mercoledì 22 ottobre 2008

La misteriosa comunità cinese. Terza parte.

In questo post voglio parlare di un'altra questione molto interessante della comunità cinese che merita di essere approfondita. I cinesi stanno sempre tra di loro, e non solo nella vita mondana o lavorativa.
Mondana perchè è raro vedere cinesi che assistono ad un concerto o ad un qualsiasi evento frequentato anche da noi italiani. Lavorativa perchè è difficile vederli insieme con noi, anche perchè lavorano duramente nelle loro aziende in condizioni inconcepibili. Per noi però. Loro, a differenza degli altri stranieri, non lavorano sotto ricatto, non lo fanno contro la loro volontà. Loro lavorano esattamente come in Cina, con la differenza che qui guadagnano di più e con la prospettiva di aprire a loro volta una loro impresa.


I cinesi, dicevo, sono sempre tra di loro anche per altre cose di primaria importanza: hanno i loro ambulatori e i loro medici, la loro giustizia, le loro banche, i loro negozi, i loro giornali e i loro uffici di collocamento; ovviamente tutto in maniera clandestina. Lo dice un rapporto della Guardia Di Finanza che parla di "uno Stato interno, autoregolamentato, emetico e di difficile controllo".

Ovviamente è una visione molto esagerata, ma non infondata. Il più delle volte le lauree cinesi non sono riconosciute qui in Italia, perciò si tratta di un abusivismo cartaceo più che professionale.
Oppure preferiscono risolvere i problemi legali tra di loro perchè conoscono benissimo la lentezza dei processi(anche quelli più cretini) italiani.

Ma c'è un grave problema che riguarda le donne cinesi, e si tratta dell'aborto clandestino. Purtroppo i giovani cinesi non hanno la cultura della contraccezione e molto facilemente le donne rimangono incinta, ma quando devono lavorare sedici ora al giorno per ripagare il debito che le hanno permesso di emigrare e di avviare in impresa, la maternità è un impaccio non sostenibile.
Molte di loro, invece di rivolgersi alle strutture sanitarie italiane, abortiscono clandestinamente. Gli aborti sono realizzati da medici veri, ma anche da ex assistenti che si sono messi in proprio, o da praticoni che non sono laureati nemmeno in Cina. Il metodo è uguale al nostro, un raschiatore e una pompa per aspirare il feto, ma il problema è il contesto: scarsissima igiene e nessun esame clinico prima dell'intervento.

D'accordo, è inevitabile che ci chiediamo:" Ma sono stupide? Perché clandestinamente?". La risposta sta nel fatto che molte cinesi che ricorrono all'aborto clandestino lo fanno perché sono clandestine anche loro.
Anche se i medici non denunceranno mai la clandestinità delle donne che ricorrono all'aborto , perché per fortuna hanno o dovrebbero avere un etica, le cinesi hanno paura lo stesso. E io le capisco visto il clima di adesso.

Allora, mie adorabili teste di capra, cosa succede ora che la clandestinità è diventato anche reato?

Perché l'aborto clandestino non riguarderà più le cinesi, ma anche le altre donne di varie nazionalità. Un vero problema da non sottovalutare, Berlusconi disse che il reato di clandestinità è più che altro un deterrente. E invece non si rende conto che può anche portare alla morte.


26 commenti:

Paola Pavese ha detto...

Bel pezzo!

articolo21 ha detto...

Io continuo a dire che i cinesi sono frutto di una fantasia virtuale. Poi fate voi :)

l'incarcerato ha detto...

Grazie Paola per il complimento!

Articolo21, ma forse hai ragione. Ma intanto mi ostino a parlarne :)

l'incarcerato ha detto...

A proposito il film che vedete nel video è già uscito da qualche anno, ma ve lo consiglio di vedere. Specialmente per chi ama l'Orchestra di Piazza Vittorio e soprattutto il multiculturalismo.

Pietro ha detto...

Il reato di clandestinità poteva essere creato solo da un governo demagocico, e sono questi i governi che fanno più danni degli altri.

Pupottina ha detto...

che situazione! purtroppo la morte chiama nuove vittime...

questi tuoi post- inchiesta sono veramente interessanti

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

La cosa che più mi crea rammarico è vedere come nel 2008, che sia per un motivo o l'altro, siamo ancora qui a parlare di aborti clandestini. Abbiamo la tecnica, ma anche troppa stupidità e egoismo per saperla usare.

Franca ha detto...

"...Loro, a differenza degli altri stranieri, non lavorano sotto ricatto, non lo fanno contro la loro volontà. Loro lavorano esattamente come in Cina, con la differenza che qui guadagnano di più e con la prospettiva di aprire a loro volta una loro impresa..."

Non sempre. Hanno anche loro la criminalità organizzata che li sfrutta...

gap ha detto...

Caro il mio Galeotto, da molto che non venivo a sparare cazzate da te e non voglio che mi dimentichi.
Prendo spunto dalla tua ultima frase: "...Berlusconi disse che il reato di clandestinità è più che altro un deterrente. E invece non si rende conto che può anche portare alla morte."
Errore. Sanno benissimo a cosa porterà il reato di clandestinità e useranno quel risultato, più morti nelle traversate, più morti nei camion che arrivano dall'est, più morti di fame tra quelli che riescono ad arrivare, più morti per aborto clandestino, più morti dai ricattati dalla malavita, e se mi sono dimenticato di qualche tipo di morte potrete aggiungerla voi. E utilizzeranno queste morti per farci credere che il loro discorso, il loro credo sugli immigrati è quello giusto.
Utilizzeranno i risultati per dimostrare che la tesi era giusta. Mi ricorda qualche procedimento matematico/filosofico di quando andavo a scuola con la particolarità che li si faceva teoria, accademia, qui si gioca con la pelle degli altri.

l'incarcerato ha detto...

