venerdì 14 novembre 2008

L'ardua sentenza

Mi lamentavo, eccome mi lamentavo. Non sopportavo la staticità del mio piccolo paese, odiavo le uniche due organizzazioni politiche giovanili che facevano capo ai due Partiti, così giovani e già pensavano alla carriera politica. Arrivisti! Mi lamentavo io.

Ero uscito fuori da quella passività così inutile, avevo cominciato a lottare contro i mulini a vento, io e qualche altro sognatore avevamo creato il terzo incomodo: i giovani comunisti. E già all'ora suonava come qualcosa di anacronistico. Eppure non ho lottato inutilmente. E chi diavolo se lo sarebbe immaginato che da lì a qualche anno, così inaspettatamente , in questo sterminato deserto che è la coscienza del mondo, un filo d'erba sarebbe spuntato dal nulla.? E proprio lì, nella patria del libero mercato, proprio a Seattle, negli USA! Altro che l'elezione di Obama, era all'epoca che il mondo rischiava veramente di cambiare.

E aveva cambiato tutti noi.

Così io, nel mio piccolo, avevo preparato il terreno fertile per la nascita del social forum. Che grande cambiamento! Era nato un punto di incontro per tutte le forze critiche al liberismo, dai cattolici ai comunisti, dagli ambientalisti agli anarchici. Eravamo proprio tutti.

Il WTO, che fino a poco tempo fa era sconosciuto ai molti, aveva paura a riunirsi. L'unica possibilità che gli rimaneva era la Luna. Ma il movimento aveva una tale forza che forse nemmeno l'ultimo pianeta del nostro sistema solare poteva andare bene.

E poi venne Genova.

Ancora sento il sapore acre dei lacrimogeni, sento ancora le urla dei giovani, il pianto dovuto dalla disperazione, ma soprattutto dal dolore. Poi il rumore di quel maledetto sparo, la morte di Carlo Giuliani. Il tutto sembrava così irreale, mi appariva troppo strano che si può morire ad una manifestazione. Non in Italia almeno.

Ma quei giorni la democrazia era stata sospesa.

Poi la notte a Diaz, una delle notti più buie della storia italiana. Tutti abbiamo pianto, e pensavo che fosse l'ultimo.
Ma oggi è arrivata l'ardua sentenza: piangerete in eterno!

Vi consiglio di vedere quali posti occupano nella società le persone prosciolte: non dovremmo sentirci più al sicuro!


Ma la disperazione oggi si è un po' affievolita perchè per me l'immensa manifestazione che si stà svolgendo a Roma è una vittoria. Qui nessuno lo ha detto, ma questi giovani sono i nostri fratelli minori, e forse il movimento no global creato in quegli anni è servito anche per loro.

Per una volta possiamo essere considerati dei buoni maestri!


42 commenti:

Pietro ha detto...

Due sentimenti contrastanti, l'amarezza e lo sconforto per la sentenza e una flebile speranza per questi giovani che spero non si arrendano allo squallore che li circonda.
Un saluto

articolo21 ha detto...

Non so quamnti di questi ragazzi siano fratelli minori di quel movimento. Mi sembra un ragionamento un pò forzato. Questi che marciano oggi sono impegnati nella lotta per il futuro, certo, ma sono anche preoccupati dello stato di salute del proprio telefonino o del profilo su facebook. Una cosa è sicura: questi ragazzi, come quelli di otto -dieci anni fa, si pongono delle domande. Ma sono le stesse che si poneva trenta anni fa, in un contesto sociale diverso, il movimento del 1977, che parlava di assenza di futuro, di salari, di occupazione e disoccupazione, di distruzione e trsasfromazione del mercato del lavoro. E questa è la cosa più inquietante: l'Italia è una nazione che ha iniziato il suo declino due generazioni fa, ha visssuto un periodo di sospensione di questo declino all'inizio degli anni ottanta, e poi ha ripreso a decadere senza freni. Oggi i giovani che manifestano fanno bene a farlo. Ma a mio parere sono senza convinzione e senza strumenti alternativi per far permanere la loro azione a lungo. Si vedrà.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

La tua amarezza come ben sai è anche la mia.

Sconforto e rabbia.

Crocco1830 ha detto...

