venerdì 26 settembre 2008

L'onore del fascismo

Io questo post lo voglio dedicare a quei ragazzi che credono fermamente all'ideologia fascista, e io sono assolutamente convinto che lo facciano in buona fede. Alcuni di loro ne sono affascinati perchè veramente credono in determinati "valori", anche loro non condividono l'attuale sistema e lo vogliono cambiare. Ovvio che non posso cercare nessuna forma di dialogo con quelli violenti, quelli che picchiano gli stranieri, quelli che bruciano i campi rom oppure insultano gli omosessuali. E non parlo nemmeno con quella gente(la maggior parte) che non si definisce fascista, che non ha nessuna idea, ma che ha quella componente che io chiamo "fascismo comportamentale". E quante persone ne sono affette, anche quelle che si definiscono di "sinistra" e se affronti con loro un discorso ti accorgi quanto sono razziste. Perchè è così.

Care teste di capra, alcuni ragazzi che militano nelle file di estrema destra hanno veramente il senso del cavallerismo, e credono fermamente nell'onore. Pasolini tutto
questo lo aveva capito da tempo, lui stesso disse in un intervista al corriere della sera: "Con i fascisti, soprattutto quelli giovani, ci siamo comportati razzisticamente: abbiamo cioè frettolosamente e spietatamente voluto credere che essi fossero predestinati razzisticamente ad essere fascisti...Nessuno di noi ha mai parlato con loro o a loro. Li abbiamo accettati come rappresentanti inevitabili del Male."

L'onore è un valore importantissimo e non è catalogabile come "cosa di destra", è un valore che dovrebbe essere universale. E' sinonimo di rispetto verso gli altri, anche nei confronti dei cosiddetti "nemici". L'onore è un sentimento nobile, anche onorare la Patria lo è, e vuol dire sacrificarsi per il bene comune. E secondo voi quanti rivoluzionari avevano il senso dell'onore? Tutti! Da Pancho Villa a Che Guevara lo avevano. E da Garibaldi ai Fratelli Bandiera, quelli condannati a morte perchè avevano combattuto contro i Borboni.

Ma il fascismo? Mussolini stesso? Avevano rispettato l'onore? Si erano veramente sacrificati per le loro idee? Mostravano cavallerismo durante i combattimenti?

Lo chiamate onore aver dichiarato guerra alla Francia solo quando era già prostrata e vinta? Lo chiamate onore aver irrorato di gas chimici l'Etiopia uccidendo migliaia di uomini, donne e bambini? E causando anche gravi malformazione ai nascituri?
Ma quale onore? E quando per invogliare i ragazzetti ad andare a combattere in Abissinia gli cantavano quella famosa canzone sulle donne nere? Che erano tutte belle e disposte a far l'amore? La propaganda era stata ottima visto che erano tutti in piena fase ormonale. Sapete quante donne sono state violentate dagli italiani?


Mi dispiace amici miei, ma il fascismo non ha avuto niente a che fare con l'onore, niente di niente.

Sapete quanti ebrei contribuirono alla "causa fascista"? Era ebrea la cognata di Pavolini, la moglie del fratello di Mussolini, era ebrea la segretaria di Farinacci, era ebrea Margherita Sarfatti, che non era solo l'amante del Duce, ma ne era la vera mente e mentore, era quella che gli insegnava non solo a come si deve leggere ma anche a come si sta a tavola, era quella che gli spiegava cosa era l'arte, il Futurismo e poi l'architettura razionalista.

E tutto il cosiddetto "fascismo di pietra"? La famosa architettura fascista? Le bonifiche? E le città nuove come Aprilia, Pomezia, Carbonia, Latina, ecc ecc? Sapete che gli architetti che si erano dedicati alle realizzazioni erano tutti ebrei? Come l'architetto Giuseppe Pagano Pogatschnig, il padre del razionalismo italiano che fino alla guerra di Grecia in cui andrà volontario accuserà gli altri di non fare un'architettura sufficientemente "fascista"?
Mussolini se ne è fregato degli ebrei quando nel 1938 ha emanato le terribili leggi razziali! Lo avevano servito egregiamente, e poi un bel giorno li perseguita e li manda nei campi di concentramento!

Voltaire diceva che non si è perduto niente, quando ci resta l'onore.
Allora il fascismo, ragazzi miei, aveva perso tutto fin dall'inizio. Non perdetevi anche voi!




28 commenti:

Navarre Raee ha detto...

Sono d'accordo con alcune tue idee, ma non con tutte. L'onore spesso mi appare come nient'altro che la volontà di mantenere inalterato il pregiudizio che gli altri provano nei tuoi confronti. E dunque, il più delle volte (non sempre) non è altro che una superficiale dimostrazione di superbia.
Sono d'accordo con quello che scrivi citando Pasolini. Nonostante io mi trovi diametralmente opposto a una visione fascista del mondo, troppo spesso ho ascoltato persone riferirsi a quei ragazzi con un categorica presunzione, investendosi della facoltà di inquisitori del bene e del male.
Grazie per aver gettato uno sguardo nel mio angolo!

articolo21 ha detto...

Comprendere per prevenire. Prevenire per difendere la democrazia.

Pellescura ha detto...

Rendo onore a questo bellissimo e lucido post.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Un post strepitoso, una disamina lucida, attenta, precisa.

Vorrei rispondere a NAVARRE che concordo con quanto afferma in geneale ma che, a proposito dell'onore, quello a cui fa riferimento non è "onore" ma una falsa concezione dello stesso
.
Onore non è superbia, non è vuoto orgoglio, ma è dignità morale e amore per le proprie idee e per la propria appartenenza senza con questo voler essere prepotenti verso gli altri e voler schiacciare le loro idee.

Franca ha detto...

"...Ovvio che non posso cercare nessuna forma di dialogo con quelli violenti, quelli che picchiano gli stranieri, quelli che bruciano i campi rom oppure insultano gli omosessuali...

Quindi, in pratica con nessuno...

Anonimo ha detto...

Mia nonna era fascista e ha saputo sempre conservare l'onore. Non sarebbe forse buona cosa il fascismo e un gran cuore? Il fascismo, nell'accezione più etica del termine, è il mio ideale di politica.
sono totalmente d'accordo con l'analisi storica di quegli esempi tragici che hai citato.
baci
sph

nespolina ha detto...

Non penso che i fascisti siano tali per "l'onore"...
sicuramente in molti tengono all'onore nel senso definito da Navarre Raee "una superficiale dimostrazione di superbia"...
altri anche all'onore nel senso reale del termine (quello da te descritto).

Tutti i fascisti che ho conosciuto fino ad oggi sono razzisti...
anche se son d'accordo con te quando dici che i razzisti ci sono anche a sinistra...non ho mai sentito dire "mi sposto a sinistra perchè non sopporto(o non sopporto più) gli extra-comunitari" il contrario sì...e non poche volte purtroppo...

Come sempre ho letto volentieri il tuo post...Non so se hai letto l'"ombra del vento"...ma più ti seguo e più assomigli a un personaggio di quel libro :-)

gap ha detto...

Bello il tuo post, però concordo con Franca.
Sul razzismo di "sinistra" ci potremmo scrivere un libro. Un paio di giorni fa ero a pranzo con una amica, nel bar è entrata una zingara che non ha chiesto nulla e ha guardato il banco dei panini. La mia amica ha detto, giuro, "No a pranzo no". Sono rimasto allibito e ad una mia richiesta di spiegazioni ha replicato che mentre mangiava non voleva pensare al problema. Cos'è se non razzismo? Forse meno violento ma pur sempre razzismo.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

I primi a capire devono essere loro. Molti, seguono quell'ideologia per ignoranza. Un esempio: ho visto gente col braccio destro teso e non sapevano cosa fosse la Repubblica di Salò. Il culto del più forte, del voler prevaricare il diverso non è onore, è semplicemente nevrosi.

Silvia ha detto...

L'onore, nella Storia come pure oggi, è un termine fin troppo abusato: gran parte delle persone che lo invocano non ne conoscono il senso, pertanto non possono di certo onorarlo. Chi pensa di possederlo e di sapere, quindi, cosa sia... beh, solitamente risulta essere l'opposto di quello che in realtà vuol dire la parola "onore".

