giovedì 5 giugno 2008

Bertold Brecht e la manifestazione antirazzista di domenica prossima.

A quelli nati dopo di noi

Veramente, vivo in tempi bui!
La parola disinvolta è folle. Una fronte liscia
indica insensibilità. Colui che ride
probabilmente non ha ancora ricevuto
la terribile notizia.

Che tempi sono questi in cui
un discorso sugli alberi è quasi un reato
perché comprende il tacere su così tanti crimini!
Quello lì che sta tranquillamente attraversando la strada
forse non è più raggiungibile per i suoi amici
che soffrono?

È vero: mi guadagno ancora da vivere
ma credetemi: è un puro caso. Niente
di ciò che faccio mi da il diritto di saziarmi.
Per caso sono stato risparmiato. (Quando cessa la mia fortuna sono perso)

Mi dicono: mangia e bevi! Accontentati perché hai!
Ma come posso mangiare e bere se
ciò che mangio lo strappo a chi ha fame, e
il mio bicchiere di acqua manca a chi muore di sete?
Eppure mangio e bevo.

Mi piacerebbe anche essere saggio.
Nei vecchi libri scrivono cosa vuol dire saggio:
tenersi fuori dai guai del mondo e passare
il breve periodo senza paura.

Anche fare a meno della violenza
ripagare il male con il bene
non esaudire i propri desideri, ma dimenticare
questo è ritenuto saggio.
Tutto questo non mi riesce:
veramente, vivo in tempi bui!

Voi, che emergerete dalla marea
nella quale noi siamo annegati
ricordate
quando parlate delle nostre debolezze
anche i tempi bui
ai quali voi siete scampati.

Camminavamo, cambiando più spesso i paesi delle scarpe,
attraverso le guerre delle classi, disperati
quando c'era solo ingiustizia e nessuna rivolta.

Eppure sappiamo:
anche l'odio verso la bassezza
distorce i tratti del viso.
Anche l'ira per le ingiustizie
rende la voce rauca. Ah, noi
che volevamo preparare il terreno per la gentilezza
noi non potevamo essere gentili.

Ma voi, quando sarà venuto il momento
in cui l'uomo è amico dell'uomo
ricordate noi
Con indulgenza.


Bertold Brecht


Noi siamo quelli che dovremmo ricordare con indulgenza gli uomini del passato, quelli del passato che hanno vissuto le barbarie del nazifascismo, quelli che come dice il grande Brecht hanno vissuto ingiustizie senza una minima rivolta. Noi abbiamo il dovere morale di non restare in silenzio su quello che sta succedendo. Mentre il governo applica delle leggi ingiuste contro i disperati che vengono qui per cercare lavoro, mentre delle persone senza umanità non vogliono che si costruiscano alloggi per i rom, mentre aumentano forme di xenofobia, mentre si sta perdendo il lume della ragione, noi non possiamo fare del cinismo e dell'indifferenza una nuova religione.
Domenica prossima vorrei che centinaia di adorabili teste di capra sfilassero per la città di Roma per fermare questa ondata di violenza contro il diverso e soprattutto questa ondata che sta colpendo i rom. Un genocidio culturale e io aggiungo anche fisico. Sì , perchè secondo il Gruppo Everyone c'è il rischio di sopravvivenza nel prossimo inverno di numerosi bambini rom a causa dei continui sgomberi.
Voglio che noi non diventiamo complici di tutto questo, voglio che non chiediamo indulgenza ai posteri come ha fatto Brecht. Voglio che in qualche modo la storia non si ripeta.
Vi riporto di nuovo il link

http://www.associazionethemromano.it/newsletter.htm

17 commenti:

Anonimo ha detto...

"Ah, noi
che volevamo preparare il terreno per la gentilezza
noi non potevamo essere gentili"

che belli e vivi sono questi pensieri.
ciao

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

L'8 giugno è vicino. Chi può ci vada e manifesti la sua importante presenza.

Ciao Incarcerato :-)))
Daniele

francescaxxx ha detto...

Ma quanto è stronza e crudele la gente comune.....

Basterebbero investimenti x la scolarizzazione e l'educazione dei bambini..
Amiche che ci lavorano mi dicono che i bambini ROm sono meravilgiosi, curiosi e con tanta volgia di imparare ( come tutti gli altri del resto)
Bella manifestazione se potessi ci verrei....

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Grazie incarcerato per questi cenni di umanità. Per questa tua violontà, di rendere giustizia a chi soffre, a chi viene persegitato per essere semplicemente di un'etnia diversa. Io non voglio essere ricordato con indulgenza, sarebbe uccidere per l'ennesima volta chi ha lottato per un mondo migliore. Ricordo questa poesia di Ungheretti:

NON GRIDATE PIU'
da IL DOLORE - da I RICORDI

Cessate d'uccidere i morti,
Non gridate più, non gridate
Se li volete ancora udire,
Se sperate di non perire.