Lo Stato ha fatto capire di avere deciso di arrogarsi, in maniera violenta, il diritto a porsi al di sopra delle sue leggi e della sua Costituzione.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Oggi è uno di quei giorni in cui vorrei non sapere leggere.

l'incarcerato ha detto...

Ma guarda Articolo 21 non so se il mio ragionamento sia forzato o meno. Forse si. Ma una cosa ti assicuro, e che ha sorpreso anche me. Ho sentito parlare molto di questi ragazzi appena ventenni e ti giuro che fanno dei discorsi così articolati, così convinti e addirittura molto costruttivi. Tanto è vero che, a differenza di tutti noi, per la prima volta porteranno avanti anche un programma di autoriforma.E tutte le forze politiche, almeno questa opposizione, ne dovranno fare i conti.

Per il resto, l'amarezza di questa sentenza è troppo forte, è una mazzata su tutti noi.

pansy ha detto...

Mi piange il cuore.

Uhurunausalama ha detto...

Sono molto triste da ieri sera...ma del resto la deocrazia è sospesa da un bel pò di tempo ormai...troppo!

ANNA ha detto...

Non sono daccordo con Articolo21 cito: Mi sembra un ragionamento un pò forzato. Questi che marciano oggi sono impegnati nella lotta per il futuro, certo, ma sono anche preoccupati dello stato di salute del proprio telefonino o del profilo su facebook.
Penso che imporre le cose faccia nascere sentimenti di ribellione in maniera spontanea e non penso che i ragazzi di oggi siano solo preoccupati per il telefonino o altro... è una palese ingiustizia e i ragazzi semplicemente: non ci stanno!

Alessandro Tauro ha detto...

Condivido in pieno il tuo pensiero, caro incarcerato...
Ho 26 anni e rientro in extremis nella categoria dei ragazzi studenti d'oggi. Ancora per molto poco...
Ma ha stupito me quanto te vedere ragazzi molto più giovani di me esprimere concetti, idee, proposte ed analisi da far impallidire il più esperto giornalista o il politico più navigato.

Le proteste che ormai continuano imperterrite da settimane, senza nemmeno un giorno di sosta, hanno un valore molto grande. Soprattutto per il modo davvero eccellente con il quale si stanno svolgendo.
Stanno dimostrando che ci si può ribellare pacificamente e che in un modo o nell'altro devono fare i conti con questa realtà. Se non lo fanno, si preparassero al blocco delle città e dell'intero paese.
Sempre con la gentilezza, il sorriso in volto e la rabbia nel cuore!

Crocco1830 ha detto...

Credo che il commento di Aticolo21 abbia un fondo di verità, ma è limitato nel dare una categoria. Nel senso che non possiamo sottrarci dal considerare che una deriva culturale esiste. Da tempo, ma non solo nei ragazzi. Ma anche tra operai 50enni e pensionati. Giornalisti e politici, ecc.
Ora c'è una speranza in migliaia di ragazzi che manifestano un pensiero, un'analisi ed una esigenza. Ma non sarà semplice affermarsi e per questo è opportuno unire le lotte, considerandole tutte mirate ad abbattere un sistema malato.

desaparecida ha detto...

hai ragione incarcerato c'è una fettina di realtà che dovrebbe darci davvero una speranza!

Ma io oggi sto molto male,e queste catene mi pesano come nn mai!

un abbraccio!

natalibera ha detto...

Non so se possiamo essere considerati "maestri"...di sicuro abbiamo provato e continuiamo a combattere le battaglie contro lo sfruttamento,l'oppressione,
l'ingiustiza,..(ecc) e inorridiamo a sentenze come questa!

davide ha detto...

cose c'è di più buono che essere un cattivo maestro?Insegnare la cattiveria nei confronti dei potenti e del capitalismo?

Ho sempre creduto però che il numero generi solo confusione e incredibilmente si perde proprio quando siamo in tanti e diversi.
Bastano della avanguardie allenate e pronte,basta questo

Luana ha detto...

Mi trovi d'accordo carissimo, mi sono stupita anche io di vedere tutti questi ragazzi lottare, perchè sinceramente, li credevo più frivoli, comunque è bello avere torto ogni tanto, anche se, come dice articolo 21...si vedrà...
Non sono riuscita a guardare tutto il filmato...un pò me l'aspettavo questa sentenza...quando ci sono di mezzo i servizi, niente va come dovrebbe, è sempre tutto pilotato.
buon fine settimana

Silvia ha detto...