Nel fascismo naturalmente NON c'era, non c'è onore. E infatti gli adepti pensavano di averlo, l'onore... Vorrei solamente che tutti gli esagitati che ripetono gesti/slogan fascisti CAPISSERO il peso, il senso di quello che vogliono emulare. Se avessero un po' di sale in zucca, forse non agirebbero allo stesso modo. Se avessero sale in zucca.

Il razzismo, come la stupidità, credo che sia una piaga che in forme diverse e con peso diverso possa colpire chiunque, soprattutto gli insospettabili. Perciò dovremmo sforzarci di PENSARE con la nostra testa e giudicare senza pregiudizi e preconcetti.

"Sapete quante donne sono state violentate dagli italiani?" Ahhhhh, tocchi sempre l'argomento che ho di più a cuore... sì, lo so, lo so bene. Come sai fin troppo bene, quando m'imbatto in questo tema do di matto quindi è meglio se mi astengo... Perché se dovessi dire cosa penso della "fase ormonale" di quegli energumeni... Mmmmm... è meglio che me sto zitta.... meglio se tengo la bocca chiusa...

La Storia dà i suoi giudizi, caro, e se spesso sono severi... c'è una ragione. Chi ha un briciolo di buonsenso tale lezione la tiene a mente e ne fa tesoro; chi non ha sale in zucca, beh, vediamo le loro gesta quotidianamente nei tg.

Noi abbiamo imparato a dovere la lezione della Storia e non ci faremo MAI impapucchiare! (è un termine adoperato solo a Roma, questo???).

♥gabrybabelle(#..#) ha detto...

Gia lucida analisi,ma il backGround dei fascisti del ventennio e passa non comprendeva l'ideologia del combattente Romano?Se facciamo un pargone,lucidamente pensando ai secoli passati e a quel che c'era nel mondo di allora,i Romani hanno esportao civilta',cultura,la grande cultura greca,ma anche tutto il resto-Tutto ottenuto con la guerra e la sopraffazzione di intere popolazioni-Non per niente persino l'architettura si rifaceva ai canoni dell'antica roma e dell'antica grecia-In parte assomiglia a cio' che fanno oggi i Moderni Americani o a quel che facevano i paladini della Cristianita'un tempo, ad es. con le crociate-Potrei mettere mille altri esempi,alla lunga se si vanno ad analizzare per i tempi ,per i modi,per il pensiero, il modo di ottenerlo è sempre quello-Guerra e sottomissione,questa è l'idea di fondo,dietro alle parole"Ordine-Obbedire-combattere-io ci vedo solo sopraffazzione,e non vado d'accordo con queste idee,neanche un po'-Tutti i regimi nati sotto questi vessilli prima o poi sono caduti portandosi dietro milioni di morti-E che arrivino da destra O DA SINISTRA POCO IMPORTA,in questi casi,il fine NON GIUSTIFICA il mezzo-Qualinquista?nememno per sogno,ma "CONSERVISTA"non conservatrice,ma conservista,cioè protesa a conservarmi da costoro-

il Russo ha detto...

Sono d'accordo con Franca e Gap e, mi spiace, ma se sotto l'aspetto storico trovo il tuo post intererssante, sul'assoluzione di giovani neofascisti che credono nell'onore no.
Nessuno, neanche quelli de "sono contro le leggi razziali del '38 bla bla bla".
Sò che fra un pò ci verranno a dire che Matteotti è morto incespicando, ma questi so' ignoranti, razzisti (e lo si é anche senza aggredire fisicamente il diverso, mi bastano già frasi del tipo "i froci son contronatura") e stronzi, non si può dialogare con nessuno di loro, solo mandarli a cagare.

Ele ha detto...

