sabato 14 giugno 2008

Chi potrei essere?

Potrei essere stato il figlio mai voluto, lo scolaro che "Signora, è intelligente ma non si applica, come fare?". Potrei essere quello che ad ogni occasione, perde sempre. Quello che non ha mai ricevuto una medaglia in vita sua, nemmeno una di ferro; quello che quando si doveva giocare a pallone, non veniva mai scelto. Potrei essere stato il figlio che "Quante preoccupazioni procura alla famiglia...", il bambino sempre vivace e che nemmeno il Ritalin poteva riuscire a calmarlo.
Potrei essere il peggiore uomo di questa squallida nazione, il peggiore frequentatore di squallidi locali, l'uomo che beve sempre, l'uomo che non dice mai di sì, l'uomo che è riuscito a far piangere anche le donne più sorridenti al mondo. Potrei essere il fratello unico di Rino Gaetano. Si , si proprio quello che non ha mai vinto un premio aziendale.

Oppure potrei essere stato il figlio che ogni famiglia ha sempre voluto avere, proprio il ragazzo modello. Quello che ha sempre studiato, il migliore della classe, sempre educato e mai scortese con alcuno. Il ragazzo che non ha mai dato nessun dispiacere alla propria famiglia, quello che inevitabilmente sale sempre sul podio.
Potrei essere l'uomo quasi al limite della perfezione, sempre sorridente e difficile vederlo nervoso. Non lo troverai mai a bere in squallidi bordelli, e soprattutto non lo troverai mai da solo. Potrei essere un uomo di successo, un vincente, quello insomma che il premio aziendale lo vince eccome.
Ma potrei anche essere una donna che da piccola è stata sempre in disparte, quella che non si è mai integrata perchè non si sentiva mai bella. La donna che se qualcuno gli fa un complimento riesce ancora ad arrossire come una educanda del settecento. Oppure la donna che da bambina era la più ammirata della classe, priva di insicurezza e la più elogiata tra le inconsistenti chiacchiere delle mamme.

Ma potrei essere semplicemente una normale testa di capra come voi con tutti i difetti e debolezze che uno inevitabilmente possiede, e con tutte le difficoltà che per nostra natura incontriamo. Ma con tutti i pregi che tutti noi abbiamo, con tutte le potenzialità che ancora non siamo capaci di metterle in pratica. Con quella voglia di riscattarci ma che ancora non abbiamo il coraggio di farlo. Con tutte le nostre incertezze e con tutti i dubbi che abbiamo sull' amore, sulla nostra esistenza e soprattutto con il dubbio di quello che potrebbe accadere "domani".

E ora non posso non mettere questa canzone:



24 commenti:

spaccalegna ha detto...

"sono quello che sono"
attribuiscono a Dio queste parole, scritte in ebraico.. che però vanno tradotte e interpretate. ma a me non interessano le interpretazioni, il senso è abbastanza chiaro. e tu cosa ne pensi delle traduzioni e interpretazioni?
ciao testina, bel pezzo come sempre
oramai sono un tuo fan sfegatato... nel senso che mi puoi trovare a bere nei peggiori bar di Bologna
:)

spaccalegna ha detto...

e comunque del grande Rino amo questa canzone.. che dedico a te e a tutti i tuoi lettori!
baci
sph

http://www.youtube.com/watch?v=MyEplA0kCDk

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

La verita è che noi teste di capra siamo matti caro mio. Siamo matti a tal punto da credere in un futuro diverso, in una società fondata su valori diversi. Siamo pazzi nel considerare il colore della pelle, la religione,la nazionalità, i difetti e le paure, di ogni singolo individuo, non un motivo di scherno ma di arricchimento. Per quanto mi riguarda sono prima di tutto un essere umano che ha bisogno di sentirsi amato, accettato, e bisognoso di amare. Vedi, trovare il coraggio di esprimere queste mie "debolezze", è importantissimo perchè sto semplicemente affermando la mia umanità.Ciaoooo

♥gabrybabelle♥♥ ha detto...

Ciao incarcerato,quoto appieno il commento di "schiavi o liberi" aggiungo che Rino è morto troppo presto,sicuramente ci avrebbe regalato tante altre bellissime canzoni,di lunga riflessione.Come sai spesso quelle che si fischiettano come canzonette se analizzate dicono molto piu di quel che sembra ad una prima"svista"
Buona domenica gabrybabelle

stella ha detto...

Bella descrizione dei comporamenti umani. A volte sono sconsolata e mi sta bene il commento di schiavi o liberi ,altre volte invece prende il sopravvento il mio ottimismo e divento speranzosa...

NADIA ha detto...

hola dolce testa di capra sei un essere umano, con le sue incomprensioni, le sue debolezze, i suoi si i suoi ma, i suoi forse......................una persona..... non importa se uomo o donna, bianco o nero, a strisce e quant'altro....uno con ideali e sentimenti...e ti pare poco????
in questo mondo così arido e sporco grazie di esserci!!!!!!
un abbraccio e un besito!!!!!!!

giulia ha detto...

