lunedì 24 novembre 2008

Il femminicidio

Molti mesi fa scrissi un post dedicato alla festa della donna ricordando la tragedia che ogni giorno avviene in una zona del Messico, proprio al confine con gli USA. Lo voglio dedicare a tutte le donne che subiscono i soprusi . Voglio riproporlo anche perchè ieri si è svolta una bella manifestazione femminista raccontata molto dettagliatamente dalla nostra amica Silvia.
E approfitto di questa premessa per ricordare che anche nella nostra "civilissima"Italia le donne subiscono violenze sia fisiche che morali.
E se qualcuno crede che le donne abbiano raggiunto la parità, vi consiglio di spulciare un po' di dati, e magari scoprirete che addirittura la Croazia (appena uscita da una dittatura) o l'Africa Del Sud promuove la parità delle donne in maniera superiore rispetto al nostro Bel Paese
.

Ho voluto scrivere questo post perchè domani è la festa della donna, una festa che non tutte le donne, nel mondo, la festeggeranno. Nella prima parte ho parlato brevemente delle qualità di questo stupendo Paese, ma ora parlerò di un fenomeno terribile in cui per la prima volta si usa un termine poche volte pronunciato : il femminicidio!

C'è una città del Messico situata al confine con il Texas chiamata Juárez , lì è nata la famosa Margarita (quanta ne ho bevuta nel mio squallido passato) e porta il nome del famoso indios che combatté per la liberazione dai colonialisti spagnoli. Questa città è meta continua di gente povera, specialmente indios privati della loro terra e costretti a lavorare nelle fabbriche per poter sopravvivere. Vi lavorano tutte ragazze dall'età media di diciassette anni e non sono fabbriche normali.

Sono delle multinazionali nate grazie al NAFTA, sarebbe l'accordo di "libero" scambio nato tra il Messico e gli USA. Producono pezzi di computer a poco prezzo e queste ragazze vi lavorano quasi 12 ore al giorno e sono ovviamente sottopagate. Ma il loro incubo magari fosse solo quello. Ogni volta che escono dalle fabbriche di notte, molte di loro, vengono sistematicamente torturate, stuprate e poi uccise.

Questo incubo è iniziato dal 1993(coincide con la nascita del NAFTA) fino ad oggi, pensate che da quando le mamme si sono organizzate in varie associazioni e cominciarono a denunciare al mondo questa cosa, dal 2001 le ragazze uccise non vengono fatte più ritrovare alla luce del sole. Infatti, ogni qual volta che qualche ragazza non ritorna a casa, le mamme sono costrette a scavare sabbia nel deserto con la speranza di ritrovare il corpo. Quando lo trovano, che è anche difficile riconoscere l'identità perchè orrendamente mutilato, vi piantano la croce rosa. Il deserto vicino a Juàrez ne è pieno di croci.

Sapete fino adesso quante povere ragazzine sono state uccise? Cinquemila! Tutte uccise da bande di narcotraffico e da criminali comuni.

E grazie alla complicità della polizia in primo luogo, e la copertura del governo Messicano e quello Statunitense per non mettere in cattiva luce le multinazionali, ogni giorno viene commesso questo femminicidio.


Indigniamoci e domani regalate alle donne delle mimose, ma sporche di sangue!


26 commenti:

Pupottina ha detto...

bellissimo questo post!
soprattutto importante....

mi sembra strano arrivare prima da te.... oggi sembra proprio che ho avuto un ottimo tempismo....

buon inizio settimana

^_________________^

Alessandro Tauro ha detto...

Complimenti per il post incarcerato!
Avevo letto della storia macabra di Juarez qualche tempo fa. Non credo su qualche grosso mezzo d'informazione nazionale, più probabilmente un articolo su peacereporter o siti d'informazione di questo tipo.
E già allora la cosa mi lasciò del tutto senza parole. Sei riuscito di nuovo a farmi tornare a sentire quella fortissimo sensazione di sbigottimento come se stessi leggendo ancora per la prima volta.

