lunedì 31 marzo 2008

Good bye Vietnam !

Era appena terminata la guerra tra il Vietnam e gli Americani quando capitolò la monarchia in Cambogia. Il monarca di prima era riuscito a mantenere il suo Paese in una posizione neutra, ma con un deplorevole stratagemma. Dava la possibilità di transito sia ai Vietcong, sia agli Americani che poi li bombardavano. Un grande paraculo insomma. Ma con il passar del tempo il monarca Sihanouk cominciò a ricevere finanziamenti economici dalla Cina e quindi si mise in una posizione chiaramente anti americana. Finita la guerra, gli Usa dopo la loro sconfitta, evidentemente non volevano perdere anche l'egemonia su quel Paese e attuarono un colpo di Stato mettendo al potere un governo fantoccio. Fu l'aprile del 1975 quando gli Americani, ancora una volta, dovettero abbandonare il Paese per una loro ulteriore sconfitta. Anni prima si erano organizzati dei guerriglieri di ispirazione marxista-leninista , erano i famigerati "Khemer Rossi". Erano guidati da un personaggio misterioso, un tipo che era considerato un mito leggendario. Un tipo che poi sarà conosciuto come Pol Pot. I guerriglieri divennero sempre più numerosi e in poco tempo controllarono l'80 percento del territorio Cambogiano. I funzionari americani furono allertati di abbandonare il paese.
Il 14 aprile del 1975 i Khemer Rossi marciarono sulla capitale, furono accolti con giubilo dagli abitanti. Quello fu l'unico attimo di felicità per loro. Poi il terrore.

Scusatemi teste di capra ma azzarderei a dire che questo regime, che per fortuna è durato solo 4 anni, è forse stato il più brutale, il più criminale di tutti i tempi.
Pol Pot appena preso il potere deportò tutta la gente dalla città alle campagne. E quando dico tutta intendo anche vecchi , malati e neonati. La maggior parte di loro morirono di stenti in viaggio. In un solo anno risollevò l'intera economia che stava a pezzi! Ci credo! Aveva fatto lavorare tutti quanti più di 16 ore al giorno, dandogli solamente una ciotola di riso al giorno. Dico tutti quanti perchè non permetteva che esistessero persone che facevano altri tipo di lavori. Smantellò il sistema scolastico, aveva fatto uccidere tutti gli insegnanti, tutti gli intellettuali, i musicisti. Si riuscivano a salvare solo le persone che si fingevano analfabeti.
Aveva fatto distruggere apparecchi radio, suppellettili , immagini religiose. Distruggevano perfino tutte le pentole e gli utensili di cucina che trovavano in casa della gente. Facevano questo perchè volevano frantumare il nucleo familiare, impedire che la gente, cucinando in piccoli gruppi, cospirasse. Così obbligarono tutti a mangiare nella mensa comune, dove potevano essere controllati. Pol Pot attuò un vero e proprio genocidio nel suo Paese, cosa che nemmeno Hitler o Stalin si sognarono di fare.

I Khemer Rossi erano un prodotto di una ideologia. Pol Pot non era un pazzo; quello che tentava di fare in Cambogia era la quintessenza di ciò che ogni rivoluzionario vorrebbe realizzare : una nuova società. Questa società, per un rivoluzionario normale, si dovrebbe creare in maniera graduale. Appunto istruendo la gente, con la speranza che le nuove generazioni avessero una coscienza di classe. Ma l'operato di Pol Pot è disumano solamente perchè ha ridotto i tempi di realizzazione, è andato direttamente al nodo della questione. Come tutti i rivoluzionari ha capito che non si può fare una società nuova senza prima creare degli uomini nuovi, e che per creare degli uomini nuovi bisogna eliminare gli uomini vecchi, distruggere la vecchia cultura, cancellare la memoria. Ecco perchè spazzarono via tutto ciò che è passato. Quindi la storia, le biblioteche(pensate che alla storica biblioteca nazionale avevano messo un allevamento di maiali), le religioni,i bonzi.
Sapete che i cambogiani avevano paura dei bambini? Quelli cresciuti nella giungla insieme ai guerriglieri? Erano loro i primi "uomini nuovi" e sembravano che non avessero un anima. Erano loro che facevano la spia e addirittura che uccidevano. Creare una società dove devi aver paura dei bambini, vuol dire eliminare l'età dell'innocenza.

Ora vi sorprenderò care teste di capra! Il regime di Pol Pot fu riconosciuto come presidente legittimo della Cambogia dal cosiddetto "mondo libero"! Gli Usa in maniera nemmeno tanto velata lo aiutava anche economicamente. Pol Pot aveva anche un seggio all'ONU. Una vergogna cazzo! Una vergogna che questo criminale sia stato accettato e aiutato perchè forse faceva comodo nell'area indocinese. Aveva ucciso quasi tre milioni di abitanti per costruire in pochi anni la "società nuova".

Mi emoziono cari ragazzi se penso che la Cambogia sia stata liberata non dall'occidente, non dai portatori di democrazia. Ma da un altro Stato socialista! Qualche anno fa ho avuto l'opportunità di vedere GOOD BYE LENIN, un film molto carino dove un ragazzo aveva fatto credere alla mamma che si era risvegliata dal coma che la Germania dell'est ancora esisteva. Faceva dei finti telegiornali e faceva credere che la Germania comunista ospitava i profughi della Germania occidentale. Insomma il sogno della realizzazione di un utopia. Mi emoziono come un bambino al primo assaggio della cioccolata, come il primo bacio ,come quando avevo letto per la prima volta Il Gabbiano di Livingstone. Insomma mi emoziono perchè un paese socialista come il Vietnam aveva cominciato ad ospitare i profughi Cambogiani . Cominciò a definire un criminale quell'uomo, lo definì un "comunista dall'età della pietra", il Vietnam non riuscì più a tollerare che ci sia un regime così brutale vicino al suo.

Nessun organo internazionale intervenne per fermare il massacrò di Pol Pot, non ci fu nessuna protesta, niente! Nel 1978 il Vietnam dette un ulteriore smacco al mondo intero. Liberò a sorpresa la Cambogia da Pol Pot!
Il regime più brutale della storia durò 4 anni, ma è bastato per rendere quel Paese privo di qualsiasi forma di cultura, privo di uomini che sapevano almeno leggere. La Cambogia era diventato un Paese triste, un paese fantasma.

