mercoledì 27 febbraio 2008

Le carceri del Bel Paese

Questi giorni ho ricevuto numerose e mail da parte di persone che pretendono che racconti come si svolge la vita in carcere. Ho sempre voluto rimandare questo discorso perchè è una realtà che mi fa incazzare. In un paese civile e democratico come il nostro "bel paese" il carcere oltre ad essere punitivo è principalmente rieducativo. Ma non è così. Vi indico alcuni dati e sarete voi, care teste di capra, a trovare la differenza tra un regime democratico come il nostro e un fottuto regime dittatoriale. Al 31 agosto 2005 nelle 207 carceri italiane erano presenti 59649 detenuti, a fronte di una capienza di 42959. Quasi 17 mila detenuti in più rispetto ai posti letto disponibili. Di questi il 28% sono tossicodipendenti , il 2,4% alcoldipendenti, il 2.6% sieropositivi. L'89% non hanno una doccia nella propria cella, il 69% non ha l'acqua calda, il 12% dei detenuti vive in un carcere dove nelle celle il bagno non si trova in un vano separato ed è invece collocato vicino al letto. Ci sono carceri che hanno una struttura risalente nell'800, una è quella di Palermo ove ci sono 693 persone. La struttura è adibita per 383. Porca troia immaginate le condizioni igieniche!
Nel solo 2005, sono ben 110 decessi accertati dietro le sbarre! Di cui 58 per suicidio, 21 per malattia, 23 per cause non accertate, 4 per omicidio e 4 per overdose. Sono dati che fanno solo da contorno. Lo sapete che in numerose carceri i secondini organizzano delle spedizioni punitive? Lo sapete che pestano a sangue deliberatamente i detenuti? Lo sapete che numerose volte vengono rinchiusi nelle famigerate camere "lisce"? Camere prive di arredamenti perchè solitamente utilizzate per le perquisizioni. Provate a vivere lì dentro per almeno due giorni, è una vera tortura!
Contenti? Ho esaudito la vostra curiosità? Contenti di appartenere con orgoglio al mondo occidentale? L'impero del bene?
Ma vaffanculo!

5 commenti:

Vincenzo ha detto...

L'impero del bene una mazza! L'impero occidentale è l'inferno! Vaffanculo pure a chi inonda le nostre case di stronzate mediante tv padronale! Sono con te e da oggi hai un'amico in più su cui contare. Ti metto in evidenza nel mio blog.....
P.S. Ho notato che qualcuno si è cagato addosso a scrivere nel tuo blog ma perchè ha scritto anche lui dico io? E poi ammesso che tu non fossi davvero un carcerato chi se ne frega “a me mi” piaci perchè sei il tipo giusto per dare una scossa sismica a questo sistema malato che ci attanaglia. Fuori dalle sbarre non è molto meglio credimi....c'è sempre il pericolo di finirci dentro se vai fuori certi schemi tollerati dal “regime”; ciao, sei un grande.

Pat pat ha detto...

No non sono contento, personalmente non capisco neppure questa morbosa curiosità che vuole conoscere ogni minimo dettaglio delle vite altrui, odio questa moda dei reality che lentamente ci fa perdere la percezione del limite invalicabile tra il nostro mondo e quello altrui.
Se la tua è una denuncia è giusto che tu lo faccia, ma non bisogna ascoltare le brame di curiosità di questa gente annoiata dalla vita, il falso sostegno che viene dal buonismo cattolico di merda che pervade questo putrido paese.
Per il resto per quanto può essere utile non posso fare nulla se non indignarmi, vano strumento morale, l’idealismo che ci pervade dimentica la realtà delle cose.
Nel mio piccolo posso essere testimone dei fatti che avvengono, individuo che sceglie di non dimenticare e tenta di agire.

gardiniablue ha detto...

I DATI DEI PEDOFILI IN CARCERE.
Al fronte della nuova emergenza pedofilia il Ministero di Giustizia ha dato i numeri ufficiali sui detenuti pedofili italiani.
I pedofili incarcerati sono al momento ben 1.322. Tra questi 400 stranieri e ben 98 donne (ma qualcuno non diceva, parlando dei casi di abusi nelle scuole materne italiane che non esiste la pedofilia al femminile? - mah forse ricorderò male io).
La regione che ospita nelle proprie carceri il numero maggiore di predatori di bambini è la Lombardia. Seguono Sicilia (204), Piemonte (145), Lazio (112) e Campania (106).
289 sono in attesa di giudizio e 129 sono appellanti, 71 ricorrenti e 819 hanno una condanna definitiva. 14 sono invece internati.
L’età invece è la seguente:
323 nella fascia tra i 30 e di 39 anni, 321 tra i 40 e di 49 e ben 262 tra i giovani nella fascia 21 – 29 anni.

Un dato a margine ha a che fare con internet:
5 miliardi di dollari è il giro di affari del business della pedofilia. copiato da www.massimofrassi. ne vogliamo parlare? sono ancora troppo piene le carceri per questi detenuti? Io sarò frivola e poco colta, ma parlo con il cuore, perchè vissuto tutto sulla mia pelle, non faccio scoop, non è il mio lavoro. Il mio lavoro è parlare con il cuore, dal cuore. Ciao

Frankie ha detto...

non colgo alcuna morbosità di sapere se l'autore di questo blog è ergastolano (ai meno ingenui e sognatori è evidente che non lo è), piuttosto il porre in evidenza la scarsa credibilità di chi si attribuisce un'identità diversa per attirare morbosamente l'attenzione su di sè. Inoltre l'anonimato, la censura ai commenti e la mancanza di riferimenti a ciò che sostiene danno poca credibilità a ciò che si legge, anche se potenzialmente interessante. Per quanto riguarda il regime, se ci fosse non saremmo qui a parlare di sovraffollamento carcerario, e sarebbe un sollievo per molti. Odio i pedofili.

viola ha detto...

Non è un'alba ma un tramonto con pioggia. Il cielo stellato forse arriverà tra poco
ciao!