lunedì 15 settembre 2008

Un giorno perfetto

Care teste di capra io sono rimasto molto deluso, non riesco a capire come mai la gente abbia reagito in maniera negativa nei confronti del film di Ferzan Ozpetek.

Lo so è inusuale che io dedichi un post ad un film, ma non riesco a rimanere indifferente a tutto ciò. Se c'è qualcuno che sia capace di emanarti forti emozioni, di coniugare momenti di gioia e momenti di forte tristezza quello è solamente Ozpetek.
O forse non è piaciuto perchè lui deve solamente parlare delle tematiche gay e non di altre situazioni altrettante forti e strazianti? Questo film parla di vite soffocate, donne che subiscono in continuazione, uomini che sono violenti per propria natura e amano in maniera morbosa la propria moglie fino ad arrivare a soluzioni tragiche. E purtroppo avvengono realmente.

Ozpetek ha fatto un film che ti strazia, è vero! Riesce a tratti anche a farti gioire, ma il più delle volte piangi e alla fine forse qualche speranza riesci anche a scorgerla. Forse non è piaciuto perchè la maggior parte della gente non ama più la poesia, non vuole più emozionarsi o semplicemente preferisce vivere nel suo ambiente ovattato e sterile. Eppure io credo che questo film non può non coinvolgerti, perchè di donne imprigionate dai propri mariti ce ne sono e di uomini che hanno dei grandissimi vuoti e arrivano a tragiche conclusioni come quel personaggio non sono pochi.
Ci sono anche donne che non hanno la forza di lasciare il proprio marito perchè troppo succubi e avvolte non gli rimane che il suicidio, e c'è chi ce la fa e deve continuare a lottare continuamente contro il marito che non accetta la situazione e contro la stessa vita oramai precaria.

Alla fine del film rimani immobile, piangi, ricevi delle emozioni troppo forti e allora mi son chiesto: ma come si fa ad avere la forza di fischiare e criticare il film appena cala il sipario?
Ma siamo sicuri che il pubblico del Festival di Venezia sia umano? Poi ho girato un po' per internet e trovo commenti altrettanto negativi.
Ma cosa sta succedendo? Io mi auguro che Ferzan Ozpetek non si fermi e non cambi, noi abbiamo bisogno dei suoi poetici film, qui non fanno altro che proporti i soliti film alla Muccino che parlano di un mondo che non ci appartiene.

Allora vi dedico questo scritto del poeta turco Nazim Hikmet che tanto piace ad Ozpetek:

NON VIVERE SU QUESTA TERRA COME UN INQUILINO

Ragazzo mio,
io non ho paura di morire.
Tuttavia, ogni tanto
mentre lavoro
nella solitudine della notte,
ho un sussulto nel cuore,
saziarsi della vita vita, figlio mio,
è impossibile.
Non vivere su questa terra come un inquilino,
o come un villeggiante stagionale.
Ricorda:
in questo mondo devi vivere saldo,
vivere
come nella casa paterna.
Credi al grano,
alla terra,
al mare
ma prima di tutto
all'uomo.
Ama la nuvola,
il libro
la macchina,
ma prima di tutto
l'uomo.
Senti infondo al tuo cuore
il dolore del ramo che secca,
della stella che si spegne,
della bestia ferita,
ma prima di tutto
il dolore dell'uomo.
Godi di tutti i beni terrestri,
del sole,
della pioggia
e della neve,
dell'inverno e dell'estate,
del buio e della luce,
ma prima di tutto
godi dell'uomo.


Avrei voluto dirvi di più su questo film, ma magari alcuni di voi ancora non l'ha visto, per questo non posso approfondire! Vi ripeto, è un film che vi strazia, vi distrugge, e anche se non vi piacerà io di una cosa ne son certo: non avrete sicuramente la forza di fischiare, perchè per fortuna noi siamo umani...



23 commenti:

Fiordaliso ha detto...

Voglio proprio andare a vederlo... I commenti che ho sentito fin ora sono stati positivi (forse frequento gente un po' particolare!) anche se erano piuttosto sconvolti...

articolo21 ha detto...

I film di Ozpetek non piacciono più come qualche anno fa. Anche i miei amici, che sono andati a vederlo, mi hanno detto che è una "cagata". Io non posso esprimermi su questa opera, ma anche nel penultimo film, Saturno Contro, mi era sembrato un pò meno brillante.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Io ho visto questo film e l'ho trovato eccezionale.

La ragione per può non essere piaciuto è che molti sono disposti ad indignarsi, quasi tutti a commoversi, pochissimi a provare realmente quel senso di disagio reale di un evento che si racconta.

Perchè è questo che succede in quel film.

