martedì 13 maggio 2008

Esiste veramente il problema sicurezza?

"una bugia ripetuta tante volte finisce col diventare una verità"
Goebbels, gerarca nazista.

" Allarme immigrazione, Italia invivibile!" "Insicurezza in aumento, non se ne può più!" "Aumentano gli stupri da parte degli stranieri!". Paura, terrore, notizie di violenze in continuazione. La gente ha paura di uscire di casa, Alemanno ha promesso che avrebbe risolto questo grandissimo problema che attanaglia la città di Roma , Rutelli consigliava i braccialetti per le donne, i cittadini organizzano ronde. Non nascondetevi anche voi, mie adorabili teste di capra. Anche voi avete paura, anche voi vi siete lasciati scappare le frasi del tipo "Io non sono razzista, però questi zingari stanno esagerando" Già gli zingari, c'è un odio profondo verso questa gente. Un odio trasversale.
Tutti voi state vivendo nel terrore, ai bambini avete rispolverato la filastrocca dell'uomo nero, la notte non dormite più con tranquillità. Avete paura, fate incubi in continuazione.

Ve lo ricordate l'omicidio della povera Reggiani? Era stata violentata e uccisa da un rumeno. Rumena era anche la donna che si era sdraiata davanti all'autobus che non voleva rallentare , e lo aveva fatto per cercare di salvare la vita a quella povera donna. Ma questo non è importante. Come non era importante quando giorni prima era stata violentata e ridotta in fin di vita una donna rumena da un italiano.
Paura, terrore, incubi! La gente comune parla,discute. Voleva cacciarli tutti questi stranieri. Gli uomini di destra e di sinistra hanno cominciato a gareggiare a chi urla più forte denunciando l'emergenza.

Emergenze testa di capra mie. Già un emergenza che non esiste!
"Incarcerato! Ma cosa cazzo dici? Non ti vergogni a dire queste cose?" No, non mi vergogno a dirlo, mi vergogno della falsa informazione che c'è stata. Il falso allarmismo che si è creato. Di questo mi vergogno! E tutti noi abbiamo abboccato come un pesce stordito dal forte inquinamento. La verità e che l'Italia è diventato il Paese più sicuro in Europa. La criminalità è in diminuzione, tranne quella dentro le mura domestiche. Così come la violenza sulla donne, in cui c' è un aumento dai violenza da parte dei conoscenti o familiari. Ma non da parte di gente estranea.

Nell’estate 2006 quando Hina, ventenne pakistana, venne sgozzata dal padre e dai parenti, politici e media si impegnarono in un parallelo fra culture. Affermavano che quella occidentale, e italiana in particolare, era felicemente evoluta per quanto riguarda i diritti delle donne. Falso: la violenza contro le donne non e’ un retaggio bestiale di culture altre, ma cresce e fiorisce nella nostra, ogni giorno, nella costruzione e nella moltiplicazione di un modello femminile che privilegia l’aspetto fisico e la disponibilità sessuale spacciandoli come conquista. Di contro, come testimonia il recentissimo rapporto del World Economic Forum sul Gender Gap, per quanto riguarda la parità femminile nel lavoro, nella salute, nelle aspettative di vita, nell’influenza politica, l’Italia e’ 84esima. Ultima dell’Unione Europea. La Romania e’ al 47esimo posto. Avete capito bene come siamo messi?


Ce l'hanno fatta a creare la paura! Sono riusciti a creare un fascismo che si manifesta con le parole e gesti rancorosi! Ma io non ci sto! Non posso rimanere zitto, queste cose bisogna urlarle!

E voi? Vivete ancora nella paura? Ma certo che no, mi risponderete! La destra è oramai al potere, questa gente sporca e violenta ha i giorni contati!

I dati che vi ho detto potete trovarli qui, se non ci credete:
http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070221_00/
http://falcee.blogs.it/?tag=sicurezza-in-italia
http://www.eures.it/ricerche_sv/omicide2005.htm

24 commenti:

Fiordaliso ha detto...

