giovedì 17 luglio 2008

Una favola quasi moderna

LA ZUCCHINA DI ZIZU'

"Ho proprio voglia di mangiare una bella zucchina!” aveva detto Zaire rivolto a Zizù, tutti i ragazzini scoppiarono in una grande risata.

Certo che detto così non si capisce niente di tanta ilarità, non vorrei che non ti concentrassi bene nel leggere questo post , cara testa di capra , pensa che il buon Zizù non ha mai conosciuto un PC e tanto meno una vera casa.

Ma questo per lui non era un problema, viveva in un villaggio africano situato su un altopiano etiope. Apparteneva ad una tribù molto particolare, si chiamano i “Falasha”, parola che vuol dire semplicemente “Intrusi”. Sono ebrei, e dicono che discendono dai figli dei figli degli ebrei fuggiti in Egitto dopo la distruzione del primo tempio del re Salomone. Comunque anche loro attendono una terra promessa, tanto che gli israeliani li presero dal loro posto e li deportarono in massa in Israele. Ma erano sempre dei Falasha, degli intrusi e quindi soggetti a razzismo.

Insomma, Zizù era un ebreo, nero, magari anche omosessuale, ma questo non lo saprà mai. Aveva tutte le caratteristiche per essere ben accolto da noi italiani, brava gente. Specialmente da quelli che dicono : “Io non sono razzista però…siamo in troppi!” “Io non sono razzista però…manca a noi il lavoro, che vengono a fa’?” “Io non sono razzista però…quanto puzzano!” “Io non sono razzista però…Hitler non aveva tutti i torti!” “Io non sono razzista però…riapriamo i forni !!”
Avrete capito, noi siamo un popolo tollerante. Ma Zizù tutto questo non lo saprà mai, in effetti puzzava non poco. Ma l’acqua scarseggiava ed era meglio che l’utilizzavano per bere o annaffiare le piante, come ad esempio la sua “zucchina”!

Per capire bene bisogna andare a ritroso nel tempo e dire innanzitutto che tra di loro esiste una tradizione, ovvero piantare un albero ad ogni nascita. Così la pianta poteva accompagnare nel tempo la vita delle persone, e in qualche modo avere un “qualcosa” su cui sfogarsi, parlare, piangere e gioire… e sicuramente la pianta ti ascoltava e non se ne poteva andare, oppure non ti rispondeva con le solite frasi: “Sei un fallito? Dai, ti riscatterai!” “Ti ha lasciato un ragazzo o una ragazza? Vuol dire che non ti meritava!” “Sei uno sgorbio? Ma l’importante è essere belli dentro, non fuori…!” Insomma tutte cazzate, e una pianta non te le potrà mai dire. Tanto meno una Zucchina.
Il padre di Zizù si chiamava Zizzo. Non hanno una gran fantasia con i nomi,è vero! Lui era un uomo molto laborioso, era un grande aratore di campi e in più aveva un ottimo linguaggio. Era lui che predicava la Torah al villaggio, insomma era una specie di Rabbino.
Era uno di quelli che fu “deportato”in Israele e trovò non poche difficoltà, come gli altri “Falasha” d’altronde. Fu sempre un “intruso” e non conosceva l’elettricità e quando si ritrovò tra le mani un trattore si spaventò, gli sembrava un animale enorme. E il suo datore di lavoro l’ apostrofò: “Una zucchina vale più di te! Sei un primitivo!” A Zizzo quel commento lo turbò molto, e quando ritornò in Etiopia come tutti gli altri, decise di piantare per il proprio nascituro non un albero, ma una pianta di zucchina. Tutto ciò per dimostrare che almeno suo figlio varrà più di una semplice zucchina. Così nacque Zizù e la pianta cresceva insieme a lui.

Ovviamente fu l’unico ad avere come “compagna di vita” quella pianta e Zizù divenne un attrazione del villaggio. Aveva una mamma molto brava, si chiamava Zizza! Era anche lei speciale come persona, in effetti era l’unica donna che si faceva rispettare dal proprio marito, anzi, al contrario, era lei che comandava. In più era una donna che aveva “scelto” e non a farsi “scegliere”, praticamente era l’unica donna che amava veramente il proprio marito!
E Zizù cresceva bene, riceveva un ottima educazione e sarebbe vissuto serenamente se non fosse stato per quel particolare: la Zucchina! I suoi amichetti lo assillavano per questa particolarità e soffriva non poco.

C’erano periodi di carestia e la fame divorava l’intero villaggio, la zucchina cresceva e aveva raggiunto la consistenza adatta per essere mangiata, ma non fu mai toccata da nessuno per rispetto. Quante volte Zizù voleva mangiarla, anche per liberarsi da questo fardello. Ma il padre Zizzo gli ricordava assiduamente: “Tu vali più di una zucchina figlio mio, resisti!”
Aveva raggiunto l’età di otto anni Zizù, e a differenza dei nostri bimbi, lui era già adulto!
E l’ AIDS se lo portò via…

La zucchina, nel frattempo, era diventata così enorme che Zizzo e Zizza la cucinarono, tanto da sfamare l’intero villaggio.

Zizù fu l’unico “Falasha” a valere più di una zucchina.




22 commenti:

l'incarcerato ha detto...

...lo sò, lo sò che la zucchina ha un ciclo annuale, ma è una favola, quindi permettetemi di fantasticare un pochino.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Perchè non cedendo alle sue debolezze, nonostante fosse oggetto di scherno, ha permesso agli altri di mangiare. Quindi valiamo anche noi più di una zucchina, nel momento in cui siamo in grado di rispettare gli altri per quello che sono senza farci condizionare dell'ignoranza generale.

Anna ha detto...

Una zucchina vale ed in questo caso è valsa a molto. Ma chi ha saputo ,nonostante tutto,conservarla,vale molto di più.
Grazie, testina, per la favola, anche se triste: i bimbi che muoiono sono una ferita al cuore, se poi ciò accade per colpa di noi opulenti occidentali, la cosa diventa atroce.

Andrea ha detto...

Bella

gap ha detto...

Senza commenti. Grazie
Gap

nespolina ha detto...

è bellissima...complimenti! ma l'hai inventata tu?

Fra ha detto...

i tuoi racconti mi toccano sempre il cuore, io non ho proprio parole, il che è tutto dire.
Un abbraccio ;)

articolo21 ha detto...

Mitica.

l'incarcerato ha detto...

nespolina, si l'ho inventata io.

Grazie a tutti per gli apprezzamenti, comunque i Falasha esistono veramente...

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Si esistono veramente. Tu però sei stato davvero in gamba ad inventare questa storia.
Ciaoo

TIZIANO TESCARO communicator,Vicenza ha detto...

E' veramente una favola quasi moderna... invita a meditare oarecchio. Buona giornata da Tiziano

Pat pat ha detto...

Non ci sono commenti da fare, da tanto da pensare, un saluto carissima testa di capra.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Una fiaba davvero triste. Tanti angoli di visuale, ma l'amarezza per la morte di quel bambino resta.

Vana o meno che sia stata, morire a otto anni cmq non è mai giusto.

Alzata con pugno ha detto...

Grazie per la bella favola triste.

Gap ha detto...

io lo dico sempre che voi giovani sarete la salvezza di questo paese, e quando leggo il tuo blog e quello del russo e quello dell'incarcerato e quello di ricciolo e tanti altri mi convinco che finchè ci siete voi certe idee hanno ed avranno gambe per camminare. e non ci siete solo voi, ci sono tanti ragazzi che non hanno un blog ma hanno idee da difendere e portare avanti. io sono qui a leggervi e a rincuorarmi con le vostre parole e il vostro impegno.

Commento scritto per l'ultimo post di schiavi o liberi ma valido anche per il russo e molti altri

Gap

Saretta ha detto...

l'hai davvero inventata tu?
Grande,!!!grandissimo davvero.

Pellescura ha detto...

Bella e triste, sì.

Franca ha detto...

Insomma, Zizù era un ebreo, nero, magari anche omosessuale, ma questo non lo saprà mai. Aveva tutte le caratteristiche per essere ben accolto da noi italiani...

Perfetto! Braccia usa e getta, proprio come piacciono a noi...

Vincenzo ha detto...

Ciao Incarcerato bellissimoaquesta favola sei davvero straordinario a decidere di farci leggere queste belle cose. Sono tornato ieri dalla Norvegia e sto ancora con la testa tra i fiordi...aiutami almeno tu a non svegliarmi presto...ciao ciao

Silvia ha detto...

E' una tua storia???? Ma sei bravissimo: è bellissima!!! Mi si è stretto il cuore... grazie, grazie davvero per averla condivisa con noi tutti!

***

Ho pochissimo tempo, sto per andare via: mi spiace tanto che non puoi esserci stasera...

:-(

***

Ciao!!! ;-)

il Russo ha detto...

Bella favola per adulti, perchè a differenza di quelle che ci raccontavano da piccini finiscono sempre male? Mi sa che qui ti prendono per culo sin da bambino...

Gatta bastarda ha detto...

che bellaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa