mercoledì 26 novembre 2008

La manipolazione del consenso

Al momento di marciare molti non sanno
che alla loro testa marcia il nemico.
La voce che li comanda
è la voce del nemico.
E chi parla del nemico è lui stesso il nemico.

Bertolt Brecht
Questo è il titolo di un bellissimo libro di Noam Chomsky dove spiega in maniera semplice e diretta come il potere, attraverso i media, riescono ad ottenere il consenso dalla popolazione per fare tutte le porcherie che vogliono.

La madre di tutte le menzogne è il famoso attacco a Pearl Harbor. Ecco, care teste di capra, già state pensando a complotti vari, già credete che vi dica che in realtà non c'è stato nessun attacco.
Non è proprio così, e allora vi spiego meglio.

Durante la presidenza Roosevelt, l'opinione pubblica statunitense era in massima parte contraria all'entrata in guerra, mentre per i vertici politici-economici rappresentava l'occasione di assumere la leadership del mondo. Occorreva dunque un evento traumatico che portasse a urlare vendetta.
Lo strangolamento del Giappone, privato dei rifornimenti petroliferi, spingeva inesorabilmente la nazione del Sol Levante verso lo scontro diretto con gli USA.

E ovviamente i funzionari americani tutto questo se lo aspettavano. Ci credo, provate a levare il mangiare ad una persona, lei prima o poi si scaglierà contro di voi e vi sbranerà.

Gli Usa furono avvertiti addirittura dall' autorità Peruviana, la quale aveva ottimi servizi segreti operanti in Giappone, che i nipponici si sarebbero preparati ad attaccare la base di Pearl Harbor. Insomma la base fu messa già da tempo in allarme.
Gli Statunitensi vi lasciarono solo vecchie corazzate, obsolete e praticamente inutilizzate nella seconda parte del conflitto.

Quello di Pearl Harbor fu un deliberato, cinico inganno di proporzioni colossali, volto a "conquistare i cuori e le menti" di una società civile indecisa o addirittura avversa. Sacrificarono duemila uomini per ottenere lo scopo.

Pearl Harbor fu solo l'inizio della strategia dell'inganno. L'elenco risulta infinito: l'autoaffondamento del Maine nel porto dell'Avana per avviare la guerra contro la Spagna che avrebbe permesso agli USA di assumere il controllo dei Caraibi, il falso incidente nel Golfo del Tonchino per la guerra in Vietnam, la messinscena del "massacro di Timisoara" con l'esposizione di cadaveri di indigeni presi dall'obitorio e messi "in posa" per le strade, i sacchi di cocaina a casa di Noriega(era farina per fare tamales) durante l'invasione di Panama costata la vita a migliaia di civili.

Oppure per giustificare la guerra del Kossovo, l'esposizione di fosse comuni di kossovari attribuite ai serbi, per poi saper che era esattamente l'incontrario.


L'elenco sarebbe lunghissimo ma ho voluto mettere in risalto "l'invasione" di Pearl Harbor per far capire come riescono a manipolare il consenso. E ricorda molto 1984 di Orwell, dove si viveva in un perenne stato di guerra del tutto inventata. E così controllavano la popolazione.

E così è adesso.





25 commenti:

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Questo libro è bellissimo, è uno dei migliori da leggere per ampliare la visione su come si autogestisce il potere.
Conoscevo tutte queste questioni, e ancora gridano vendetta.

Alessandro Tauro ha detto...

Non ho ancora letto il libro, ma ciò che hai esposto è la sacrosanta verità.
Molti hanno l'impressione di vivere in un mondo in cui l'informazione sia davvero a 360 gradi e che accendendo la tv durante un tg finiamo per conoscere la realtà delle cose.
Probabilmente è ciò che penserebbero se esistessero realmente i sudditi del governo del partito unico Socing di 1984.

Guerre inventate e in continuo capovolgimento, ma con il principio cardine di far apparire tutto lineare e coerente con il passato. Basta distruggere le informazioni scomode o, appunto, MANIPOLARLE.

E se il popolo dell'intero pianeta ancora fatica a chiedersi se ciò che sa è realmente vero, il gioco diventa ancora più facile...

Bruno ha detto...

è assolutamente vero..!! lessi che hitler diete l'ordine ai suoi uomini di entrare in una birreria famosa di monaco e ammazzare tutti i soldati che si trovavano all'interno...lo scopo era di far ricadere le colpe sugli ebrei per dare inizio a tutto cio' che sappiamo..........
nessuno mi toglie dalla testa che nel 2001 l'ordine è partito dagli stati uniti stessi..... opinioni personali ............

Pietro ha detto...

il potere è squallido perchè l'uomo non è il massimo.
bello il pezzo di dylan

Franca ha detto...

Come l'attacco alle Torri gemelle...

La Mente Persa ha detto...

Mentre leggevo il tuo post pensavo alle twin towers ;)
gio

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Beh molti hanno sostenuto la stessa cosa per le Twin Towers. Gli USA sapevano....

Blogger ha detto...