Sono felice che tu tratti questo argomento.
L'altra sera a L'Infedele Cacciari diceva che non importa che l'emergenza sicurezza effettivamente non ci sia, importa la percezione che la gente ha. Il fatto che la gente si senta insicura ci deve portare a considerarla una emergenza e ad agire di conseguenza. Io non sono del tutto daccordo perchè far sentire la gente insicura è una strategia di chi la vuole controllare e quello che bisogna fare non è dare alla popolazione spaventata quello che chiede ma andare a cambiare la loro percezione. E' ben descritto questo scenario in "Bowling for Colombine" del regista Michael Moore. Moore dipinge l'affresco di una società stritolata nella pressa della sua spasmodica ricerca di sicurezza e dalla brutalità delle misure adottate per mantenerla. Racconta molto bene la frenesia della sicurezza in cui, ogni giorno, i cittadini si preparano per assaltare un potenziale nemico. Non
si sa dove ma c'è, da qualche parte, il bruto, il folle, il terrorista, il maniaco, il ladro, il cecchino pronto per uccidere. Stiamo diventando come l'America e presto anche noi avremo dietro la porta il nostro fucile pronto a sparare. Forse sarò presto aggredita da uno stupratore, rapinatore che poi mi ucciderà ma fin ora ho vissuto senza guardarmi continuamente le spalle e ne sono felice. Quando vedo un'arma, anche quella di chi è lì per difendermi, mi si gela il sangue nelle vene. Scusa se ho scritto troppo...

Nicole ha detto...

io coi credo, caro incarcerato, e la penso come te. però da donna ti posso assicurare che la paura che ho mentre cammino per strada non è dettata dallo straniero, ma dagli uomini in generale. capita troppo spesso un commento volgare, un modo di guardare che ecceda dal semplice fissare; capita spesso di venire seguita.
La concezione della donna, come dici tu, è cambiata, ma in peggio.
Per questo quando ho votato non ho scelto un partito che promettesse l'eliminazione dell'uomo nero, ma un partito che promettesse di insegnare una nuova figura femminile. Anzi, la stessa figura femminile di sempre, che il bombardamento mediatico ha stravolto.

Fra ha detto...

Quanto hai ragione, ne discutevo l'altra sera con il mio compagno ed scioccante come l'opinione pubblica venga manipolata in modo tale da incanalare le paure delle persone entro precisi binari.
Tra l'altro nel periodo delle elezioni del sindaco di Roma nessuno si è preso la briga di sottolineare il fatto che la ragazza violentata non era italiana ma lo erano quelli che l'hanno violentata.
Un saluto Fra

Fiordaliso ha detto...

X Nicole : c'era un partito che prometteva di "insegnare una nuova figura femminile"... E qual'era? Non vorrei averlo votato senza saperlo!!!!
Non credo che il problema della "figura femminile" sia che la donna non può uscire che la mangiano con gli occhi o la seguono (non so come sei e dove vivi ma a me non capita!)... Il vero problema è che ci facciamo rappresentare dalla Garfagna o dalla Prestigiacomo!!!!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Posso concordare che non esista una emergenza tale da usare perfino l'esercito (sic).... Però il fenomeno in parte esiste anche se non in questa misura e non si risolve con la violenza.

In questo Paese la legalità ed il rispetto della stessa sono oramai assenti: e questo vale per tutti.

Il rispetto delle leggi è assente sia quando si parla di reati compiuti da immigrati sia quando si parla di reati commessi da italiani.

Questo non va. Io voglio che se uno compie un reato sia punito secondo la legge e seriamente a prescindere dal colore della pelle, dal sesso e dal suo credo religioso.

Va detto che cmq in certe aree alcuni di loro sono un probelema. (quelli che vogliono esserlo ovviamente, non tutti)

Certo la soluzione non è lo squadrismo di destra nè l'ipocrita sfruttamento per fare soldi in nero di immigrati clandestini da parte di fior fiori di imprenditori.

La legalità, quella vera, e non ripeto lo squadrismo abilmente camuffato da giustizia severa per il popolo, deve essere recuperata al fine di poter riavere armonia vera ed integrazione reale tra coloro che davvero, da ambo le parti, la vogliono.

I numeri che hai riportato dimostrano l'eccessivo allarmismo che esiste anche per quanto i media ne hanno parlato. Ma se tutto questo odio è privo di senso, la questione, se posta nei modi e nei tempi correti, porta

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

ERRATA CORRIGE: PARAGRAFO FINALE:

I numeri che hai riportato dimostrano l'eccessivo allarmismo che esiste anche per quanto i media ne hanno parlato. Tutto questo odio è privo di senso ma è facilmente cavalcabile se non solo si crea la percezione del pericolo più elevata di quella che dovrebbe essere, ma anche se cmq non si dimostra che una volta tanto la legge funziona davvero. E per tutti.