E' un film ansiogeno, che provoca disagio, che raramente ti lascia momenti di "serena" commozione"

Nella scena madre poi (e tu sai credo a cosa alludo) resti impietrito, sgomento, vorresti fare qualcosa ma non sei in quella stanza. Vorresti piangere, urlare, non ti esce voce e le lacrime si arrestano davanti ai tuoi occhi e non hanno la forza di scendere.

Ecco, questo film racconta la verità e te la fa provare.

E pochi oggi sono disposti a sentire il disagio della verità.

Ciao
Daniele

Silvia ha detto...

Oh, hai detto delle parole molto belle e molto vere, tragicamente vere sulla condizione femminile, già. Penso a tutte quelle donne e non so come fare, come fare per cambiare questa realtà.

Forse il film non piace... perché l'opinione pubblica bacchettona e ipocrita non accetta che si parli di certe realtà che, diciamo, si preferirebbero ignorare? E' solo un'ipotesi, la mia.

Io adoro Ozpetek, ho adorato ogni suo film, ma questo non credo che lo potrò mai vedere: il solo pensiero, per ciò di cui parla, mi fa star malissimo. Come posso fare?

Pat pat ha detto...

Condivido la tua lettura sul film di ozpetek, probabilmente la maggioranza ha accolto negativamente questa nuova opera anche per la mancanza del testo scritto direttamente dal regista, come nei film precedenti. Qui Ozpetek ha preso spunto da un libro, la narrazione appartiene ad un autrice che diversamente percepiva le storie che stava raccontando, il regista ha avuto l'umiltà di mantenerne il filo conduttore, senza stravolgere lo stile narrativo. Forse molti pretendevano il filmetto in cui si ripeteva per l'ennesima volta il tamdem di volti più o meno conosciuti del cinema italiano e non, effetto star sistem, fondamentalmente anche le persone che vanno al cinema a vedere Ozpetek ne sono profondamente intrise...
peccato...
rimane comunque un buon film a mio parere, e spero anche io che continui così...

Demian ha detto...

Non è un film bello.
Perché se entri in sala, forse non ne esci arricchito da una morale fantasmagorica, speranzosa, non hai nuova forza per affrontare il mondo, non ti commuovi.
Non puoi far altro che abbassare la testa e pensare all'atrocità che è raccontata, e alla sua realtà.
E' proprio questo che lo rende un gran film. Non bello, non appagante.
Ma emozionante, quello si.
E pesante. Quel che basta.
Io lo rivedrei.
E a chi mi dice che è un brutto film, rispondo che forse lo è perché vogliono chiudere gli occhi.
Io li apro.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Non ho visto il film, ma farò di tutto per vederlo. Da come lo dici, per uno come me che si commuove per aver ucciso una mosca, è meglio prepararsi i fazzoletti.
Ciaooo carissimo, ottimo post.

Pellescura ha detto...

Hai fatto un megapromo e me lo vado a vedere, hai stuzzicato la mia curiosità, anch'io ne avevo sentito parlare male.

davide ha detto...

Ozptek ,a mio avviso , è un regista assai medio
Certe volte riesce a fare film decenti,come ad esempio Saturno Contro,ma anche opere bruttissime come Cuore Sacro.
Credo che sia il classico esempio di cinema carino
Meglio Garrone e Sorrentino

chiedo venia,evidentemente in te suscita emozioni che a me manco mi sfiorano

elena ha detto...

Quando una si rassegna a non leggerti perché viene nel tuo blog un numero imprecisato di volte e trova sempre il post dell'addio momentaneo, ecco lì il raggio di sole... visitando un blog altrui (evidentemente comune amico), scopre che commenti... allora sei tornato!!!
Evvai!
La morale di questa storia è: NON RASSEGNARSI MAI! :)
Sul film non dico niente, non l'ho ancora visto ma mi hai invogliato (anche perché una qualche esperienza minima in materia mi pare di aver capito che ce l'ho...).
Per ora mi limito a urlarti (con gioia) il mio BENTORNATO!!!

Ele ha detto...

Non ho visto questo film, quindi non saprei darne un giudizio...da come lo descrivi però dev'esser bello.
Sul successo che non ha avuto al festival di Venezia..bè..si sà come sono queste cose. Molte volte dipende dal tipo di pubblico presente in sala...poi magari nelle altre sale dell'Italia può capitare che venga apprezzato..è un pò come Sanremo e come tutta l'arte in genere..ad alcuni può piacere e ad altri no. L'importante è che l'artista non cambi il suo modo di pensare.
Baci e bentornato

♥gabrybabelle(#..#) ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
♥gabrybabelle(#..#) ha detto...

