domenica 26 ottobre 2008

La vita spezzata di un ragazzo.

Questo è un post triste e nero come lo sfondo del mio blog, e anche una condivisione con voi di una battaglia che mi coinvolge personalmente visto che tratto la storia di un ragazzo della mia città. Io, come avrete capito, vivo a Roma ma provengo da una cittadina abruzzese di nome Avezzano. Si trova in un territorio particolare della regione, la Marsica. Una tempo zona di lotte contadine che si ribellavano contro il latifondismo di Torlonia, amico di Mussolini e per chi ha letto il libro Fontamara di Ignazio Silone, sa a che cosa mi riferisco.
Qualche mese fa un ragazzo di 26 anni, e che io avevo conosciuto, era stato arrestato in maniera preventiva perchè coinvolto in una truffa telefonica. Era il 19 giugno di quest'anno, Niki (il suo nome) non era mai stato in carcere in vita sua e aveva chiesto di essere messo in una cella con detenuti non violenti. Invece era stato rinchiuso in una cella della quarta sezione con due detenuti extracomunitari per i quali era stata disposta una sorveglianza assidua.

Purtroppo parlo di lui usando il passato perché dopo solo pochi giorni, una mattina , è stato trovato senza vita, impiccato alla finestra del bagno con un paio di jeans e un numero imprecisato di lacci da scarpe.

Immaginate il dolore di una madre quando ha appreso una notizia così imprevista, perché Niki amava la vita e non aveva mai pensato alla morte, anzi vi dico di più, lui era l'unico che non si è avvalso la facoltà di non rispondere. Voleva contribuire alla giustizia.

Le carceri italiane sono terribili, si possono contrarre le malattie, si posso subire violenze continue, ci si ammazza . Niki è morto a 26 anni, e non si può morire solo perché indagato, e soprattutto non è ammissibile che sia stato trattato come il peggiore dei delinquenti mentre il figlio di Totò Rina può essere scarcerato e continuare ad uccidere chi non paga il pizzo.

Questo post l'ho scritto per chiedere aiuto a voi adorabili teste di capra, perché voi che mi seguite avete una sensibilità non indifferente. Non vi chiedo di pubblicare un post o altro, ma vorrei che dimostriate la vicinanza alla madre di Niki che ha avuto il coraggio di aprire un blog e chiedere giustizia, un po' come sta facendo la mamma di Federico Aldovrandi. Ovviamente due casi differenti, ma in comune c'è la morte ingiusta di due giovani vite, e il dolore di due mamme che non si arrenderanno mai finché non avranno giustizia.

Vi prego, se volete visitate e se riteniate giusto commentate qui!

Cara signora Ornella , vedrai che non sarai più sola.


51 commenti:

Anna ha detto...

Aderisco subito!

P.S. perdona l'assenza dal tuo spazio, ho perso gli ultimi post per mancanza di tempo. Ma mi sono già rimessa in pari :-)

Franca ha detto...

La situazione delle carceri italiane è veramente disastrosa.
Se la finalità del carcere è anche (e soprattutto) rieducativa, il sistema carcerario italiano dovrebbe essere profondamente rivisto...

silvio di giorgio ha detto...

e cosa vuoi dire dopo una storia del genere...? faccio un salto al link che hai postato...

natalibera ha detto...

Concordo con Franca la situazione delle carceri Italiane è disastrosa.Non solo non ha la funzione rieducativa che dovrebbe avere per chi ha subito una condanna,ma, diventa una sorta d'inferno anche per chi è in attesa di giudizio e potrebbe essere,anzi,spesso si rivela "innocente".

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Piena solidarietà.
Come ho scritto nel blog della signora, ogni parola in più perde di significato.

il Russo ha detto...

Vado subito vecchia testa di capra, lo sai che certe cose proprio non riesco a sopportarle, e lo stato delle carceri italiane che generano queste tragedie è una di queste!