Ciao...sono d'accordo con alcune idee ma con altre no...
credo che l'estremismo in generale porti sempre e comunque a qualcosa di negativo.Anche il comunismo ha avuto i suoi errori e conosco tanti ragazzi che si definiscono comunisti ma che sono più razzisti di alcuni fascisti.Il problema è quando l'ideologia si trasforma in un'arma che può essere letale. Credo che ci sia poca differenza tra destra e sinistra, penso che tutti quelli che stanno al potere pensino solo alle proprie tasche, ai propri problemi..ditemi non è vero?Chi pensa all'istruzione?ai salari che sono sempre gli stessi e che ormai non bastano per arrivare a fine mese?chi pensa ai giovani?chi agli immigrati che vengo qui disperati e poi sono costretti a vivere in situazioni disagevoli?chi pensa ad un futuro che ormai, io stessa vedo solo annebbiato?E' neccessario che si mettano da parte le ideologie vecchie e oramai piene di ragnatele perchè il periodo è passato e anzichè tornare indietro si guardi avanti e si cerchi di costruire qualcosa di vero...soprattutto ora che viviamo nell'era della globalizzazione non si può pensare razzisticamente!
Dagli errori passati dobbiamo imparare e non ripeterli..

Vincenzo ha detto...

Caro Incarcerato il fascismo di cose buone le ha fatte eccome. Hai parlato di bonifiche, ammodernamento dei mezzi di trasporto, costruzione di nuove città ma non hai parlato della scuola. Il filosofo “fascista” durante il ventennio era Giovanni Gentile che ha gettato le basi della moderna concezione di scuola pubblica ed istruzione a tutti i livelli mentre oggi l’istruzione pubblica è al collasso. Egli diceva che se lo spirito non è preparato per il cambiamento non lo sarà neanche il corpo. Era un filosofo e ottimo pedagogista che un po’ gli stava stretto al duce perché era troppo teorico e si ispirava ai classici dell’antichità da cui bisognava prendere esempio. Quando un capo ha la zucca vuota la filosofia è lettera morta con lui e a nulla servono sforzi per addolcire il suo spirito. Mussolini per me è stato il male assoluto forse più di Stalin o lo stesso Hitler perché era gretto, arrogante, prepotente con i più deboli e buono e docile con i più forti. Aspetta un attimo: ma queste non sono caratteristiche dell’attuale Berlusconi? Mi viene in mente quella foto sul mio blog in cui entrambi si sfiorano le labbra guardandosi negli ochhi….

elena ha detto...