Grazie Vietnam, good bye Vietnam!

venerdì 28 marzo 2008

Cosa faranno?

Mi dite cosa faranno quando i figli degli immigrati si accorgeranno in che modo abbiamo trattato i loro genitori? Cosa faranno quando scopriranno che noi italiani li abbiamo considerati fannulloni, delinquenti, portatori di malattie e puzzolenti? Cosa faranno quando sapranno che li abbiamo trattati come dei carcerati richiedendo una loro impronta digitale? Mi dite cosa faranno quando scopriranno che tanti schifosi italiani si sono arricchiti grazie a loro, perché hanno fatto caporalato? E quando scopriranno che questi “caporali” da quattro soldi volevano avere rapporti sessuali con le sorelle dei loro padri? E tutto questo per dargli un lavoro al limite della schiavitù? Che cosa faranno quando scopriranno che i loro genitori sono considerati schiavi usa e getta grazie alla legge Bossi-Fini? Quando si accorgeranno che i loro genitori dovevano avere un lavoro prima di mettere piede in Italia, per avere il permesso di soggiorno? E che cosa faranno quando scopriranno che i loro genitori, quando erano clandestini, sono stati rinchiusi nei CPT ? E quando sapranno che quei posti sono una specie di lager? E che i loro padri sono stati maltrattati, ridicolizzati, denutriti ? E che le loro madri sono state violentate? Si perché noi, giustamente ,ci scandalizziamo delle torture fatte ad Abu Graib, ma dovremmo vedere anche cosa facciamo a casa nostra qualche volta! Cosa faranno quando sapranno che i loro padri sono morti nei cantieri perché gli italiani non hanno badato alla sicurezza? Perché tanto sono stranieri e farebbero di tutto per campare la famiglia? Cosa faranno quando si informeranno che il governo italiano ha fatto un accordo con Gheddafi per poter deportare gli stranieri in Libia? Un paese che ha le carceri più dure del mondo? Cosa faranno i figli degli immigrati quando si accorgeranno che in realtà, anche essendo nati in Italia, sono considerati sempre stranieri dalla nostra squallida società? E cosa faranno quando si accorgeranno che sono visti in malo modo se sono musulmani? Perché dovrete pur ammettere che la discriminazione religiosa c’è qui in Italia!
Mi dite cosa cazzo faranno quando anche loro subiranno gli attacchi dai ragazzetti di estrema destra che non capiscono che se la stanno a prendere con la gente sbagliata? E quando si accorgeranno che assisteranno ad una guerra tra poveri?

Se ci sarà un cambiamento ,un nuovo 78, saranno proprio loro i protagonisti. Ecco cosa faranno.

Una buona notizia

Carissimi, proprio in qualche post fa avevo ricordato Mumia Abu Jamal! E proprio ieri la notizia della commutazione della pena di morte in ergastolo. Già è qualcosa. Non vivere più nell'attesa della morte è un gran sollievo, ti permette di sperare. E ora cominciamo a sperare per la sua libertà.
Non è il mio stile fare copia e incolla delle notizie, ma permettetemi di fare un eccezione.


Annullata condanna a morte
per Mumia Abu Jamal

Membro delle Pantere Nere, ex giornalista radio, il detenuto
è stato per anni il simbolo delle campagne contro la pena capitale


Annullata condanna a morte
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Mumia Abu Jamal

WASHINGTON - Un tribunale d'appello federale ha annullato oggi la condanna a morte contro Mumia Abu-Jamal. Il detenuto, condannato alla pena capitale nel 1982 per l'uccisione di un poliziotto, è stato per anni un simbolo delle campagne internazionali contro la pena di morte. I suoi sostenitori - da Amnesty International all'arcivescovo Desmond Tutu - sono convinti che abbia subito un processo ingiusto e razzista.

Un passato da giornalista radiofonico, militante delle Black Panthers, Abu Jamal - oggi cinquantatreenne - è nel braccio della morte da 26 anni. La decisione odierna della Corte d'appello di Philadelphia significa che l'accusa dovrà presentare nuovamente il proprio caso davanti ad una giuria per chiedere nuovamente la pena di morte entro 180 giorni, altrimenti la pena per Abu Jamal verrà automaticamente commutata in ergastolo. Secondo il Philadelphia Inquirer, è quasi certo che lo Stato ricorrerà in appello.

FONTE: REPUBBLICA.IT



giovedì 27 marzo 2008

Odio gli indifferenti

Care adorabili teste di capra, circa un mese fa avevo scritto un post sull'indifferenza, ricordate? Andate a rileggerlo qui http://incarcerato.blogspot.com/2008/02/odio-gli-indifferenti.html Alcuni di voi avranno capito che ho ripreso lo stesso titolo di un grande scritto di Antonio Gramsci, ve lo vorrei riproporre perchè è ancora attuale, maledettamente troppo. Gli intellettuali si riconoscono per la loro visione del mondo lungimirante nel tempo.


Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E' la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perchè la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. La massa ignora, perchè non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo? Odio gli indifferenti anche per questo: perchè mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime...

mercoledì 26 marzo 2008

La bancha di Maometto

In qualche post fa avevo scritto di come noi occidentali abbiamo tanto di imparare dagli altri costumi, dalle altre culture differenti dalle nostre. Se vi dicessi che dobbiamo imparare molto anche dai musulmani? Certo è difficile dirlo visto che viviamo in una forte epoca di disinformazione verso il loro modo di pensare, la maggior parte della gente che vive nell'ignoranza pensa che siano gente che non ha nessun valore della vita, pensano che siano cultori della morte, pensano che la maggior di loro siano dei terroristi, pensano che ci stiano invadendo e tante altre stronzate varie. Ve l'ho detto che il potere si rafforza sempre di più quando la maggior parte della gente vive nell'ignoranza, nella paura del diverso. Perchè in realtà il potere ha veramente paura del diverso, specialmente quando porta un modello diverso di gestione delle cose. Ne basta una, che poi è la fondamentale purtroppo: la gestione di una Banca!

