venerdì 25 aprile 2008

La resistenza di Oltretorrente

E' vero che la società si evolve, cambia, che non è più la stessa. Delle volte cambia in meglio, altrettante volte no. Pavia è cambiata, si è ingrandita, la gente è diversa. Oggi questa stupenda città non sembra più ospitale come una volta, un tempo era meta dei meridionali, i cosiddetti "terroni". Oggi i nuovi "terroni" sono gli extracomunitari che emigrano dal sud del mondo per cercare lavoro. Ma a differenza di un tempo, ora sono divisi da un muro vergognoso.

Era l'anno 1922, un anno decisivo per l'Italia. Mussolini entrò nel governo e gli squadroni fascisti attaccarono i lavoratori in rivolta, occuparono tutte le città italiane, tranne una. Pavia era una città popolata dalla maggior parte da operai, artigiani, insomma era una città tipicamente proletaria. Gli operai avevano una cultura da far invidia anche agli intellettuali borghesi di quel periodo, i grandi musicisti di tutto il mondo sceglievano come prima tappa questa stupenda città. Se alla fine dell'esibizione ricevevano gli applausi, per loro voleva dire che avrebbero fatto successo.
Il 3 agosto 1922 la ferocia fascista si fece sentire, gli abitanti di Parma si organizzarono e scelsero come luogo per resistere agli attacchi una zona della città chiamata Oltretorrente. Due uomini valorosi guidarono la resistenza :l'anarchico meridionale Guido Picelli e il comunista Antonio Cieri. Due uomini che poi moriranno in Spagna contro i franchisti.

Care teste di capra, questa è una storia che dovrebbe essere studiata, una storia che nei libri di scuola non c'è. Altro che revisionismo storico! Costruirono delle enormi barricate, anche le donne partecipavano alla resistenza. Si scatenò una battaglia epica unica nella storia, gli squadristi tentavano di superare le barricate, devastavano, nelle zone centrali della città, meno difendibili e difese,il circolo dei ferrovieri, uffici di numerosi professionisti democratici, le sedi del giornale "Il Piccolo", dell'Unione del Lavoro e del Partito Popolare. Ma non riuscirono a superare la barricata di Oltretorrente. Ci provò prima la squadraccia fascista guidata da Farinacci, poi addirittura dal più astuto e feroce gerarca fascista come Italo Balbo.
Tutte le città italiane caddero, lo sciopero indetto dai sindacati fu interrotto, ma a Pavia non passano!
La notte tra il 5 e il 6 agosto le squadre fasciste smobilitano e lasciano velocemente la città: Parma proletaria ha resistito ed ha salvato, in gran parte, l'intera città dalle devastazioni. Picelli e Cieri "salutarono" Balbo, che abbandona Parma in automobile, scaricandogli addosso i loro revolvers.
Io mi emoziono a raccontare questa storia, a raccontare questa prima resistenza da parte degli abitanti di Pavia. Mi emoziono ancor di più quando anni dopo il fatto, quando il Fascismo purtroppo si instaurò in Italia, Italo Balbo entrò festante a Pavia. Mi viene la pelle d'oca nel pensare che Balbo rimase a bocca aperta quando lesse quella scritta sul muro. Sapete che Balbo raggiunse l'America pilotando da solo un aereo?
Ebbene quella scritta diceva : "Balbo, hai attraversato l'oceano ma non l' Oltretorrente."

Buon 25 aprile a tutti voi, teste di capra! Vi ho raccontato questa storia perchè se gli Italiani non fossero rimasti indifferenti come hanno fatto gli abitanti di Parma, forse il Fascismo non si sarebbe mai instaurato. Non ripetiamo lo stesso errore.

6 commenti:

Future ha detto...

Ciao Incarcerato

l'indefferenza è il primo vero male della società moderna. Purtroppo un Blog non basta per farlo capire a tutti. Questo dovrebbe essere un compito dei mezzi di informazione su larga scala che però fanno l'esatto contrario. Anzichè invogliare la partecipazione della gente fanno il gioco di chi ha bisogno di questa "indifferenza" per non essere controllato! Escluso, chiaramente, il periodo di campagna elettorale!

Ciao e buon 25 Aprile

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Non conoscevo questa storia. Grazie per averla raccontata. Hai ragione è l'indifferenza e aggiungerei l'odio che portano alle dittature.

Io ho fatto una cosa atipica forse per parlare di questa data oggi ma sono partito da un presupposto: La Resistenza è nata per conquistare la libertà e la libertà è un valore universale...

davide ha detto...

Oltretorrente è l'esempio da prendere per la nuova resistenza.
Una storia splendida,il volto migliore dell'italia.
Cieri e Picelli,eroi del e per il popolo!

NADIA ha detto...

hola non conoscevo questa storia e mi ha emozionato molto...ma niente è perduto io credo che proprio da questa sconfitta elettorale nascerà una nuova sinistra una vera,consapevole e forte sinistra.. e noi possiamo cominciare già da qui.......
hasta siempre!!!!!

Anonimo ha detto...

caro incarcerato ti ho inviato una mail mi farà piacere ricevere una tua risposta.
solitaria nella notta

il Russo ha detto...

Eccoci qua di ritorno dai "bagordi" del 25 aprile, gli "altri" la notte del 24 dicembre vanno in chiesa e il 25 si abboffano, quelli come me il 25 aprile vanno in corteo ed al ritorno stanno con le persone care.
Ho amato oltretorrente di Cacucci (credo tu l'abbia letto, e magari ispirato proprio questo pezzo) ma dimmi la verità? Questo ricorrere continuo Pavia/Pisa, vuoi forse farci capire che il Messico é più vicino di quel che sembra?