martedì 18 novembre 2008

Forse arrestato Vittorio Arrigoni

Vasta operazione stamani in mare della Marina militare israeliana che ha arrestato almeno 10 pescatori palestinesi e tre pacifisti internazionali. Lo riferiscono le agenzie di stampa palestinesi.
Secondo indiscrezioni tra i fermati ci sarebbe anche l'italiano Vittorio Arrigoni, l'attivista giunto via mare a Gaza city lo scorso 23 ottobre a bordo delle imbarcazioni pacifiste del Free Gaza Movement, che avevano violato il blocco navale israeliano. La notizia però non ha ancora avuto una conferma definitiva. Per il momento è noto solo il nome di uno degli internazionali fermati, lo scozzese Andrew Muncie, membro dell'International Solidarity Movement, una organizzazione impegnata a sostegno dei palestinesi.Le agenzie di stampa di Gaza riferiscono che unità della Marina israeliana stamani hanno circondato diversi pescherecci palestinesi a bordo dei quali si trovavano i tre pacifisti stranieri. Successivamente un gruppo di marinai israeliani si è trasferito a bordo delle imbarcazioni palestinesi dove ha provveduto ad effettuare diversi arresti.Da due mesi alcuni attivisti internazionali escono in mare con i pescatori di Gaza per «proteggerli», con la loro presenza, da eventuali azioni della Marina israeliana che vieta ai pescatori palestinesi, per presunte ragioni di sicurezza, di superare le sei miglia marittime dalla costa. Nei giorni scorsi le unità militari israeliane avevano usato i cannoni ad acqua e sparato colpi di mitragliatrice in aria e in acqua per dissuadere i palestinesi e gli internazionali dall'oltrepassare il limite imposto.
I pescatori di Gaza protestano contro il blocco navale israeliano che impedirebbe loro di poter gettare le reti in acque più pescose.

fonte: l'Unità


Ringrazio l'amico GAP che prontamente ha avvisato tutti noi del possibile arresto. Se così fosse non possiamo fare altro che unirci e inviare numerose e mail di protesta verso l'ambasciata israeliana. Vi posto il video che ha girato Vittorio Arrigoni e capirete di che pasta sia fatta il governo israeliano. Dicono che sia la nazione più democratica del medio oriente. Ditelo ai palestinesi che vivono in un enorme campo di concentramento a cielo aperto, ditelo ai pacifisti israeliani o ai militari che disertano. Fatevi dire che trattamento gli riservano.


26 commenti:

clauds ha detto...

ecco, bravo Incarcerato! diciamo la verita' per favore: israele e' il vero stato canaglia del medio oriente.
che riserva un "trattamento speciale" a chiunque provi a contestare le sue politiche, anche ai volontari internazionali. Rachel Corrie insegna.

articolo21 ha detto...

Attendiamo notizie di conferma. Non se la passerà bene se è stato arrestato.

Silvia ha detto...

Arrestato per che cosa, esattamente? Ma è una cosa assurda! Chi dà il diritto ad Israele di agire in questo modo? Altro che Stato più democratico del medioriente! Crede di poter imporre la sua legge solo perché ha più mezzi per intimidire?!

Se fosse davvero stato arrestato, come si potrà far liberare?

La Mente Persa ha detto...

Speriamo in bene.
Anche io attendo notizie.
gio

Franca ha detto...

Palestina libera...

clauds ha detto...

se non sbaglio era gia' stato arrestato un'altra volta senza accuse ben precise ed era stato torturato nelle prigioni israeliane (perlomeno cosi' mi pareva di aver letto sul suo blog), noti luoghi di rispetto dei diritti umani e delle idee democratiche.
e mi pare che l'ambasciata italiana a tel aviv non avesse potuto far nulla...

il Russo ha detto...

Oramai il forse non c'è più: Vittorio è in mano a quei macellai.

Luana ha detto...

Attendo notizie anche io...che rabbia che mi prende! La questione palestinese nelle risoluzioni dell'Onu è stata risolta, solo che non si è mai avuto la volontà, la determinazione di farle applicare, Arafat non chiedeva ne più nè meno di quanto stabilito in queste risoluzioni, che quindi hanno dato veste legale alle sue legittime rivendicazioni.

Nessun paese si è mai premurato di fare qualcosa di concreto, Israele da parte sua è sicuro della protezione da parte degli Usa (spero che con Obama non sia più così, ma ci credo poco). Usa, che guarda caso ora non intervengono personalmente e prontamente a difesa della democrazia e del diritto del popolo palestinese ad autodeterminarsi...mica c'è il petrolio in mezzo!

L'Onu è un fallimento totale, devono nascere persone come Arrigoni, per far rispettare diritti, già sanciti nelle sue stesse Risoluzioni e il mondo che fa? Guarda! Il governo italiano? Che farà?

Buona serata

Barone Birra ha detto...

Grazie per la notizia, davvero.
Aspetto notizie più sicure.
E' un fatto gravissimo.

PALESTINA LIBERA...VITTORIO LIBERO...

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Oggi il cielo era un po' più scuro e il vento un po' più contrario.
Ciao incarcerato.

terry ha detto...

aggiornamenti:

http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2008/11/19/vittorio-del-blog-guerrilla-radio-arrestato-in-israele

il 29 tutti a roma:

http://www.forumpalestina.org/

facciamoci sentire:

Il Free Gaza movement invita a telefonare al ministero della Giustizia israeliano e a protestare contro queste azioni illegali da parte dell'Esercito israeliano: +972 26 46 66 66

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Vittorio arrestato? Attendo conferma dell'arresto e spero di conoserne anche le ragioni. Ora onestamente più che mai vorrei in primis sapere che sta bene.

Per il resto, laggiù è una guerra ed il diritto non esiste purtroppo....

emanuela ha detto...

Non ho letto conferme.
Speriamo stia bene e che l'esrcito israeliano venga fermato, in qualche modo

davide ha detto...

purtroppo il blogger è stato arrestato,ho letto la storia sul blog di Il russo.
Un fatto sicuramente grave,che dovrà fare riflettere tutti quelli che si dichiarano di sinistra e a difesa di Israele.
Cosa dovremmo difendere?Questo lungo e feroce regime?

Anna ha detto...

Non so se l'arresto è stato confermato. Mi auguro di no, in mano a quei macellai senza scrupoli.....

terry ha detto...

oggi al telegiornale nazionale di rai3 hanno dato notizia dell'arresto dei 15 pescatori e di 3 attivisti pacifisti tra cui un italiano...dal blog guerrillaradio, nei commenti, l'aggiornamento è che si rifiutano di venire espulsi se non verranno riconsegnate le barche sequestrate...anche 5 laureati che si sono rifiutati di prendere servizio militare (tra l'altro israele è l'unico paese che obbliga anche le donne) sono stati arrestati!

Uhurunausalama ha detto...

grazie per le info!

Elsa ha detto...

mi dispiace...cazzo mi dispiace.
cos' altro posso dire!
Mi sento in carcere in questo momento.

Gatta bastarda ha detto...

quando si dice di un paese che è il più democratico c'è sempre sotto la magagna!
attendo notizie... in caso prepariamo subito le mail per l'ambasciata... ma ai tg hanno detto qualcosa?

Blogger ha detto...

Faceva qualcosa di illegale?
Se sì spero che lo trattino dignitosamente e che paghi.

Se no spero lo rilascino subito.

Blogger

mariarubini ha detto...

anch'io ho fatto il post su quest'argomento.
siamo tutti con vik!!

Bruno ha detto...

azzo.....non l'avevo visto.....
beh insomma anche se era nell'illegalità penso che si poteva fare diversamente

Silvia ha detto...

Che roba...Non avevo visto il video.

Un saluto, anzi notte notte!

terry ha detto...

Infopal, mercoledì 19 novembre, ore 19.

Abbiamo intervistato Vittorio Arrigoni, attivista dell'International Solidarity Movement, rapito ieri dalle forze israeliane mentre si trovava in mare con i pescatori di Gaza, anch'essi sequestrati e poi liberati questa mattina.

Al momento, Vittorio è rinchiuso nel carcere di Ramle. Si sente un gran frastuono: i suoi compagni di cella, rifugiati eritrei fuggiti dalla guerra, stanno guardando una partita.

Come stai?

Eh, ora che ho ripreso contatto con il mondo esterno, meglio...La notizia della liberazione dei 15 pescatori mi ha tirato su di morale. Ieri avevamo iniziato uno sciopero della fame, proprio per ottenerne la scarcerazione...

Ci racconti cos'è successo ieri mattina? Sai, un importante quotidiano italiano, che oggi ha riportato un trafiletto sul vostro sequestro, ha parlato di pescatori e attivisti "prelevati" dai militari israeliani...Per il resto, tg e testate più importanti hanno osservato il silenzio assoluto.


Altro che "prelevati"! Si è trattato di un rapimento, di un sequestro di persona in piena regola! Eravamo in mare, a 6 miglia nautiche al largo delle coste di Gaza (per il diritto internazionale si tratta di acque gazesi, ndr), con tre pescherecci, quando ci siamo di trovati di fronte una scena incredibile: navi da guerra, e gommoni Zodiac, da cui sono spuntate teste di cuoio, militari incappucciati e armatissimi. Un attacco bellico in piena regola contro pescatori e pacifisti, da non crederci! Due pescherecci sono stati subito bloccati e le persone a bordo sequestrate. Poi, hanno circondato il nostro. Io mi sono arrampicato sul tetto della barca e ho cercato di parlare al capitano: "Che problema vi creano dei pescatori? Problemi di sicurezza? Di che avete paura?", ho chiesto. Ma non ne ho ottenuto risposte. Da dietro le maschere, quegli uomini, giovanissimi, ci guardavano con occhi che sprizzavano odio. Un odio animalesco. Li educano all'odio e al disprezzo verso i palestinesi.

Poi, com'è andata a finire?

Sono saltati a bordo, all'arrembaggio. Ho detto loro, mentre mi puntavano le loro armi contro la testa: "Allora, uccidetemi!". Mi hanno sparato contro con una pistola elettrica, la Taser, made in Usa, che scarica scosse elettriche ad alto voltaggio, molto pericolose. Poi, hanno cercato di buttarmi giù dal tetto, temendo di cadere e rompermi la spina dorsale, mi sono gettato in mare e ho iniziato a nuotare verso riva, inseguito dagli spari di proiettili veri. Dopo mezz'ora non avevo più fiato e mi sono arreso. Mi hanno portato insieme agli altri nella prigione di Ashkelon, dove ho assistito a scene allucinanti, da campo di concentramento: i pescatori sono stati costretti a spogliarsi e sono stati ammanettati come criminali e portati via. Dico, dei pescatori! Io sono finito nella prigione dove tre anni fa fui rinchiuso e picchiato dai soldati israeliani. Che brutti ricordi. Ci hanno accolto con pesanti insulti, ingiurie, risate di scherno...Sono stato rinchiuso con un altro in un cesso, sì, in un cesso, un posto schifoso e angusto. Per spregio, ovviamente. E sono stato tenuto incatenato alle caviglie.

L'ambasciata italiana si sta occupando del tuo caso....

Sì, ho ricevuto la visita del Console. Pensa che si è rivolto alla direzione carceraria dicendo loro che avevo il diritto di telefonargli, "secondo il diritto internazionale". Ha usato questa espressione, con loro, che del diritto internazionale e umanitario se ne fanno un baffo....

E ora, ti manderanno via...

Stiamo aspettando la sentenza di espulsione...Ho lasciato tutto nel mio appartamento di Gaza - passaporto, documenti...E sono molto dispiaciuto per il buon lavoro che stavamo portando avanti con contadini e pescatori, che con la nostra espulsione verrà interrotto.

Che è esattamente ciò che vogliono...

Già...Cercano di intimidirci. Sono preoccupato anche per i pescatori, a cui hanno sequestrato le tre barche...Esse danno lavoro e sostentamento a circa 50 famiglie. Ma almeno sono liberi...Altri, prima di loro, hanno passato mesi in carcere, nel Negev...

Se vi mandano via, tornerete?

Vorrei tornare con il prossimo viaggio di Dignity, a dicembre. Certo, faranno di tutto per impedircelo.

http://www.infopal.it/testidet.php?id=9896

l'incarcerato ha detto...

Grazie Terry per gli aggiornamenti!

terry ha detto...

COMUNICATO STAMPA DI VITTORIO ARRIGONI
In queste ore convulse è stato per me difficile prendere la decisione giusta, coerente con quello in cui credo e il più possibile razionale.
Quella razionalità di cui spesso sono sprovvisto essendo l’istinto e la passione la mia naturale bussola.
Ho deciso, contro la mia istintività combattente, razionalmente di non resistere alla deportazione.
E di farmi imbarcare domattina su un aereo diretto a Roma.
Spero che nessuno dei miei più cari amici da Rafah agli USA mi considerino un codardo per questa scelta.
Ho valutato rischi e benefici.
Nella stessa misura di quando nuotando verso Gaza nel tentativo di resistere alla cattura circondato da otto navi da guerra israeliane, ho visto le mie mani colorate di blu e ho desistito nella fuga.
Forse sarò più utile alla causa fuori da queste mura sbarrate, forse qui dentro sarei addirittura più di danno che di beneficio per le nostre prossime valorose missioni.
Il tempo smentirà o confermerà i miei dubbi e le mie decisioni.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto e consigliato in questa frenetica giornata fatta di caffè lunghi georgiani, di tè eritrei e sigarette etiopi (gli insetti, invece, gentilmente offerti da Israele).
In particolare ringrazio:
- Huweida dagli USA col suo accento yankee
- Paul, per il consiglio sullo streaptease
- Adam e Sacha dalla West Bank per le ricariche telefoniche e del morale
- Daniela da Al Quds per le sigarette mai pervenute
- Bianca dalla Francia per il vino bianco
- Leila sempre empatica
- Tutti i blogger guerrilleri della rete
- Mahfus e tutti i gazawi (tranne un certo Jamal)
- Fida, Donna, G., OJ (eat, eat!), Eva (sleep, sleep!) e la companera Cohime.
Ragazzi, sono orgoglioso di aver conosciuto e combattuto con esseri umani straordinari come voi, inshallah altre intifade marine nel nostro domani.
Darlene, il migliore vino sta nelle botti piccole.
Andrei, mi devi sempre quella rivincita sul tavolo verde.
E tutti coloro che colpevolmente ho dimenticato e che mi si sono dimostrati vicini in queste ore.
Il vostro mai domo Vik.
Restiamo umani
22 Novembre 2008
altre info:
http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1751&y=2008#commenti_start