venerdì 11 luglio 2008

L'italiano del granma

Nello stato di Veracruz, in Messico, la notte tra il 24 e il 25 novembre del 1956 era "buia e tempestosa" come nel più banale degli inizi di un avventura.
Dal porto fluviale alla foce del Rio Tuxpen, ottantadue uomini si stipano su un motoscafo che ne potrebbe trasportare comodamente una decina e scomodamente non più di venti e già questa sembra un azzardo, anzi, una scelta scellerata. L'imbarcazione si chiama Granma, abbreviazione di "granmother", perchè il precedente proprietario americano aveva un debole per sua nonna.

Care teste di capra, così iniziò la Rivoluzione Cubana, con un atto di sfida contro ogni logica dei rapporti di forza, delle condizioni avverse, persino contro le leggi della fisica visto l'ammassarsi di corpi su un motoscafo sgangherato per una traversata di otto giorni con mare infuriato. Comunque la si pensi fu un impresa epica che è entrata nella storia.

Tra le 82 persone con a capo Che Guevara e Fidel Castro c'era un italiano e tra l'altro unico europeo: Gino Donè, l'italiano del Granma!
Nato a Piave si unì non ancora ventenne ai partigiani e combattè i nazifascisti; nel dopoguerra emigrò in cerca di lavoro a Cuba, finchè entrò in contatto con con gli ambienti dell'opposizione alla dittatura filo americana feroce di Batista. Conobbe Fidel Castro e lo volle subito con se visto che era l'unico che aveva combattuto contro un esercito di occupazione . E se era scampato dai tedeschi...
Divenne anche un grande amico del Che, ancora oggi infatti lo chiama Ernesto.

Gino Donè nonostante sia ritornato a vivere nel Veneto, lui ogni anno si recava all'Avana per le celebrazioni di "quelli del granma".

Chissà cosa pensa del revisionismo, ma immagino che se ne infischi. Un tipo umile , commovente anche! Era un rivoluzionario, apparentemente duro, ma in realtà trasmette solamente tenerezza.
Hasta siempre Gino!

Siete depressi , scoraggiati, disillusi ? Ascoltate le sue parole, anche uno squallido incarcerato come me si è commosso:





Gino è morto il 22 marzo scorso.

24 commenti:

Pellescura ha detto...

Bella intervista. Come se se ne fosse andata un pezzo di storia italiana prestata alla rivoluzione cubana.

nespolina ha detto...

faccio notare che per questa bellissima intervista è stato scelto luigi einaudi...
bella bellissima...
grazie testa di capra...

articolo21 ha detto...

Onore a Gino.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Sai Incarcerato.. ci pensavo ieri mentre facevo il mio post. Forse le cose qui non cambiano, anche perchè non siamo pronti noi ad organizzarci per il cambiamento. Siamo troppo legati alle nostre paure, ad una vita che anche se penosa, ti offre comunque anche il superfluo. Una cosa è certa: rinuncerei a tutto per avere la possibilità di ritrovarmi su quella barca adesso. Magari anche al tuo fianco, con la stessa voglia, impegno e ideali. Dobbiamo riuscire noi a costruire il nostro Granma dal quale partire.
Bella intervista..
Ciao

Franca ha detto...

E la sfida, al di là di ogni rapporto di forza, dopo decenni di imbargo totale è ancora in piedi...

Lizard ha detto...

Conoscevo la storia dell'italiano della granma,ma l'hai raccontata ottimamente...
Gli ideali di quella rivoluzione oggi sono perduti,purtroppo...

Gatta bastarda ha detto...

passa da me...c'è un premio che ti aspetta

Gatta bastarda ha detto...

dimenticavo... addio Gino! hasta siempre!

Anna ha detto...

Caro testa di capra,
se tu disponessi di un contatore delle visite, noteresti che passo quotidianamente da te, anche più di una volta al giorno.
Non sempre, però, ho la possibilità ed il tempo di commentare.
Il tuo post lo avevo già visto stamani e li leggo tutti, tranquillo, non me ne perdo uno.
Commovente il video, sì.
I rivoluzionari sono tutti romantici. Anche noi lo siamo, e possiamo esserne orgogliosi.

Pike ha detto...

Ne avevo sentito parlare.
Ah, io sono un poco un " fascista di sinistra" .
Ti aspetto su caffenero .
Scorri la pagina precedente a quella attuale e appariranno due thread su episodi oscuri della resistenza.

Ciao

Silvia ha detto...

Mi ricordo di aver letto la sua storia, che non conoscevo, quando è venuto a mancare. Che fine hanno fatto queste persone, questi ideali??? C'è ancora una possibilità per questo mondo, c'è ancora???

