venerdì 29 febbraio 2008

C'era una volta il Messico (parte prima)

Prima o poi lo avrei dovuto fare, scrivere un post su un Paese che ami è dura. Vi è mai capitato di non trovare le giuste parole su un qualcosa a cui tenete molto? "Che cazzo dici? Cero che si!" Mi risponderete. Ho deciso allora di dividere in più parti l'argomento, penso che così mi sarà più facile descrivere la cultura, la storia e la situazione attuale di questo grandioso Paese della martoriata America Latina che è il Messico. E' stato il rifugio di tutti gli oppressi (pensate a Troski), ha conosciuto personaggi valorosi come Emiliano Zapata, o Pancho Villa. Quest'ultimo è stato l'unico uomo che ha invaso "fisicamente" gli USA. Precisamente il Texas, che in realtà apparteneva al Messico. Mi viene da ridere a pensare che se il Texas fosse appartenuto ancora al Messico, quel coglione di Bush non sarebbe diventato presidente degli USA, ma sarebbe stato un semplice abitante messicano che si dava al Tequila dalla mattina alla sera maledicendo i "Greengo".
Amo il Messico perchè è stato all'avanguardia su tutto. Già negli anni trenta, mentre noi ancora osannavamo il Duce, il Messico respirava già aria di libertà, pupullava di personaggi libertini come Frida Kalo. Era già all'avanguardia sull'arte, quella vera, quella per il popolo. Provate ad immaginare i nostri municipi, il nostro palazzo che ospita lo schifoso parlamento, le nostre scuole tutte con le mura dipinte da grandi artisti. Ebbene in Messico era stato possibile, basti pensare al muralista Diego Rivera. Era un gran figlio di puttana con le donne, però era bravo e non privo di ideali. Il Messico aveva ospitato anche una grande donna italiana come Tina Modotti, non sembra ma noi italiani abbiamo un grosso legame con questo Paese. Non a caso abbiamo lo stesso colore della bandiera, non a caso gli sciamani quando prendono il pejote cominciano a parlare la nostra lingua.
Basta così, è giusto un infarinatura. Parlerò anche di cose brutte sul Messico, perchè purtroppo non è un mondo idilliaco come potrebbe sembrare.
Teste di capra, alla prossima puntata!

3 commenti:

Ele ha detto...

MMM..molto interessante..certo che il Messico è proprio un bel paese..e fai bene a parlare di grandi artisti messicani..anzi mi sà che mi hai dato uno spunto per il prossimo post..adoro Frida Kalo quindi non sarà difficile..ciauu!!!!

Peppe ha detto...

Testa di capra! Lo so benissimo come funzionano le cose in questo paese, anzi lo sappiamo tutti ma nessuno muove un dito per fare qualcosa. Da buoni italiani ci sappiamo solo lamentare quando qualcosina va storto a noi, di fronte alle stragi facciamo spallucce e ci nascondiamo dietro il teleschermo, facendoci sommergere da montagne di menzogne.
De andrè lo disse chiaramente nella canzone di maggio, lasceranno sempre che lo stato colpisca e tutti guarderanno la processione dal balcone. Quello che nessuno ha ancora capito è che il funerale che sta per passare adesso è il nostro, perchè è più facile adesso uccidere le menti della gente con i falsi miti a cui tutti abboccano, che mettere una bomba uccidendo fisicamente.
Con rispetto. Peppe.

gabrybabelle♥ ha detto...

Ciao recluso,ho letto con interesse tutti i tuoi post
nonchè molti dei commenti,premesso che sono convinta che una persona
nel suo blog puo ' scrivere cio che meglio crede
visto che spesso sono (i post) valvole di sfogo,come diari personali
io non credo a gran parte di cio che scrivi..(almeno di cio' che esprimi sul personale)
.....................................................
Questi giorni ho ricevuto numerose e mail da parte di persone che pretendono
che racconti come si svolge la vita in carcere. Ho sempre voluto rimandare
questo discorso perchè è una realtà che mi fa incazzare. ...................
Sono un recluso e basta. Ho anche un indirizzo e mail incarcerato@gmail.com
Non ci capisco nulla di informatica, se qualcuno mi può dare qualche consiglio
per non farmi sgamare dai secondini, mi fa un grande piacere.......
......................................................................................
Pero' se a te fa piacere cosi,io ci sto al gioco,forse perchè io non mi sono mai nascosta
ne dietro ad un nick,ne dietro a nulla,quello che scrivo è cio che penso
di come va il mondo,di cio che ci circonda,mentre è piu difficile che io parli di me
alle volte mi capita ,ma piu nei commenti,nel rispondere ad altri,ma non è l'essenza
soggetto dei miei post,so che pare strano,visto che gran parte di questo strano mondo bloggher
è fatto di curiosi che come grandi fratelli vogliono spiare gli altri dal buco della serratura
Perchè non credo in particolare alla storia del carcerato?be non ci conosciamo,
ma forse piu avanti,forse un giorno
te lo spieghero',intanto sappi che è stato piacevole leggerti....nonostante tutto ..
e poi ripeto,il blogè tuo ed è giusto che tu ne faccia e scriva e sponsorizzi chi ti pare,
ciao carcerato,anche s e questa
parola non mi piace per nulla,tutto piuttosto che che il diniego alla/della liberta'!!
Un saluto Gabrybabelle

http://mondogabriella.spaces.live.com