Hanno l'impercettibile sussurro,
Non fanno più rumore
Del crescere dell'erba,
Lieta dove non passa l'uomo.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Correggo e mi scuso,per la fretta ho sbagliato. Naturalmente è Ungaretti

Fra ha detto...

Quasi quasi ti sposo.La passione con cui scrivi quello che pensi e senti mi commuove ogni volta. Farò il possibile per essere a Roma.
Un saluto Fra

il Russo ha detto...

Come hai già potuto constatare ribadisco il mio appoggio alla manifestazione!

♥gabrybabelle♥♥ ha detto...

ciao testina,oggi abbiamo avuto quasi"la stessa idea".Spossata,demotivata,spesso preferisco citare un grande,per darmi degli imput,pormi dei quesiti,a cui magari(quasi sempre) non so' dare risposta.E' sempre triste vedere che non si è progredito in nulla,tutto è stato gia scritto e noi non abbiamo fatto niente affinchè qualcosa cambi.Si scorre lenti,nel fiume dell'inutilita' progressiva e continua.Ciao incarcerato,saluto in notturna,Gabrybabelle

Alzata con pugno ha detto...

Ma come si fa a convincere i governanti che l'integrazione non passa attraverso la cancellazione della cultura? Ci sono campi di rom stanziali, gente che vive in Italia da decine di anni e che ha la cittadinanza italiana. Che vuol dire integrazione???

Fiordaliso ha detto...

Entrano in azione i supercommissari e anche noi dobbiamo tirare fuori i nostri superpoteri per difendere i diritti umani e la dignità di tutti.
Andiamo alla manifestazione.
Avete visto cosa stanno continuando a fare?http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-7/censimento-campi-rom/censimento-campi-rom.html

l'incarcerato ha detto...

Fiordaliso, non riesco a visualizzare il link che ci hai mandato. Se è riferito allo sgombero che stanno attuando all'ex mattatoio è uno scandalo, ma non si rendono conto che lì ci sono bambini che vanno a scuola e quando ritornano non ritrovano più una casa? Ma questa è integrazione? O saputo anche che ora vogliono anche le impronte digitali dei rom!
Domenica è da andare a manifestare il nostro dissenso a questo scempio.
Ora questo governo si sente ancor più legittimato, visto che anche l'unione Europea ha dato il via libera ai cpt e l'allungamento di prigionia per 18 mesi. Ricordiamo che i CPT sono dei lager sottratti al giudizio della magistratura.

Silvia ha detto...

Fare gli indifferenti, dinanzi a tale follia razzista, sarebbe come essere complici dei persecutori di questa gente. E noi non vogliamo esserne i complici!

Vincenzo ha detto...

Incarcerato carissimo noto con piacere che continua la tuo opera di sensibilizzazione per l’accoglienza dei Rom e degli extracomunitari. Fai bene a battere su questi argomenti visto che i media e i blog con la b maiuscola non danno alcuna importanza a queste cose di assoluta gravità. E’ in atto un genocidio culturale e fisico come hai fatto ben notare anche tu che si alimenta con la complicità di quell’assordante silenzio e di quella disgustosa indifferenza. Come al solito si parla solo per un giorno si fa il bel servizio giornalistico e poi basta. Finito tutto come se ciò che è accaduto ieri non fosse ancora presente. Come se le bande di delinquenti anti-nomadi armate di mazze chiodate e bottiglie incendiarie non rappresentassero più un problema di assoluta attualità Ma noi sappiamo benissimo queste cose perché dimostriamo di avere MEMORIA e la memoria non si cancella…

Sub ha detto...

Ho postato ora l'evento di domenica.

Ti chiedo scusa per la tempistica, avevo pensato di fare un post più articolato tempo fa, ma non avevo fatto i conti con la sessione d'esami.

p.s: riporto questo post fra i commenti.

Saluti,
Sub

Perla ha detto...

Condivido quello che hai scritto e mi dispiaccio di non poter essere a Roma domenica.
Credo che la seduzione della forza, che ha inghiottito schiere di menti il secolo scorso con il nazismo, si stia riproponendo sotto i nostri occhi con le forme più accattivanti dell'edonismo e dell'indifferenza. Modelli creati e veicolati con un cinismo che annienta e sconvolge, per chi riesce a leggere certi segnali.
La paura atavica del diverso, da combattere in ogni maniera, che sempre ha accompagnato il genere umano ha oggi una forza ancor più dirompente poichè NON SI VUOLE conoscere il nostro "vicino", perchè non ce ne frega nulla. E così prende corpo questo assurdo razzismo nichilista che vediamo oggi.

Pike ha detto...

..attezione che difendere sempre e comunque, in termini astratti , i " migranti " genera xenofobia.

scrittrice75 ha detto...

per fare integrare i rom sono necessari passi che in italia non vengono fatti.
chissà quando vedremo delle novità su questo fronte,,, ciao da angela