mercoledì 4 giugno 2008

Shalom

Oggi c'è stato un importantissimo vertice della FAO per porre fine alla fame del mondo. Siamo tutti a conoscenza che questa globalizzazione economica si è rivelata un danno, questa forma di neocolonialismo sta scatenando guerre per i cibi, milioni di uomini muoiono per la fame, per le malattie, e tutto questo è colpa dei paesi industrializzati. Il direttore della Fao ha messo in imbarazzo tutti i capi di stato dicendo:"Come possiamo spiegare alla gente di buon senso che non è stato possibile trovare 30 miliardi di dollari all'anno per riuscire a nutrire gli 862 milioni di affamati?"

Ma questo imbarazzo è stato distolto grazie al discorso di Ahmadinejad e prontamente sono scoppiate polemiche e attriti da tutto l'Occidente. Anche a me non piace il Presidente dell'Iran. Si si ho detto presidente care teste di capra, non fate anche voi disinformazione. Lui non è un dittatore. Lui è stato eletto democraticamente; come è stato eletto democraticamente Berlusconi da noi, anche se non lo sopportiamo. Piaccia o non piaccia, questa è la democrazia. Come dicevo, il Presidente dell'Iran io non lo amo. Non lo amo perchè uccide gli omosessuali, non lo amo perchè impone il velo alle donne, non lo amo perchè ama Hitler, non lo amo perchè parla in nome di Dio. E sapete quando odio l'interferenza religiosa, figuratevi uno Stato non laico.

Detto questo, io grido a tutti voi “Shalom!” E’ la più bella di tutte le parole perché racchiude un desiderio che si può pronunciare solo libero da qualunque cinismo, perché si risponde ripetendola con la stessa sincerità.

Ma oggi questa voce fondamentale, che getta le basi della convivenza umana, ha sempre meno valore, meno peso, perché una situazione di ingiustizia volutamente mantenuta trascina i palestinesi nel tunnel senza uscita del terrorismo e lascia mano libera ai settori più duri della società israeliana per commettere i peggiori crimini in nome di un’ idea messianica, la Grande Israele.

Ieri ci ha impressionato l’Olocausto, e la Shoah è divenuta parte della memoria collettiva dell’umanità. Quando vediamo le fotografie di Auschwitz, quando vediamo milioni di ebrei, di zingari, di omosessuali deportati e assassinati dai nazisti noi abbiamo il dovere anche che la storia non si ripeta più, che non si ritrovi un nuovo capro espiatorio il quale può essere una determinata etnia( vedi rom) oppure un popolo diverso da un altro. Come appunto quello palestinese.

I nazisti marchiavano gli ebrei con numeri sulla pelle, oggi gli ebrei marchiano i palestinesi con numeri sulla pelle, e anche se un ufficiale dell’esercito di Israele spiega che “questi numeri si possono cancellare”, siamo davanti alla stessa perversione, che le nazioni, soprattutto l’Europa, contemplano con passività con cui un tempo fu permesso l’Olocausto.

E’ naturale che l’Europa avverta un debito storico verso la società israeliana, è logico che Israele sia un partner privilegiato dell’ Unione Europea, ma è anche naturale, logico e normale, anzi è un obbligo morale, che l’Europa esiga da Israele il rispetto delle leggi universali che, per esempio, proibiscono di considerare gli ospedali obiettivi militari, di impedire l’assistenza ai feriti, di sparare sul personale medico-sanitario, di bombardare scuole e di rispondere agli attentati terroristici con altrettanti attentati come gli assassinii selettivi.

La disperazione di un popolo senza patria, senza la certezza di una terra, di una casa stabile, è il miglior brodo di cultura per il terrorismo che avvolte è semplicemente resistenza.

Ora tutta l’Europa si è scandalizzata dalle parole del Presidente iraniano, a Roma tutti i politici hanno manifestato in piazza. A queste persone dico di non far permettere che un guerrafondaio texano e il governo israeliano dell’odio soffochino la parola “Shalom” in un altro bagno di sangue.

E invece, a quanto pare, lo permettono eccome.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

che strano leggere questa parola proprio qui "shalom".
pensa, così mi hanno detto, eppure oggi stiamo qua a marcire d'astio.
shalom non è magico egoismo.

