martedì 17 giugno 2008

Le prigioni degli innocenti

C'è stato un tempo in cui esistevano delle prigioni dove si rinchiudevano gente innocente, normalmente chi è richiuso in una prigione conosce almeno la ragione, giusta o sbagliata che sia. Quella gente no. Le prigioni erano i manicomi, posti che nella maggior parte vigeva il degrado assoluto. Venivano rinchiusi i pazzi, e il pazzo poteva essere un omosessuale, una persona con crisi epilettiche, donne rinchiuse per ragioni "morali" perchè magari erano di facili costumi, potevano essere rinchiusi perfino i bambini che erano troppo vivaci e i genitori non riuscivano a gestirli.
Anche tu, testa di capra che mi leggi, cosa credi? Tu che magari hai periodi di depressione potevi essere rinchiuso e assumere innumerevoli psicofarmaci fino a ridurti in una perenne confusione mentale, o addirittura subire vari elettroschoc. Tutti avevano la possibilità di finisci dentro, c'è ad esempio la testimonianza di una suora che era stata rinchiusa perchè diceva di non sentire più il bisogno di esercitare il suo ruolo, che voleva semplicemente sposarsi con una persona e avere dei figli, e quindi l'avevano considerata pazza.
Così era la situazione fino a qualche decennio fa, poi negli anni settanta il cambiamento. Anni che adesso vengono infangati, ma che invece era il periodo dove furono fatte numerose conquiste sociali come la legge sul divorzio e sull'aborto. Tanti li ricordano come gli anni di piombo, sono d'accordo. Ma questi nostri anni allora come li chiamiamo? Di stronzio?

Basaglia, l'uomo che fece chiudere i manicomi, era il paradosso vivente : l'unico direttore di manicomio che anzichè voler portare avanti l' istituto, voleva distruggerlo. E ci riuscì, tanto che la legge 180 per l'abrogazione dei manicomi è meglio conosciuta come legge Basaglia.
Ora voi mi direte che esistono problemi di famiglie che hanno in casa persone con disturbi mentali, che non hanno il tempo e magari denaro di poterli assistere. Cosa facciamo, vogliamo abolire la legge Basaglia come pare che questo governo voglia fare? Volete lavarvi la coscienza, volete liberarvi di un grosso peso e rinchiudere la persona che assistete di nuovo in un manicomio?
Allora la legge non va abolita, non ritorniamo indietro come al solito. La legge andrebbe migliorata, questo è certo. Sicuramente lo Stato dovrebbe mettere a disposizione medici , psicologi, e infermieri che seguano queste persone. Ma per favore non riapriamo di nuovo le prigioni per gli innocenti, perchè il pericolo che ci finisca anche uno di noi, non è remoto.





21 commenti:

Fra ha detto...

hai ragione come sempre è più facile cancellare tutto e rischiare di tornare all'età della pietra anzi che sforzarsi di migliore le cose.Cmq abito a pochi metri dal manicomi dove lavorava Basaglia e da dove è partito tutto, qua in giro si incontrano spesso persone un po picchiatelle cmq hanno a disposizione case e assistenza, ora non so se è una realtà solo triestina, ma credo che se si vuole si può fornire assistenza senza bisogno di legare ai letti le persone.
Ps:bella quella dello stronzio ahaha.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

A dirti il vero, non sono ancora riuscito a darmi una risposta su cosa voglia dire essere normali.Cosa vuol dire: conformarsi alla massa? Rendersi responsabili con tutti gli altri della devastazione ambientale? Lavorare come i buoi e sempre più come schiavi? Disprezzare la propia vita e quella degli altri alienandola agli oggetti e alla crescita economica? Se la normalità è questa, io non voglio esserlo; sarebbe un errore. E poi.. siamo in sei miliardi al mondo, come si può fare la media della normalità, quando ognuno, è diverso dall'altro con una propria storia alle spalle? La normalità per come la penso io dovrebbe essere rispettare gli altri e la propria e loro diversità.

Fiordaliso ha detto...

