mercoledì 5 marzo 2008

L'esercizio del Sepolto Vivo

Tempo fa avevo letto un libro di Coelho e parlava del suo cammino Di Santiago. Mi era rimasto impresso l'Esercizio del sepolto vivo, è un rituale in cui simuli la morte. Provate ad immaginare tutti i dettagli del vostro funerale, come se dovesse aver luogo domani. L'unica differenza è che ti stanno seppellendo vivo. Tante volte avete pensato alla morte ,vero? La vostra paura più terribile è la sofferenza, e rimanere con il dubbio se ci sarà un'altra vita o meno! Provate a simulare questa situazione e vi accorgerete che la paura più grande che proverete sono le occasioni perdute. Occasioni perse per la vostra vigliaccheria, per non aver avuto il coraggio di osare. A me non è servito fare questo esercizio perchè l'ergastolo è come la morte e non potete capire per quanto tempo ho convissuto con il rimpianto. Voi teste di capra dovete provare questo esercizio è vi accorgerete che non è più la Morte creata dai vostri terrori e immaginazioni, ma sarà la vostra Morte autentica, amica e consigliera, che non vi permetterà più di essere vigliacchi neanche un solo attimo della vita. Allora non avrete più paura di mandare a cagare il vostro datore di lavoro, di provarci con un ragazzo o una ragazza, di avere il coraggio di lasciare il proprio partner, di dichiarare la vostra sessualità, di partire per un viaggio tanto desiderato, di avere il coraggio di perdonare, di riappacificarsi, di essere meno testardi.
E di mandare a fare in culo chi volete!

5 commenti:

demopazzia ha detto...

sapresti dirmi qual'è il libro di cohelo di cui parli? credo che dovrò provare questo esercizio!!!

gardiniablue ha detto...

Mi hai fatto pensare che oggi, molte persone, credono di vivere, ma sono solo spettatori della loro vita. Credono di vivere ma, vegetano in un limbo, dove il coraggio è solo pensiero ma non azione, dove il compromesso sopperisce alla incapacità di prendere decisioni. Quanti personaggi sono teste di capra. Ciao gardiniablue (ho chiuso il mio blog)

Pat pat ha detto...

Conosco una sensazione, non ho mai sperimentato l’esercizio del sepolto vivo, conosco l’effetto che fa fingere ogni giorno di essere quello che non sono, è come morire ogni giorno, è non vivere senza morire definitivamente.
Non mi sono avvalso di esperienze fisiche traumatiche, mi è bastata parte della mia vita per decidere di dover voltare pagina. Dopo aver sperimentato la non vita ora posso gioire della potenza della liberazione.
Non ho mai cercato di mettermi nei panni del morto, lo sono già stato e capisco quanto freddo si sente.

Vincenzo ha detto...

Ciao testa di capra ma toglimi una curiosità: ma come puoi essere carcerato (o ergastolano) e utilizzare il pc con la tua eblla rete internet a tuo piacimento? Sarei proprio curioso di saperlo! Io mi immagino i carcerati, e per lo più gli ergastolani, nella loro piccola cella con le loro piccole cose magari qualche libro, i giornali, la televisione, ma internet mi sembra una esagerazione! Stando a quello che dici potresti usare internet tranquillamente per farci sapere le tue angoscie...avrei qualche dubbio. Comunque ciò che mi importa di più è quello che scrivi poi sei libero di esercitarti quanto vuoi nel ruolo di attore o meno. La morte è qualcosa a cui io non ci penso mai, soprattutto di sera dopo una certa ora. Mi piace vivere e mandare affanculo chi non mi va tutte le volte che voglio. Senza paura....ciao ciao.

massimo ha detto...

mai pensato alla morte, faccia di capra.
anche perchè la morte non esiste e chi dice il contrario...è morto.