martedì 4 marzo 2008

Saluto un operaio

Salve buon uomo!
Ti sei svegliato? Vai a lavorare!
La fabbrica ti aspetta,
il padrone ti aspetta!
Stai attento che potresti morire, e lavora!
Lavori in maniera pesante?
Non ti stare a lamentare!
Ti fa male il tuo corpo?
Dai, smettila di soffrire!
Lavori nove ore al giorno e ti lamenti pure?
Vedo che la sera ritorni a casa,
dai, tua moglie ti aspetta!
I tuoi figli ti vogliono parlare!
Sei stanco?
Non ce la fai a parlare?
Mangia! Poi vai a dormire!
Ti risvegli, vai a lavorare!
Il padrone ti aspetta!
Ti ha dimezzato lo stipendio?
Il sindacato non ti aiuta?
I tuoi colleghi se ne infischiano?
Qual'è il motivo?
Il calo del profitto?
Una fusione?
La fabbrica rischia di chiudere?
Buon uomo trovati un altro lavoro,
ma ti accorgi che a 50 anni nessuno ti piglia!
Allora come fai a campare la tua famiglia?
Vai dal tuo padrone e gli dici che sei disposto a lavorare al minimo salariale,
lui è d'accordo.
Ma non lo vedi che si trova nella sua lussuosa villa con la mega piscina ,
non vedi che era in procinto di partire per le isole Caraibiche,
ed è la sua ennesima vacanza?

Cazzo, diceva che gli calava il profitto!
Ciao buon uomo,
e buon lavoro!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

fattelo commentare da Salvuccio Riina

Anonimo ha detto...

la poesia è una merda, e poi non è mica sempre così la realtà: caro incarcerato, io faccio l'operario, e sono orgoglioso dio essere un operaio, enessuno mi sfrutta

scusa incercerato, ma tre la sei cercata

Luchino rumoreggiato