Ma, anche se faticosamente andando a ritroso, da quanto tempo non viene emessa una sentenza che sia giusta in Italia??? Esatto, da tantissimo tempo. Quindi questa sentenza corrisponde pienamente alla degenerazione del "sistema Italia" felicemente corrotto, che protegge i suoi "protetti" (seppur inchiodati dalle peggiori colpe), a discapito dei più deboli, indifesi e non "sponsorizzati dall'alto", questa ne è l'ennesima orribile dimostrazione. Purtroppo, sapevo fin troppo bene, da principio, che sarebbe andata a finire così. E' un giorno brutto per la democrazia, sì, ma forse è un giorno più brutto per noialtri più che altro: dal momento che la democrazia è stata ammazzata da molto, troppo tempo ormai.

:*-(

In merito ai ragazzi in mobilitazione in queste ore a Roma, credo che abbiano una ritrovata consapevolezza e voglia di agire che vada riconosciuta loro; e credo che si stiano muovendo nella direzione giusta, credo che il fatto che non vogliano accettare a capo chino la "riforma", ma che stiano combattendo contro di essa, sia il segno che non sono solo dei "frivoli pischelli": ma bensì dei giovani in grado di andare aldilà, di rendersi conto ed individuare un problema. Vanno sostenuti, insomma.

il Russo ha detto...

Non era meglio quello che portammo noi in piazza prima e dopo Genova dell'Onda e non era peggio, ma certamente era diverso.
Era molto ambizioso e altruistico, per questo si cercò di distruggerlo con la violenza, la mistificazione, il terrorismo mediatico confezionato per le famiglie italiane medie che ancora oggi vedono no global e black block in ogni dove, ieri l'ultima vergognosa sentenza.
Non credo che il 2001 e l'Onda siano affini, e meno male, sono due cose belle ed importanti, ma ribadisco profondamente diverse.

paoladany ha detto...

sono molto amareggiata.. ho un atroce dubbio nel cuore che si vada sempre nel peggio... spro di sbagliarmi

l'incarcerato ha detto...

Ovvio che sono diversi i movimenti, chi ha detto il contrario? Semplicemente ho detto che forse il nostro è stato solamente un bell'esempio, per la prima volta i fratelli minori non hanno pensato a distruggersi come hanno fatto negli anni ottanta!

Anna ha detto...

Negli anni 80 non si sono autodistrutti: li hanno distrutti.Scientemente e con metodo.....

l'incarcerato ha detto...

No Anna non sono d'accordo,almeno in gran parte! Sicuramente c'è stato un contributo dall'alto affinchè si distruggessero. Ma sai benissimo che questo già avveniva negli anni 70. Quanta droga girava all'epoca? Quanti ragazzi assoldati dalla cia portavano enormi quantità di droghe?
Però non riuscirono a guastare tutto perchè la maggior parte dei giovani avevano degli ideali e scopi da portare a termine.

I ragazzi degli anni 80, quelli dei "Siamo solo noi2 di Vasco Rossi erano proprio così come li descriveva.

Non diamo sempre la colpa agli altri di come siamo! Prendiamoci le nostre responsabilità!
Tu pensi che oggi non ci stanno provando a rincoglionire i giovani con tutta questa roba, quella che ha citato Articolo 21? Eppure ti assicuro che questi ragazzi dell'Onda Anomala sono tutti cresciuti con il PC e telefonini, eppure non si sono fatti lobotomizzare!

Se la società è arrivata a questo punto è soprattutto colpa nostra. Ma si fa in tempo a recuperare...

NADIA ha detto...

hola provo rabbia e tristezza!!!
ma nei nei giovani e poi noi siamo ancora qui!!!!!
hasta siempre!!!

stefania ha detto...

E poi dall'ultima galleria
sembra mai più poter riaprirsi il sole
e quando luccica dal fondale
dalla rugginosa ferrovia

Dalle budella della grande vedova
diritto in faccia a un muro alto
Porta Principe in un sussulto
ti vomita addosso a Genova...