Io volgio credere che anche le ideedi giustizia andranno avanti... fors enon vinceranno, non lo so, ma continueranno il loro cammino come hanno sempre fatto, Giulia

Vincenzo ha detto...

Ciao cara testa di capra bello il post e anche la citazione al magnifico Rino...proprio oggi ascoltavo questa canzone...non ho mai incontrato un artista come Rino ma se dovessi incontrarne anche uno che un po' gli somiglia per le idee e per il modo di vedere il mondo sicuramente sarebbe il mio migliore amico. Per come scrivi sembri proprio uno come noi hai detto bene....un uomo o donna che si fa domande è di sicuro intelligente....

Silvia ha detto...

Potrei... potresti... potremmo... essere tutto e niente, il bene o il male, i vincenti o gli sfigati... sì, potremmo... esserlo... Ma credo che di gran lunga migliore sia essere noi stessi! Con tutti i difetti, pregi, errori, successi che possiamo... ma sempre in totale coerenza con i nostri valori/principi... che è la sola cosa veramente importante! Impariamo ad essere noi stessi... a sbagliare o a indovinare le situazioni con la nostra testa... e non a farci manipolare da qualche altro...

Future ha detto...

Ciao Incarcerato

"Conosci te stesso" è una delle frasi più belle che io abbia mai sentito; tanto bella quanto difficile da mettere in pratica. Quando ci riuscirò ti risponderò!

PS: ma quanto costano gli affitti a Roma??? Sono impazziti???

davide ha detto...

io sono uno che ieri manifestava al fianco dei rom ,a milano.
Il che visto i tempi è già segno di distinzione assoluta,detesto la borghesia e il popolino,credo nell'ingegnieria umana di un nuovo tipo di umanità:più elevata culturalmente,non razzista,anti-padronale libera da ogni forma di religione e spiritualismo fasullo

articolo21 ha detto...

Cmq che grande interpretazione Rino...

Paola Pavese ha detto...

Caro Incarcerato,
sono troppo timida per trovare le parole per commentare i post altrui... Ho cercato a lungo qualche filmato per dare un segno di me sul tuo blog. Ho passato in rassegna tutti i miei film preferiti su youtube per vedere se c'era una scena che restituiva il senso di quel che volevo dire.
Volevo dire che ogni istante si tenta e si ritenta di diventare ciò che siamo e che è diffile, così difficile...
A me piace Malick. In questa sequenza la prende un po' alla lontana, però parla di noi, di tutti noi
http://it.youtube.com/watch?v=3-RrID71HR0
Ciao e presto

il Russo ha detto...

"mio fratelo é figlio unico perche' e' convinto che esistono ancora
gli sfruttati malpagati e frustrati
mio fratello e' figlio unico sfruttato
represso calpestato odiato "

bradipa ribelle ha detto...

testa di capra... stupendo questo post!

Fiordaliso ha detto...

una donna no?!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Potremmo essere tante persone e tante avremmo potuto essere. Il destino se con noi è stato più benevolo dovrebbe farci riflettere e farci avvicinare a chi ha bisogno.

Fra ha detto...

Non so chi tu sia ma i tuoi post mi piacciono sempre tanto, non so riesci sempre a farmici rispecchiare.
Ps:io sono stata per molto tempo "è intelligente ma non si applica abbastanza", la cosa mi ha fatto imbestialire per tutte le superiori.
baci baci Fra

Sub ha detto...

“umuntu ngumuntu ngabantu”,io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti”

Nicole ha detto...

Bravooo!

potremmo anche far finta di essere qualcuno?

mastrologos ha detto...

Questo post merita un mio saluto, caro incarcerato.
Ogni tanto ti leggo, non so se approvare o no quel che scrivi. Mi pare di conoscere già le tue posizioni, anche quelle che non hai ancora preso... anche perciò diffido un poco.
Comunque, rispetto.

massimo ha detto...

C'è forza nella pioggia che bagna il bordo del lavandino
e le mie braccia tese, oggi.
Non nelle colline, nè nel cielo che tiene bassi gli uccelli
e ha i colori sbiaditi di una polaroid.
Emanuel Carnevali, morto di fame nelle cucine d'America
sfinito dalla stanchezza nelle sale da pranzo d'America
scrivevi
E c'è forza nelle tue parole
Sopra le portate lasciate a metà, i tovaglioli usati
Sopra le cicche macchiate di rossetto
Sopra i posacenere colmi
Sapevi di trovare l'uragano
Dire qualcosa mentre si e' rapiti dall'uragano
Ecco l'unico fatto che possa compensarmi
di non essere io l'uragano
Emanuel
Primo dio
Rimbaud
Preghiera a cose più belle di me
Rimbaud
Avvento della giovinezza
Immagine perfetta
Senzazione perfetta
E' nella pioggia, oggi, il vostro grido

Anonimo ha detto...

Perche non:)

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good