venerdì 12 dicembre 2008

La 'ndrangheta (seconda parte)

Immaginate una grande quercia, una di quelle enormi che primeggiano tra tutti gli altri alberi. Quello viene preso come simbolo per la 'ndrangheta e viene chiamato l'albero della scienza. Anzi rappresenta la struttura di ogni 'ndrina. Alla base della quercia viene collocato il capo-bastone o mammasantissima ossia quello che comanda. Il fusto(il tronco) rappresenta gli sgarristi che sono la colonna portante della famiglia. Il rifusto(grossi rami che partono dal tronco) sono i camorristi che rappresentano gli affiliati con dote inferiore alla precedente. I ramoscelli(i rami propriamente detti)sono i picciotti, cioè i soldati della 'ndrangheta. Le foglie(letteralmente così)sono i contrasti onorari, cioè i non appartenenti alla 'ndrangheta. E infine ancora le foglie che cadono sono gli infami che, per la loro infamità, sono destinati a morire.

Le foglie che cadono, in parole povere, sono gli affiliati che non hanno rispettato i loro "valori", e uno di quelli è l'omertà. Chi non la rispetta viene ammazzato con cinque pugnalate nel petto, tramite la zaccagna. Il loro coltello simbolo.

Chi non appartiene alla 'ndrangheta, perchè non ha nessun vincolo parentale, c'è un rito che ti permette di entrare per altri vincoli di sangue.
Questo rito avviene alla presenza del capo-bastone il quale punge l'indice destro dei due affiliati e, successivamente, li unisce in modo che vi sia un contatto di sangue che, mescolandosi, va a cadere su una delle immagini sacre che, succesivamente, viene bruciata.

Da quel momento gli affiliati diventano "fratelli".


Sulle origine della 'ndrangheta si sono fatte molte ipotesi. Il nome farebbe pensare ad un etimo greco. Il linguista Paolo Martino sostiene che 'ndrangheta deriverebbe dal greco classico, quello parlato nella zona di Bova, in provincia di Reggio Calabria, e precisamente da andragathos che significa uomo coraggioso, valente. In effetti in molte zone del Reggino il verbo 'ndranghitari, dal greco andragatizomai, significa assumere atteggiamenti mafiosi, spavaldi, valorosi.

Potrebbe essere così, e ciò potrebbe far pensare che addirittura la mafia calabrese abbia origini risalenti fin dalla Magna Grecia. Loro, come le altre mafie, hanno i loro padri fondatori di riferimento: Osso, Mastrosso e Carcagnosso.

Si narra che nel Seicento su una nave partita dalla Spagna si erano imbarcati tre nobili cavalieri costretti a fuggire per aver lavato nel sangue l'onore di una sorella sedotta. Sbarcati sull'isola di Favignana, Osso, votandosi a San Giorgio, decide di restare in Sicilia dove fondala mafia. Mastrosso, devoto alla Madonna, si trasferisce in Campania dove organizza la Camorra. Mentre Carcagnosso, con l'aiuto di San Michele Arcangelo, punta sulla Calabria dove dà vita alla 'ndrangheta.

Le mafie nostrane, come potete vedere, hanno un qualcosa di simile con le Triadi cinesi che , secondo la leggenda, sarebbero state fondate da tre monaci buddisti che si ribellarono contro una dinastia. Storie simili popolano l'immaginario dei Wakashu o dei chimpira, i picciotti della Yakuza, la mafia giapponese, sviluppando una sorta di identità collettiva che permette agli affiliati di riconoscersi tra di loro.

E allora capita che ogni anno tutte le 'ndrine si riuniscono in un luogo sconosciuto e festeggiano il loro essere assassini e spietati criminali al ritmo della tarantella. Pensate che la mafia calabrese ha inciso anche dei dischi.

Oramai su internet si pubblica tutto, su YouTube accettiamo con rabbia che facciano pubblicare video fascisti e inneggianti al razzismo, pare che l'apologia del fascismo non sia più un reato. Ma io non posso accettare che si permetta di pubblicare la musica inneggiante ai "valori" della 'ndrangheta come qui o qui.

E leggendo anche qualche commento, devo dire se Saviano ha parlato di Gomorra, qui qualcuno deve cominciare a scrivere un romanzo anche su Sodoma. Che è la peggiore.

Ancora non ho detto niente sulla più grossa montagna di merda, l'inchiesta continua.

E ora una sana musica:


29 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

Di solito leggo i nuovi post nell'ordine alfabetico in cui ho deciso che me li proponga il Reader: e tu non sei il primo. Ma oggi ho scavalcato tutti per leggere la seconda puntata!
Ma sai che le racconti proprio bene, queste storie? E, finalmente, aggio capito! Quanto ai video di cui hai fornito i link, ma YouTube non aveva detto che avrebbe gradito fare pulizia sui video? Secondo me, quelli - letti anche i commenti di qualche imbecille - sarebbero proprio da rimuovere.
Aspetto ancora rosicchiandomi le unghie.

Uhurunausalama ha detto...