Io quando tornerò a Genova per prima cosa col caffè di rito
nel piazzale della stazione, dal baracchino il passo addormentato
lo muoverò per riconquistare la dignità di me stesso al mondo
ed il dovere di camminare a testa alta guardando il fondo

guardare in fondo, guardare il mare, guardare il punto fermo sull'abisso
vedere tutto tornare, urlare, fronte spezzata da un chiodo fisso
fronte spaccato, fronte diviso, fonte che anneghi al pozzo San Patrizio
del mare rosso del nostro sangue plebeo che soffoca nel precipizio,
che soffoca nel precipizio...

Quando ritorneremo a Genova ritorneremo sopra la criniera
bianca dell'onda che si frange al frangiflutti che mangia la sera
e scuote il senso del presente, della memoria che si schianta
quando Genova ritornerà quella del luglio del sessanta

Quando ritorneremo a Genova e quando Genova sarà tornata
quando torno, torno al nostro inverno la resistenza verrà dichiarata
quando in tutto quest'inferno ritroveremo i nostri sentimenti
verremo in braccio alla natura, verremo sopra i quattro elementi...

Chi siamo noi? Ora siamo il mare, il mare nero che si scatena
che si rovescia sopra al porto, sopra al porco che lo avvelena
il mare più salato che ci avete fatto lacrimare
date un bacio ai vostri candelotti, giusto prima di affogare.

Chi siamo noi? Ora siamo il vento che non potete più fare ostaggio
aria libera dai mulini, dalle catene di montaggio
il vento che spazzerà via, cancellerà l'orma dei vostri passi
che schianterà muri e sbarre scatenandosi per Marassi

Chi siamo noi? Ora siamo il fuoco che non avete mai domato
quello che brucia in fondo agli occhi di questo grigio supermercato
quello che cortocircuita i fili dell'allarme e del divieto
mentre noi spargeremo sale sulle rovine di Bolzaneto

Chi siamo noi? Ora siamo la notte, la luna persa dei disperati
dice il poeta: "Quando cade un uomo, si rialzano i mercati"
e per quest'uomo di eterna notte, per questa luce che se ne muore
aspetteremo che il sole sciolga il blocco nero che portiamo in cuore...

E così torneremo a Genova, così ritorneremo a Genova
così libereremo Genova, così saremo liberi a Genova...


Io quando tornerò a Genova dal baracchino del caffè di rito
l'antico samovar della tristezza, che sta bollendomi dentro al fiato
questo dolore che mi ha tradito l'enorme sagoma del lutto
il mio tormento che ho malcelato e queste lacrime che tengo stretto...

e in una Genova liberata, senza chiusura, senza sgomento
senza sott'occhio la via di fuga, senza furore, senza spavento
avrà senso cadere in ginocchio, alzare e prendersi le mani
piangere in piazza Alimonda...

Pardon: in Piazza Carlo Giuliani.


(inviata da libertà)

Melina2811 ha detto...

Se dovesse passare la legge che stanno esaminando in Parlamento, potrebbero farci chiudere i nostri blog. Notizia da far circolare. Ciao e buon fine settimana da Maria

Fra ha detto...

io sono senza parole scoforto e speranza non so chi vincerà

Franca ha detto...

I fatti di Genova e le sentenze su Bolzaneto e Diaz hanno sancito la fine dello Stato di diritto...
Ben venga il movimento di questi ragazzi di oggi, ma essi non sono i nostri fratelli minori. La loro volontà (presunta o reale) di apartitismo, secondo me, non è un segnale incoraggiante...

mariarubini ha detto...

sono d'accordo con franca.
bisogna tornare dentro alle forze collettive per incidere nella società. la politica è l'unica che può essere un grado di farlo. certo si ha bisogna di depurare, ma sen lo fanno i giovani, chi mai potrà farlo????
forza tutti. tutti insieme!
un abbraccio

l'incarcerato ha detto...

Franca, io sinceramente non vedo cosa ci sia di non incoraggiante vedere che il movimento non si leghi in nessun partito! Me lo potresti spiegare? Lo sai che si sono dimostrati superiori a qualsiasi partito? Hanno invitato le studentesse del movimento francese, quello che qualcosa ha ottenuto. Lo sai che anche loro non erano legati a nessun partito?

