giovedì 27 marzo 2008

Odio gli indifferenti

Care adorabili teste di capra, circa un mese fa avevo scritto un post sull'indifferenza, ricordate? Andate a rileggerlo qui http://incarcerato.blogspot.com/2008/02/odio-gli-indifferenti.html Alcuni di voi avranno capito che ho ripreso lo stesso titolo di un grande scritto di Antonio Gramsci, ve lo vorrei riproporre perchè è ancora attuale, maledettamente troppo. Gli intellettuali si riconoscono per la loro visione del mondo lungimirante nel tempo.


Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E' la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perchè la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. La massa ignora, perchè non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo? Odio gli indifferenti anche per questo: perchè mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime...

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Si percepisce subito il sentire grande e profondo di chi ha creduto veramente in quello che diceva.

stellavale ha detto...

E'un testo bellissimo.

gardiniablue ha detto...

Ciao incarcerato, ti andrebbe, visto che parli di indifferenti ed di ingiustizie, leggere il mio blog? Sai, può darsi che me tocca farti compagnia fra un pò. Ti ringrazio.

Anna ha detto...

Conoscevo il testo: è stato per me,da sempre, motivo ispiratore.

Off Topic: io mi auguro che non sia vero che tu stia in carcere, mi dispiacerebbe troppo!!!!!!!

Future ha detto...

Parole ammirevoli....e soprattutto molto attuali. Grazie per la rinfrescata Incarcerato!

Daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

L'indifferenza mai ma l'obiettività e l'assenza di faziosità sempre.

francescaxxxx ha detto...

Posso copiarti questo bel testo e metterlo sul mio blog?
Hai ragione è terribilmente attuale
francyxxx

scorpion52 ha detto...

se ti va di contattarmi ti farò mettere piu post sul tuo sito . So di molte cose sull'omicidio suicidio di Gatti . Masiccome sono implicato non posso denunciare