Incarcerato, semplicemente grazie.
Conosco le dinamiche della comunicazione politica, le ho studiate purtroppo, ma il singolo caso non lo conoscevo.
Per quanto riguarda le torri...
Credo sia stato un attentato di integralisti mussulmani, non sarebbe uno novità, perché negarlo, no?
Sul fatto che poi l'America abbia così giustificato tutto il resto... non stiamo nemmeno a parlarne, ovvio che sì.
Blogger

Fra ha detto...

e si siamo tutti confinati nella stanza 101 ma qualcuno le smaschera lo stesso le menzogne del grande fratello

Tua madre Ornella ha detto...

Brecht....un grande..quanto è vera quella frase!
Un grande bacio
Ornella

Anonimo ha detto...

Ma le armi di distruzioni di massa che Powell sostenne all'Onu motivassero l'invasione dell'Irak, qualcuno le ha poi trovate?

il Russo

Simone ha detto...

L'elenco dei finti pretesti coi quali gli USA sono sempre entrati nelle loro principali guerre sono molti, basti pensare anche al Lusitania nella prima guerra mondiale.

Ho letto diversi libri e articoli di Chomsky, è molto bravo e lo considero un mio "riferimento con riserva", perché le sue analisi sono impeccabili ma al momento di fare la proposta alternativa ancora non riesce a liberarsi di scomodi schemi ideologici.

Comunque gli inganni con cui ci imboccano fin da piccoli sono spaventosi e la nostra forma mentis ne viene alterata in modo quasi irrimediabile.
Io credo che molti aspetti della nostra storia vadano rivisti anche quelli più tragici.

Del resto discutere della fattibilità di eventi passati è un atto di libertà e non capisco perché ci siano spesso norme restrittive in questo senso (ad esempio sull'Olocausto).
Se io credo che un evento sia reale e ne ho gli elemtni a maggior ragione devo accettare la discussione e il confronto per dimostrare la mia tesi, quando invece si vuole insabbiare il dibattito mi vengono dei dubbi sulle motivazioni.

elena ha detto...

Sì ma 'sta hard rain cosa aspetta ancora???
No per carità. Meglio un risveglio delle coscienze meno drastico, perché temo che quella, la hard rain appunto, non guarderebbe in faccia a nessuno...
Ci siamo lasciati rintontonire di bugie, ci siamo lasciati rinchiudere in bozzoli di egoismo, abbiamo mandato i cervelli all'ammasso. Eppure, già nel 300 qualcuno scriveva "fatti non foste a viver come bruti..." e qualcun altro, parecchi anni dopo, parlava di "essere" contrapposto all'"avere"... o all'apparire, che non è poi così diverso.
D'altra parte - e parlo per la nostra specifica realtà italiana, ma - temo - vale per tutti, USA-e-getta in testa - quando un'"opposizione" non risolve un problema tanto banale quanto evidente come il conflitto di interessi, è ovvio che "passi" l'informazione che giova a qualcuno... ma, ancora più grave, pare anche evidente che sono tutti d'accordo. Diretti interessati in primis, ma-anche "oppositori"... tranne pochi che tengono il cervello acceso, ma che per farsi sentire devono urlare in modo forsennato... perché il "pluralismo" impone anche l'oscuramento dei dissidenti!
Se solo le persone si ponessero una domandina facile facile (però un po' scomoda) come "a chi giova?" forse... invece di essere ottimisti ad oltranza sull'orlo del baratro...

Gap ha detto...

Caro Galeotto,
mi verrebbe da citare addirittura la Bibbia, ma sono buono e te/ve la risparmio. Le guerre di conquista, territoriale o economiche, hanno sempre bisogno di una scusa. O di una motivazione che le giustifichi. Per esempio scatenare una guerra per nascondere le difficoltà interne. Scatenare una guerra per tentare di risollevare l'economia sviluppando l'economia di guerra che dovrebbe dare poi impulso all'economia di pace, ma agli americani, con l'Afghanista e l'Iraq, il giochino non è andato a buon fine. Tanto chi paga le conseguenze è sempre il povero cristo. Già stato detto da molti nel corso dei secoli, vorrei vedere sempre in prima linea colui che dichiara guerra e non le forze più giovani del paese mandate a morire obbligatoriamente e snza scelta.

clauds ha detto...

come al solito un ottimo post. grazie Incarcerato!
"La Manipolazione del Consenso" non l'ho ancora letto, ma apprezzando Choamsky non posso che ripropormi di farlo al piu' presto.

off topic: ti ho lasciato qualcosa sul mio blog e mi farebbe piacere che passassi da me a vedere.

un abbraccio

clauds

Pupottina ha detto...

non ho letto il libro, però, il tuo post è chiaro nello spiegare quanto riusciamo ad essere delle brave Teste di Capra...
la manipolazione dell'opinione pubblica credo venga attuata ancora adesso purtroppo

Barone Birra ha detto...

"E così è adesso"

Amara verità...

stella ha detto...

Un bacione.

Saretta ha detto...

beh voglıamo parlare dell 11 settembre???

Saretta ha detto...

ops... ho letto adesso ı commentı... beh.... sı cı sıamo capıtı.

Angela ha detto...

sì, manipolazione del consenso...non a caso il Signor "mi consenta" ha la laurea ad honorem, a riguardo...buon lavoro e grazie di tutto

Gatta bastarda ha detto...

bè è un pò che nei miei commenti cito orwell... per chi l'ha letto è un incubo che si avvera...

Anonimo ha detto...

la manipolazione del consenso...
forza persuasiva o manipolativa?

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu