giovedì 16 ottobre 2008

La caccia all'uomo.

Quello che sto per raccontarvi è una storia che è difficile trovare delle fonti che la confermino, anzi non si trovano affatto. Anche internet che è un mezzo formidabile non si trova niente. E' una notizia che avevo appreso tramite un libro di Pino Cacucci di qualche anno fa, si intitola "Camminando". Un libro che racconta i sui vari incontri con gente che aveva qualcosa da raccontare, c'è un capitolo dove incontra una donna serba che vive in Italia. Suo marito era stato vittima della caccia all'uomo da parte degli italiani, e nonostante ciò non fa di tutta erba un fascio come di solito facciamo noi. Lei non ci odia, io personalmente non ci riuscirei. Solamente qui potrete trovare un intervista dove parla di questa storia agghiacciante. E ora ve la narro a modo mio.

E' una storia che coinvolge ricchi imprenditori e nobili annoiati, quella noia che solo la ricchezza può dare, quel denaro che porta a marcire l'animo delle persone, a volte è alienante e porta alla distruzione altrui. Qualche anno fa questo scandalo coinvolse alcuni imprenditori di Bologna, la città rossa, ora di un rosso sbiadito. Una città tranquilla e vivibile, in cui ogni tanto accadevano eventi inspiegabili, che andavano da assassinii senza un movente preciso, fino alle stragi compiute dai poteri occulti dello Stato, anche queste senza che mai un colpevole fosse stato identificato. Ma i delitti, questa volta, venivano compiuti fuori, all'estero. Un hobby, come dicevo, molto particolare, un servizio che una società camuffata da agenzia di viaggi offriva ai suoi "amabili" clienti. I clienti non potevano che essere dei merdosi ricchi imprenditori e avvocati. Queste persone, annoiate dalla facilità con cui i faggiani si lasciavano spappolare, venivano portate in Croazia,terra di caccia, e precisamente in un territorio controllato dalle milizie Utascia, e lì si dilettavano a fare il tiro a segno sugli abitanti di villaggi serbi e bosniaco-musulmani. Cecchini del fine settimana insomma. Questo è lo schifoso hobby di cui volevo parlare, questa è la battuta di caccia(all'uomo)che praticavano questi "rispettabili cittadini e laboriosi imprenditori".

Questa notizia non era stata diffusa, forse solo il manifesto ne aveva parlato, ma lì c'era la guerra ed era tutto lecito.




30 commenti:

Anonimo ha detto...

è bellissimo questo post.
grazie incarcerato
baci
sph

loris ha detto...

complimenti anche da parte mia un post molto ben fatto

NADIA ha detto...

hola non ci posso credere, ma siamo arrivati a questo punto???!!
io sapevo che da quelle parti si andava a caccia di animali, e già la cosa mi disgusta, ma non credevo che questi fossero esseri umani!!!!
sono inorridita!!!
grazie per averci informato!!
un abbrccio

Silvia ha detto...

Non ho parole...Storia pazzesca!

Complimenti anche a te per ciò che scrivi :)

Fantastici i Cranberries!!!

A presto.

articolo21 ha detto...

Che post bello... con grande commento sonoro. Vai incarcerato!

Silvia ha detto...

Sto male solo a pensarlo. E' una cosa inaccettabile da concepire anche solo come "pensiero". Andare a caccia di esseri umani. Per divertimento. E passarla liscia. Tutto sotto silenzio. Come se nulla fosse. Sto male solo a pensarlo. La stupida crudeltà di parte del genere umano è il cancro che decreterà la nostra fine.

:*-(

Grazie per averne raccontato, per averci fatto sapere. Queste cose vanno denunciate e gridate affinché tutti sappiano.

Pellescura ha detto...

Faccio fatica a crederci, ma solo perchè la mia coscienza si rifiuta.

Anna ha detto...

Notizia agghiacciante, ne avevo avuto eco, tempo fa, ma l'avevo rimossa. Hai ragione, il danaro e la noia per l'avere già tutto ciò che è materiale genera delle mostruosità.
Vado a leggere l'intervista.
Bravo!
A

gap ha detto...

Mi hai fatto venire in mente la caccia al negro che praticavano in america. Ne avevo comunque sentito parlare. D'altronde in Italia non accade nulla di diversi, per il momento mancano i fucili da caccia grossa ma ci arriveremo. Altro non so dire.

il Russo ha detto...

Ricordo di aver letto di Italiani che nei week-end passavano la frontiera dopo Trieste o addirittura andavano in nave per l'Adriatico per autentici week-end "al limite", ma questi sono gli "italiani brava gente"...