Guarda Franca questo è un fenomeno complesso da spiegare, in generale però il loro modo di lavorare( e ovviamente non lo giustifico)è tale e quale come in Cina. Stessi orari, stessi dormitori. Con la differenza però che molti di loro a sua volta aprono aziende o ritornano in patria con i loro soldi.

Che ci sia una struttura mafiosa è vero, ma questo è una piaga di tutte le società. Sicuramente non subiscono i ricatti che sistematicamente ricevono le altre etnie che lavorano clandestinamente sotto gli italiani.

Loro hanno un modo di aiuto molto simile a tutte le comunità, però hanno un elemento in più che loro chiamano il guanxi.

Una parola magica che indica la rete di solidarietà , di relazioni reciproche e privilegiate attraverso le quali un cinese sarà in grado di costruire il proprio futuro, di risparmiarsi frustrazioni in un affare o semplicemente di uscire da una situazione difficile.

Ovviamente ha delle regole ben precise, e sono quelle della lealtà, della sincerità e della reciprocità. La violazione di queste regole significa l'esclusione.

Comunque è ovvio che dietro ogni emigrazione c'è,ahimè, un organizzazione criminale.

l'incarcerato ha detto...

Caro GAP e chi mai si scorderà di te!
Quello che hai detto lo condivido in pieno. Tutto è fatto di proposito. Anche la legge Bossi Fini è perfetta per questo mercato, più clandestini da sfruttare, e più personale da utilizzare e poi rigettare quando non hanno più lavoro. Perfetto piano criminale.

l'incarcerato ha detto...

per franca di nuovo: comunque non voglio assolutamente contestare quello che hai detto tu, ho voluto solo fare delle dovute proporzioni.

Gatta bastarda ha detto...

già a questo non avevo pensato...e fà di queste leggi già barbare uno schifo da non accettare!

Silvia ha detto...

Ohhhh, gli aborti clandestini delle donne cinesi... una realtà drammatica e sommersa che rimanda (orribilmente) allo scenario tanto tipico e normale dell'Italia pre 194... un incubo che molti (bacchettoni) rimpiangono...

Ommioddio, ommioddio. Hai fatto bene a parlarne, hai fatto bene...

:*-(

natalibera ha detto...

Passo solo per salutarti...l'argomento richiede una lucidità che ,ahimè,oggi non ho :(

Bacio,ciao

Silvia ha detto...

Che vergogna...Qui ancora si parla di aborto clandestino!

Post interessante...

A presto!

p.s.Ti ho linkato :)

il Russo ha detto...

Hai fatto bene ad andare avanti con questo argomento, certo, la comunità cinese è molto più complicata di quanto si possa pensare, proprio per questo ogni informazione utile in merito è grasso che cola!

Alicesu ha detto...

BEh ma tanto la lega ha risolto tutto, no?
Non solo la clandestinità è un reato (non punibile, e sai meglio di me il perché).
Un bel disegnino di legge che dice che, se sei clandestino e vai all'ospedale, etica o non etica il medico è costretto a denunciarli.

Evviva, evviva.
Ma perché i cinesi non hanno la cultura della contraccezione?

Sub ha detto...

"Berlusconi disse che il reato di clandestinità è più che altro un deterrente. E invece non si rende conto che può anche portare alla morte."

Più che può anche, io direi porta spesso alla morte.
Che altro aggiungere?

Si dovrebbero potenziare i servizi sociali, specie quelli di prevenzione e consulenza medica/psichica. Purtroppo tutto ciò non avviene, avviene anzi l'esatto contrario..

l'incarcerato ha detto...

Alicesu sinceramente questo non lo so, dovrò approfondire...

Tuya ha detto...

spero di non dire una cosa inopportuna, anche perchè è solo un puntiglio mio che non cambia il senso di questo bellissimo post.
Per fortuna berlusconi non è riuscito a introdurre il reato di clandesitinità, in compenso è riustico a farla passare come circostanza aggravante creando una illegittima disparità di trattamento che si concretizza in sanzioni più severe e rigorose rispetto a quelle applicate al cittadino italiano o per lo straniero legittimamente presente sul territorio italiano.

l'incarcerato ha detto...

No tuya hai fatto bene a sottolinearlo e ti ringrazio. In effetti Berlusconi l'ha voluta modificare in aggravante. Ma comunque sia i clandestini ora hanno molto più paura, il deterrente funziona...

Uhurunausalama ha detto...

E poi la legaha il coraggio di proporre una mozione per cui un immigrato che ha bisogno di cure deve poi essere segnlato alle autorità!ma bravi,già abbandonano decine di bambini davanti agli ospedali,cosa credono?la paura li porterà ad avere timore di essere curati...

riri ha detto...

Il post è decisamente interessante,so che è un mondo tutto loro,come tu e gli amici hanno spiegato dettagliatamente,una loro etica ed una loro mafia..ma questo si sa,nella mia zona ce ne sono molti,alcuni hanno ristoranti con tutta la tribù al seguito,altri vendono al mercato ecc.quello che veramente mi fa rabbrividire è l'aborto clandestino:-(
un caro saluto e grazie.

gattina ha detto...

ciauuu!!
cm va??XD
bello il blog!!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Succederà quello che la Gomperts di Women on Waves ha denunciato: ogni 7 minuti una donna muore per aborto illegale.

Semplice no? Sic...