sabato 1 marzo 2008

Ma quale disinformazione!

Sicuramente dicendo questo voi mi odierete, ma mi sono rotto i coglioni della gente. Che poi siamo noi! Siamo bravi a lamentarci, a scaricare la colpa agli altri, a delegare la responsabilità agli altri, trovare sempre delle scuse per giustificare la nostra indifferenza. Vi volevo far riflettere sulla questione della cosiddetta "disinformazione", pensate veramente che la stampa mondiale è serva dei voleri dello "Zio Sam"? Perché secondo voi, in televisione, vanno in onda raramente filmati di denuncia? E’ perché a noi non ce ne frega un cazzo, preferiamo non sapere, non vogliamo sentire. E’ l’esatto contrario: non siamo manipolati dal Grande Fratello, siamo sordi e ciechi a qualsiasi cosa minacci di turbare i nostri equilibri. Se qualcuno prova a farlo, cambiamo canale. Ecco perché è tutto inutile, possono farci vedere qualsiasi cosa, ma ce ne sbattiamo! Al massimo possiamo provare un brivido e ce ne dimenticano l’indomani. Volete un esempio pratico teste di capra? Tra gli anni 50 e 60 il governo degli Stati Uniti ha autorizzato una serie di esperimenti nucleari in piena atmosfera. In alcune zone del paese il fallaut radioattivo è stato dieci volte superiore a quello di Cernobyl. Lo scopo era perché volevano studiarne gli effetti, per migliorare sia le difese che il potenziale offensivo. Un altro atroce esperimento era quando avevano volatilizzato agenti chimici e batteriologici nella metropolitana di New York. Si parla di almeno centomila casi di tumore alla tiroide, per non parlare delle donne incinte sottoposte a radiazioni per vedere che effetto faceva sul feto, per non parlare degli oltre duecento neonati a cui venne iniettata iodina 131 per verificare il successivo funzionamento della tiroide. Tutte queste cose le conosciamo non per “intuizione divina” ma perché le hanno pubblicate nero su bianco nei principali quotidiani americani. E cosa è successo? Isteria collettiva? Insurrezioni, tumulti, proteste? Niente. Assolutamente niente. Perché secondo voi? E se un giorno diranno che l’11 settembre è stato tutto un complotto, cosa faremo? Niente! Noi siamo veramente vittima della disinformazione o, consapevolmente, accettiamo di essere presi per il culo come un prezzo da pagare per i nostri privilegi ?
Non a caso il grande Orwell disse "“La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire”!
Riflettiamo! E che cazzo!

4 commenti:

gardiniablue ha detto...

Sono allibita per quello che hai scritto, ma non mi meraviglio più di niente. Mi piacerebbe leggere gli originali. Grazie
Ciao

frankie ha detto...

La tesi del complotto esiste dal 2001, scrivi di disinformazione e poi lo sei per primo. Curioso sembra ti faccia le prediche da solo.
Vai su: Report rai 3 (sapete cos'è, vero?)edizione 2006-2007 pag.8
"Confronting the evidence".
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E10616,00.html

Visita anche il sito di Michael Moore (conosci?)Ma dove vivete?

Dama Verde ha detto...

E' sicuramente vero che preferiamo non sapere, almeno con una parte di noi. Ma è anche vero che la stampa e la televisione non offrono in pasto al pubblico gli orrori della politica, internazionale o no.
Per questo sostengo da alcuni anni che per sapere qualcosa bisogna cercarlo in rete. E' sul web che possiamo scoprire la "informazione negata"
Ciao.

Vincenzo ha detto...

Ciao non dovresti sottovalutare tanta gente che si informa però. C'è una larga fetta che la pensa come te ma ce né anche una cospicua parte che si contro-informa quotidianamente e le cose che tu hai riportato non meravigliano più di tanto. Riflettere non basta perchè qualsiasi cosa ci inducano a credere i potenti noi ce la beviamo ma sappiamo che la verità non si attinge dai canali ufficiali. Noi lo sappiamo e loro ci temono...il web è la nostra salvezza!