Compagni di bloggata, tra poco piove rosso. Non avrei mai pensato di ritrovarmi, proprio io - geneticamente comunista, ma non sto a raccontarvi tutta la storia... - a difendere qualcuno che si definisce fascista. Perché a quanto mi consta, ha ragione il nostro "padrone di casa" Incarcerato. Ci sono un sacco di ragazzi che si definiscono fascisti e che non sono automaticamente catalogabili tra quelli che vanno in giro ad accoltellare i compagni. Si richiamano all'onore, certo. Ma se l'onore è mantenere intatta la propria etica, chi non ci crede di noi "comunisti"? Certo c'è molta ignoranza... ma la colpa qui non è solo loro, dei giovani fascisti intendo. E' anche e soprattutto, secondo me, di chi dopo la fine della seconda guerra mondiale ha scritto i libri di storia, scegliendo (forse con dei motivi validi, dal suo punto di vista, determinati dall'essere troppo vicini ai fatti per poter essere obiettivi) di esorcizzare il fascismo in tre parole e lasciando la porta aperta a qualsiasi tipo di interpretazione, sia da destra che da sinistra.
A destra si ignora NON come si sono svolte le elezioni del 24, con minacce ed intimidazioni (cosa che a sinistra si sa benissimo), ma proprio (però mi piacerebbe sapere quanti a sinistra lo sanno...) il tipo di legge elettorale che ha permesso che le elezioni suddette avessero l'esito che hanno avuto: infatti poi ti vengono a parlare di “consenso oceanico”. Ma voi avete mai sentito parlare di legge Acerbo? Io no, almeno non a scuola. Forse perché è così simile al recente porcellum...
Io con qualcuno di loro (pochi in realtà. Ma meglio di nulla) ci parlo. Arrivano nel mio blog insultando, almeno inizialmente, ma poi ci si confronta. Non sto dicendo che hanno ragione e che passo sull'altra sponda. Sto dicendo che noi, che ci richiamiamo ad ogni pié sospinto all'etica comunista, che diciamo che la verità è rivoluzionaria, dobbiamo essere i primi a dire le cose come stanno. Anche se fanno male. Che per esempio la riduzione dell’orario di lavoro l’ha varata il fascismo, che ha pure “inventato” la mutua… e le colonie estive per i bambini indigenti. Eggià, in fondo Mussolini proveniva dal socialismo… ma non è cancellando quello che non ci piace che “loro” non saranno più fascisti. E’ per come ci comportiamo noi, semmai.
Non mi sogno neppure di cercare il dialogo con i picchiatori ed i razzisti (ma davvero ce n’è anche tra noi… purtroppo). Parlo con i “moderati”, quelli che son fascisti perché del fascismo prendono quella parte di buono che ha fatto. E certo, loro sostengono che gli italiani “vengono prima” almeno a casa loro. Perché partiamo da concezioni diverse della “patria”. Per loro la patria è l’Italia, per me è il mondo (nessun uomo è un’isola, così come non lo è nessuno stato). Ma non siamo forse noi che dovremmo cercare di far capire loro che non è l’immigrato che ti ruba il lavoro ed il futuro, che il tuo nemico non è lui ma questo sistema capitalliberista e che solo tutti insieme possiamo pensare di cambiare le cose?
E’ molto più facile, temo, etichettare loro come fascisti e togliersi il problema. Lo so che sto facendo un discorso molto antipatico, ma io credo che (magari sempre sulla scorta del “fai agli altri…” di anarchica memoria) abbiamo delle responsabilità anche nel fatto che tanti ragazzi guardano a destra anziché a sinistra. Noi che esempio diamo? Cinquecentomila gruppetti con galletti litigiosi, incidenza sulla realtà molto scarsa, lavoro sindacale che anziché super partes, per tutti i lavoratori cioè, proprio dai sindacati più rossi è un difendere posizioni e privilegi di categorie… e poi pretendiamo che la demagogia populista di destra non faccia accoliti? Bizzarro…
Il mio giudizio sul fascismo non cambia. Basta a condannarlo il fatto di aver privato della libertà (di opinione, di stampa, di raggrupparsi in partiti, di religione perfino…) tutto un popolo.
Ma con certi “fascisti” ci parlo. Eccome.
E adesso radiatemi! :)

l'incarcerato ha detto...

Io ho già espresso il mio pensiero su questo blog, i vostri commenti sono stati formidabili, molto costruttivi complimenti. Aggiungo solamente che solo noi possiamo cercare una qualche forma di dialogo, bisogna assolutamente farlo.

Posso dire che non è un caso che diverse migliaia di fascisti usciti dalla Repubblica di Salò hanno deciso di proseguire la loro battaglia iscrivendosi in massa nei quadri del Partito Comunista? è' un caso che i migliori intellettuali di sinistra che io stimo provenivano da lì? Come il grande Dario Fo ad esempio?


Io sono sicuro che alcuni di questi ragazzi sono migliori di quelli che "militano" nelle fila di un Partito Democratico, ne sono certo. E posso benissimo cambiare...

Avete letto il fasciocomunista di Pennacchi? Da quel libro è stato tratto il film "Mio fratello è figlio unico".

il Russo ha detto...

Il fascio comunista l'ho letto anni fà appena uscito, lo stesso Pennacchi veniva da Littoria e divenne prima ancora che fascio un antiqualcosa, poi con cultura e buona lettura e per i casi della vita divenne anti dall'altra parte, ma quello è un libro.
Gli idioti nelle curve, per le strade, nei concerti di pogo, nelle amenità in rete, nelle manifestazioni anti rom ecc. sono altra cosa...

l'incarcerato ha detto...

Ma infatti Russo avrai capito che io non mi rivolgo affatto agli idioti che tu hai descritto.
Quello non è soltanto un libro, perchè ragazzi come erano stati Pennacchi ce ne sono. Alcuni riescono a cambiare, altri forse hanno bisogno che conoscano anche gente come te, come noi.

Navarre Raee ha detto...

Sono pienamente d'accordo con te incarcerato. Gli incontri cambiano la vita e la prospettiva da cui si osserva il mondo.

baruch ha detto...