Non sarà una bella sensazione, ma prendilo come complimento!

davide ha detto...

da noi c'è stata una falsata idea di emancipazione,che non ha mai riguardato la dignità della persona.
Tanto che anche in campo di aborto,le donne sono spesso ostacolate dalle cazzate misogine di un polpettone ferrara e il suo ridicolo partitello anti-abortista.
Guardiamo alle violenze fatte in paesi stranieri ,ma si dice poco o nulla sulla violenza che cittadini italiani compiono sulle loro compagne ,madri,sorelle,ecc..

ps:se vuoi vedere una piccola carrellata di eroi italici,vieni sul mio blog,ok?

Saretta ha detto...

dıo.
non ne sapevoo nulla... 5000! e non ne sapevo nulla!!! ma cazzo!

Franca ha detto...

Nel nostro emancipato paese i dati dell'Istat ci dicono che 1.400.000 donne, pari al 6,6% delle donne tra i 16 e i 70 anni, hanno subito violenza fisica e sessuale prima dei 16 anni.
Questi dati ci dicono anche che oltre 14.000.000 di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica, sessuale o psicologica.
Di queste, circa 6.271.000 (il 30,5%) hanno subito violenza da un partner, 2.077.000 sono state oggetto di stalking da parte di ex partner.
In compenso i media ci fanno credere che le violenze sono frutto quasi esclusivamente degli extracomunitari...

terry ha detto...

si però la motivazione di quanto accade in Messico non è tanto sessuale, cioè compiuta perchè la donna viene considerata un oggetto di cui disporre senza permetterle libertà di scelta e autodeterminazione nel porre fine o non iniziare una relazione, come avviene nel nostro paese in cui vige ancora anche se non per il Diritto "il delitto d'onore" (una donna uccisa ogni 3 giorni, quasi sempre in famiglia), quanto perchè motivata dal fatto che le operaie costando meno sono preferite agli uomini di conseguenza molto crudelmente eliminate: per questo io penso che la lotta per l'emancipazione non possa essere separatista, perchè uomini che stanno sinceramente dalla nostra parte ce ne sono (vedi 'sto ingabbiato...)

Silvia ha detto...

Grazie per questo post, GRAZIE!!!! Grazie perché sei sempre puntuale, sensibile e attento a questo tema. Grazie perché sei un uomo che sa davvero difendere una donna! Grazie, grazie, grazie...

;-)

Ok, ricordati dello striscione, allora...

;-)

Io dell'8 marzo ne parlai così:

http://lostuzzicamente.blogspot.com/2008/03/8-marzo-ovvero-educazione-al-rispetto.html

E BRAVISSIMO a parlare di Ciudad Juarez: una tragedia sconcertante e passata sotto silenzio dalla corruzione immorale dell'uomo. C'è un film che parla di questo orrore "Bordertown" e altre info su questo dramma si possono trovare qui:

http://www.mujeresdejuarez.org/

Non dimentichiamo tutte le nostre sorelle che soffrono e muoiono nel mondo, non dimentichiamole.

***

Grazie ancora, caro mio!!!

;-)

Silvia ha detto...

Ahhh, hai postato un'altra delle mie canzoni preferite...

;-)

Uhurunausalama ha detto...

Purtroppo la civiltà presunta di molti paesi nasconde gravissime atrocità;ti ringrazio per avermi avvisato di questo bellissimo post.Sono una donna e non credo che l'emancipazione passi attraverso uno spogliarello o la possibilità di vestire abiti succinti:per me è qualcosa di più complesso e profondo che molto spesso,ad esempio in quelle case in cui molte donne non hanno la possibilità di dire la loro e vengono maltrattate,viene dimenticato.Ci si indigna tanto per informazioni(tra l'altro sbagliate)che provengono dalle tradizioni medio-orientali e che molti condannano quando il marcio lo abbiamo anche in casa nostra.

Fra ha detto...

Troppo poco si parla di noi. Ci si nasconde dietro a parole come quote rosa progresso emancipazione e uguaglianza e poi dietro l'angolo viene consumato il massacro.
Da donna ti dico grazie

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Bravo a fare questo post.
Comunque ci sono stato in Romania e posso dire che la condizione delle donne è peggiore rispetto a noi.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Sono sempre più onorato di poter leggere ed essere letto da te.