Alicesu ha detto...

in realtà non sono due casi differenti.
E' la terribile situazione di un paese in mano ai terroristi.

Elsa ha detto...

una storia terribile ma non la sola purtroppo.
Ti rende onore averne parlato...le nostre (ops) loro carceri sono il massimo dell'indecenza.
Se penso a certi personaggi che vengono messi in libertà dopo crimini crudeli mi incazzo da morire.
Ci sto !!!

Fiordaliso ha detto...

Vado subito anche se in ritardo!!! Buongiorno Incarcerato!!!!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Ho commentato sul suo blog. Sono sgomento. furente, senza parole, spaventato per quello che a chiunque di noi può accadere.

l'incarcerato ha detto...

Grazie amici miei, non esagero ma un po' mi commuove la vostra sensibilità e voglia di vera giustizia.

In Italia c'è tanta bella gente come voi, ed è importante che la mamma di Niki lo sappia.
L'ho sempre detto, siamo un esercito di sognatori sempre più numeroso. E stiamo emergendo!

Pat pat ha detto...

Che assurdità, morire con sulle spalle ancora la presunzione di innocenza, non che in altro caso sia accettabile ovviamente, ma siamo all'estremizzazione dell'assurdo e della barbarie, ovviamente aderisco :-)

davide ha detto...

mi piacerebbe che i giustizialisti del cazzo che popolano una fetta della sinistra suggestionata da di pietro,possa capire che significa il carcere in Italia
Non solo l'affollamento,ma un posto dove finisci anche se non è certa la tua colpevolezza-capisco i signorotti che hanno il potere di dileguarsi,ma un ragazzo di 26 anni che volete che faccia,dove volete che scappi?

Ora vado a scrivere qualcosa,vedrò di riuscirci sul blog della signora

ciao,davide

Luz ha detto...

Mi sento coinvolta in prima persona. Tu non lo sai, ma ho fatto per due anni volontariato nel carcere (concepito come carcere di massima sicurezza) di Velletri. So bene che cosa c'è in quei luoghi. Dall'assenza di colori al solo rumore metallico che scandisce le giornate senza fine.
Credo che tu lo abbia capito che tipo di famiglia siamo, per cui non ti stupirà di certo il fatto che le nostre due figlie abbiano scelto di lavorare nel sociale. La più grande, che vive a Bologna, si occupa di un progetto in Palestina (dove si è recata più e più volte con grande nostra preoccupazione) che coinvolge un centro per bambini, l'altra lavora con i detenuti di Regina Coeli. Quindi, pensa quanto "carcere" si mastica in casa nostra!
Certo che passo dal blog di quella madre disperata! E' il minimo che possa fare. E grazie per la segnalazione.
Un abbraccio. Luz

Luz ha detto...

Se non ti dispiace copio pari pari il tuo post con annesso indirizzo e video sul mio blog.
Luz

l'incarcerato ha detto...

Luz, non a caso sono andato apposta da te!
E il tuo commento non fa che rafforzare la stima che ho per voi...

Silvia ha detto...

Grazie per l'informazione...

Che tristezza!

:-/

A presto...

nonnoenio ha detto...

è una folia essere incarcerati oggi! solo del turco ha avuto il culo di starci un mese e di uscirne rinfrancato, pronto a ritornare in sella magari come parlamentare eurropeo.

Pietro ha detto...

vado a leggerla

Silvia ha detto...

I peggiori delinquenti vanno a spasso indisturbati e i ragazzini muoiono soli e abbandonati, questa è l'Italia...

:*-(

NADIA ha detto...

hola sono appena passata al blog della sig.ra ornella, sono sconvolta per quello che ho letto, sono disponibile affinchè sia fatta chiarezza!!!
Grazie per tutto!!!
un besito!!!!

Ele ha detto...

...ho i brividi..non si può morire in questo modo!:-(

desaparecida ha detto...