Perchè devi proporre un modello forzato? Il movimento è così spontaneo che sa di poetico. Non roviniamo la loro poesia!

l'incarcerato ha detto...

E comunque sono molto in gamba, pensa che stanno insistendo affinchè il conflitto si allarghi anche con i lavoratori, noi lavoratori!

E non dimenticarti che se il social forum è fallito, la colpa, in piccola parte, è anche l'egemonia che a tutti i costi voleva dare Rifondazione. Un po' di autocritica facciamola per favore.

Io parlo con cognizione di causa...

terry ha detto...

non mi stupisce che venga confusa la partitocrazia con la politica (es. franca): di sicuro questo movimento studentesco sta mettendo sabbia negli ingranaggi di una macchina che credevano di lubrificare con l'olio di ricino!

“Lo Stato di diritto è quello in cui gli abusi dell’autorità pubblica sono considerati con una speciale severità; lo Stato dispotico è quello in cui gli abusi dell’autorità pubblica sono trattati con una speciale indulgenza.” a.s.

riri ha detto...

Ciao I.,sono passata per esprimere anch'io la rabbia,non è mai abbastanza,per quanto riguarda i gruppi nn appartenenti a partiti,penso possa essere positivo,visto la fine che hanno fatto tutti,con le varie alleanze ecc.ecc.,credo fermamente nei giovani,so che ci sono e credo che si possa pensare ad un possibile cambiamento,con loro,insieme...
Buona serata

clauds ha detto...

ciao, ti ringrazio del commento che hai lasciato da me e per cio' che hai ricordato nel post.
avevo saputo della sentenza sui fatti di Genova dal sito della Reuters e, nonostante me l'aspettassi, sono rimasta lo stesso profondamente scioccata e delusa.

per quanto riguarda il movimento studentesco di oggi, credo che la sua forza stia proprio nel non essersi fatto "ingabbiare" dalle logiche dei partiti e partitini di sinistra...
concordo con te, inoltre, nel dire che in parte il fallimento dei social forum sia attribuibile alla volonta' egemonica di Rifondazione: non so, sara' anche perche' ogni generazione impara dagli errori di quelle precedenti, ma fondamentalmente questo nuovo movimento mi fa ben sperare.
poi si vedra'...

un caro saluto

clauds

p.s.: anch'io sono del tuo stesso paese...

Gap ha detto...

Caro il mio Galeotto,
ogni movimento è nuovo nel momento in cui nasce, e ogni movimento ha affinità e diversità. Non mi preoccupa se questi giovani si definiscono apartitici, se lo sono è colpa della mia generazione, mi basta, per il momento, che si siano definiti antifascisti. Verrà il tempo delle scelte anche per loro e sta a noi dimostrare che siamo diversi. E, voglio sperare, che la sinistra riesca a dare loro una sponda senza tentativi di mettere il cappello sulle loro azioni. Dovranno essere loro ad indossarlo con la massima libertà e lo potranno fare se sapremo offrire un progetto, delle idee e una prospettiva di futuro. Che poi si interessino di telefonini e facebook non mi stupisce e non mi scandalizza, vivono il tempo corrente e non è detto che interessarsi a certe cose li distolga da problemi ben più ampi. Non giudico perchè nelle condizioni in cui noi adulti gli abbiamo fatto trovare la società sarebbe superbo. Sono giovani e facciano i giovani, nel bene e nel male. Hanno tempo di crescere e riparare ai guasti creati da una generazione che di certo non ha educato ai valori fondamentali della democrazia, dell'uguaglianza del rispetto e della libertà.

l'incarcerato ha detto...

Caro GAP,concordo con quasi tutto quello che hai detto, però una cosa la vorrei precisare sennò facciamo troppa confusione. Il movimento è apartitico e aperto a tutti coloro(tranne i fascisti) che vogliono veramente migliorare l'università e la ricerca. Ma è ovvio che molti di loro individualmente apparteranno a qualche partito.

Però la maggioranza di loro sono ben consapevoli di non farsi strumentalizzare. Mi sono informato e lo sai quali sono gli studenti(la minoranza del movimento) attraverso i quali il Partito Democratico vuole metterci il cappello? Sono le formazioni tipo L'Unione Degli Studenti(UDS).