Restrizioni

Una amica comune mi ha consigliato di leggere il tuo blog e io l’ho fatto.
Ne ho ricavato ricordi sopiti e sensazioni stimolanti.
Sensazioni stimolanti come quando si legge (e lo dovremmo fare spesso) la poesia di Thomas Stearns Eliot “Il seppellimento dei morti” inserita nel poema “La Terra Desolata” con quell’incipit spiantante:
“Aprile è il più crudele dei mesi: genera
Lillà dalla morta terra, mescola
Ricordo e desiderio, stimola
Le sopite radici con la pioggia primaverile.
L’inverno ci tenne caldi, coprendo
La terra di neve obliosa, nutrendo
Grama vita con tuberi secchi.
L’estate ci sorprese, ........................”
Ricordi sopiti come li ha chi frequentò luoghi separati e freddi, nei quali si stupì di trovare tracce di calore e ombre di comprensione.
Tu, mi dice la nostra amica, sei evaso da un carcere e forse te lo ha consentito il saperti in carcere. Io, noi, che non lo sappiamo, non ci poniamo il problema e la relativa fatica. Ci restiamo, sistemando i cuscini e con il telecomando in mano. Imprecando ogni tanto.
A presto, Baruch.

l'incarcerato ha detto...

Grazie Baruch per averci regalato la poesia di Thomas Stearns Eliot . Anche nei momenti più tristi, più bui,quelli dove sembra che tutto sia perduto, dove veramente si vive in quei luoghi separati e freddi, si trova sempre qualcuno che riesce a farci risalire dal baratro, a sollevarci, a confortarci. E' vero, l'estate ci sorprende.

Io non so se credo in Dio, sicuramente credo nell'uomo, anzi nell'umanità delle persone.
Riporto una frase di Jak Folla(Diego Cugia) che a sua volta l'ha ripresa da Herman Hesse : "Un uomo solo che guarda il muro è un uomo solo. Ma due uomini che guardano il muro è un principio di evasione".

E io aggiungo che per fortuna siamo più di due.
E come dice Victor Serge noi abbiamo la sensazione di vivere in un mondo senza evasione possibile dove non restava che battersi per una evasione impossibile...

Passa quando puoi.

desaparecida ha detto...

Beh si può dire che tutti in comune abbiamo una fede nel cambiamento del mondo....a sacrificarsi x le idee....mi chiedo xò dove e come sia finito il rispetto....

L'ignoranza in cui viviamo,figlia della rimozione storica...è una delle cose che temo di +.

un abbraccio!

gap ha detto...

caro non ho cambiato nulla.

viola ha detto...

Be' si, non so se c'è un caffè degno di quel lupo...Eh! Eh! Scherzo
Ciao incarcerato!

Sub ha detto...

Sono d'accordo con quanto dici, sopratutto con quanto hai scritto nella prima parte.
Spesso questi ragazzi sono attratti dai falsi miti del fascismo, accuratamente sdoganati dalla politica e da un certo tipo di cultura laissez-faire.
Questo sopratutto in adolescenza, quando i valori quali l'onore, il rispetto, la disciplina e più in generale la potenza sono visti come un fine supremo a cui sacrificare tutto.
Ci si rende però conto quasi subito che tutto ciò non avviene in maniera così lineare, ma che per ottenere quanto si desidera si deve attraversare un percorso che inevitabilmente ci modifica.

Purtroppo questo non avviene così agevolmente se dietro a questi ragazzi si mettono persone ben più pericolose, e disposti a tutto pur di giungere alla affermazione della loro causa.
Per questo non dobbiamo essere pregiudizievoli, anche se è difficile, anzi difficilissimo. Dovremmo cercare di convincerli, e di riportarli all'Insonnia della Ragione.

Sub

Donna Cannone ha detto...

Che significa 'onore'? in base a tale fantomatica parola ci sono faide secolari in tanti posti del pianeta.

un minimo di dignità, di senso di responsabilità, un pizzico di cultura e di senso civico secondo me sono preferibili. Con buona pace di voltaire che si è risparmiato questi decenni bui

Gatta bastarda ha detto...

concordo con donna cannone

Anonimo ha detto...

mi hai poi sognato???
baci
sph