La vita il bene supremo!
Che dolore,ho le parole rotte nell'esofago....

Vado a leggere



PS=un ragazzo che conosco è finito in carcere....ne è uscito dopo 2 mesi....nn è stato + lo stesso,una durezza ed una chiusura che nn aveva prima....e...certo una cicatrice al mento in +!

Un abbraccio e grazie a te! ;)

emanuela ha detto...

Andrò da Ornella, ma intanto grazie per questa forte e affettuosa testimonianza

Pupottina ha detto...

è una storia terribile e non è l'unica purtroppo

buon inizio settimana

cieloblu ha detto...

La verità è una sola è sempre una questione economica chi c'è l'ha beve champagne e mangia aragoste e ha il migliore avvocato;chi invece non ne ha la possibilità la prende a "quel posto"!!!!! Allora rimane li a scontare le pene degli altri,in ogni caso non è giusto morire per questo Stato di m....
Ciao

Paola Pavese ha detto...

Ho visitato il sito della mamma di Niki, questa mattina. Mi son venute in mente molte cose, molti sentimenti andavano e venivano. Certo, l'indignazione e la consapevolezza strisciante di vivere in un paese in cui occultare è una regola, in cui gli interessi, il denaro, valgono più di tutto. Ma soprattutto il timore che i figli crescendo diventino persone che non possiamo conoscere in tutte le loro sfaccettature, che non possiamo proteggere quanto vorremmo...
Tanto più in un paese in cui avere a che fare con la giustizia è così pericoloso.
Le parole della madre di Niki, che tentavano di sbrigliare un' intricata matassa di interessi e violenza, di amore e disperazione hanno perciò continuato a produrre un'eco anche dentro di me. Ho pensato: come possiamo autarla?
Forse ognuno di noi potrebbe riscrivere la sua storia, renderla il più chiara possibile, e pubblicarla sul suo blog, farla conoscere ai suoi amici, tentare di farla arrivare a conoscenza di chi può darle più risalto possibile nella rete e negli altri mezzi di informazione in modo che ci sia almeno una speranza di arrivare a conoscere la verità sulla morte di Niki.

Elsa ha detto...

grazie per il tuo commento.
la speranza non deve mai venir meno...mai.

and ha detto...

un vero schifo.

Pupottina ha detto...

no, non sono andata al cinema perché ho avuto ospiti a casa... quelli di due settimane o tre prima che poi mi avevano dato buca...
quando se ne sono andati era ormai troppo tardi...

buon martedì

riri ha detto...

Sono solidale

Sub ha detto...

Cercherò, nel mio piccolo, di stare vicino alla madre di questo povero ragazzo.

Vorrei sentire, in casi come questi, la voce dei garantisti italiani. Che però non stranamente tacciono.

elena ha detto...

un'agghiacciante storia di ordinaria ingiustizia italiana. che schifo. Beccaria si rivolta per l'ennesima volta...
adesso Mauro sta cercando di fare un post sulla vicenda, ma abbiamo problemi con Word e quindi sono certa che non ti offenderai se finisce che ti copiamo di sana pianta...
un'altra cosa: la prossima volta che vieni da me a scusarti per essere andato OT (forse) mentre mi comunichi qualcosa di così importante, ti cancello dai miei link.
Ma che diavolo vuoi che me ne importi del restare in tema!
Grazie Incarcerato... :)
PS: io non ci credo molto, ma ad esempio nel caso di Rassman la raccolta firme ha portato al rinvio a giudizio degli agenti coinvolti. Qui la situazione è diversa (pure peggio, pare. Nel senso che dei colpevoli non c'è manco l'ombra...) ma se può essere una strada, perché non provare?
Fammi sapere cosa ne pensi.

il ricciolo ha detto...

caro incarcerato, grazie per avermi segnalato questa triste storia. andrò sul sito a manifestare la mia vicinanza virtuale. ciao

l'incarcerato ha detto...