ciao testina ;-) io non ho visto il film,certamente lo vedro',l'attore principale (mastrandea) mi garba molto ed anche questo puo' essere un buon motivo(alemenmo per me)quindi di solito non commento cio' che non conosco,ma come tanti altri ho letto molto in merito(commemnti)ho letto la trama della storia,a grandi lumi credo che sia sempre lo stesso il problema-Non tutti,anzi pochi,di fronte ai problemi reali,veri,angoscianti che la vita di tutti i giorni ci pone davanti sanno reagire bene,anzi sono spaventati e dai problemi vorrebbero scappare
Puo' essere che questo film,per quanto possa arricchire nel profondo,
nel sub-conscio delle persone (ci) si rifiuti di vedreCI per quel che si è o che si potrebbe diventare?
voglio dirti una castroneria ma che NON lo è poi cosi tanto castroneria,,hai presente chi pur davanti ad eventi tragici, reagisce (non facendosi vedere) facendo le corna? magari le mani sono nascoste nella tasca di una giacca o di un pantalone-con quel gesto si tenta simbolicamente di far cadere lontnao da noi simili eventi a cui stiamo assistendo,
per paura?
per ignoranza?
Credo che spesso sia l'inconscia consapevolezza di NOn essere in grado di affrontare i problemi e anche un film,puo' portarci alla dura realta'che puo succedere a noi,allora è brutto e decidiamo che NON lo vogliamo,dichiariamo che è brutto e senza saperlo con quella dichiarazione stiamo....facendo l'antico rituale delle corna-La realta' del vissuto poi ci da sonore lezioni di vita,facendoci capire che non bastano le corna e nemmeno i brutti commenti,tutto va affrontato nel bene o nel male

Franca ha detto...

Non saprei cosa dirti perchè non l'ho visto.
Magari ci vado...

il Russo ha detto...

Mi ricorderò di questa tua "recensione" appena l'amico mulo mi permetterà di vederlo, per il momento il cinema é una delle (tante) voci tagliate...

elleeci ha detto...

Noi l'abbiamo visto.
Esci dal cinema come se ti avessero dato un pugno nello stomaco. La cosa che sconvolge, è che questi fatti accadono sul serio! Io guardo spesso triller, o film gialli, ma nonostante le atrocità che a volte mostrano, raramente mi sconvolgo. Per questo penso che Ozpetek abbia fatto un buon lavoro, immergendoti completamente nel film, come spettatore impotente.

Sub ha detto...

Io ho visto il film, e l'ho trovato un bellissimo film. Dico bello, ma dovrei usare un altra parola.

Questo infatti non è un film classificabile in bello/brutto o buono/cattivo. E' un film che fa pensare, che fa riflettere e che ti apre gli occhi su cose che non sembrano reali. O meglio, che ci sono presentati come irreali, del tutto fantastiche.

Non è così. Ozpetek ci ricorda il disagio della quotidianità, i problemi e l'angoscia di certe vite (forse tutte le nostre vite) che passano di fianco a noi.

Definirlo brutto significa non aver capito il film. Forse sono troppo presi da giudizi estetici o da ambizioni stilistiche...
Eccone, un piccolo (contenuto) esempio: http://www.ondacinema.it/film/recensione/giorno_perfetto.html

Fra ha detto...

Prima di tutto ti mando un bacio di ben tornato. Ora veniamo al post, il film ancora non l'ho visto, Ozpetek è tra i miei registi preferiti e questo fine settimana pensavo di andare a vedere il film , poi ti dirò che ne penso.

Gatta bastarda ha detto...

la critica segue la moda si sà e pzpetek non è più di moda....
in più c'è da dire che sono molti gli uomini violenti e magari moltoi sono anche quelli che hanno criticato il film... se si indaga un pò tra i conoscenti c'è da stupirsi...e da vomitare... per quante ragazze vengono trattate male da mariti, fidanzati e padri ma non fanno niente... perchè? perchè cmq nella nostra società comondano gli uomini e vincerebbero sempreloro comunque... è ora di cambiare un pò le cose e questo compito tocca a noi donne ma soprattutto a uomini come te... uomini che non pensano che la donna sia un oggetto.

davide ha detto...

la critica segue la moda,mi sembra una frase un po' superficiale.La critica chi?Quale?A cosa ti riferisci?
Ozpetk non più di moda,lo spero.In quanto regista assai medio(cre),con qualche esempio di cinema decoroso,ma nulla di più

Pellescura ha detto...

Ieri sera ho visto un vecchio film di ozpetek, Il bagno turco,non male.

polpetta distrutta ha detto...

Ciao testaccia,
vedro' il film, e lo so mi piacera'.........sicuramente gli argomenti saranno crudi e reali, ma la fantasia la lasciamo a walt disney...giusto? ti mando un bacioooooo gigante

Future ha detto...

Il film non l'ho visto quindi mi astengo!