lunedì 31 marzo 2008

Good bye Vietnam !

Era appena terminata la guerra tra il Vietnam e gli Americani quando capitolò la monarchia in Cambogia. Il monarca di prima era riuscito a mantenere il suo Paese in una posizione neutra, ma con un deplorevole stratagemma. Dava la possibilità di transito sia ai Vietcong, sia agli Americani che poi li bombardavano. Un grande paraculo insomma. Ma con il passar del tempo il monarca Sihanouk cominciò a ricevere finanziamenti economici dalla Cina e quindi si mise in una posizione chiaramente anti americana. Finita la guerra, gli Usa dopo la loro sconfitta, evidentemente non volevano perdere anche l'egemonia su quel Paese e attuarono un colpo di Stato mettendo al potere un governo fantoccio. Fu l'aprile del 1975 quando gli Americani, ancora una volta, dovettero abbandonare il Paese per una loro ulteriore sconfitta. Anni prima si erano organizzati dei guerriglieri di ispirazione marxista-leninista , erano i famigerati "Khemer Rossi". Erano guidati da un personaggio misterioso, un tipo che era considerato un mito leggendario. Un tipo che poi sarà conosciuto come Pol Pot. I guerriglieri divennero sempre più numerosi e in poco tempo controllarono l'80 percento del territorio Cambogiano. I funzionari americani furono allertati di abbandonare il paese.
Il 14 aprile del 1975 i Khemer Rossi marciarono sulla capitale, furono accolti con giubilo dagli abitanti. Quello fu l'unico attimo di felicità per loro. Poi il terrore.

Scusatemi teste di capra ma azzarderei a dire che questo regime, che per fortuna è durato solo 4 anni, è forse stato il più brutale, il più criminale di tutti i tempi.
Pol Pot appena preso il potere deportò tutta la gente dalla città alle campagne. E quando dico tutta intendo anche vecchi , malati e neonati. La maggior parte di loro morirono di stenti in viaggio. In un solo anno risollevò l'intera economia che stava a pezzi! Ci credo! Aveva fatto lavorare tutti quanti più di 16 ore al giorno, dandogli solamente una ciotola di riso al giorno. Dico tutti quanti perchè non permetteva che esistessero persone che facevano altri tipo di lavori. Smantellò il sistema scolastico, aveva fatto uccidere tutti gli insegnanti, tutti gli intellettuali, i musicisti. Si riuscivano a salvare solo le persone che si fingevano analfabeti.
Aveva fatto distruggere apparecchi radio, suppellettili , immagini religiose. Distruggevano perfino tutte le pentole e gli utensili di cucina che trovavano in casa della gente. Facevano questo perchè volevano frantumare il nucleo familiare, impedire che la gente, cucinando in piccoli gruppi, cospirasse. Così obbligarono tutti a mangiare nella mensa comune, dove potevano essere controllati. Pol Pot attuò un vero e proprio genocidio nel suo Paese, cosa che nemmeno Hitler o Stalin si sognarono di fare.

I Khemer Rossi erano un prodotto di una ideologia. Pol Pot non era un pazzo; quello che tentava di fare in Cambogia era la quintessenza di ciò che ogni rivoluzionario vorrebbe realizzare : una nuova società. Questa società, per un rivoluzionario normale, si dovrebbe creare in maniera graduale. Appunto istruendo la gente, con la speranza che le nuove generazioni avessero una coscienza di classe. Ma l'operato di Pol Pot è disumano solamente perchè ha ridotto i tempi di realizzazione, è andato direttamente al nodo della questione. Come tutti i rivoluzionari ha capito che non si può fare una società nuova senza prima creare degli uomini nuovi, e che per creare degli uomini nuovi bisogna eliminare gli uomini vecchi, distruggere la vecchia cultura, cancellare la memoria. Ecco perchè spazzarono via tutto ciò che è passato. Quindi la storia, le biblioteche(pensate che alla storica biblioteca nazionale avevano messo un allevamento di maiali), le religioni,i bonzi.
Sapete che i cambogiani avevano paura dei bambini? Quelli cresciuti nella giungla insieme ai guerriglieri? Erano loro i primi "uomini nuovi" e sembravano che non avessero un anima. Erano loro che facevano la spia e addirittura che uccidevano. Creare una società dove devi aver paura dei bambini, vuol dire eliminare l'età dell'innocenza.