Il Corano vieta uno dei pilastri stessi su cui si fonda l'attività bancaria: i tassi di interesse. "Commette un crimine" disse Maometto "chi vi presta denaro a interesse, chi lo riceve, chi lo registra e chi lo testimonia". Per l'islam, per la Sharia, è proibita ogni sia pur piccola renumerazione fissa in denaro, di un capitale prestato o depositato in banca, sulla sola base del trascorrere del tempo. Per un buon musulmano, un guadagno è illegittimo senza assunzione di rischio, dunque il profitto può essere legittimo solo se anche la banca, oltre al cliente, condivide il rischio di un investimento.
E' incredibile vero? Avreste mai immaginato che la banca musulmana sia così agli antipodi dalla nostra? C'è ancora una grande cosa che ci differenza dalle nostre schifose banche. Per il Corano è proibito investire denaro in società che svolgono attività in contrasto con la legge islamica: produzione e distribuzione di alcol, gioco d'azzardo, pornografia, tabacchi, ma soprattutto la produzione di armi. Si avete capito bene! Non finanziano assolutamente le armi come le nostre amate banche. Perchè è la banca occidentale che finanzia le mutlinazionali delle armi con i nostri soldi. Sapete che la IOR(istituto opere religiose), che è la banca del Vaticano, aveva finanziato gli Ustascia? Milizie croate che sono dei fondametalisti cattolici, i quali si divertivano a sterminare i serbi-croati? Che erano musulmani? Le banche musulmane non finanziano queste attività e tanto meno i gruppi come al-quaeda! Bin Laden , infatti, i suoi soldi li ha nelle schifosissime banche occidentali. Quelle privi di etica che si trovano in Svizzera,mica in quelle musulmane.

E allora noi occidentali ci dovremmo vergognare quando ci consideriamo superiori e potatori di valori! Sappiamo che le banche hanno un potere immenso qui in occidente se consideriamo che le famiglie che governano il mondo sono dei banchieri. Non sarà anche questo il motivo per cui si vorrebbe occidentalizzare tutto il mondo? Quindi occupare più Stati di impostazione musulmana possibili?
Che ne dite teste di capra? Non vi metterete mica a cercare banche musulmane qui in Italia? Tempo sprecato, non le troverete mai!

domenica 23 marzo 2008

Agli invisibili

Questo post lo dedico a voi. Al ragazzino che non è voluto entrare nel branco, e per questo viene emarginato e deriso in continuazione. Perchè i ragazzini sanno essere molto spietati. Lo dedico alla ragazza che ha dovuto abortire, e per questo viene giudicata in continuazione. Al ragazzo che ha studiato una vita e che non vince nemmeno un concorso. Perchè viene scavalcato in continuazione da persone raccomandate. All'operaio che ha paura di accarezzare il proprio figlio. Perchè ha la mano piena di calli.
Alla segretaria che viene tartassata dal proprio datore di lavoro perchè pretende che si vesta sexy. Ma lei per sua natura non potrà mai essere sexy. Alla transessuale che vuole un lavoro dignitoso, ma nessuno la vuole assumere. Per questo si prostituisce. Alla persona che ha paura di morire in solitudine, perchè ha perso tutti. All'anziano che ha lavorato una vita, che magari ha fatto la resistenza, e non trova posti da sedere sull'autobus. Perchè ci sono tanti ragazzi maleducati e stronzi per natura che non si alzano. Alla persona che lavora duramente, e si ritrova un datore di lavoro che lo umilia dicendogli che dovrebbe lavorare di più. Alla donna che si è fidata ciecamente del marito e scopre di essere malata di AIDS. Perchè il marito si è infettato andando a prostitute. Alla persona che soffre di panico e ha paura di uscire e frequentare la gente. Al ragazzo che per sua natura non è arrivista, e rimane sempre secondo a qualcuno. Alla donna che non si vede bella, e soffre. Perchè una donna non bella, viene ridicolizzata dalla maggior parte degli uomini. Alla donna divorziata, che anche in questi tempi viene marchiata come una "donna di facili costumi". Al prete che sta dalla parte degli oppressi e viene ostacolato. Delle volte scomunicato. Alla persona fragile, per questo non vive bene come dovrebbe. Al poeta di oggi, ora che le poesie non le legge più nessuno. Allo scrittore senza denaro, perchè solo con il denaro ha la speranza di pubblicare un libro. Alla badante polacca che deve sopportare le continue lamentele e offese dell'anziana donna. Perchè alcune donne anziane sono così. A tutti gli incarcerati che pretendono giustamente di cambiare vita e inserirsi nella società. Ma rimarrà sempre con la fedina penale sporca e per questo alcuni di loro vengono emarginati.

Questo post lo dedico a voi, mie adorabili teste di capra, voi che siete la gente migliore di questo maledetto Paese. Oggi è Pasqua. Io non sono cattolico ma un senso cerco di darlo lo stesso a questo giorno. Tutti voi dovete risorgere!Voi che siete in visibili perchè per vostra natura non vi metterete mai in mostra. Emergete da questo sottosuolo, invadete queste grigi e tristi città.
Il vero esercito di sognatori siete voi.

Amen.

venerdì 21 marzo 2008

Una pantera nera condannata a morte.

Ci sono persone che vengono rinchiuse in carcere per le loro idee. Alcune di esse vengono addirittura condannate a morte, parlerò di un caso che è finito nel dimenticatoio. Un caso che è avvenuto in un Paese considerato custode di una grande democrazia, e che si permette di esportarla con la forza. Ovviamente sto parlando degli USA, una nazione che si è fondata grazie ad un vero e proprio genocidio. Pensate che cazzo di inizio.
Immaginate un nero che viveva in Filadelfia durante il periodo di repressione nei confronti degli uomini di colore, immaginate che era un giornalista nella piena epoca di menzogne e disinformazione, metteteci anche che apparteneva al Partito delle Pantere Nere durante la peggiore campagna contro le idee di sinistra e dei neri, e il gioco era fatto. Era un uomo pericoloso, un uomo che dava fastidio al sistema, bisognava in qualche modo fermarlo e renderlo innocuo. Si chiama Wesley Cook, ma è meglio conosciuto come Mumia Abu-Jamal. Nato a Filadelfia nel 1954, già da giovanissimo aveva un anima ribelle, un animo buono e portato a difendere i più deboli. All'età di 14 anni Mumia viene arrestato e picchiato per aver protestato contro un meeting del candidato ultras-razzista George Wallace aFiladelfia. Poco dopo questo episodio viene schedato dall'FBI per aver cercato di ribattezzare il suo liceo "Malcom x". Era un pazzo.
Divenne un grande giornalista radiofonico molto riconosciuto e molto premiato, veniva soprannominato "La voce dei senza voce". Nel 1978 la comunità nera di Powelton Village viene aggredita dalla polizia di Philadelphia, comandata dal capo della polizia Frank Rizzo. Mumia ne denuncia la brutalità grave. Rizzo gli promette: "Faremo i conti a te e tutta questa gentaglia". Tre anni dopo la polizia attacca di nuovo la comunità e la bombarda con gli elicotteri: a terra rimangono undici morti, fra cui donne e bambini. Mumia denuncia di nuovo il fatto.