Ora si spiegano tante cose! Dov'è che ti tenevano rinchiuso povero piccolo?!
Non ti preoccupare nessuno ti riporterà lì dentro.
Sta mattina guardavo una coppia bellissima: mamma e figlia; la mamma Loredana Bertè con 10 hanno di più, minigonne vertiginose e tanti pizzi a ricami attaccati ovunque dalle scarpe al cappello; la figlia vestita da befana con tanto di fazzoletto in testa e mantellina all'uncinetto.... Uno spettacolo. Le ho ascoltate un po' parlare e per un attimo ho pensato che sarebbe bello vivere questa vita con la loro testa e il loro sentire... Chi l'ha detto che sono io quella sana con tutte le mie angosce e le mie ansie!!!!

Silvia ha detto...

Beh, viviamo nella società dell'indifferenza, dell'egoismo, del "basta che non mi rompete...", che potevamo aspettarci?? Facile, pensano in molti, impacchettare quelle persone che avrebbero bisogno di assistenza (ma che ci dà noia assistere) e spedirle in uno di questi istituti disumani, istituti della vergogna... in cui le persone sono abbandonate a se stesse, abbandonate in primo luogo dalla stessa famiglia. Ma, come dicevo, è infinitamente più comodo fare così, vero??!! Ancora una volta ci dobbiamo vergognare, VERGOGNARE della nostra civilizzatissima Italia! Ancora una volta questo governo sta per fare danni, andando a toccare una legge che non lo deve essere! Andando ancora a minacciare conquiste di "civiltà" provenienti dalla gloriosa stagione di conquiste dei '70. Cosa possiamo fare, cosa possiamo fare, mio caro incarcerato, per fermare questa degenerazione del nostro Paese??

Se riaprissero questi istituti io saprei esattamente CHI ci dovrebbe finire, CHI ci dovrebbe essere rinchiuso: tutti questi inetti indegni che stanno rovinando l'Italia...

davide ha detto...

le leggi vanno potenzializzate.Perchè quelle come questa di Basaglia sono sacrosante
Però,sai..viviamo in tempi di esercito per le strade!
sti fascisti di merda!

l'incarcerato ha detto...

ehm Fiordaliso, per mia fortuna non ci sono mai capitato. Però ribadisco la mia ultima frase: "non riapriamo di nuovo le prigioni per gli innocenti, perchè il pericolo che ci finisca anche uno di noi, non è remoto"

Fiordaliso ha detto...

non ti sei offeso vero?!
Comunque sono daccordo con te.

Vincenzo ha detto...

La normalità ci sta portando alla follia….la globalizzazione delle idee, dei bisogni, dei concetti, dell’informazione…la normalità è la follia!

Alzata con pugno ha detto...

Se non ricordo male la legge Basaglia avrebbe dovuto prevedere, in concomitanza alla chiusura dei manicomi, l'apertura di strutture doverse, tipo casa famiglia, dove i malati di mente che non avevano chi potesse occuparsi di loro avrebbero pututo trovare le cure a spese dello stato. Se questo piccolo particolare fosse stato applicato non ci sarebbero un bel pò di famiglie disperate. Adesso, se una persona cara impazzisce (e non si tratta solo di depressione, attenzione) o nasce tale, l'unico modo per farla ricoverare è richiedere il ricovero coatto, che è un abuso enorme e la persona in questione finisce in strutture ospedaliere che di diverso dai manicomi d'epoca hanno ben poco.
Non dovremmo fare retorica, non dovremmo accusare le famiglie che non ce la fanno di essere egoiste, se non sappiamo cosa vuol dire affrontare una situazione del genere.

caramella-fondente ha detto...

Vent'anni dopo, sappiamo che le cose sono andate diversamente.... I manicomi sono sopravvissuti a lungo, ed ancor oggi le strutture di assistenza psichiatrica nate dalle ceneri dei vecchi istituti sono alle prese con la difficile collocazione dei cosiddetti "residui manicomiali". A questa gelida etichetta corrispondono, come spesso accade in burocrazia, delle persone. Ex ricoverati, ora "ospiti", che in molti casi hanno trascorso una parte consistente della loro esistenza tra le mura di un manicomio. Parecchi ci sono cresciuti dentro, ne hanno fatto la loro casa, ed affrontano malvolentieri un processo di reinserimento doloroso, difficile e a volte anche indesiderato. Poi ci sono le famiglie, che il matto in casa non sempre ce lo vogliono o, perlomeno, non intendono farsene carico da sole, mentre lo Stato maschera indifferenza e carenze dietro la scusa dell'abbattimento delle barriere. E infine ci sono i manicomi criminali, quasi intatti malgrado le riforme. Ma i servizi alternativi, il supporto, le case alloggio, gli "appartamenti protetti" a cui puntava la 180? Ci sono, ma non ovunque e non con lo stesso livello di efficienza. La legge è stata applicata (poco e male) solamente in alcune realtà locali. Accanto ad esperienze di grande successo, studiate con rispetto e interesse da tutta la comunità psichiatrica internazionale, ci sono zone dove, la 180 è solo "un nuovo metodo per custodire e controllare le persone sul territorio".