Trovo di un umiltà questa tua frase che dovrebbe essere ascoltata da chiunque :
"Non giudico perchè nelle condizioni in cui noi adulti gli abbiamo fatto trovare la società sarebbe superbo"

tommi ha detto...

io certe immagini non riesco ancora a vederle, sono un "fratello minore" ma non troppo. ho l'età che aveva carlo nel 2001 ed ero a roma venerdì. ma ti assicuro che ricordo genova come una ferita che non si può rimarginare. ho avuto conati di vomito quando ho assistito per la prima volta a queste scene. son dovuto uscire dalla sala proiezioni. oggi provo solo dolore e rabbia. ma soprattutto paura.

Mister_NixOS ha detto...

Mi permetto dolo di dirti:
Grazie per il video.

Vincenzo ha detto...

Ciao carissimo anche tu hai pensato bene di ricordare la sospensione della democrazia che ci fu in Italia nella calda estate del 2001. Ma secondo te c'è mai stata la democrazia?

Saretta ha detto...

e ıncredıbıle testolına dı capra... rıescı sempre a farmı venıre ı brıvıdı...
sfortunatamente ıl vıdeo per me e censurato... se mı daı ıl tıtolo me lo cerco.... grazıe mılle.

l'incarcerato ha detto...

SAretta si intitola : G8:FILMATI SU VIOLENZA SCONVOLGENTE DELLE"FORZE DELL'ORDINE"

stella ha detto...

Buon inizio settimana!

Paola Pavese ha detto...

Non so, forse non è importante, ma mi ha molto infastidito quello che hai detto a proposito degli anni '80. Io avevo 15 anni nel 1980. Avevo 15 anni nel Deserto dei Tartari. C'era, e c'era già da tempo, il Riflusso. Naturale andamento dopo una mareggiata che avevo vissuto solo di sponda. C'era la lotta armata, c'era l'eroina a fiumi. E c'era il disincanto. C'era bisogno di fermarsi a pensare. C'era molta ironia, perché non c'era niente da prendere sul serio. E credo proprio che sia stato nei bui anni '80 che siano nate tante riflessioni che sono diventate pratiche politiche di ambientalismo, di pacifismo. Bisognava ripensare tutto. C'era stata una sconfitta. E noi abbiamo cercato di farlo. Abbiamo iniziato a farlo. Ognuno è erede di ciò che è venuti prima, in una lunga scia in cui è molto complicato dire chi ha avuto ragione e chi torto, chi ha avuto più ragione di altri. Io odiavo i miei fratelli maggiori, che avevano fatto gli anni '70 e ci avevano lasciato completamente soli. Erano spariti nel nulla. Mi sono sentita orfana per tantissimo tempo. Ma certamente hanno avuto le loro ragioni per sparire e comunque era inutile recriminare... E poi, quello che è successo in America con l'elezione di OBAMA è la cosa più importante che poteva accadere, non credere che una cosa, solo perché non ci appartiene, non abbia valore. Obama non parlerà il nostro linguaggio, ma è un essere umano molto particolare, che è riuscito a fare qualcosa che fino a poco tempo fa aveva dell'incredibile. Un nero presidente degli Stati Uniti. Anzi di più, un meticcio, un "bastardo".

cometa ha detto...

Ciao!
Sono completamente d'accordo con Gap, da padre e da uomo che ha visto i suoi coetanei costruire un mondo tanto frustrante sul piano della realizzazione delle aspirazioni umane.
Quanto alla sentenza, finite le lacrime di dolore e rabbia, occorre riconoscere che non c'è ALCUNA POSSIBILITA' di ottenere giustizia in questi frangenti.
Occorre prendere atto del funzionamento del sistema.
Ogni forma di potere, anche la democrazia, in ultima analisi si trova ad esercitare un dominio attraverso la forza: forze dell’ordine, di dissuasione, di polizia, armate, squadriste, d’igiene, ecc. ecc.
Pretendere che queste forze, funzionali al sistema di potere, abbiano gli stessi diritti e doveri di tutti gli altri, che siano (auto)regolamentate, responsabili delle loro azioni e giudicabili, è utopia.
Non basta tagliare le foglie per estirpare la pianta infestante.
Questo, non è un proclama politico, ma una constatazione che non è mai stata smentita dall'esperienza.
Ciao, cometa