****

Ciaoooo ;-)))

Pike ha detto...

Lo riscrivo qui. La Bassani ha il vizio di cancellare i commenti che non gli piacciono.

Ho come la sensazione che parti dall'idea di avere una superiorità intellettuale, nei miei riguardi, che in realtà non hai affatto.

Allora : i miei nonni erano fascisti. Non aderirono alla RSI perchè erano monarchici. Non furono squadristi. Non si macchiarono di violenze nel ventennio.

Dopo il 25 aprile gli venne estorto denaro e cose. galline e uova. Chi non pagò venne ucciso.

Mi disse mia nonna, che alcuni dei " partigiani" erano o malviventi comuni oppure ex fascisti imboscati.

Mi fido molto di più delle testimonianze oculari ( non solo di mia nonna, chiaramente ) che della agiografia resistenziale.

Insomma certe cose, non c'era bisogno che le scrivesse Pansa.Le so per storia familiare.

Il merito di quest'ultimo è stato di aver fatto arrivare al grande pubblico notizie già note in cerchie ristrette.

Poi ti cito :

"E allora concorderai che i partigiani hanno solo cacciato via i nazifascisti "

La pace tra Karl Wolff e Allen Dulles, tra tedeschi e angloaericani era stata già sigliata, con gli auspici del Cardinale Schuster.

Il 25 aprile a Milano c'erano pochi reparti tedeschi, chiusi nelle caserme aspettando gli americani , qualche reparto ( poca cosa 9 della X Mas , in attesda degli americani ( tregua "privata" tra angolamericani e X Mas)

Non solo : 70.000 partigiani ,disuniti e male armati, con finalità di lotta diverse e strategie diverse, non potevano neppure pensare di contrastare la Whermacht. Un esercito che, con i russi a Berlino, riusciva ancora a farsi valere.

A VOI SERVIVA IL FATTO D'ARME. insomma avete liberato una città già libera.

Il 25 aprile del 1945, le grandi aziende di Milano aprirono regolarmente.Controlla pure.

Attenzione a gonfiarli i palloncini. A gonfiarli troppo, poi scoppiano.

Pike ha detto...

Su caffenero abbiamo una robusta passione per la storia, condivisa da tutti noi autori ( blog collettivo ..un "ardito manipolo".

Stavamo giust'appunto parlando della guerra d'Etiopia .

E abbiamo duie articoli su partgiani di GL assassinati da partigiani comunisti.

Sono nella seconda pagina di luglio, scorrendola all'indietro.

..se ci vuoi fare l'onore..

Ciao e grazie.

Pike ha detto...

P.s. :

..ma anche a imporre una memoria non condivisa, ai 4/5 del paese. prima o poi vuoi che i 4/5 scettici o negativi o neutri sulla " liberazione " non si ribellino ?! ma è' matematico, no?

Voi " democratici " dovreste capirlo.

Ma non l'avete capito che, riabilitando il 2 giugno, il Presidente Ciampi ( partigiano azionista si noti ) ha "rottamato" il 25 aprile?

Se l'ha "rottamata", ci sarà un perchè, no? non è più, e forse non lo è mai stata, una festa condivisa.

Come invece può essre il 2 giugno.

Scusa , e grazie.

Ti aspetto su caffenero

il Russo ha detto...

Ma é peggio dello spamming!
Incarcerato, anche per la memoria di Gino che antifascista lo era fino al midollo, dai un segno di vita...

Fra ha detto...

Che bella intervista, sto piangendo come una scema. Tra l'altro mi citi un classico, e poi lo sai che sono una pazza rivoluzionaria sognatrice.
Hasta siempre

l'incarcerato ha detto...

Scusami Russo hai ragione ma purtroppo solo ora mi sono "liberato" dal lavoro.

Caro Pike io non voglio dimostrare superiorità intellettuale nei tuoi confronti, io ancora ho da imparare molte cose. Ma ho i miei valori, certamente non condivisi da tutti, e specialmente da quelli che la pensano come te.

Tu hai avuto nonni monarchici, e sarebbero delle fonti affidabili?
Non si macchiarono di violenze? Ci credo, ne sono convinto e a quanto pare non hanno fatto nulla nemmeno per contrastarle! Non erano i soli purtroppo, e Gramsci fece un grande scritto contro gli indifferenti!

I partigiani non lo erano e Gramsci non se lo sarebbe mai immaginato che sarebbero,in futuro, processati con giudizi pseudo storici proprio da quelli, gli indifferenti!