gardiniablue ha detto...

Non so cosa sia la normalità, ma condivido e rispetto il tuo pensiero di non far riaprire i "manicomi" ... Però, è anche giusto dare sostegno, strutture adeguate alle persone che ne hanno bisogno, che soffrono di qualche patologia ed anche sostenere, in modo concreto, i loro famigliari. Non serve ghettizzarli e sono d'accordo con te, ma "curarli" si ... Se dovessi finirci anch'io? Spero presto, forse avrò finito di soffrire. Ciao testa di capra.

emanuela ha detto...

Basaglia rappresentava per me un modo nuovo ed entusiasmente attraverso il quale cambiare le cose, poi sono venuti quelli che la legge Basaglia l'hanno "applicata" e non erano all'altezza. Ora ci sono quelli che la vorrebbero cancellare. Saremo all'altezza di fermarli e di migliorare i servizi sul territorio?

Ele ha detto...

Non sono d'accordo con l'apertura dei manicomi, credo invece che ci sia la necessità di un reale supporto, non solo economico ma anche psicologico, per i famigliari, perchè chi ha in casa una persona malata non è facile superare certe barriere. Non parlo solo per persone malate psichicamente ma anche per quelle che hanno altri handicap.
La situazione non è facile, ma basterebbe creare più centri di assistenza anzichè parlare come fanno certi politici, che a mio parere, parlano senza sapere quanti problemi deve affrontare una famiglia con un disabile.
Chi ha un parente che necessita di continua assistenza non è per niente aiutato da enti territoriali o se ci sono, sono veramente pochi e male organizzati.Alla fine anche chi è sano rischia di cadere in depressione e se entri in questo buco, diventa difficile uscirne fuori.
Non sopporto i medici che con tanta facilità abbondano con i psicofarmaci, per loro è facile..non devono fare altro che imbottire il paziente per tenerlo tranquillo...ma il problema è un altro e sta a monte..il farmaco puoi darglielo ma va cercata anche una cura e un aiuto psicologico e assistenziale..a limite se non si trovano altre cure allora puoi ricorrere ad altri farmaci..ma non dimentichiamo i famigliari che hanno il bisogno di sentire che non sono soli!

Farfallaleggera ha detto...

Leggere questo post mi fa tornare in mente Alda Merini...ciao ciao farfalla

MontezumaII ha detto...

bello quello che hai scritto. e bello il tuo blog.

ps complimenti per la scelta del 24 grana

il Russo ha detto...

Giusto per sdrammatizzare, ma non credi che dobbiamo maledire la legge Basaglia se oggi tante persone possono tranquillamente recarsi alle urne a votare il popolo delle libertà del proprio capo?

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Grazie per aver pubblicizzato il mio video nel blog del Russo. Ciao hermano

luisa ha detto...

Ciao, no non dobbiamo permetterlo! Ci sono stata e sai perchè: avevo 18 anni e ero tossicodipendente e l'unica maniera per gestire un tossicodipendente (ritenuto un malato mentale), mi hanno internata per 15 giorni e mi facevano le punture sulle gambe e iniettavano acqua per far ripulire il sangue, un dolore indicibile per nulla! Quante persone sono entrate con le proprie gambe e mai uscite!? Rivedere la legge e usare i centri di salute mentale nel migliore dei modi con come dicevi tu, dottori competenti, infermieri che sanno cosa e con chi stanno trattando.........tante cose! Hai toccato un tasto dolentissimo di questa società che non vuole i malati di mente.....gli ghettizze ignorandoli e riempiendoli di porcherie......conosco tante persone messe in un ospetale con reparto psichiatrico per una verifica e mai uscite, escono accompagnate perchè piene di entumin.......un bacio

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Non sapevo che volessero cancellare la legge Basaglia.