Nel 1981 Mumia aveva un appuntamento con il fratello, quello era il giorno bastardo. Vide un poliziotto che discuteva con accanimento contro il fratello per una contravvenzione, gli metteva le mani addosso. Mumia corse verso di lui per dirgli che doveva finirla e quel poliziotto gli sparò e Mumia svenne in una pozza di sangue. Qualcuno vide tutta la scena e quel qualcuno sparò tre colpi al poliziotto uccidendolo. La fine della storia era che Mumia fu ricoverato e si salvò, ma fu incriminato per l'uccisione del poliziotto. Il processo era presieduto dal giudice
Albert F. Sabo, uno che apparteneva al clan della Fratellanza della polizia di Philadelphia. La stessa che era conosciuta per la brutale repressione che emetteva nei confronti della comunità nera. Ovvio che il verdetto era stato la condanna a morte.

Ancora oggi il buon Mumia vive nel braccio della morte, anche dal carcere non si ferma per le sua battaglie politiche. Ma i tempi sono cambiati e sono rimasti in pochi che ancora lo sostengono. Gli anni delle grandi battaglie sono finite, le pantere nere non esistono più. Ma l'intolleranza nei confronti dei neri esiste ancora in America, il razzismo è ancora presente. Mumia Abu Jamal è un condannato a morte per le sue idee politiche.

Se qualcuno si azzarda a dire che la migliore democrazia è quella Americana, io me lo divoro!

mercoledì 19 marzo 2008

L'altra faccia del Tibet

Ovviamente non posso far finta di niente di quello che sta accadendo in Cina. E' logico che non sia un caso che i tibetani stiano manifestando a ridosso delle olimpiadi. E' logico che io sia contrarissimo alla feroce repressione attuata dal governo cinese, perchè io sto con tutti i popoli sottomessi, con tutti i popoli che chiedono di essere liberati. E' assurdo che la culla della spiritualità che è il Tibet sia sconvolto dalle violenze, per la maggior parte sono buddisti ed è una filosofia di vita, è una vita basata sulla tranquillità interiore, una vita pacifica. E allora vi starò sul cazzo che per questo motivo non concordo con il loro modo di manifestare? Posso dirvi che essendo affascinato dal Buddismo, io sono rimasto deluso quando vedo che loro devastano i negozietti e incendiano le macchine? Io mi aspetto un tipo di protesta non violenta, mi aspetto che pratichino la non violenza come Ghandi. Purtroppo devo anche dire che il sistema Tibetano, prima dell'invasione cinese, non era così idilliaco come si potrebbe immaginare. Era un sistema feudale, il Lama aveva il potere sia spirituale che temporale, il sistema si reggeva con una durissima schiavitù. Ed essa era mantenuta attraverso torture e mutilazioni, le contadine venivano sfruttate sessualmente dai monaci, insomma il classico regime totalitario.
Questo non giustifica che non debba essere di nuovo uno Stato indipendente, e che non debba finire la repressione cinese. Per questo spero che alle olimpiadi ci sia qualche giocatore che diserti la gara o faccia qualche gesto simbolico sul podio per chiedere la fine delle violenze. Io spero nei gesti individuali delle persone, i governi non boicotteranno mai le olimpiadi.

E voi teste di capra cosa ne pensate? Non ditemi che credevate che il Tibet era stato un Paese pacifico basato sulla vera uguaglianza e fratellanza?

lunedì 17 marzo 2008

"Domande di un lettore operaio"

Chi costruì Tebe dalle Sette Porte?
Dentro i libri ci sono i nomi dei re.
I re hanno trascinato quei blocchi di pietra?
Babilonia tante volte distrutta,
chi altrettante la riedificò? In quali case
di Lima lucente d'oro abitavano i costruttori?
Dove andarono i muratori, la sera che terminarono
la Grande Muraglia?
La grande Roma
è piena di archi di trionfo. Chi li costruì? Su chi
trionfarono i Cesari? La celebrata Bisanzio
aveva solo palazzi per i suoi abitanti?
Anche nella favolosa Atlantide
nella notte che il mare li inghiottì, affogarono
implorando aiuto dai loro schiavi.

Il giovane Alessandro conquistò l'India.
Lui solo?
Cesare sconfisse i Galli.
Non aveva con sé nemmeno un cuoco?
Filippo di Spagna pianse, quando la sua flotta
fu affondata. Nessun altro pianse?
Federico II vinse la guerra dei Sette Anni. Chi
vinse oltre a lui?

Ogni pagina una vittoria.
Chi cucinò la cena della vittoria? Ogni dieci anni un grande uomo.
Chi ne pagò le spese?

Tante vicende.
Tante domande.

Bertold Brecht



sabato 15 marzo 2008

C'era una volta il Messico (terza parte)