Una denuncia cruda, asciutta come deve essere fatta. Quanto hai raccontato è agghiacciante almeno quanto l'ignoranza su queste realtà e la barbara inciviltà di molti uomini qui da noi che tali non sono veramente...

l'incarcerato ha detto...

Si Schiavi o Liberi scusa ma hai fatto bene a dirmelo, infatti ho sbagliato. Non è la Romania, ma la Croazia. Lei risulta tra i primi venti(compresa l' Africa Del Sud). Noi al 48 esimo posto!


Grazie mille per avermi corretto!

silvio di giorgio ha detto...

ciao, se passi da me trovi un premio appena sfornato...ah, ma non è il caso di uno scambio link??? io ti aggiungo ora,se ti va aggiungimi anche tu..un saluto!

il Russo ha detto...

Un post importante per un argomento importante, invece di arrivare a ritenere un giorno superfluo l'8 marzo arriveremo a doverlo celebrare una volta al mese almeno per il bene del mondo femminile.

Gatta bastarda ha detto...

di questa storia non ne sapevo nulla... e mi infastidisco di ciò perchè vuol dire che non sono abbastanza documentate... ma almeno ci sei tu!
che schifo di mondo...non solo perchè c'è chi compie questi atti ma perchè c'è chi li nasconde per convenienze economiche... vite per soldi o popolarità o immagine! sto male! ho la nausea!

stella ha detto...

Grazie!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Figurati, si chiama gioco di squadra.
Grazie a te.
Un caro saluto.

La Mente Persa ha detto...

Bel post
gio

pansy ha detto...

Un bel post..davvero! Un grazie sentito anche da parte mia..

Luana ha detto...

Dopo essere stata sul blog di Rosa giungo qui e trovo un altro post spettacolare! Bellissimo! Grazie grazie! E' bello che ne parli un rappresentante del sesso cosiddetto forte, è bello che tu abbia ricordato questa tragedia, tenuta segreta.
Sei una bella persona Incarcerato e questo mi rincuora da tutte le brutture di questo mondo, finchè esisteranno persone come te...forse non tutto è perduto.
Un abbraccio :)

Farfallaleggera ha detto...

Che dire? Io credo che noi donne siamo messe male, ovunque...Cm grazie di essere così partecipe, mi riscalda il cuore...ciao ciao giò

natalibera ha detto...

Storia allucinante....sconosciuta ai più.Abbiamo fatto un'iniziativa lo scorso anno su questo dramma,ma,mi rendo conto che non basta.......ed è terribile sentirsi così impotenti!

Un abbraccio

stella ha detto...

Buona serata!

Rosa ha detto...

Ho dato un'occhiata al tuo blog.
Mi piace!
Mi piaci come scrivi,mi piace quello che scrivi.
Il tutto lascia trasparire una spiccata sensibilità.
Mi piaci perchè sei vero.
P.S.Ti ringrazio di essere passato da me

Buone serata
Rosa

clauds ha detto...

post bello, nonostante il tema drammatico. ed e' ancor piu' bello che a scriverlo sia stato un uomo.

avevo gia' sentito parlare del dramma delle donne di Ciudad Juarez (c'era un articolo sul courrier international, mi sembra l'anno scorso), ma e' sempre bene non dimenticare e far circolare questo tipo di informazioni.

sono d'accordo con altri sul fatto che anche da noi le donne non e' che se la passino poi cosi' bene: avevo scritto un post un po' "storico" qualche mese fa e ti lascio il link (e' un po' lungo, ma forse ti puo' interessare...)

http://fake-glasses.blogspot.com/2008/08/oltre-il-velo-delle-relazioni-di-genere.html

off topic: ti perdono per non aver ancora capito dove abitassi... ma che ti credevi? ;-)
comunque per quanto riguarda le elezioni non mi sembra ce ne siano... ti ho risposto in maniera piu' "corposa" sul mio blog perche' non mi pareva il caso di intasare il tuo...

un abbraccio

clauds