Adriana ha detto...

L'hai scritto davvero!
Comunque, oltre le posizioni personali retaggio di cultura, razza, religioni, credo politico, vissuto personale sarebbe auspicabile condannare la violenza in quanto tale. Diversamente potrebbe insinuarsi il convincimento che qualcuno sia giustificato ad esercitarla.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Quoto Adriana. Giusto criticare il Presidente dell'Iran dal nome inscrivibile lol, ma non per questo accettare che altri facciano cose altrettanto gravi.

Il problema è che quando si è contro qualcuno automaticamente si formano alleanze con altri e per ragioni di "bilanciamento" ai nostri "alleati" si tende a lasciar fare un po' quello che vogliono.....

Ecco perchè certe.... incongruenze si verificano....

Fiordaliso ha detto...

Shalom!

il Russo ha detto...

Quello che mi ha stupito in questi giorni é la compattezza, anche a livello mediatico, della diplomazia occidentale tutta a boicottare il dispotico e fanatico presidente dell'Iran, il tutto sempre in favore di telecamere.
Berlusconi che esce dall'aula dieci minuti prima non per evitare di incontrarlo, ma addirittura per non doverlo neanche annunciare mi ha fatto un qual certo effetto.
Ora, se questa compattezza che vedo sempre nei confronti del nemico di turno degli USA, la vedessi anche per paesi dove dei diritti umani propri e altrui se ne impipano speso bellamente tipo Cina, Russia e spesso (vedi negli ultimi anni guerra in Irak, Guantanamo ecc.) Israele e Usa stessi, vorrebbe dire che non sarei più su questa terra ma su un pianeta coerentemente democratico.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Già, non trovano 30 miliardi di dollari all'anno per salvare vite umane dalla fame, e poi, con la crisi finanziaria in corso ne trovano mille per tamponare le perdite di criminali speculatori. Il socialismo dei ricchi. Anzi...spero non riescano a trovarli del tutto e che affondino nel marcio dei 45 mila miliardi di spazzatura finanziaria. Quello che infastidisce, è che non fanno queste cose come forma di coscienza, lo fanno perchè le "rivolte della fame", potrebbero intaccare quei confini immaginari che tengono in vita lo stato attuale delle cose.In pratica poco interessa se muoiono di fame! Per il resto neanche a me piace il presidente iraniano, ma guardando il resto e l'ipocrisia che ci circonda, non abbiamo molto da insegnare. In ogni caso la violenza è da condannare, perchè dalla morte nasce solo altra morte.

Alzata con pugno ha detto...

Il Presidente ell'Iran è un idiota democraticamente eletto, si, come Berlusconi. Ma il mio sentimento contro la politica istraeliana è nato molto prima della sua elezione. Gli istraeliani sono i primi che strumentalizzano l'olocausto dei loro avi, e i primi a dimenticare cosa vuol dire per chi lo subisce.

Vincenzo ha detto...

Incarcerato carissimo non ti preoccupare lo so che a me non puoi censurarmi : - ) comunque mi informerò sul libro che mi hai consigliato. Ma è un libro o un film? Ad ogni modo sottoscrivo ogni tua parola del tuo nuovo post. Come si fa a non essere d’accordo con te? In fondo è questione di stabilire il livello di dignità di un essere umano? Ma secondo te è possibile stabilire se una persona è più degna di un’altra? Se ad esempio il popolo israeliano è più degno di quello palestinese o iraniano? Sono i vari capi nelle varie vesti che indossano a determinare il grado di dignità del popolo di uno stato che rappresentano. Ahmadinejad è un criminale perché non rispetta il suo popolo secondo parametri di dignità umana come è criminale Olmert che non ha messo al bando la produzione di bombe a grappolo e che non ha ben definito il suo programma di “ricerca” nucleare. Criminale è il texano padrone degli USA che nei suoi deliri dovuti all’abuso di alcool sogna lo sterminio di interi popoli e l’impadronirsi di tutte le fonti petrolifere del pianeta. Criminale è anche la condotta irresponsabile e incivile della “dittatura dolce” di Berlsuconi. Il problema secondo me è che chi è padrone prima o poi perde di vista il valore umano che lo fa stare in piedi.

articolo21 ha detto...

Comunque è meglio lasciar perdere le polemiche legate al leader iraniano e ad israele. Le due nazioni continuano ad essere legate da interessi econimici sul petrolio. Israele ha bisogno dell'Iran e l'Iran di Israele.

michele ha detto...

io l'ho sempre pensato che Ahmadinejad non è un pazzo. E' semplicemente uno che quando parla non indossa la cravatta e le tendine di velluto blu alle spalle.

Per il resto, God Bless America e via discorrendo anche io credo che siamo in un mondo di pazzi. Onestamente mi fiderei meglio dell'energia nucleare di un Iraniano in cerca di giustizia che di un Cowboy con manie di onnipotenza su tutto il mondo...
.. con la benedizione del signor Papa!

imperatore nudo

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Per questo sono contro i padroni. Anche se parlare di padroni o potere, in democrazia, mi sembra di per se il fallimento della democrazia. Le parole hanno, nel suo significato intrinseco, l'esclusione di qualcuno da qualsiasi decisione. Rappresentano il limite della democrazia rappresentativa. Eleggi qualcuno con un programma che puntualmente viene disatteso.

Silvia ha detto...

"Il direttore della Fao ha messo in imbarazzo tutti i capi di stato dicendo:"Come possiamo spiegare alla gente di buon senso che non è stato possibile trovare 30 miliardi di dollari all'anno per riuscire a nutrire gli 862 milioni di affamati?"... infatti NON è possibile spegare (ed essere persino convincenti) del perchè questi "miseri" 30 miliardi all'anno non si trovano per i poveri del mondo... Probabilmente, non si trovano perchè li hanno "inguattati" abilmente... Che vergogna!

Per quanto riguarda il capitolo Iran; già, si sta parlando di un presidente... però del presidente di una Teocrazia, questo di per sè è già un controsenso. Che dire?? La Storia, si dice, è fatta di corsi e ricorsi... tutto si compie e poi si ripete, i medesimi errori. Israele tutto sommato si macchia di azioni che non dovrebbe compiere vista l'immane tragedia subita dal suo popolo. Che dire?? Perchè tutto questo scempio?? Come ripeto spesso, il mondo non è diviso in buoni solo buoni e cattivi sono cattivi, oh no! Perciò, Israele ha le sue colpe, molte colpe e l'Iran ha le sue colpe, molte colpe. Come Israele deve cessare la sua follia, allo stesso modo l'Iran deve smetterla di minacciare l'annientamento di Israele, poichè entrambi sbagliano, nessuno è infallibile. E il concetto di "giusto/sbagliato" è troppo facilmente manipolabile secondo questioni di comodo...

omega ha detto...

In effetti tra il presidente dell'Iran e gli israeliani è difficile scegliere... non trovano 30 miliardi ma ne trovano molti di più per ogni progetto inimmaginabile... è che non gli conviene, semplice e cristallino.

Sub ha detto...

Betlemme - Infopal. Questo pomeriggio, l'esercito israeliano ha invaso la città di Betlemme, ma ha incontrato la resistenza di gruppi di giovani palestinesi che hanno lanciato pietre. I soldati di Tzahal hanno sparato pallottole vere e lanciato lacrimogeni. Cinque ragazzi sono rimasti feriti, tra cui un dodicenne: Abdullah Nayif Jadallah.

Fonti locali hanno raccontato che una quindicina di jeep militari e due bulldozer hanno assaltato la città, facendo irruzione nelle abitazioni del campo profughi di Duheisha, distruggendo e sottraendo beni palestinesi.




IL VICEMINISTRO D'ISRAELE: UNA SHOAH SUI PALESTINESI 1/3/08


Io concordo con Saramago: ..."Saramago ha recentemente affermato che gli ebrei non si meriterebbero più "comprensione per le sofferenze patite durante l' olocausto. Vivere nell' ombra dell'olocausto ed aspettarsi di essere perdonati di ogni cosa che fanno, a motivo della loro sofferenza passata, mi sembra un eccesso di pretese. Evidentemente non hanno imparato molto dalla sofferenza dei loro genitori e dei loro nonni."
La gaffe del laburista Matan Vilnai, che poi si corregge. Hamas: stiamo combattendo i "nuovi nazisti"