Quando Berlusconi disse che noi occidentali siamo una civiltà superiore alle altre ci fu giustamente un coro di critiche. Ma la sua infelice dichiarazione rappresenta il pensiero di tanta gente che vive nell'ignoranza. Vi è mai capitato di sentire questi discorsi tristi al al bar o tra i colleghi? Non vi è mai capitato di incazzarvi e aver la voglia di intervenire, ma non lo fate? E' una brutta bestia l'ignoranza, fa paura, è così che ci sottomettono, e così che personaggi di merda come Berlusconi o uno come quello della Lega che dice "noi ce l' abbiamo duro!"trovano i consensi elettorali. Ma il discorso dell'ignoranza merita un lungo post a parte. Volevo parlare di una comunità indigena che si trova in Messico,
precisamente nel Chapas. Gi indigeni vivono in condizioni molto povere e subiscono forti discriminazioni. Vivono di agricoltura e ogni giorno rischiano che le loro terre vengano rubate dal governo per darle alle multinazionali. Questa comunità era "invisibile" fino a quando un certo Marcos guidò una rivolta nel 1994, fu la prima vera battaglia contro la globalizzazione. Era l'anno in cui nacque il trattato di libero commercio(NAFTA); una maniera per ammazzare senza l'utilizzo di pallottole.
E' quel signore con il passamontagna e la pipa, quando era stato invitato a rivelare la sua identità lui rispose :"Chi è Marcos? Marcos è un nero in Sudafrica,un gay a San Francisco, un anarchico in Spagna, un indio in Messico, un pacifista in Bosnia, un palestinese in Israele, un comunista dopo la fine della guerra fredda, una donna sola in una notte di sabato in ogni metropoli messicana, uno studente infelice, un dissidente nell'economia di mercato, un artista senza galleria e, naturalmente, uno zapatista nel Messico sud-orientale."
Volevo parlare di come fanno giustizia questa comunità, altro che inciviltà.
Voglio fare un esempio di come il potere federale messicano si impone sul potere della comunità: Se uno si ubriaca e distrugge la casetta del suo vicino perchè il suo "coche", il maiale, è entrato nella sua "milpa" e si è mangiato il mais; voleva ammazzare il porco, ma quello è scappato e così è finita che ha sfasciato la casa del vicino. Il Codice Penale dice :" Violazione di domicilio, danneggiamenti a proprietà altrui, a terzi ecc." e ti sbatte in galera. La comunità non si comporta così e dice" Tu hai sfasciato la casa, allora dovrai ripararla e lavorare per un certo periodo fino a riparare il danno. Tu resti fisicamente in libertà, ma condannato moralmente, dovrai riparare il male che hai fatto al tuo vicino, e sotto gli occhi di tutti".
Chi commette un omicidio, secondo il Codice Penale viene arrestato e rinchiuso nel carcere, così le vedove saranno due: quella del morto e quella dell'assassino. La comunità dice:"No : libertà fisica, pena morale. Chi ha ucciso deve lavorare per mantenere la vedova e figli, oltre alla propria moglie e figli", e viene additato come assassino senza più alcuna autorità morale nè diritti, che è il peggiore dei castighi!

Cosa ne pensate? Immaginate se applicassimo questo metodo qui! Applichiamo la punizione a quei bastardi degli imprenditori che, risparmiando sulla sicurezza, hanno causato la morte degli operai! Facciamoli lavorare a vita(magari sotto padrone) per mantenere le famiglie rimaste senza un padre.
Anche la famiglia di quell'operaio che si è ammazzato perchè non più riassunto! E che cazzo!!

giovedì 13 marzo 2008

Due popoli, un solo Stato

Ieri a Gaza gli Israeliani hanno fatto di nuovo un incursione uccidendo almeno 100 civili. Io dico basta a questo mattatoio, dico basta a questo gioco infinito di attentati e risposta con altri attentati, dico basta all'arroganza di uno Stato che non vuole riconoscere la Palestina, che di fatto è una nazione! Dico basta ad uno Stato creato a tavolino dall'ONU manipolato dall'Inghilterra, all'epoca una nazione colonialista che col cavolo voleva riconoscere l'indipendenza, ad esempio, di una nazione come l'India. Ci voleva un uomo come Ghandi a renderla autonoma. Il governo Israeliano ogni anno ricorda, giustamente, la Shoà. Una terribile piaga della Storia, ma questa parola letteralmente vuol dire "Distruzione"e loro vogliono "distruggere" sistematicamente la Palestina. Inutile rievocare questa giornata della memoria quando non fanno altro che ripeterla. Sarò impopolare ma non me ne frega un cazzo! Non sono per due Stati e un popolo. Ma per due popoli, ma con un solo Stato. E la bandiera non deve essere la stella di David, ma nera, bianca e verde. Solo così ci sarà una vera pace.

Ma le teste di capra come voi non saranno d'accordo, vero?

mercoledì 12 marzo 2008

Il piduista della malasanità

Non voglio parlare della p2, so che voi teste di capra ne avete di informazioni al riguardo.
Almeno spero. Ho deciso di parlare di alcuni uomini iscritti alla p2 di cui si sa poco, non parlerò di Gelli o di Berlusconi, oppure di quel viscido di Costanzo. Penso che ne abbiate le palle piene , giusto?
Iniziamo con questo stronzo qui.

Non riesco ad immaginare il perché la famiglia Poggiolini lo abbia chiamato “Duilio”, è un nome che deriva dal latino duilius, etimologicamente incerto, connesso probabilmente con una forma arcaica duellum per belleum, "guerra", con il significato di "guerriero, valoroso in guerra". Come vedremo è tutt'altro che “valoroso”, è un altro piduista definito da molti “il mostro della sanità". Duilio Poggiolini è stato direttore generale del Ministro Della Sanità nel periodo che scoppiò l’operazione “Mani Pulite”, fu incriminato per aver autorizzato l’aumento forzato senza senso dei prezzi dei farmaci, insomma riceveva numerose tangenti per fare questa operazione. Fu incriminato quando i carabinieri trovarono nella sua abitazione numerose banconote nascoste sotto il materasso e nelle fodere dei divani, inoltre trovarono numerosi lingotti d’oro conservati sui pensili della cucina. Che verme! Era diventato straricco e una specie di "alchimista", riusciva a trasformare lo sciroppo in oro, ma nonostante la sua ricchezza viveva da poveraccio, da pezzente, era una malattia la sua. Psichiatri a convegno si sono scervellati sulla patologia di questo Paperone capace di godere solo per quello che Keynes chiamava «un fatto morboso e ripugnante»: l'amore per il denaro come possesso. I giudici non sono stati lì a indagare le vertiginose sottigliezze della psiche e l'hanno condannato a sette anni e mezzo, preferendo liquidare la sua come una "personalità criminale". Ovviamente quel pezzo di merda scontò la sua pena poco tempo in carcere, poi è passato agli arresti domiciliari. Pochi sanno che Poggiolini , tra le tante malefatte, fece approvare un farmaco chiamato il Cronassial, un ganglioside estratto dal cervello bovino. Nel 1983 l’Ufficio di sanità tedesco nega l’accesso al farmaco perché non risponde ad alcuni requisiti farmacologici e c’è il rischio che provochi effetti dannosi, tanto che, un anno dopo, un medico tedesco provò la sua estrema dannosità perché provocava una malattia neurologica molto grave.

Ma il nostro caro Duilio non si era limitato solamente a quello, il fatto più grave lo devo ancora raccontare. Tutto parte da un esposto partito dal giudice Carlo Palermo(famoso per aver scoperto un legame tra la P2 e i traffici di armi) effettuata nel 1994 contro il "sistema di raccolta del sangue donato dalle associazioni e destinato ai gruppi industriali per la produzione di farmaci emoderivati". Palermo accusa: le società di intermediazione nel settore del plasma, tra i centri trasfusionali e le industrie, sono scatole vuote che nascondono operazioni in nero e pagamento di tangenti. Grazie a questo esposto, i magistrati Francantonio Granero e Bruno Giardina scoprirono il contagio dei virus dell' Aids e delle epatiti B e C da parte di migliaia di pazienti emofilici.
Una pagina orribile della storia italiana della sanità, tutto anche con la complicità di Poggiolini.
Non furono effettuati i controlli delle sacche di sangue che venivano anche da paesi stranieri e infettarono numerose persone di aids, quelle persone che grazie alle trasfusioni di sangue potevano vivere con dignità. Persone condannate a morte che chiedono ancora oggi una giustizia che non c’è mai stata. Il fatto vergognoso di questa vicenda è che la Giustizia italiana ha dichiarato la colpevolezza esplicita del Ministero Della Sanità nella faccenda, ma le persone che “incarnavano” il ministero non sono state condannate.

Al caro Poggiolini ora gli sono rimasti in sospeso due anni di carcere, ma grazie all’indulto non li sconterà più. Sicuramente sarà contento Duilio, aveva detto che se la passava male in carcere. Se stava con me, io me lo sbranavo! Tornato in libertà era rimasto solo, la moglie( all’epoca complice) lo ha lasciato, ha perso anche gli amici, la madre con cui viveva è morta. Lo ha scaricato anche monsignor Angelini, il suo omologo al Vaticano, di cui Donat Cattin diceva che era il vero ministro della Sanità. Vi fa un po pena a vederlo ridotto così? Ditelo ai malati di aids per colpa sua! Penso che la sua coscienza lo divorerà per tutta la sua esistenza.

lunedì 10 marzo 2008

Il prete che benediceva le torture

Qualche anno fa, e precisamente nel 2003, Roma era diventata una città più caotica del solito. Il traffico bloccato, la gente si innervosiva ancora di più del dovuto, certo forse era più comprensiva se tutto questo caos era dovuta da una manifestazione. In realtà si celebrava un
“importantissimo” matrimonio alla chiesa di Santa Maria Degli Angeli, si sposava il rampollo di casa Savoia Emanuele Filiberto con l’attricetta francese Clotilde Courao. Che bella festa, erano 30 anni che i Savoia non entravano in Italia perché non gli era permesso. Ora grazie al governo Berlusconi, il loro “triste” esilio era finito e Filiberto poteva realizzare il suo sogno, sposarsi nella sua terra amata. Però mi dispiace rovinare questo avvenimento che può sembrare una di quelle favole che un tempo si raccontavano ai bambini prima di andare a dormire, favole ora sostituite dai videogiochi…. Il padre del festeggiato (il principe Alberto) era più ingrassato del solito , già pensava ai futuri torbidi affari che farà qui in Italia con la complicità dei parlamentari del governo, ovviamente tutti piduisti come lui. In seguito sarà arrestato, ma come al solito rilasciato. Non è la prima volta che gli succede,dopotutto se era stato scagionato quando
nel lontano 78 aveva ucciso un ragazzo(morto dopo giorni di agonia), niente gli può far paura.
Ma la motivazione che trasforma questa apparente favola in un racconto tragico e per niente commovente(benché tutti erano emozionati per il matrimonio,ad alcuni uscivano le lacrimucce), era che il matrimonio era celebrato da un certo Monsignor Pio laghi, un sacerdote a detta dei
cronisti di “elevata statura”! Mi chiedo perché questa cazzo di definizione, alto non lo è, di
moralità ancor peggio…boh! Purtroppo questo “illustre personaggio” entra a far parte di una brutta storia, da non dimenticare, una storia che deve rimanere nella memoria di tutti, di tutti
gli appartenenti di questo mondo. Si tratta della dittatura Argentina che è poco conosciuta, parliamo delle 70000 vittime scomparse, parliamo dei desaparecidos. Pochi sanno che tra questi, almeno un migliaio, erano italiani. Si sa che l’Argentina era meta di tanti italiani che cercavano lavoro, e molti di essi erano giovani che avevano degli ideali. Giovani che lavoravano duramente e, giustamente, pretendevano dei diritti, pretendevano la democrazia. E la cosa che mi fa incazzare è che l’Italia non li ha, come vedremo, aiutati; anzi si è resa complice di questi golpisti militari. L’ ammiraglio Eduardo Emilio Massera , iscritto alla p2, fece parte triumvirato golpista (assieme a Videla e Agosti) che si instaurò il 24 marzo 1976. Fu la giunta più sanguinaria della storia e anche la più silenziosa perché imbavagliarono tutti i mezzi di informazione. Un vero e proprio sanguinario, tanto che nominò come comandante del primo corpo d’armata il generale Suárez Masón, altro iscritto alla p2 , e fu una delle figure guida della più estrema tra le fazioni militari durante l'era della repressione.
L’ammiraglio Massera aveva torturato migliaia di desaparecidos italiani ed essendo piduista aveva l’aiuto di tanti “colleghi” italiani, sapete che l'ambasciatore italiano a Buenos Aires, Enrico
Carrara, amico dei militari e informato in anticipo del golpe del 24 marzo, aveva provveduto a blindare le porte dell'ambasciata ? Non voleva si ripetesse quello che era accaduto tre anni prima a Santiago del Cile, dove grazie al coraggio di due diplomatici allora giovani - Roberto Toscano e Tommaso de Vergottini - l'ambasciata italiana aveva accolto migliaia di profughi. Nell'agosto del '76 l'ambasciatore Carrara, dichiarava frivolo e impudico nel mezzo
dell'apocalisse argentina che «Qui mi sembra che la questione dell'ordine pubblico sia stata brillantemente risolta».
E l’allora nunzio apostolico Monsignor Pio laghi era amico intimo di Massera! Erano amici perché magari avevano gli stessi “principii”, dopotutto avevano in comune un amore verso l’italia(quella piduista ovviamente) , una sua celeberrima frase da lui smentita era una di queste “Sono i nuovi crociati contro il flagello della sovversione”, magari lo diceva sorridendo quando giocava a tennis con l’ammiraglio Massera, dicono che era un gran campione. In effetti organizzerà,in futuro, partite di tennis qui in Italia per beneficenza. Il monsignore stimava moltissimo Massera anche perché era antiaborista, infatti quando catturava qualche fanciulla incinta la accompagnava al parto e poi faceva prendere il suo bambino nato da qualche suo amico e torturava la madre buttandola poi in mare da un aeroplano. Commovente difensore delle vite che nascono.
Commuove ancora di più quando in un omelia celebrata dopo il golpe disse "Il Paese ha un'ideologia tradizionale e quando qualcuno pretende di imporre altre idee diverse ed estranee, la Nazione reagisce come un organismo, con anticorpi di fronte ai germi, e nasce così la violenza.
I soldati adempiono il loro dovere primario di amare Dio e la Patria che si trova in pericolo".
E bravo il nostro monsignore che nel frattempo ha fatto carriera, era stato promosso dal “terzomondista” del cazzo di Giovanni Paolo ll addirittura come portavoce all’estero del Vaticano. Chissà se riesce a dormire serenamente la notte, secondo me tutte le notti gli rimbombano gli echi delle grida di queste fanciulle , di questi ragazzi che subivano le più indicibili torture,tutte eseguite con la sua benedizione.
Per concludere, ritorno al racconto iniziale. Ovvero il matrimonio dei Savoia da lui celebrato a Roma. Provo ad immaginare come abbia concluso il matrimonio : “Nel nome della P2(ops di Dio) vi dichiaro marito e moglie!”

domenica 9 marzo 2008

La vostra libertà

Care teste di capra, non faccio altro che ricevere e mail in cui mi si chiede con insistenza chi sono io e per quale motivo mi trovo in carcere. Facciamo una cosa. Continuerò a scrivere fino alla fine di agosto e piano piano parlerò di me, della mia squallida persona, contenti? Mi ero prefissato uno scopo, spero di riuscirci! Vi dirò anche cosa avevo in mente, intanto spero che a qualcuno io sia riuscito a risvegliarlo dal letargo, spero che a qualcuno sia rinata la voglia di lottare, di fare qualcosa di decente in questa vita. Mi rivolgo ad alcune persone, quelle semplici, quelle che pensano che non contino nulla, quelle che si sentono sempre secondi a qualcuno. Perchè in realtà qui ci sentiamo tutti dei "secondini" come quella specie di Harry Potter che prima o poi mi sgamerà. Ovviamente farò di tutto per scrivere fino alla scadenza che ho dato. Liberatevi dalle catene, sembrate tutti incarcerati come me! Perchè come diceva Gaber la libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.
E partecipate cazzo!

venerdì 7 marzo 2008

C'era una volta il Messico (seconda parte)

Ho voluto scrivere questo post perchè domani è la festa della donna, una festa che non tutte le donne, nel mondo, la festeggeranno. Nella prima parte ho parlato brevemente delle qualità di questo stupendo Paese, ma ora parlerò di un fenomeno terribile in cui per la prima volta si usa un termine poche volte pronunciato : il femminicidio! C'è una città del Messico situata al confine con il Texas chiamata Juárez , lì è nata la famosa Margarita (quanta ne ho bevuta nel mio squallido passato) e porta il nome del famoso indios che combattè per la liberazione dai colonialisti spagnoli. Questa città è meta continua di gente povera, specialmente indios privati della loro terra e costretti a lavorare nelle fabbriche per poter sopravvivere. Vi lavorano tutte ragazze dall'età media di diciassette anni e non sono fabbriche normali. Sono delle multinazionali del cazzo nate grazie al NAFTA, sarebbe l'accordo di "libero" scambio nato tra il Messico e gli USA. Producono pezzi di computer a poco prezzo e queste ragazze vi lavorano quasi 12 ore al giorno e sono ovviamente sottopagate. Ma il loro incubo magari fosse solo quello. Ogni volta che escono dalle fabbriche di notte, molte di loro, vengono sistematicamente torturate, stuprate e poi uccise. Questo incubo è iniziato dal 1993(coincide con la nascita del NAFTA) fino ad oggi, pensate che da quando le mamme si sono organizzate in varie associazioni e cominciarono a denunciare al mondo questa cosa, dal 2001 le ragazze uccise non vengono fatte più ritrovare alla luce del sole. Infatti, ogni qual volta che qualche ragazza non ritorna a casa, le mamme sono costrette a scavare sabbia nel deserto con la speranza di ritrovare il corpo. Quando lo trovano, che è anche difficile riconoscere l'identità perchè orrendamente mutilato, vi piantano la croce rosa. Il deserto vicino a Juàrez ne è pieno di croci. Sapete fino adesso quante povere ragazzine sono state uccise? Cinquemila! Tutte uccise da bande di narcotraffico e da criminali comuni. Grazie alla complicità della polizia in primo luogo, e la copertura del governo Messicano e quello Statunitense per non mettere in cattiva luce le multinazionali, ogni giorno viene commesso questo femminicidio.
Indignamoci e domani regalate alle donne delle mimose, ma sporche di sangue!

mercoledì 5 marzo 2008

L'esercizio del Sepolto Vivo

Tempo fa avevo letto un libro di Coelho e parlava del suo cammino Di Santiago. Mi era rimasto impresso l'Esercizio del sepolto vivo, è un rituale in cui simuli la morte. Provate ad immaginare tutti i dettagli del vostro funerale, come se dovesse aver luogo domani. L'unica differenza è che ti stanno seppellendo vivo. Tante volte avete pensato alla morte ,vero? La vostra paura più terribile è la sofferenza, e rimanere con il dubbio se ci sarà un'altra vita o meno! Provate a simulare questa situazione e vi accorgerete che la paura più grande che proverete sono le occasioni perdute. Occasioni perse per la vostra vigliaccheria, per non aver avuto il coraggio di osare. A me non è servito fare questo esercizio perchè l'ergastolo è come la morte e non potete capire per quanto tempo ho convissuto con il rimpianto. Voi teste di capra dovete provare questo esercizio è vi accorgerete che non è più la Morte creata dai vostri terrori e immaginazioni, ma sarà la vostra Morte autentica, amica e consigliera, che non vi permetterà più di essere vigliacchi neanche un solo attimo della vita. Allora non avrete più paura di mandare a cagare il vostro datore di lavoro, di provarci con un ragazzo o una ragazza, di avere il coraggio di lasciare il proprio partner, di dichiarare la vostra sessualità, di partire per un viaggio tanto desiderato, di avere il coraggio di perdonare, di riappacificarsi, di essere meno testardi.
E di mandare a fare in culo chi volete!

martedì 4 marzo 2008

Saluto un operaio

Salve buon uomo!
Ti sei svegliato? Vai a lavorare!
La fabbrica ti aspetta,
il padrone ti aspetta!
Stai attento che potresti morire, e lavora!
Lavori in maniera pesante?
Non ti stare a lamentare!
Ti fa male il tuo corpo?
Dai, smettila di soffrire!
Lavori nove ore al giorno e ti lamenti pure?
Vedo che la sera ritorni a casa,
dai, tua moglie ti aspetta!
I tuoi figli ti vogliono parlare!
Sei stanco?
Non ce la fai a parlare?
Mangia! Poi vai a dormire!
Ti risvegli, vai a lavorare!
Il padrone ti aspetta!
Ti ha dimezzato lo stipendio?
Il sindacato non ti aiuta?
I tuoi colleghi se ne infischiano?
Qual'è il motivo?
Il calo del profitto?
Una fusione?
La fabbrica rischia di chiudere?
Buon uomo trovati un altro lavoro,
ma ti accorgi che a 50 anni nessuno ti piglia!
Allora come fai a campare la tua famiglia?
Vai dal tuo padrone e gli dici che sei disposto a lavorare al minimo salariale,
lui è d'accordo.
Ma non lo vedi che si trova nella sua lussuosa villa con la mega piscina ,
non vedi che era in procinto di partire per le isole Caraibiche,
ed è la sua ennesima vacanza?

Cazzo, diceva che gli calava il profitto!
Ciao buon uomo,
e buon lavoro!

lunedì 3 marzo 2008

Riammazzateci tutti!

Dal carcere ho appreso una notizia che mi ha fatto particolarmente incazzare, una notizia che ha sconvolto molti miei sfigati compagni di carcere. Quelli che da anni scontano la galera per delle stronzate, come spaccio(ti arrestano per pochi grammi) o per aver rubato pochi soldi. Ma immagino che i più incazzati siano i parenti delle vittime della mafia, quelli che ancora credono in uno Stato che è capace di fare giustizia. Sembrava che ci stesse riuscendo, in questo periodo avevano arrestato numerosi boss mafiosi, sembrava che piano piano si stesse smantellando il vertice di questa montagna di merda. Ma poi, come per incanto, la notizia che interrompe di colpo l'entusiasmo iniziale: hanno liberato il figlio di Totò Riina. Secondo i magistrati era diventato il nuovo punto di riferimento della famiglia Riina e protagonista della riorganizzazione della cosca facente capo al padre che egli gestisce come una vera e propria impresa. Il figlio "Salvuccio" dopo solo sei anni è uscito dal carcere sorridendo, è stato accolto a braccia aperte dalla madre , avete capito bene? Quel gran bastardo è uscito per un "cavillo burocratico"! E per un "cavillo" continuerà ad uccidere, ad arricchirsi come un parassita, a minacciare famiglie intere, a reclutare giovani disoccupati, a importare più droga, ma ancora peggio a imitare il padre e riorganizzare la famiglia. Ma la madre? Non sarebbe bello pensare che appena il figlio usciva di prigione, lei l'avesse accolto con una sberla? Oppure con una frase ad effetto del tipo"Non ti riconosco più come figlio! Ti devi vergognare!" Sarebbe stato un evento bellissimo, avrei raccolto le firme per dedicargli una statua, per farla candidare come sindaco di Corleone o ancore di più come Presidente Della Repubblica. Mi ricordo che da piccolo avevo rubato dei quaderni ad un ragazzino(e sì, cominciavo bene), mi ricordo che ne andavo fiero e quando mio padre lo seppe, mi prese a sberle davanti a tutti i miei compagni di scuola. Mi vergognai come un cane, ma mi fu stato da lezione.
E la madre di "Salvuccio"? Che ha fatto? Lo ha accolto con amore e con una bella macchina.

E adesso, a noi teste di capra, ammazzateci tutti di nuovo!

sabato 1 marzo 2008

Ma quale disinformazione!

Sicuramente dicendo questo voi mi odierete, ma mi sono rotto i coglioni della gente. Che poi siamo noi! Siamo bravi a lamentarci, a scaricare la colpa agli altri, a delegare la responsabilità agli altri, trovare sempre delle scuse per giustificare la nostra indifferenza. Vi volevo far riflettere sulla questione della cosiddetta "disinformazione", pensate veramente che la stampa mondiale è serva dei voleri dello "Zio Sam"? Perché secondo voi, in televisione, vanno in onda raramente filmati di denuncia? E’ perché a noi non ce ne frega un cazzo, preferiamo non sapere, non vogliamo sentire. E’ l’esatto contrario: non siamo manipolati dal Grande Fratello, siamo sordi e ciechi a qualsiasi cosa minacci di turbare i nostri equilibri. Se qualcuno prova a farlo, cambiamo canale. Ecco perché è tutto inutile, possono farci vedere qualsiasi cosa, ma ce ne sbattiamo! Al massimo possiamo provare un brivido e ce ne dimenticano l’indomani. Volete un esempio pratico teste di capra? Tra gli anni 50 e 60 il governo degli Stati Uniti ha autorizzato una serie di esperimenti nucleari in piena atmosfera. In alcune zone del paese il fallaut radioattivo è stato dieci volte superiore a quello di Cernobyl. Lo scopo era perché volevano studiarne gli effetti, per migliorare sia le difese che il potenziale offensivo. Un altro atroce esperimento era quando avevano volatilizzato agenti chimici e batteriologici nella metropolitana di New York. Si parla di almeno centomila casi di tumore alla tiroide, per non parlare delle donne incinte sottoposte a radiazioni per vedere che effetto faceva sul feto, per non parlare degli oltre duecento neonati a cui venne iniettata iodina 131 per verificare il successivo funzionamento della tiroide. Tutte queste cose le conosciamo non per “intuizione divina” ma perché le hanno pubblicate nero su bianco nei principali quotidiani americani. E cosa è successo? Isteria collettiva? Insurrezioni, tumulti, proteste? Niente. Assolutamente niente. Perché secondo voi? E se un giorno diranno che l’11 settembre è stato tutto un complotto, cosa faremo? Niente! Noi siamo veramente vittima della disinformazione o, consapevolmente, accettiamo di essere presi per il culo come un prezzo da pagare per i nostri privilegi ?
Non a caso il grande Orwell disse "“La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire”!
Riflettiamo! E che cazzo!