PS: stavo facendo due cose contemporaneamente alla fine e si è visto lol. Di solito non lo faccio :-))) Scusa.

Fiordaliso ha detto...

Bisognerebbe che la gente capisse che la legalità è quella che Berlusconi e i suoi amici mettono sotto i piedi tutti i giorni. Questi paladini della giustizia e della sicurezza sono quelli che accorciano i tempi di prescrizione e depenalizzano i reati che fanno loro comodo andando contro i magistrati.

caramella-fondente ha detto...

Ogni dittatura si instaura con la politica della paura e della sicurezza.....e in effetti fra poco ci arriviamo!!!!

Alzata con pugno ha detto...

Si che ce l'hanno fatta, e ci marciano da anni, peccato che in pochissimi si rendono conto che le notizie che diventano tali, rispetto al numero abnorme di reati sono un numero irrisorio. Le notizie propinate dai giornali e telegiornali sono accuratamente selezionate, ogni testata giornalistica, ogni redazione, ha la sua linea politica, ma più o meno tutte sono andate verso la paura: la paura fa vendere. Peccato che oltre a far vendere fa anche votare e ora ci ritroveremo con leggi (velatamente) razziali da far venire il voltastomaco, ma tranquilli, il PD sarà d'accordo, pur di proteggere gli italiani...ma dagli italiani, chi mi protegge?

chiara ha detto...

Berlusconi è il genio di queste cose...

Alzata con pugno ha detto...

Riguardo alla paura di camminare da sole, al fatto che gli uomini possano o meno spogliarci con gli occhi (indipendentemente da come siamo fatte, in realtà), fateci il callo se non l'avete già fatto.
Non possiamo coprirci per non suscitare sguardi indiscreti. Non possiamo sempre uscire in compagnia, e per lo più in compagnia di un uomo. Non possiamo andare per strada spaventate, perchè chi violenta è proprio queste donne che segue, quelle che sembrano più insicure, meno forti.
Se vi sentite insicure, fatevi un corso di autodifesa. Serve alla propria autostima, e serve in caso di necessità. E se proprio la sfiga ci coglie...denuncia, denuncia, denuncia!

Donna Cannone ha detto...

ovviamente no. Ma è triste osservare che questi tam tam penetrano sotto pelle, anche di chi proprio non ti aspetteresti mai. Miscele esplosive di qualunquismo e xenofobia, omofobia, "x"-fobia.... ed è solo l'inizio.

Non resta che continuare a denunciare queste sporche manovrine

Vincenzo ha detto...

Sono perfettamente d'accordo con te testa di capra! Bisogna smetterla di andare dietro alle balle fasciste della mala informazione...bisogna smetterla di vedere Porta a Porta, Chi l'ha visto, e tutte le porcate di Mafiaset. L'attuale classe dirigente del nostro paese ha fatto scempio dei valori che in qualche modo collocano l'uomo ai livelli alti di dignità, moralità e tendono verso quel particolare senso etico così diffuso in tutti i paesi civili (per la verità pochi)ma per lo più assente nel nostro Paese. Per onore del vero però bisogna dire che si sapeva quale fosse stata la strada che avrebbe intrapreso la classe masso-mafiosa e catto-xenofoba una volta entrata nel Palazzo. Erano chiari i presupposti già dai tempi del governo fantoccio Prodi...ma ti ricordi la porcata dell'indulto? Cos'altro dobbiamo aspettarci da questa “monnezza” politica? Cos'altro dico?

grdiniablue ha detto...

Se non ti spiace, viene a leggere il messaggio n° 20. Mi piacerebbe conoscere il tuo parere. Con stima. Ciao

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

L’ARTE DI AMARE
Colui che non sa niente, non ama niente.
Colui che non fa niente, non capisce niente.
Colui che non capisce niente è spregevole.
Ma colui che capisce, ama, vede, osserva ...
La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore ...
Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non
sa nulla dell'uva.
Paracelso
Non so il perchè ma mi sono venute in mente queste parole anzi ci farò un post. Purtroppo la paura è amica del potere. Più hai paura, meno ti ribelli. Più sei ignorante meno ti ribelli. Paura ed ignoranza sono il sangue dal quale il potere trae vigore.

Anna ha detto...