Non vedevo lìora di leggere la seconda parte:grazie per averne parlato,per non esserti chiuso come molti fanno nella paura che c'è di parlare di mafie...

Silvia ha detto...

Fa paura tutto questo e c'è chi guarda ad esso con ammirazione...

:*-(

articolo21 ha detto...

Con il coraggio e la parola si possono abbattere tanti veli di omertà. Bravo.

NicKappa25 ha detto...

Belli i tuoi articoli. Parli sempre di cose troppo taciute, e questo ti fa onore.
Li leggo spesso, ma non lascio commenti. Comunque devo farti dei sinceri complimenti per questo tuo spazio. Riflessioni calme ma profonde e mai banali.

Ciao, NicKappa.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

La settimana scorsa sull'Unità c'era una bella inchiesta riguardo infiltrazioni malavitose nei lavori sulla Salerno- Reggio Calabria.Così...non fanno altro che danneggiarsi da soli. Certo, vedere un sud così bello devastato da mafie e immondizia fa male.

mau/C ha detto...

Caro non è la prima volta che ti leggo,
tutta questa storia della ndrangheta è interessantissima e, credo, ciò che queste mafie sono diventate a partire dal primo quarto del secolo scorso e quindi con il loro espandersi è dovuto al potere enorme che hanno raggiunto unitamente ai patrimoni accumulati..il potere logora chiunque e senza dubbio camorristi e mafiosi dell'ex regno delle due sicilie sanno essere spietati e malvagi come e più di certi soldati in guerra, però non dimentichiamo che l'origine di tutto questo male era resistenza ai padroni; ora mi chiedo se il comunismo non ha avuto effetti simili con Stalin che massacrava milioni di concittadini inermi, tanto per citare una sola forma di governo, e penso che l'origine di tanti mali e tanta violenza sia soprattutto il Denaro.
Io vivo a Napoli, quartiere Sanità, conosco il popolo e le sue "ragioni" e penso fermamente che a parte la giusta paura di affrontare cose enormi come la mafia, personaggi come certi nostri politici locali e nazionali siano di gran lunga più condannabili dal punto di vista morale di un mafioso: per le loro origini, perchè sono laureati, perchè governano l'italia, perchè hanno una bella maschera di merda davanti al viso. Mio nonno era siciliano, non era un mafioso bensì un docente universitario ed un antifascista, però qualcosa mi ha raccontato su come e perchè, in una terra abbandonata e sanguinante come il nostro mezzogiorno, potesse nascere la mafia e poi proliferare per le necessità dei regnanti del momento o per non dico mettere "le mani sulla citta" quanto proprio chiuderla ermeticamente in una discarica fatta di cemento e polveri di ogni sorta dove l'unica cosa che tira su gli alienati cittadini magari è un tiro di coca ultrachimica o cinque scommesse sportive al giorno -che tolgono i soldi per pagare l'affitto di torno-.
Scusami mi sono dilungato oltremodo..
un abbraccio

Barone Birra ha detto...

Che dire, sono arrivato tardi. Perchè?!

Perchè penso abbia giàdetto tutto chi mi ha preceduto.

Tu, parli sempre di cos eimportanti e taciuto e lo fai veramente bene. Parli senza se e senza ma dicendo tutto. Parando di questo bellissimo Sud macchiato da queste persone.

Elsa ha detto...

che dire...si rimane senza parole davanti a certe cose, fai benissimo a parlarne.
Avevo letto la prima, eccomi di nuovo quì...

Anonimo ha detto...

Carissimo....se non fosse la verità quella che racconti sarebbe proprio ...una bella storia e anche scritta molto bene,con delle descrizioni eccezionali...devi aver avuto una buona insegnante di lettere...complimenti come sempre.. continua ,se puoi, ad aprire quegli occhi che,purtroppo, ancora rimangono chiusi su certi argomenti...un saluto
jolanda gemini

Vincenzo ha detto...

Grazie Incarcerato il tuo lavoro non sarà vano vedrai...continua ad aprirci gli occhi!

Vincenzo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
silvio di giorgio ha detto...

molto interessante..molto...
bravo!

Blogger ha detto...

Certo che anche la sana musica...
Scherzo, bel post ma non ce la faccio ad apprezzare la musica salentina, è più forte di me, scusa.
A presto, contro le mafie ovviamente.
Blogger

Xav. ha detto...

Ciao ti interessa uno scambio di link con il mio sito FolleRumba?
Se si, lasciami un commento nella sezione che ho dedicato ai Link....

http://follerumba.blogspot.com/

Ciao ciao!

Anna ha detto...

Sono mancata, mi son rimessa in pari con la lettura dei tuoi post. Ora so qualcosa in più. Grazie!

La Mente Persa ha detto...

Ho letto i commenti ai video che hai linkato e non riesco a spiegarmi come qlcuno possa credere in certi valori così negativi.

Grazie per le info, leggo con piacere il tuo blog.

Rosa ha detto...