Ora vi sorprenderò care teste di capra! Il regime di Pol Pot fu riconosciuto come presidente legittimo della Cambogia dal cosiddetto "mondo libero"! Gli Usa in maniera nemmeno tanto velata lo aiutava anche economicamente. Pol Pot aveva anche un seggio all'ONU. Una vergogna cazzo! Una vergogna che questo criminale sia stato accettato e aiutato perchè forse faceva comodo nell'area indocinese. Aveva ucciso quasi tre milioni di abitanti per costruire in pochi anni la "società nuova".

Mi emoziono cari ragazzi se penso che la Cambogia sia stata liberata non dall'occidente, non dai portatori di democrazia. Ma da un altro Stato socialista! Qualche anno fa ho avuto l'opportunità di vedere GOOD BYE LENIN, un film molto carino dove un ragazzo aveva fatto credere alla mamma che si era risvegliata dal coma che la Germania dell'est ancora esisteva. Faceva dei finti telegiornali e faceva credere che la Germania comunista ospitava i profughi della Germania occidentale. Insomma il sogno della realizzazione di un utopia. Mi emoziono come un bambino al primo assaggio della cioccolata, come il primo bacio ,come quando avevo letto per la prima volta Il Gabbiano di Livingstone. Insomma mi emoziono perchè un paese socialista come il Vietnam aveva cominciato ad ospitare i profughi Cambogiani . Cominciò a definire un criminale quell'uomo, lo definì un "comunista dall'età della pietra", il Vietnam non riuscì più a tollerare che ci sia un regime così brutale vicino al suo.

Nessun organo internazionale intervenne per fermare il massacrò di Pol Pot, non ci fu nessuna protesta, niente! Nel 1978 il Vietnam dette un ulteriore smacco al mondo intero. Liberò a sorpresa la Cambogia da Pol Pot!
Il regime più brutale della storia durò 4 anni, ma è bastato per rendere quel Paese privo di qualsiasi forma di cultura, privo di uomini che sapevano almeno leggere. La Cambogia era diventato un Paese triste, un paese fantasma.

Grazie Vietnam, good bye Vietnam!

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Incarcerato,
io apprezzo le denunce che fai contro l'umanità però rimango diffidente contro ogni forma di governo che voglia apparire "buona" intervenendo per qualcuno. Sai, per me la politica è una cosa sporca, i suoi attori sono in qualche modo macchiati di qualche convenienza nei loro interventi. Diffido si, soprattutto perché non nasce mai unmovimento culturale dietro questi fatti storici, solo falsi attaccamenti a delle idee che nemmeno si conoscono, ma si ripetono, senza averle provate sulla propria pelle. Non arrabbiarti, io non ce l'ho con te, ma con chi finora ha fatto la storia e pretende di continuare a farla. Tutti questi io, forse con troppa presunzione, ma devo, non mi vergogno a rinchiuderli nel Sistema che vorrei cadesse. Grazie per la tua democrazia con cui ci fai parlare!!!!

Anonimo ha detto...

caro anonimo, il controllo dei commenti non è affatto democratico.
E tu caro incarcerato sei incoerente.
saluti. erre40

malleolo ha detto...

Sarebbe interessante approfondire due punti: 1 tutti i motivi che hanno spinto il Vietnam ad intervenire, anch'io credo poco nella disponibilità disinteressata. 2 i luoghi e le linee di formazione di questo Pol Pot. Invito eventuali informati ad esprimersi.
Per l'incarcerato: bella fratè, manco le sbarre te fermano.

Donna Cannone ha detto...

Ciao. Ti ho linkato nei luoghi dove rotolo e capriolo. Spero non ti dispiaccia

Queenia ha detto...

..per ora dico solo che Good bye Lenin è un gran bel film..il commento sul resto lo farò domani quando avrò recuperato le forze psichiche eheh..

Peppe S. ha detto...

La cosa più brutta è che più tempo passa dall'epoca dei fatti, e più balle ci raccontano. Basta vedere i testi scolastici di storia.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Io ho sempre pensato che un rivoluzionario dovesse cambiare la realtà di un Paese con la forza delle idee e che più prorompenti erano più i tempi di realizzo delle stesse compatibilmente con i tempi della vita reale, sarebbero state brevi.

Quello di Pol Pot non era idealismo rivoluzionario ma, a mio parere, pura follia.

Vincenzo ha detto...

Caro incarcerato sono concorde alle tue denunce. L’Onu ha sempre appoggiato i governi illiberali e antidemocratici e gli Usa più di tutti hanno contribuito a diffondere terrore….cambiano i fatti ma la storia è sempre uguale. Se penso a cosa accade ancora oggi in molti posti del mondo mi vien da piangere..ciao

Andrea ha detto...

E' tutto così paradossale...