Gatta bastarda ha detto...

che schifo...

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Hai visto che qualcosa possiamo fare? Anch'io non conoscevo di questa cosa, il bello di essere affiatati uniti e scambiarsi informazioni è questo.
Ciao Incarcerato

Simone ha detto...

Un saluto all'incarcerato.
Vieni a trovarmi, aspetto un tuo commento, in particolare al penultimo post!

Pupottina ha detto...

sconvolgente!
non ne aveo sentito parlare e provo ribrezzo per queste malvagità inaudite...
davvero la noi può creare dei mostri!

hai fatto bene a parlarne in questo post.
il tuo blog diventa sempre più interessante sono felice di esserci capitata per caso.

grazie anche della tua presenza da me... comunque sembra che il padre della mia storia non ne avesse bisogno (eheheh) e il figlio invece era convinto di averli ancora con sé... figurati un po' quante opportunità di utilizzarli aveva avuto negli ultimi tempi!

Pupottina ha detto...

l'uomo non sa più che hobby trovare per sconfiggere la noia.... certo che uccidere i suoi simili in condizioni svantaggiate è soltanto una vigliaccata!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Come si può riuscire a sparare a sangue freddo e per divertimento a qualunque cosa che si muova me lo sono sempre chiesto. Poi addirittura ad un altro essere umano.... senza parole.

Saretta ha detto...

mamma mia..... davvero e terribile anche solo pensarci... e ıncredıbıle.... nel vero senso della parola....

emanuela ha detto...

Non conoscevo questa storia agghiacciante, della ricca gente bolognese.
Schiavi o liberi ha ragione: i blog possono fare molto per un'informazione antagonista

desaparecida ha detto...

La scorsa settimana ho visto un telefilm dove i "cattivi di turno" erano 2 fratelli il cui hobby era proprio quello di sparare a delle persone che lasciavano libere nel bosco.....
libere di essere prede.

Pensavo...film!

Ma si sa sono un'ingenua.

E' agghiacciante !

Alicesu ha detto...

Diabolico. Jack Folla ne aveva fatto un monologo, esagerando la questione - come se non fosse già di per sé esagerata - ma non sapevo fosse tratto da un fatto vero.

E' che certe cose, se le scrivessi in un romanzo, tutti mi direbbero che non sta in piedi. Ma la vita vera, scusa la banalità, supera di gran lunga la fantasia.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Mi sono permesso di citare il tuo post dato che mi ha "ispirato" pochi umili versi che sono diventati a loro volta un mio post.

Ciao
Daniele

natalibera ha detto...

il vero schifo è che la maggior parte di noi non riesce ad andare oltre l'attimo di sdegno!

Franca ha detto...

Non c'è limine all'umana bestialità...

Sub ha detto...

Non avevo mai visto il video di Zombie, direi che è anche meglio della canzone.

Grazie per averci raccontato quanto accadde e quanto temo che accada ancora. Mi chiedo solo come si possa concepire qualcosa di simile..

riri ha detto...

Grazie per aver diffuso questa notizia,anch'io avevo visto un film con la caccia all'uomo,ma si trattava di un film,come dice un mio caro amico,la realtà è peggiore della finzione...
Un caro saluto

gardiniablue ha detto...

Scusami se ti disturbo, Ti aggreghi a noi, per fare un post contro la pedofilia, un copia/incolla del post e tenerlo 24 ore sul blog? Ovviamente è esteso a tutti quelli che volessero partecipare. Per chi volesse copiare il testo è sia sul mio blog, che su quello di http://spazio.libero.it/lafatadelmare. Grazie ciao G.
Scusami se ho rubato spazio al tuo post.

Vincenzo ha detto...

Che storia di merda e io che pensavo che queste cose accadevano solo nei lager 60 anni fa...che stupido...ciao Incarcerà....

elena ha detto...

E noi - umani - saremmo il punto più alto dell'evoluzione?
C'è decisamente qualcosa che non mi torna... sarà che sono una donna, quindi essere inferiore? :)
Tentativo di sdrammatizzare a parte, che orrore...

cieloblu ha detto...

Adesso mi ritornano alcune risposte grazie:)complimenti!!!!

andreacamporese ha detto...

Sono passato su tua indicazione... ad essere sinceri avevo sentito anche io qualche cosa del genere. Sono sempre notizie frammentarie, che uno orecchia di qua e di là. A volte si riferiscono all'Africa, altre ai Balcani, ma il concetto è sempre quello: in tempo di guerra tutto è permesso.
Saluti Amari