Questo si dice dalle mia parti: La mafia ci protegge, la mafia ci da lavoro, la mafia...la mafia...
Basta,non ne posso più!
I ragazzini guardano con ammirazione i padrini di turno, li venerano, li baciano, li servono.
E come se non bastasse...
Sei mafioso? Ti pubblichiamo(il 9 Ottobre, Mario Ciancio, editore-direttore del quotidiano La Sicilia, pubblica una lunga lettera di presunta innocenza di Vincenzo Santapaola, attualmente in un carcere di massima sicurezza a regime 41 bis ).
Sei contro la mafia? Ti cestiniamo.(Lo stesso Mario Ciancio censura però sistematicamente tutte le notizie "scomode" e anche tutti i comunicati stampa dell’europarlamentare catanese Claudio Fava, figlio di Giuseppe Fava giornalista ucciso dalla mafia).

Un abbraccio
Rosa

stella ha detto...

Un abbraccio

Punzy ha detto...

OOOO finalmente la seconda puntata!temevo che il Tevere esondasse e me la facesse perdere. La cosa che mi colpisce di più è questo voler creare addirittura un legame di sangue..

NADIA ha detto...

Hola, sono stupida e sconvolta di ciò, pensavo di sapere, di essere informata di aver capito e invece scopro di non saper proprio niente!!!
Hai un modo di raccontere così semplice e chiaro!!!
Aspetto la prossima puntata!!!
un abbraccio curioso!!!!;-)

stefania ha detto...

Solo a sentir parlare di cosche mi si drizzano i peli, sei bravo incarcerato sei veramente bravo e' un piacere leggerti, oltre che dare informazione immetti anche consapevolezza e coscienza.
Sempre per chi ne ha voglia logico,
visto che si continua a morire e nulla si fa.

viola ha detto...

Giusto per rompere:
Sull'origine delle mafie ci sono più ipotesi. Riporto l'unica che conoscevo prima di leggerti. Francesco F. Romero, professore universitario siciliano, parlando esclusivamente della sua terra, legava la nascita della Mafia alla necessità dei grandi propietari terrieri di difendere i propri aranceti (secolo XIX). Inoltre individuava nell'unità d'Italia l'evento politico che diede spazio e conferma ufficiale al potere di questi proprietari.Come cause remote sottolineava la mancanza di una classe corporativa nei secoli precedenti. Certo lo stampo di Romero è marxista.
Vorrei dire (io, non Romero) che l'etimologia di una parola non può provare, da sola, la data di nascita di ciò che oggi si indica con quella parola. Se così fosse il computer sarebbe nato dai Latini e la psicanalisi in Grecia.
Bella l'origine mitica che si danno con i tre padri. Anche la dinastia francese pretendeva di discendere da Gesù Cristo.
Bella fratè.
Vogliamo laterza parte.
Tutti.

malleolo ha detto...

Quella sopra non è Viola, sono io

Luana ha detto...

Bravo bravo! Stai facendo un servizio alla società! Abbiamo gli stessi gusti musicali ;)), questa è musica sana "E’ la terra toa, amala e difendila! De cine? De ci ole cu specula e corrompe, difendila!"

Sono rimasta basita, per quegli inni alla 'nmerdata", che hai linkato...ma hai letto i commenti? Non riuscirò mai ad abituarmi a questo, ne parlano come se fosse un'associazione di eroi e hai letto cosa dicono degli appartennenti alle forze dell'ordine....non è un film è tutto vero purtroppo...basta andare dalle parti di Gioia Tauro, Africo Nuovo, Bianco e San Luca...e anche alcuni quartieri della stessa Reggio Calabria, paesi e quartieri di Catanzaro o di Vibo Valentia, come anche Crotone....veramente c'è quella mentalità mafiosa, dove perfino se ti fidanzi con un poliziotto, carabiniere o finanziere vieni guardata male, tanto per dire una banalità, ma che rende bene l'idea della gravità della situazione.

Un abbraccio

Pupottina ha detto...

quante cose che è utile sapere....

O_O

ma la soluzione dov'è?

Gatta bastarda ha detto...

adoro i sud...e questa è un canzone che mi rende fiera di appartenere in parte al sud (anche se siciliana e non salentina) le altre due canzoni bè non le commento neanche... la mafia uccide il cuore vero del sud... uccide l'italia e il mondo intero ma soprattutto chi uccide oltre il mafioso è l'omertoso!

cometa ha detto...

Ciao, incarcerato!
Malato, ho acceso la macchina maledetta praticamente solo per leggere la tua seconda puntata.
Anche a me hanno colpito (vorrei dire "ferito") i commenti ai video che hai segnalato e mi piacerebbe sapere cosa ne pensi: sono affiliati, oppure poveri disperati (come i tifosi che inneggiano al nazismo e si accoltellano tra di loro), oppure c'è davvero una mentalità diffusa che mitizza la 'ndrangheta?
Ciao, cometa

Anonimo ha detto...

Assolutamente d'accordo con lei. Si tratta di qualcosa di diverso e l'idea di mantenere.
Assolutamente d'accordo con lei. Penso che questo sia una buona idea. Pienamente d'accordo con lei.