Abbiamo toccato lo stesso tasto,oggi, con i nostri post.
Io ho paura di loro, di questo governo. Stasera sono stata ad una riunione con amici e compagni di sinistra. Discorsi sconnessi ed inconcludenti, dettati dall'emozione, dalla rabbia e dalla disperazione. Lo so che è solamente l'inizio, ma siamo allo sbando.Qui occorre coordinazione e mente lucida e punti di riferimento. Ce n'è di lavoro da fare e , per ora, non si sa neanche da dove iniziare.
L'obiettivo è quello di tornare in parlamento: bisogna iniziare da lì.

P.S. Guarda che non ci penso neanche un po' che l'opposizione possa farla il PD.Non l'ho mai pensato: mi auguravo che la sinistra potesse farla al PD, ma così non è stato.

Future ha detto...

Ciao Incarcerato

direi che Fuksas c'ha proprio ragione: siamo un popolo di ignoranti! E per questo ci ritroviamo un governo (ma anche una opposizione) che controllando l'informazione e gridando "al Lupo al Lupo" ha scombussolato il panorama politico nazionale. Adesso voglio ridere quando si affronteranno temi seri come quello ambientale ed energetico, avremo un'apertura incontrollata agli inceneritori ed al nucleare e nessuno si opporrà! C'è da piangere.
Ma a te non importa, tu sei in Sudamerica!

Ciao

bradipa ribelle ha detto...

hai ragione incarcerato, hai detto tutto e io cosa commento? semplicemente sono d'accordo con te, rumeni e rom (anche i giornalisti confondono le differenze ormai) capro espiatorio di tutto... è molto più semplice prendersela con il capro espiatorio di turno...

Tuya ha detto...

Caro incarcerato, ho ultimato la mia tesi proprio sulla tautologia della paura, in italia in questi anni. Se confronti le notizie degli anni 90 e quelle di oggi ti accorgi dei passi in dietro che abbiamo fatto in questi anni. Sotto questo "meccanismo di produzione di paura" ci sono meccanismi studiati e sperimentati per creare emergenze a favore degli attori politici. Il discorso è molto lungo, forse un giorno ci scriverò un post.
un bacetto per ora

davide ha detto...

peraltro la storia di napoli,mi sembra assai campata in aria,roba da tg 5 insomma!

Dama Verde ha detto...

Bravo, bravissimo Incarcerato.

Ti assicuro che andando in giro per blog, si sentono tante donne che si credono intelligenti e i dicono spaventate da questi nuovi arrivi, dallo STRANIERO. Non possono più, secondo loro, portare al parco i loro figli.

Credo che siamo un popolo senza speranza.

Grazie Incarcerato, fa piacere leggerti.

viola ha detto...

Hai toccato proprio il tasto più dolente di questo periodo! Si fa a gara a come fomentare QUESTA GUERRA TRA POVERI che fa comodo a tutti, anche alle masse che così possono continuare a guardare per terra e ad affondare sempre di più nell'ignoranza

il Russo ha detto...

No, io come daniele voglio essere fuori dal coro.
C'è un problema integrazione, é inutile che ci stiamo a girarci intorno, c'è un problema integrazione da parte della stragrande maggioranza degli italiani che sono chiusi a tutto, c'è un problema legalità/razzismo che se un romeno stupra si fanno le squadracce nel giro di 4/5 ore, se lo fa un italiano dopo un giorno non se lo ricorda nessuno, c'è un problema immigrazione perchè chi viene si sente (giustamente) usato o respinto e tende a chiudersi nella propria comunità con tutti gli annessi del caso.
Tutte le società occidentali sono oramai multietniche, frutto di guerre, colonizzazioni ed immigrazioni durate decenni, qui in Italia se prendevo un treno 15 anni fa sentivo vari dialetti, ieri fra Verona e Brescia noi italiani eravamo in minoranza accanto a studenti russi in gita, turisti asiatici, pendolari pakistani, lavoratori africani, badanti dell'est, lavoratori (?) cinesi ecc.: una nazione già di sua fascistoide, latina e chiusa si é trovata ad affrontare un immigrazione rapida e traumatica, i risultati sono sotto gli occhi di tutti con mezzi di informazione che cavalcano lo sconcerto ed il malcontento.
Il problema c'è, solo che alla "cultura" dell'esclusione non abbiamo saputo contrapporre nulla di altrettanto efficace.
Scusate il commento lungo e a tratti poco chiaro ma la cosa mi prende molto.

Anonimo ha detto...

good start