bombardamento infinito e spietato..."

E Rahm Emanuel, 49 anni, nato da una famiglia di immigrati israeliani ( il padre fu uno dei fondatori dell'Irun di Menachem Begin durante gli anni che portarono alla nascita di Israele), capo di gabinetto dell'eletto Obama e definito dal quotidiano «Yedioth Aharonot» «l'ebreo più vicino al presidente», lasciando intendere che avrebbe potuto diventare un interlocutore privilegiato di Gerusalemme...che fine ha fatto?

Franca ha detto...

Gridiamo shalom con tutto il fiato che abbiamo in gola...

cometa ha detto...

Avevo letto anch'io lo scritto di Atzmon, che sta girando in rete.
Mi ha fatto molto pensare, perché lo associo mentalmente con alcune interviste alla gente per strada trasmesse da una rete locale della città dove vivo, Verona, in occasione della fine dell'anno.
Tutte queste persone desideravano per il prossimo anno anno la stessa cosa: un concetto confuso, misto di pace, tranquillità, sicurezza, benessere.
Ve lo assicuro, la sensazione era agghiacciante: tutti buoni, a desiderare una pace (sociale o internazionale) ottenuta anche a prezzo di repressione di coloro che in pace non sono, qualunque siano i motivi di tanta "inquietudine".
La violenza della guerra è lontana, non li tocca tanto quanto non li tocca la violenza della società, la violenza delle carceri, della 'ndrangheta, della povertà, della malattia.
Non sono dunque così diversi dagli Israeliani, dai sionisti fustigati da Atzmon, dagli Americani per Bush e da quelli per Obama, da tanti stranieri arrivati in Italia e negli altri paesi ricchi non per necessità ma per fare i soldi.
Diceva il poeta: "per quanto voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti"
Ciao, cometa

acquarellonoblog ha detto...

Infatti, caro cometa, la notizia più importante col quale si aprivano i telegiornali, i primi giorni dell'anno, era la corsa ai "saldi"...
...dice un proverbio arabo:

"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità.
Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero."

il monticiano ha detto...

Vorrei conoscere e sapere tante cose come quelle scritte nei commenti che precedono il mio ed anche saperle esprimere ma, purtroppo, la mia ignoranza è pari all'enorme disprezzo che nutro verso tutti quei governanti, tra i primi quello del nostro paese, che si definiscono "civili e amanti della pace"! Viene solo da piangere. Per non parlare poi di certa stampa e di certa TV.

amatamari ha detto...

http://it.peacereporter.net/conflitti/

Oggi si spara, e si muore, in Palestina, Iraq, Afghanistan, Kurdistan, Cecenia, Georgia, Algeria, Ciad, Darfur, Costa d’Avorio, Nigeria, Somalia, Uganda, Burundi, Congo (R.D.), Angola, Pakistan, Kashmir, India, Sri Lanka, Nepal, Birmania, Indonesia, Filippine, Colombia. E non solo. Questi conflitti sono costati la vita, finora, a più di cinque milioni e mezzo di persone.
Se si aggiungono le guerre conclusesi negli ultimi cinque anni (Sierra Leone, Liberia, Sud Sudan, Congo Brazzaville, Eritrea-Etiopia, Casamance) il bilancio delle vittime sale a sette milioni e settecentomila morti.

Punzy ha detto...

shalom a te, carissimo

Gatta bastarda ha detto...

perdonami se non guardo il video... non ci riesco... ho già visto troppe immagini che mi fanno male... il mio però non è rifiuto della verità... vorrei solo che si passasse a fare qualcosa ora non solo stare a guardare...

shalom!

desaparecida ha detto...

che orrore!
................................................................................................................................................................................................................

ANNA ha detto...

Non ce l'ho fatta a vedere il video mi dispiace enormemente mi sento in colpa e impotente di fronte a tanta bestialità...

Shalom!

Rosa ha detto...

Perchè tutto questo?
Quanti innocenti dovranno ancora essere uccisi prima che qualcuno si renda conto che la via della guerra è fallimentare.

"...Per quelli, come me, che hanno combattuto nella II Guerra mondiale, e da allora hanno lottato contro la guerra, è necessario chiedersi: i nostri leader politici sono impazziti? Non hanno imparato niente dalla storia? Non hanno capito che nessuno esce vincitore da una guerra, ma che centinaia di esseri umani muoiono, soprattutto civili e bambini?... " (Howard Zinn)

Fermiamo la guerra, PER SEMPRE!
La non violenza è la strada giusta da intraprendere.
Iniziamo a costruire la pace, la vera pace, partendo dai nostri cuori.
Iniziamo a dialogare, solo così potremo finalmente capirci e vicendevolmente risolvere i problemi.

Un abbraccio
Rosa

Blogger ha detto...

L'Italia?
Dov'è?
Sento parlare di Francia, UK...
E l'Italia?
So la risposta, non ripetetemela, grazie.

Niente video, scusami.
Mi sono scontrato con una fotografia nauseante.

Ho letto più volte il post però.
Grazie.

Blogger

riri ha detto...

Shalom!!!

Tytty ha detto...

Shalom a te
non vorrei scadere nella demagogia ma per noi mediorientali questo è un momento terribile da entrambe le parti.
Assistiamo a una mattanza di uno stato fatta in nostro nome ma non ci appartiene, a chi come me la guarda dall'italia, toglie il fiato, anche perchè la vostra informazione è purtroppo filtrata e pilotata.
non esistono solo gli israeliti carnefici così come non co sono solo arabi kamikaze, la mia è una famiglia che vive di matrimoni misti e pace con il vicino.
quando mi viene da dire..ci stanno uccidendo tutti..indendo davvero dire tutti
shalom
Tytty

Maraptica ha detto...

Visto tutto...e tutti lo devono vedere. Non ci si può bendare gli occhi. Mi sale un senso enorme di rabbia e una grande impotenza.