Grazie elena per il tuo impegno, sulla raccolta firme non so se serve a qualcosa. Comunque sia è meglio che ne parli con la madre, potrebbe essere una bellissima idea che eli prenderà in considerazione e noi l'aiuteremo.

ps grazie ancora a te e a Mauro!!

mariarubini ha detto...

è la prima volta che entro in questo blog...
mamma mia. una storia da pugno nello stomaco...
vado subito dalla signora.
un caro saluto

♥gabrybabelle(#..#) ha detto...

Mamma mia testina,non sai che ferite mi apri queste storie qui in particolare ,mamma mia,non dico altro.Ero passata per scriverti un'altra cosa,e in questo momento non me la sento di andare al,o melgio passo e guardo ma devo avere il tempo di riprendermi e basta qui che di ingiustizie ne ho viste,vissute e ancora ne sentro troppe intorno a me-Per il resto se vuoi sapere perchè sono passata leggi il post(in fondo ,era ed è una cazzata,in confronto a questa storia) ciao Testina
gabrybabelle

giuseppina ha detto...

Mi scuso se posto qui un commento non inerente al tuo post, ma volevo segnalarti una petizione per poter cambiare alcune leggi sulla pedofilia e pedopornografia. Se ti fa piacere, visita il mio blog e firma se ti va. Grazie e scusami se ti ho disturbata.

libera ha detto...

vengo dal blog del Rockpoeta, grazie per questa segnalazione. E' terrificante, come madre, mi limito a questo stato d'animo.
a presto.

intrigantipassioni ha detto...

Questa voce merita un eco. La madre avra' posto nel mio blog e... m'interessero' personalmente di quanto hai scritto.

ANNA ha detto...

Ho letto il tuo post e letto il blog della mamma di questo ragazzo... non ho parole e forse non ce ne sono...

gardiniablue ha detto...

Se me lo permetti, lo posterò sul mio blog. Grazie

gardiniablue ha detto...

Scusami, dove trovo il link della signora? Grazie

tommi ha detto...

ho provato un senso di pericolo, paura e ingiustizia. una cosa che può accadere a chiunque.
accolgo l'invito, il minimo che si possa fare, come per Aldro.
tommi

ps. se vuoi ti propongo uno scambio link. visita il mio blog e fammi sapere - www.bloginternazionale.com

Bruno ha detto...

Ciao
ho letto il post e cosi mi sono permesso di lasciare un commento al blog di Niki e di inserirlo nella mia blogroll e link in modo che la storia si espanda il piu' possibile..........

bradipa ribelle ha detto...

il carcere è un ambiente deleterio, anzichè migliorare peggiora...

purtroppo questa storia è una delle tante, e la cosa mi intristisce ancora di più

l'incarcerato ha detto...

Grazie amici che siete passati nel blog della madre di Niki. Non potete immaginare quanta forza di andare avanti gli donate!

Qui stà uscendo fuori la parte migliore di questo paese.

Xgiardineblue: il blog è sul mio post, basta che clikki sulla parola qui. Comunque è questo:
http://nikiaprilegatti.blogspot.com/

Grazie mille anche a te!

Blogger ha detto...

Delle condoglianze degne di questo nome, non piene di ipocrisia come potrebbe avere in questi giorni da un rappresentante della Pubblica Amministrazione, dal sottoscritto.
Grazie Incarcerato per il post.
Blogger
ITALY ITALIA

Farfallaleggera ha detto...

Posso dire che provo un senso di disgusto e di odio anche per quel poliziotto che ha girato la testa del ragazzo impedendo sia a lui e alla madre di guardarsi...Giò

Arthur ha detto...

qua le carceri italiane c'entrano fino ad un certo punto. Bisogna arrivare in fondo alla questione.

Condolianze

Future ha detto...

Non ho mai conosciuto lui, ma so chi è lei e so che lo amava tantissimo.
Mi spiace molto