Ma poi cosa c'entra il 2 giugno? Ma cosa dici? Lo sai cosa festeggia quella data? Mi dici cosa ha da rottamare la festa della Repubblica? Questa festa fin dal dopoguerra c'è sempre stata e non era ancora periodo di revisionismo!

Per onore di Gino e di tutti i partigiani che hanno combattuto sia in Italia, che in Spagna e addirittura a Cuba, ti chiedo per favore di non fare disinformazione anche qui.

E spero che alla guerra di Etiopia parlerai delle armi chimiche che i bravi e buoni fascisti hanno disseminato in quello Stato Africano, facendo una strage di innocenti. Perchè la stragrande maggioranza degli italiani sono ancora convinti che Mussolini era il dittatore buono. Lo sai una cosa, caro Pike? I conti con il fascismo ancora non l'abbiamo fatto veramente.

Grazie ma ti chiedo il favore di non gettare fango anche qui. Chi è interessato alle tue tesi, vedrà il tuo blog che hai con insistenza segnalato.

Ciao.

ps vai a leggerti cosa è stata la battaglia di oltretorrente, ti farebbe bene. Lo trovi sempre nel mio blog.

l'incarcerato ha detto...

Vedi Pike? Questo blog è frequentato da dolci teste di capra che riescono ad emozionarsi, che ci credono, che non si fanno fare il lavaggio del cervello dai reazionari.

Noi siamo così, fattene una ragione...

Fra ha detto...

Si noi siamo cosi :)

Saretta ha detto...

davvero toccante... ma non tanto per dire, una bellissima intervista!
non conoscevo la storia da brava ignorante quale sono, grazie mille per la possibilità.

NADIA ha detto...

hola che bella intervista, conoscevo la storia ma sentirla raccontare così semplicemente è stato meraviglioso, onore a Gino, dovresti divulgarla ancora di più per far conoscere anche a tutti gli altri che non si sogna soltanto ma si lotta per la libertà e per le idee in cui si crede.
HASTA SIEMPRE GINO!!!!!!!!!!!!

x PIKE
hola ogni tanto ti leggo in giro, e non sò ancora perchè, ma ogni tua verità per quanto autentica mi fa imbestialire!!!
Ora ti racconto una cosa brevemente:mia nonna AGNESE ci tengo al suo nome, venne uccisa senza alcuna pietà davanti agli occhi di un bambino di 8 anni, era mio padre, il quale ebbe incubi fino alle fine dei suoi giorni,questo perchè i miei zii erano partigiani..........
questo era il rispetto che gli allora fascisti dicevano di portare alle donne!!!!!!!!
e tu vuoi insozzare questa memoria con le tue pseudo verità!!!!!

p.s scusami incarcerato ma lo dovevo scrivere, ti chiedo scusa per aver usato il tuo spazio!!!!!!!!!!!
hasta siempre!!!!!!!!!!!!!

l'incarcerato ha detto...

Cara Nadia, ma ti devi scusare? Scherzi?
Dovrei scusarmi io per aver permesso di far commentare Pike e non essere riuscito bene a difendere i valori dell 25 aprile e in particolare dei partigiani.

E allora oltre alla tua testimonianza, io vorrei ricordare cosa successe nell'agosto del 1944 a Sant' Anna. Voglio ricordare gli orrori commessi dal battaglione SS capitanato dal maggiore Walter Reder e guidato da fascisti collaborazionisti! Andarono a caccia di partigiani, il “tiro al bambino” parve un passatempo di guerra, un Luna Park umano, un gioco elettrizzante, come impalare le donne, o sterminare in sole tre ore, nelle stalle e nelle cucine, 560 civili inermi, mamme, nonni, bambini.

Ripeto con insistenza, ci sono ancora tanti italiani che non conoscono le violenze perpetuate dai fascisti, ci sono ancora tanti italiani che pensano che il fascismo era meno feroce del nazismo. I conti con il fascismo ancora li dobbiamo fare.
Per questo c'è questo schifoso revisionismo.

il Russo ha detto...

Ma vi rendete conto? E' pazzesco che siamo ancora qua a dover spiegare che il fascismo era merda ed i fascisti una marea di vigliacchi infami che non esitarono a uccidere, torturare, allearsi con lo straniero offrendogli le nostre terre, il tutto contro connazionali.
Basta revisionismi, basta fascisti!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Bravo incarcerato!!!!
Consiglio a certi fascisti anche la visita al museo dei fratelli Cervi. 7 fratelli uccisi in una notte a fucilate. Questo è il fascismo, la merda in cui è sprofondata, è purtroppo rischia di sprofondare ancora, questa nostra stupida terra.