venerdì 22 febbraio 2008

Una squallida poesia

Io odio il falso perbenismo di questo assurdo Paese
odio specialmente quelli che fanno finta di ascoltare
le nostre giuste pretese.
Io odio quel finto uomo di Berlusconi
che con le sue televisioni
ci ha reso tutti dei grandi coglioni,
odio pure il falso buonismo di Veltroni
che candida un operaio sopravvissuto a quelle morti
ma poi si scopre che è il preferito
dei bastardi poteri forti.
Io odio l'attuale Impero
che agli abitanti dei paesi poveri
rende la loro vita, un perenne periodo nero.
Io odio l'arrivismo di tante persone
che non guardano a nessuno
perchè il successo è la loro unica ragione,
e se non sei come loro,
ti danno pure del coglione.
Io amo il sorriso di un bambino,
le persone sole che hanno la sola compagnia
di un tenero gattino.
Io amo la donna,
specialmente quella che arrossisce,
solamente per aver indossato una semplice gonna.
Io amo le fragilità delle persone,
il pianto di un omone.
Io amo chi aiuta il prossimo
quello che non pretende nulla in cambio
e che non ci pensa nemmeno per un attimo.
Io amo chi, per colpa del fottuto lavoro precario,
non arriva a pagare nessuna rata
e questa squallida poesia la dedico a voi,
mie adorabili teste di capra.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Io odio te, ma amo la poesia.

Dama Verde ha detto...

Bella questa poesia, intensa.

Ciao!