Concordo con Caramella Fondente e tutti coloro che hanno sostenuto la necessità di applicare una legge che in molte parti è rimasta disattesa. E concordo con te, Incarcerato, che il rischio di trovarci "compagni di stanza" potrebbe essere alto se riaprissero i manicomi. Basti pensare, come ha molto bene ricordato Farfalla Leggera, ad Alda Merini.

giulia ha detto...

Alda Merini è stata anche fortunata nella sua triste disavventura ma quante persone non si chiamano Alda Merini......!? Quante persone rimangono nel fango e nella vergogna?! Quante persone hanno l'opportunità di riscattarsi? Un bacio

francesca xxxx ha detto...

I manicomi in Italia sono nati nel 1904 con lo scopo non di curare la malattia mentale ma di preservare i sani dai malati e dallo loro presunta " pericolosità".
Non erano previste in alcun modo cure per la malattia mentale, infatti imanicomi non dipendevano dal ministero della sanità ma da quello dell'interno e il disagio mentale era visto unicamente come problema di ordine pubblico.
Questo è durato fino al 1978 quando è stata promulagata la legge 180 che rivoluzionava il concetto di malattia mentale e prevedeva una cura per le persone che ne erano affette e che lo scorso maggio ha "compiuto" 30 anni
La 180 è stata una legge rivoluzionaria,innovativa che aveva lo scopo principale di mantenere il malato nel suo contesto sociale, e di curarlo sul territorio.
Una legge a mio avviso bellissima, ( l'ho studiata dettagliatamente per un esame di legislazione sanitaria)
permessa anche dai nuovi (allora) psicofarmaci che permettevano che il malato fosse curato fuori diverse dall'istituto manicomiale.
Purtroppo, come molti hanno gia sottolineato, le strutture di cura previste non sono state realizzate o non lo sono state in modo sufficiente, forse per mancanza di risorse, forse per la mentalità sbalgiata di tanti operatori.
Credo che la legge vada ritoccata, perchè 30 anni sono tanti e perchè in questi anni i progressi che sono stati fatti nelle neuroscienze permettono di conoscere molto di più la malattia mentale, individuandone alcune presunte cause e migliorando moltissimo le possibilità di cura.
Personalmente ho una esperineza personale in quanto ho un fratello effetto da episodi di psicosi con distaccamento dalla realtà e violenza nei confornti di noi familiari.
Abbiamo sempre evitato il TSO ritendolo un'ultima spiaggia dannosa, cercando di gestire in famiglia i momenti violenti, ma non condanno chi non ce la fa a gestire un malato mentale e chiede il TSO.
Ogni caso va giudicato a se.
Adesso, e con le cure adeguate le cose sono migliorate molto da un anno e più, mio fratello lavora
(seppur part time) ha ritrovato degli interessi e degli hobby, e, anche se deve continuamente usare dei farmaci la sua vita è moderatamente serena.
Purtroppo spesso la malattia mentale infatti genera molta sofferenza in chi la sperimenta
( mi ricordo che lui confidava agli amici..io non mi sento più io..non so che mi succede....sto male....)
quindi la cura è indispensabile non solo per preservare i familiari ma x il malato stesso dalla sofferenza che , non sempre ma spesso, la malattia provoca.
Non ho sentito di questa proposta di riaprire i manicomi, ma mi sembra una delle trovate assurde di un governo che fa della malainformazione il suo cavallo di battaglia.
In ogni caso di una cosa sono sicura
La malattia mentale VA CURATA.
In modo medico, con mezzi e metodi scientifici comprovati e sperimentati, uniti a progetti di reinserimento sociale dei malati e degli ex malati anche innovativi,che restituiscano al malato dignità e autodeterminazione, senza ricorrere alle ideologie, che spesso come diceva Marx sono " false coscienze" e non si basano su nessuna conoscenza scientifica.
( questo commento mi paice molto che lo postyo sul mio blog ok?)